06/06/2026
𝐈𝐍𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐇𝐈 𝐄𝐒𝐓𝐄𝐑𝐍𝐈, 𝐏𝐑𝐎𝐑𝐎𝐆𝐇𝐄 𝐄 𝐑𝐈𝐍𝐍𝐎𝐕𝐈: 𝐃𝐎𝐕𝐄 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐓𝐑𝐀𝐒𝐏𝐀𝐑𝐄𝐍𝐙𝐀, 𝐑𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐈 𝐎𝐏𝐏𝐎𝐑𝐓𝐔𝐍𝐈𝐓𝐀̀?
Sarebbe già inaccettabile una logica di discriminazione, che preveda 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐀 𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐁, specie se a farne le spese e ad essere mortificati sono i giovani. Lo è ancora di più quando questo avviene nel segno dell' ILLEGALITÀ quale tratto distintivo oramai dell'attuale Amministrazione.
Nell'ultimo Consiglio Comunale, infatti, abbiamo presentato e discusso una interrogazione in merito alla delibera n.58 del 26 febbraio u.s. con cui questa Amministrazione, con risorse pari a 𝟵𝟯.𝟬𝟬𝟬€, ha ulteriormente 𝗽𝗿𝗼𝗿𝗼𝗴𝗮𝘁𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶 𝗮 𝘀𝗼𝗱𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗮𝗺𝗶𝗰i, e alla determina dirigenziale n. 532/2026 con cui altra figura amica è stata prorogata per un periodo addirittura superiore a 20 mesi.
- 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐋𝐀 𝐋𝐄𝐆𝐆𝐄, (perché in contrasto con quanto previsto dall' art. 7 comma 6 del D.Lgs.165/2001 e dall' art. 110 comma 6 del D. Lgs. 267/2000 che impongono un carattere temporaneo di tali incarichi)
- 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎 𝐈 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐈, molti dei quali laureati e in possesso di maggiori e più specifici requisiti rispetto a chi tuttora ricopre i medesimi incarichi, e ai quali invece è preclusa ogni opportunità, non solo occupazionale ma di valorizzazione delle umane risorse e del talento.
In ragione, peraltro, di quanto dichiarato dall’𝐀𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐁𝐮𝐫𝐥𝐢𝐳𝐳𝐢 nel corso del C.C. del 24 marzo u.s.
- “𝑶𝒓𝒂 𝒅𝒊𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐𝒍𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒇𝒓𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆𝒛𝒛𝒂: 𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒓𝒐𝒈𝒉𝒆 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒊𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍'𝒊𝒎𝒎𝒆𝒅𝒊𝒂𝒕𝒐, 𝒎𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒐𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒊𝒔𝒕𝒓𝒂𝒓𝒆, 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒂𝒏𝒆𝒏𝒕𝒆… 𝑨𝒓𝒓𝒊𝒗𝒂 𝒖𝒏 𝒎𝒐𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒈𝒍𝒊𝒆𝒓𝒆: 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒂𝒓𝒆 𝒂 𝒓𝒊𝒏𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒆𝒎𝒆𝒓𝒈𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒐𝒑𝒑𝒖𝒓𝒆 𝒇𝒆𝒓𝒎𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒆 𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒓𝒆𝒈𝒐𝒍𝒆, 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒑𝒂𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒖𝒕𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒂𝒅 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒐. 𝑵𝒐𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒂 𝒍'𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒂, 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒓𝒐𝒎𝒑𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒂 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒓𝒐𝒈𝒉𝒆 𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐𝒓𝒂𝒏𝒆𝒆 𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒇𝒊𝒏𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒏 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒓𝒆𝒈𝒐𝒍𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒕𝒐”
- abbiamo chiesto di comprendere le ragioni per le quali, per servizi che ormai hanno carattere continuativo, si continua a ricorrere a proroghe e rinnovi, invece di procedere con procedure comparative pubbliche, aperte, trasparenti e realmente accessibili, e quali criteri siano stati utilizzati per prorogare o rinnovare alcuni incarichi.
Nella risposta all' interrogazione il sindaco, oltre a smentire clamorosamente il suo assessore - (sul vice sindaco taciamo perché 𝐒𝐈 𝐒𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈𝐒𝐂𝐄 𝐃𝐀 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐚𝐯𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 , 𝐢𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨, 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐫𝐨𝐜𝐢𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐫𝐨𝐠𝐡𝐞, 𝐞𝐝 𝐞̀ 𝐨𝐫𝐚 𝐞̀ 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐧𝐞𝐠𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨!) - addentrandosi nel caso specifico dell'incarico ai mercati, ha definito la figura del professionista prorogato come insostituibile;
- Forse perché semplicemente SODALE posto che ci sfuggono le competenze specifiche di cui sarebbero privi i tanti giovani laureati e professionisti presenti sul nostro territorio.
O semplicemente per assenza di rispetto delle leggi e delle persone, intendendo l'amministrazione della cosa pubblica come lo strumento di cura di determinati interessi, in spregio alla legalità e alla trasparenza.
La pubblica Amministrazione non deve scegliere sulla base della “prassi”, della conoscenza personale o della continuità fine a sé stessa. Deve scegliere sulla base di regole, trasparenza, merito e pari accesso.
La continuità del servizio non può diventare l’alibi per trasformare incarichi temporanei in rapporti che si rinnovano nel tempo senza una vera selezione pubblica.
È proprio questo il punto politico e amministrativo sollevato dalla Consigliera Paola Cornacchia: non si discute la persona, si discute il metodo.
E il metodo, per noi, deve essere solo uno, quello previsto dalla legge:
- incarichi temporanei
- selezione tramite bando di evidenza pubblica
- tutela dell’interesse generale, nel rispetto della legalità e dei nostri giovani.
Taviano ha bisogno di una pubblica amministrazione che apra le porte, non che le chiuda.
Taviano Guarda Avanti
𝑻𝒓𝒂𝒔𝒑𝒂𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂. 𝑹𝒆𝒈𝒐𝒍𝒆. 𝑷𝒂𝒓𝒊 𝒐𝒑𝒑𝒐𝒓𝒕𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀.
Serena Stefanelli
Giuseppe Tanisi
Salvatore Rainò
Paola Cornacchia