08/02/2026
“𝐀 𝐂𝐈 𝐅𝐈𝐉𝐔 𝐄 𝐀 𝐂𝐈 𝐅𝐈𝐉𝐀𝐒𝐂𝐈𝐔”
𝐋'𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐑𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈𝐓𝐀'
“𝐀 𝐂𝐈 𝐅𝐈𝐉𝐔 𝐄 𝐀 𝐂𝐈 𝐅𝐈𝐉𝐀𝐒𝐂𝐈𝐔”
𝐋'𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐑𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈𝐓𝐀'
A Taviano sta passando un messaggio pericoloso: le regole si piegano, la trasparenza si rinvia, la partecipazione è a discrezione.
Ma questo non va affatto bene !!!
Il Comune non è una bacheca, non è un circolo privato, non è “𝐚 𝐬𝐢𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚”.
È un Ente pubblico: qui contano atti, procedure, criteri uguali per tutti.
E allora facciamo domande semplici, ma pesanti come macigni:
• 𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐧𝐨𝐧 “𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐢” 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐢?
• Perché alcuni spazi pubblici 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, senza alcun avviso pubblico o procedura trasparente di selezione dei soggetti ammessi all’utilizzo, peraltro all’interno di 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐚𝐝 𝐮𝐬𝐢 𝐛𝐞𝐧 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 (𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢, 𝐚𝐝 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨, 𝐚𝐥𝐥𝐚 “𝐃𝐨𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐅𝐚𝐬𝐚𝐧𝐨” 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐮𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐮𝐢 𝐞̀ 𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐨𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢𝐮𝐫𝐧𝐨 𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐯𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐢) ?
• 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐚 𝐝𝐮𝐞 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐢𝐭𝐚̀? Alcune associazioni, sia culturali che sportive, vengono sponsorizzate costantemente (anche per eventi a pagamento), altre - che lavorano sul territorio e producono valore sociale - vengono ignorate. Questa non è imparzialità: 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀!
Si realizza così, nei fatti, il contrario di quanto blaterato in campagna elettorale: 𝐓𝐚𝐯𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐞́ 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢, e degli amici degli amici, e 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢.
E poi ancora:
• 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢? E' SCORRETTO nella gestione della cosa pubblica. Lo ripetiamo senza giri di parole: la procedura corretta contempla: prima l' impegno di spesa, le delibere, le relative determine, e soltanto in ultimo la comunicazione.
Fare il contrario è 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 “𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐨𝐯𝐞𝐬𝐜𝐢𝐚”, senza rispetto per le regole e per i cittadini. E il Comune non può amministrare "alla rovescia", senza nessuna disciplina e nessuna etica : 𝐞́ 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞 sotto il profilo politico e amministrativo.
E poi ancora:
• 𝐂𝐡𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨? Sono arrivate segnalazioni su 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐞 “𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢” 𝐞 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞, 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞, senza una posizione formalmente definita, con accessi ad uffici e a dati sensibili dei cittadini. E parliamo - non casualmente - di 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐞, 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞, 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Su questi aspetti non si scherza: il Palazzo non è un "retrobottega" e i dati dei cittadini non sono terreno libero.
Chiediamo trasparenza, atti, incarichi, autorizzazioni e tracciabilità, nero su bianco 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞̀ 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 (𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢) 𝐬𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐢!
Oppure dobbiamo pensare che queste 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐞, costanti e col solo titolo " essere amici di..." , anticipino una futura “sistemazione lavorativa” confezionata su misura?
• Vi è poi un' altra " anomalia": quella dello 𝐒𝐓𝐀𝐅𝐅 𝐎𝐂𝐂𝐔𝐋𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐏𝐄𝐋𝐋𝐄𝐆𝐑𝐈𝐍𝐎.
Dopo la nostra interrogazione, lo “staff” ufficialmente non si vede, non si formalizza, non esiste. Ma nei fatti emergono incarichi trasversali che rimettono in campo le stesse persone e le stesse funzioni, solo con un’altra etichetta.
Se si ritiene necessario uno staff, lo si istituisce alla luce del sole, con regole, atti e criteri che garantiscano la partecipazione di tutti e non per “vie laterali”. Fermo restando che in tal modo 𝐏𝐞𝐥𝐥𝐞𝐠𝐫𝐢𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐝𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐬𝐞 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨, perché istituirebbe quanto egli stesso all' epoca rimproverava al suo attuale vicesindaco.
• Che dire poi delle "delibere da remoto", ovvero del 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚? troppi impegni?
La collegialità non è un optional !!!
Se si governa un Comune, si rispetta forma e sostanza e si predilige la presenza fisica alla asettica “modalità da remoto” : 𝒆̀ 𝒍𝒆𝒈𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒐 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐? 𝑬̀ 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐𝒔𝒐 𝒏𝒆𝒊 𝒓𝒊𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒕𝒂𝒗𝒊𝒂𝒏𝒆𝒔𝒊 ?
Noi lo stiamo verificando.
Intanto, nella vera sostanza, 𝐓𝐀𝐕𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐒𝐈 𝐒𝐆𝐑𝐄𝐓𝐎𝐋𝐀 : lavori fermi, risorse che si perdono per strada, servizi sociali bloccati da mesi, cittadini lasciati soli.
In compenso i post della maggioranza scorrono a go-go garantendo soltanto presenza sui social ( quel presenzialismo tanto contestato).
Ecco il punto: non si governa con la sola comunicazione e le autocelebrazioni, trascurando gli atti e i fatti.
Per questi motivi TAVIANO GUARDA AVANTI chiede pubblicamente e formalmente:
- trasparenza sulle procedure e sui criteri,
- avvisi pubblici che garantiscano a tutti pari opportunità
- parità di trattamento tra le associazioni
- rispetto dei regolamenti e degli atti preposti
- controllo rigoroso su accessi e ruoli negli uffici
𝐍𝐨𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨. 𝐒𝐭𝐮𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨, 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐞 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨.
E continueremo a farlo con 𝐬𝐞𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀, 𝐨𝐧𝐞𝐬𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚, perché di questo passo a dimettersi non dovrebbe essere certo la minoranza, come invece invoca qualche improvvido e ridicolo portavoce.
𝑩𝒖𝒐𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒎𝒆𝒏𝒊𝒄𝒂 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊.
𝑻𝒂𝒗𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑮𝒖𝒂𝒓𝒅𝒂 𝑨𝒗𝒂𝒏𝒕𝒊.