Movimento 5 Stelle Tempio Pausania

Movimento 5 Stelle Tempio Pausania Gruppo aderente al Movimento 5 Stelle

16/01/2026

La raccolta delle firme tra i cittadini per il referendum costituzionale in poche settimane, e in largo anticipo rispetto al termine del 30 gennaio, ha raggiunto le 500 mila firme, con buona pace del ministro Nordio che ha definito questa iniziativa 'superflua'.

Il governo Meloni e il suo ministro della Giustizia non sopportano né i controlli né la partecipazione popolare, questo è ormai chiaro. Questo poderoso risultato del comitato nato spontaneamente tra i cittadini è la migliore risposta all'arroganza del governo e del potere che con la riforma della magistratura vuole rendersi intoccabile e rifilare ai cittadini una giustizia non più uguale per tutti.

Le firme nei prossimi giorni saranno ben più di 500 mila e questo sarà un altro segnale forte verso il governo: la democrazia spontanea dei cittadini si confronta con la prepotenza di Giorgia Meloni. Il quesito popolare c'è, gode di grande consenso e sarà giustamente vagliato dall’Ufficio per il referendum della Cassazione, il governo se ne faccia una ragione.

Noi andiamo avanti nella campagna per informare i cittadini sul grande imbroglio della riforma della magistratura, che non cambierà nulla per lentezza e inefficienza della giustizia, garantirà più impunità ad una casta di privilegiti e colpirà diritti e garanzie dei cittadini senza santi in paradiso.

16/01/2026
14/01/2026

IL SUICIDIO EUROPEO NERO SU BIANCO

Scrisse Malcolm X: “La storia è la memoria di un popolo, e senza una memoria, l'uomo è ridotto al rango di animale inferiore". Adesso leggete!

IERI I VERTICI DELL'UE E LA MELONI PARLAVANO COSÌ

«Kiev deve vincere, faremo di tutto per questo”, Ursula von der Leyen, 24 maggio 2022

«Kiev deve vincere, non Putin”, Ursula von der Leyen, 29 agosto 2022

«Non abbiate paura di scommettere sulla vittoria dell’Ucraina e sulla sua integrazione europea», Giorgia Meloni, 26 aprile 2023

«Kiev deve vincere o per l’Ue sarà la fine. Accettare una vittoria russa o un pareggio confuso indebolirebbe fatalmente altri Stati confinanti e manderebbe un messaggio agli autocrati che l’Ue è pronta a scendere a compromessi su ciò che rappresenta, su ciò che è», Mario Draghi, Boston, 9 maggio 2023

«Noi scommettiamo sulla vittoria dell'Ucraina», Giorgia Meloni, 13 maggio 2023

«Per ottenere la pace in Ucraina sarebbe sufficiente che i russi si ritirassero dal Paese», Giorgia Meloni, 22 novembre 2023

ADESSO, DOPO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI MORTI, DOPO SANZIONI CHE HANNO COLPITO PIU' L'EUROPA DELLA RUSSIA, CON IL GAS ALLE STELLE, LEGGIAMO QUESTO:

«Credo che sia il momento in cui anche l'Ue parli con la Russia. Se l'Europa decide di parlare solo con una delle due parti in campo temo che il contributo che può portare sia limitato. Sono favorevole all'indicazione di un inviato speciale dell'Ue sull'Ucraina», Giorgia Meloni, 9 gennaio 2026

«Per arrivare alla pace servirà avere dei colloqui con Putin», Paula Pinho, portavoce della Commissione europea

Chi da quasi 4 anni chiede la nomina di un inviato speciale dell'Ue per colloqui diretti con Putin è stato insultato, considerato “putiniano”. Chi da anni ricorda le responsabilità della Nato in Ucraina è stato trattato da “collaborazionista del Cremlino”. Chi si è scagliato contro la ridicola strategia del “con Kiev fino alla vittoria” è stato considerato un “traditore”.

