Gruppo Consiliare Progresso Per Sestri - Un Passo Avanti

Gruppo Consiliare Progresso Per Sestri - Un Passo Avanti Pagina del gruppo consiliare "Progresso per Sestri - Sestri un Passo Avanti" di Sestri Levante (GE)

ULTIMO GIORNO DI SCUOLA. PER QUALCUNO, PURTROPPO, LO È DAVVERO.Mentre studenti e famiglie salutano la fine dell’anno sco...
11/06/2026

ULTIMO GIORNO DI SCUOLA. PER QUALCUNO, PURTROPPO, LO È DAVVERO.

Mentre studenti e famiglie salutano la fine dell’anno scolastico, per alcune scuole di Sestri questo rischia di essere davvero l’ultimo giorno.

Il Sindaco va avanti senza esitazioni nel suo progetto di ridimensionamento dell’offerta scolastica cittadina, portando nel Consiglio comunale di martedì prossimo la chiusura dei codici meccanografici della scuola di San Bartolomeo e della scuola dell’infanzia Rodari. Una scelta politica precisa, della quale dovrà assumersi fino in fondo la responsabilità.

Non siamo di fronte a una fatalità o a una decisione inevitabile. Siamo di fronte al compimento di un piano che questa Amministrazione aveva già delineato lo scorso novembre e che oggi arriva, proprio a fine anno scolastico - beffa nella beffa - al suo compimento .
In questi mesi il Sindaco ha continuato a illudere genitori e cittadini, alimentando speranze che sapeva di non voler mantenere, mentre scaricava di volta in volta responsabilità su altri enti e altri soggetti.

La verità è che il progetto è sempre stato chiaro: ridurre l’offerta scolastica della nostra città, tagliare con un solo obiettivo, fare cassa.
E oggi, con freddo calcolo e senza alcuna reale volontà di provare ad andare incontro alle tirate dei genitori, il Sindaco sta portando a termine questo disegno, ignorando le preoccupazioni delle famiglie.

Come gruppo consiliare Progresso per Sestri abbiamo inviato una PEC al Consigliere Delegato alla Scuola della Città Metropolitana chiedendo un incontro urgente e la massima attenzione sulla vicenda, affinché si faccia tutto il possibile per fermare un’operazione che impoverisce la città e ne compromette il futuro.

Le scuole non sono numeri da cancellare su un foglio Excel. Sono presìdi educativi, sociali e culturali. Chi decide di indebolirli sceglie consapevolmente di indebolire la propria comunità.

Questa Amministrazione sta privando una città di servizi essenziali, rendendola meno attrattiva per le famiglie, più fragile dal punto di vista sociale e più povera sotto ogni punto di vista.
Una scelta miope che avrà conseguenze ben oltre i confini delle singole scuole.

Noi non ci rassegniamo. E non permetteremo che il Sindaco continui a nascondersi dietro alibi e scaricabarile per sottrarsi alle responsabilità delle sue decisioni.

“Il grande piano del Sindaco per il commercio e per le frazioni”4.000 euro complessivi per tutte le nuove attività: 2.00...
26/05/2026

“Il grande piano del Sindaco per il commercio e per le frazioni”

4.000 euro complessivi per tutte le nuove attività: 2.000 euro per ogni nuovo esercizio, ma l’ammontare totale del bando è di appena 4.000 euro. Tradotto: se apri un’attività, forse riesci a pagarci il registratore di cassa.
Per il resto, arrangiati.
Ma soprattutto, potranno beneficiarne solo due nuovi esercizi, vista la limitata capienza del fondo.

Altro che rilancio del territorio: questa è una mancetta travestita da bando.

Più che un piano per salvare i negozi di vicinato, sembra una colletta improvvisata.
Forse il Sindaco e gli Assessori non hanno contezza di cosa significhi davvero investire in una nuova attività e, ancor meno, hanno una visione chiara di cosa voglia dire sostenere il commercio sul nostro territorio.

