22/04/2026
Il nostro Circolo lo dice con chiarezza: 𝐢𝐥 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞, 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞.
È il giorno della Liberazione dal nazifascismo, della nascita della nostra democrazia, della conquista della libertà.
Lo abbiamo detto sia nel 2024 sia nel 2025. Lo ribadiamo oggi: 𝐢𝐥 𝟐𝟓 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐫𝐢𝐧𝐠𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐬𝐯𝐮𝐨𝐭𝐚. 𝐒𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐞 𝐬𝐢 𝐫𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐚, 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞.
A Seveso, invece, l’Amministrazione ha scelto per l’ennesima volta un’altra strada: per mesi non ha dato nessuna risposta ad , l’Associazione simbolo della Resistenza e dell’antifascismo. Nessun confronto, nessuna volontà di costruire un momento davvero unitario. E alla fine ha scelto una commemorazione chiusa, ennesima occasione sprecata per condividere un momento di tutti.
𝐍𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐨𝐧𝐨𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Il 25 Aprile è il simbolo più alto della libertà di parola e del pluralismo.
Una democrazia non ha paura delle voci diverse: le mette a confronto, le riconosce, le valorizza.
Chi si chiude, chi esclude, chi evita il confronto, tradisce proprio quello spirito.
Per questo, anche quest’anno, come già avvenuto lo scorso anno, 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐞𝐫𝐚̀ 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞, che ha scelto consapevolmente di non costruire un momento aperto e condiviso per la città.
La nostra assenza assume per noi un significato ben preciso: noi stiamo dalla parte dell’antifascismo e per questo 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢, 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐍𝐏𝐈.
Vi aspettiamo dalle ore 10 in nella Sala di via Redipuglia con il coro Wildflowers per poi muoverci in corteo nel Bosco delle Querce, altro simbolo della rinascita della nostra città.
Per noi il 25 Aprile è stare nelle piazze, raccontare e raccogliere pensieri e opinioni, confrontarci anche nelle diversità.
È memoria viva, non rito vuoto.
È apertura, non chiusura.
È libertà.
Perché la Liberazione non è di chi governa.
È di tutti.
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