16/09/2026
C'è una sorta di delirio mediatico nella nostra città che sta fomentando odio e paura. Parafrasando uno famoso: uno spettro si aggira per Teramo, lo spettro della "sicurezza".
Proposte disparate e disperate: cittadini-spioni come terzo occhio della polizia (evidentemente miope dunque), ronde cittadine, "riprendiamoci le piazze" (da chi?) e via discorrendo...
Altri fantasiosi invece chiedono che il Comune si sostituisca allo Stato incapace, ignorando un bel po' di questioni a riguardo. Dulcis in fundo la solita ossessione per le telecamere, il solito belpaese di guardoni cresciuto a messa la mattina e davanti ai film erotici la sera.
Insomma, da destra a sinistra, dal giornalista in cerca di click facili al cittadino sceriffo, tutti continuano a dare soluzioni fantasiose con chiari secondi fini…
La repressione, il pugno duro, la legge o il regolamento che inseguono la cronaca sono ricette già sperimentate ovunque, e hanno dimostrato che il problema non si risolve cosí.
Noi, da gente che in strada ci sta da sempre e che con gli ultimi si confronta quotidianamente, crediamo che la vera sicurezza sia altra!
Per noi la sicurezza è che nessuno dorma per strada e che tutti abbiano un tetto;
per noi la sicurezza è sapere che chi è in difficoltà possa avere un piatto caldo sempre e poter pagare affitto e utenze;
per noi la sicurezza è sapere che tutte e tutti abbiano un reddito per vivere con dignità;
per noi la sicurezza è sapere che chi ha una dipendenza venga aiutato da specialisti e non abbandonato a se stesso;
per noi la sicurezza è dare a chi arriva nel nostro paese per trovare un futuro migliore un’accoglienza vera, senza trattarlo come un criminale solo per il colore della pelle o perché senza soldi e in cerca di un lavoro;
per noi la sicurezza è garantire a tutte e tutti cure e medicinali accessibili;
per noi la sicurezza e’ sapere di andare a lavorare in un luogo sicuro e tornare la sera dai propri cari;
per noi la sicurezza è andare a scuola in strutture accoglienti e libere da ogni pregiudizio.
La sicurezza sta nell’inclusione, nell’istruzione nel lavoro. Sono queste le soluzioni che dovremmo mettere sul tavolo.
In questa società il disagio giovanile è un problema enorme e va affrontato NON con il manganello ma con il dialogo e l’ascolto.
Lo stesso vale per l'immigrato o per l’emarginato. Siamo tutti esseri umani.
Nonostante la narrazione pretestuosa dei media locali in cerca del click per mettere insieme il pranzo con la cena, noi continueremo a percorrere il fiume controcorrente, sapendo che l'odio e la paura sono le armi che la destra usa per il proprio tornaconto elettorale e che quindi vanno fermate in quanto rivolte contro lavoratori e lavoratrici.
Restiamo umani.
Concludiamo questo nota ricordando che il Centro politico comunista Sandro Santacroce è da sempre contrario alle lame, da qualunque mano siano esse brandite.
Chi va in giro con un'arma è un infame e come tale va trattato.
A buon intenditore, poche parole…
Centro Politico Comunista Sandro Santacroce