La Professoressa Monica Montefalcone, docente di Ecologia Marina dell’Università di Genova, è stata nostra ospite e rela...
14/05/2026

La Professoressa Monica Montefalcone, docente di Ecologia Marina dell’Università di Genova, è stata nostra ospite e relatrice al convegno “Baia del Silenzio. Suggestioni per il futuro”, che organizzammo l’8 febbraio 2025 a Sestri Levante.

In quella occasione abbiamo avuto modo di ascoltare, attraverso le sue parole, la sua grande passione per il mare, per la natura e il suo costante impegno per la salvaguardia degli ecosistemi marini. Un lavoro intenso dedicato alla tutela del mare, da ricercatrice curiosa e apprezzata anche in ambito internazionale, capace di trasmettere con semplicità e competenza il valore profondo dell’ambiente marino.

Di quella giornata ricordiamo il suo sorriso radioso nel raccontare un mondo — il mare — che deve essere protetto e curato come un bene prezioso. Il suo intervento rimane un caro ricordo per tutti noi che, quel giorno, abbiamo guardato il nostro bellissimo mare, sopra e sotto la superficie, anche attraverso il suo sguardo.

Questa sera la salutiamo con riconoscenza e affetto, grati di averla potuta conoscere e apprezzare.

“Nessuna idea di città, solo vaga ordinaria amministrazione con le tasse aumentate ai cittadini”La variazione di bilanci...
14/05/2026

“Nessuna idea di città, solo vaga ordinaria amministrazione con le tasse aumentate ai cittadini”

La variazione di bilancio discussa ieri sera in Consiglio comunale pone una questione politica molto chiara: amministrare una città non significa soltanto spendere risorse, ma sapere dove si vuole portare Sestri Levante nei prossimi anni.
In questi tre anni l’amministrazione ha aumentato imposte, tariffe e costi a carico dei cittadini, accumulando un avanzo costruito con risorse prese direttamente dalle tasche dei sestrini. Eppure, di fronte a questa variazione di bilancio, ci siamo trovati davanti soltanto a una lista di cifre e titoli, senza una progettazione puntuale, senza cronoprogrammi credibili e soprattutto senza una visione chiara della città.
Abbiamo ribadito più volte che nessuno mette in discussione la necessità di investire in manutenzioni, scuole, asfaltature o sottopassi. Sono opere utili e necessarie. Ma il problema è politico: non si può spacciare per straordinario ciò che dovrebbe rappresentare la normale amministrazione, soprattutto dopo tre anni caratterizzati da pochi interventi concreti e da continui aumenti per cittadini e attività economiche.
Quello che continua a mancare è una direzione chiara.
Nell’ultimo Consiglio comunale avevamo chiesto che le risorse dei cittadini venissero utilizzate entrando davvero nel merito delle priorità della città, avanzando proposte e idee concrete. A quelle richieste la maggioranza ha reagito con ironia e sufficienza, respingendo tutto senza alcun confronto reale.
Oggi, però, ci troviamo davanti a una variazione di bilancio che conferma esattamente ciò che denunciavamo: un elenco di numeri e titoli privo di una vera strategia politica e urbanistica.
Abbiamo chiesto risposte precise su progetti, obiettivi, tempi, impatti e prospettive degli interventi. Risposte che non sono arrivate, semplicemente perché una visione complessiva non esiste.
Il Consiglio comunale è stato ancora una volta chiamato a ratificare somme stanziate per interventi di ordinaria amministrazione, presentati come risultati eccezionali.
L’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Solinas continua a dimostrare di non aver compreso che amministrare una comunità significa costruire una direzione, collegare le scelte, dare senso agli investimenti e immaginare il futuro della città.
Senza idee, senza progetti e senza una visione coerente, il rischio è uno solo: fermare il futuro di Sestri Levante.