Non ve lo dimenticate e non dimenticate che la Meloni non ha una posizione sua. No, la sedicente sovranista ha la posizione della Casa Bianca, qualunque essa sia e qualunque sia il suo inquilino!

19/04/2025

Buongiorno.
La guerra commerciale tra USA e Cina è esplosa. A dichiararla è stato Trump. La Cina non si piega e risponde colpo su colpo “fino alla fine”.
È l’inizio di una guerra fredda che sconvolgerà gli assetti economici globali e che dobbiamo sperare si fermi ai commerci.

La Cina è diventata in pochi decenni la grande fabbrica mondiale, dove producono le stesse aziende statunitensi. È capace di invadere il mondo e gli USA con suoi prodotti, tecnologicamente sempre più avanzati e competitivi. Percorre le rotte commerciali e le rafforza con nuove infrastrutture. Ha il possesso di porti strategici in Europa e sul canale di Panama. È ricca di metalli rari, indispensabili per lo sviluppo del futuro.

La Cina domina di fatto la globalizzazione economica, iniziata alla fine del secolo scorso dopo il crollo del blocco sovietico, e paradossalmente voluta così, senza regole e senza limiti, proprio dallo stesso capitalismo e dalla politica liberista americana, senza differenze sostanziali tra repubblicani e democratici.

Ora, gli USA temono di perdere la loro egemonia sul mondo e di essere sorpassati definitivamente, anche sul piano della competizione sulle tecnologie avanzate come quelle della Intelligenza Artificiale.
Così Trump dichiara guerra alla globalizzazione per mettere uno stop alla Cina, che resiste e reagisce.

Di qui la volontà più volte dichiarata da parte di Trump di volersi impossessare del canale di Panama per controllare importanti rotte commerciali o di avere, “in ogni modo”, la Groenlandia per avere la disponibilità delle terre rare.
Di qui l’appello chiaro e reiterato alle imprese di portare o riportare le loro produzioni negli USA se vogliono vendere senza dazi agli americani.

Dietro la “follia” di Trump c’è quindi un progetto portato avanti in modo brutale e unilaterale, perciò pericoloso non solo per l’economia ma anche per la stessa pace nel mondo.
La vicenda di Taiwan, altro grande Paese produttore e esportatore negli USA, si aggiunge infatti a questo scontro commerciale e attizza il conflitto tra USA e Cina, che non nasconde la volontà di rientrare in possesso dell’isola.
Questo potrebbe essere il motivo scatenante un conflitto vero e proprio tra le due grandi potenze, una terza guerra mondiale catastrofica.

Di fronte a questo scenario globale in cui si chiude una fase della storia recente, appare davvero ridicola la politica di Von Der Leyen del riarmo europeo, che non costruisce una difesa comune ma spende di più per gli eserciti nazionali costosi e inefficienti.

Con tutta evidenza risulta meschina e illusoria anche la speranza di Meloni e Salvini di salvarsi correndo ai piedi Trump per pietire qualche trattamento di favore.

Entrambe le politiche, quella del riarmo e quella della sottomissione a Trump, indeboliscono l’Europa e la rendono più fragile, spezzettata, sul piano politico e commerciale.

Oggi i veri europeisti sono coloro che lottano prima di tutto per la pace e la fine della guerra in Ucraina e che chiedono all’Unione Europea di essere più autonoma, più capace di sviluppare relazioni economiche e di cooperazione con le varie aree del mondo, l’Oriente e la Cina in particolare , l’Africa e l’America Latina.

La crisi della globalizzazione, di un assetto politico ed economico mondiale è densa di rischi ma anche di opportunità.