Il lavoro è dignità, diritti, futuro, identità, partecipazione e libertà.In questa giornata ricordiamo le conquiste di c...
01/05/2026

Il lavoro è dignità, diritti, futuro, identità, partecipazione e libertà.

In questa giornata ricordiamo le conquiste di chi ha lottato per un lavoro giusto, sicuro e non precario. Perché senza lavoro di qualità e in sicurezza non c’è vera libertà.

Celebriamo il valore del lavoro, pilastro della nostra Repubblica e fondamento della dignità di ogni persona.

Un momento per guardare al presente e al futuro, con la consapevolezza che i diritti conquistati vadano sempre difesi e rinnovati ogni giorno.

Buon 1 Maggio

Mediaterraneo e la favola dell’utile: un racconto degno di Andersen.Il comunicato dell’Amministrazione su Mediaterraneo ...
29/04/2026

Mediaterraneo e la favola dell’utile: un racconto degno di Andersen.

Il comunicato dell’Amministrazione su Mediaterraneo Servizi racconta una fiaba meritevole di partecipare al famoso Premio cittadino. Peccato che leggendo i documenti la realtà sia un po’ meno trionfale. Partiamo dall’utile, sbandierato come prova del grande risanamento: un risultato positivo, ma decisamente meno epico di come viene raccontato. A ridimensionare il tono celebrativo non è l’opposizione, ma la stessa Relazione sul governo societario di Mediaterraneo allegata al bilancio, dove si legge che “il risultato conseguito si è discostato positivamente da quello previsto a budget” per una serie di circostanze, alcune delle quali definite espressamente “straordinarie”.

Quali circostanze? La relazione lo spiega con chiarezza. Gli affidamenti definitivi sono partiti dal 1° aprile 2025 facendo “slittare in avanti il piano assunzioni” e generando un “risparmio di spesa” che, precisa la stessa relazione, “non si verificherà nel corso del 2026”. Tradotto: una parte del risultato positivo deriva dal fatto che personale previsto non è stato assunto dall’inizio dell’anno. E i cittadini lo sanno bene, visto che IAT e biblioteche hanno osservato orari molto ridotti lo scorso inverno.

Altro elemento straordinario: “Il prolungarsi dei tempi relativi al bando del Direttore Scientifico ha comportato un risparmio di spesa in relazione al costo del Conservatore Museale che ha cessato il rapporto nel mese di agosto.” Anche qui il paradosso è evidente: l’Amministrazione cerca di presentare come successo persino i ritardi e le incertezze sulla direzione scientifica del Museo. Un risparmio per il bilancio, forse; non certo un motivo di vanto per la città.

Infine, sempre la relazione aggiunge una “componente strettamente contabile importante”: una sopravvenienza attiva di oltre 10 mila euro dovuta al “rimborso assicurativo per un sinistro relativo a un parcometro”. Insomma, il risultato di bilancio, depurato dalla propaganda, è dovuto ad assunzioni rinviate, ritardi sui servizi culturali e persino un rimborso assicurativo. Tutti elementi legittimi, per ca**tà. Ma forse un po’ poco per trasformare l’abbattimento di un parcometro in una narrazione epica sul destino della società.

C’è poi il tema dei servizi. Il comunicato del Comune cita ad esempio con soddisfazione i 355 giorni di apertura dello IAT, ma dimentica un dettaglio decisivo: prima l’apertura era su fasce più ampie, mattina e pomeriggio; ora, fuori stagione, si parla di mezza giornata. Dire “355 giorni di apertura” senza dire quante ore al giorno significa nascondere una riduzione reale del servizio. Lo stesso vale per congressi e matrimoni. Nel comunicato si parla di valori record, ma la relazione non quantifica i matrimoni e, sui congressi, si limita a confrontare il 2025 con il 2024, cioè con un anno scarso e già gestito dalla medesima Amministrazione. Il confronto vero andrebbe fatto con la precedente gestione, quando i numeri dell’attività congressuale erano ben più elevati.