𝗜𝗹 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝘃𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲𝙄𝙡𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙋𝙤𝙧𝙩𝙖𝙨𝘈𝘴𝘴𝘦𝘴𝘴𝘰𝘳a 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘗𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘢 𝘐𝘴𝘵𝘳𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘉𝘦𝘯𝘪 𝘊𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘪, 𝘐𝘯𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘚𝘱𝘦𝘵𝘵...
15/05/2024

𝗜𝗹 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝘃𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲
𝙄𝙡𝙖𝙧𝙞𝙖 𝙋𝙤𝙧𝙩𝙖𝙨
𝘈𝘴𝘴𝘦𝘴𝘴𝘰𝘳a 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘗𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘢 𝘐𝘴𝘵𝘳𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘉𝘦𝘯𝘪 𝘊𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘪, 𝘐𝘯𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘚𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘦 𝘚𝘱𝘰𝘳𝘵, 𝘚𝘦𝘳𝘷𝘪𝘻𝘪𝘰 𝘓𝘪𝘯𝘨𝘶𝘢 𝘦 𝘊𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘚𝘢𝘳𝘥𝘢

𝘐𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘢 𝘪𝘭 𝘱𝘶𝘣𝘣𝘭𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘎𝘢𝘭𝘭𝘶𝘳𝘢 𝘴𝘶𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘢:
𝗜𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲
𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟲 𝗠𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟳.𝟬𝟬
𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗣𝗲𝘀 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝗺𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮
𝗧𝗲𝗺𝗽𝗶𝗼 𝗣𝗮𝘂𝘀𝗮𝗻𝗶𝗮
Portas

23/03/2024

Stamattina, causa febbre persistente, ho portato mio figlio all’ospedale al reparto pediatria (o quello che ne rimane). Personale sanitario cortese e gentilissimo (nonostante le enormi difficoltà).
Durante l’attesa mi rendo conto che si stanno adoperando per un nuovo spostamento interno (che probabilmente servirà per dare il colpo di grazia a chi ancora lotta per non lasciare un’ampia comunità senza un riferimento per i propri figli (la cosa più cara che abbiamo al mondo). Ora, vorrei chiedere a tutta la classe politica locale e non, che in questi anni si è riempita la bocca di vane promesse e di un sacco di menzogne non facendo concretamente nulla per la difesa di un diritto costituzionale, MA NON VI FATE UN PO’ SCHIFO?!

01/03/2024

Richiamo il Presidente Christian Solinas al doveroso rispetto istituzionale: lui e la sua giunta sospendano immediatamente le delibere inopportunamente adottate e si limitino all’ordinaria amministrazione.

Lo avevo già denunciato nei giorni scorsi e sono obbligata a farlo nuovamente.

Nelle ultime ore di campagna elettorale la giunta Solinas si è riunita tre volte e ha adottato oltre 200 nuove delibere. Molte di queste, ad una settimana dalla loro approvazione, non sono neanche visibili dai cittadini sardi che vengono appositamente tenuti all’oscuro.

Sono riuscita a leggere, grazie anche agli organi di stampa, cosa hanno inserito all’interno di questa infornata di provvedimenti dell’ultimo minuto: nomine, proroghe di incarichi, piani e programmi che impegnano l’amministrazione per i prossimi anni. Hanno addirittura dato il via libera a una programmazione del fondo di coesione per oltre 2 miliardi di euro. Credo che sia estremamente scorretto che una giunta uscente, scaduta e sconfitta, possa definire tutto ciò senza vergogna e senza rispetto dei cittadini e delle cittadine.

La maggior parte di questi atti non è urgente e non è legata ad adempimenti di legge. È gravissimo che una giunta uscente, che dovrebbe attenersi agli atti di ordinaria amministrazione, decida di fare tutto ciò senza che nessuno possa fare niente.

Solinas ha avuto 5 anni per programmare e investire le risorse che aveva a disposizione e siamo tutti consapevoli di come è andata a finire.

Non appena saremo ufficialmente operativi, in attesa dei tempi di legge e delle prassi amministrative, controlleremo tutto ciò che è stato fatto all’oscuro e sulle spalle dei sardi in queste ultime ore.

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