E qui arriva il punto politico principale. Questi risultati vengono presentati come frutto di efficienza gestionale, ma la realtà è che il Comune ha aumentato i trasferimenti alla società nell’ordine di circa 100 mila euro l’anno rispetto alle modalità di affidamento precedenti e sostiene direttamente molti più costi in materia turistica e culturale che prima gravavano su Mediaterraneo Servizi. Se una partecipata riceve più soldi dal Comune, scarica più costi sull’Ente e contemporaneamente riduce alcune prestazioni, siamo tutt’altro che davanti a un capolavoro gestionale.

Anche il bilancio conferma che non c’è un boom dell’attività. Il valore della produzione passa da 1.538.699 euro nel 2024 a 1.279.104 euro nel 2025, con una riduzione di quasi il 20%. È quindi doveroso chiedere quali attività siano state ridimensionate, quali servizi siano stati ridotti, quali costi siano stati spostati sul Comune e quali conseguenze ci siano state per cittadini, turisti, utenti e lavoratori.

Infine resta una domanda semplice, ma inevitabile: se l’Amministratore unico ha lavorato così bene, se ha ottenuto risultati così brillanti, se la sua scelta è stata — parole del Sindaco e del Vicesindaco — “ottima”, perché dopo due anni se ne va? O viene mandato via? Delle due l’una: o il quadro è meno brillante di come viene raccontato, oppure esistono ragioni politiche e amministrative che il Comune non ha spiegato.

Questa sera abbiamo partecipato alla fiaccolata del 25 aprile  ricordando che la Liberazione dal nazifascismo e’ stato i...
24/04/2026

Questa sera abbiamo partecipato alla fiaccolata del 25 aprile ricordando che la Liberazione dal nazifascismo e’ stato il momento in cui il nostro Paese ha ritrovato sé stesso ponendo valori fondamentali come la libertà, la democrazia e il valore della partecipazione.

Il senso più profondo del 25 aprile è più che mai attuale: chiedersi ogni giorno che comunità vogliamo essere.

Significa difendere una città più giusta, che non lasci indietro nessuno.
Significa investire davvero nel bene comune, nella qualità della vita, nella sicurezza e nei diritti.
Significa avere il coraggio di scegliere, non di restare fermi.

La Liberazione ci ha insegnato a costruire il futuro.

Questa sera ricordiamo, celebriamo e rinnoviamo l’impegno per la nostra comunità.

Il Rendiconto dell’Amministrazione Solinas, ovvero più di tre milioni fermi in cassa.Le domande di ieri sera sono state ...
23/04/2026

Il Rendiconto dell’Amministrazione Solinas, ovvero più di tre milioni fermi in cassa.

Le domande di ieri sera sono state chiare: siamo in aula in Consiglio Comunale o in un Consiglio di Amministrazione?

I consiglieri comunali non sono chiamati a fare i revisori dei conti. Non siamo in una S.p.A. a certificare gli utili di una società. Siamo qui per giudicare come vengono utilizzate le risorse pubbliche.

E il dato politico è uno, enorme: oltre 3 milioni di euro di avanzo libero, per la precisione 3.078.292 euro.

Quello che l’Amministrazione Solinas presenta come un grande risultato, noi lo consideriamo per quello che è: un chiaro e lampante fallimento politico.

Perché un Comune non è un salvadanaio. Quelle risorse, prese dalle tasche dei cittadini, devono essere investite in opere e servizi per il bene della comunità.

E allora la domanda resta lì, semplice e brutale: dove sono questi 3 milioni?

Perché in città non se ne vede traccia. Ci sono carenze nelle manutenzioni, nella cultura, nel sociale, nelle scuole, nel sostegno ai più fragili, nel miglioramento della vita dei nostri giovani e dei nostri anziani, nelle manifestazioni, nel turismo, nella promozione.

Però una cosa si vede benissimo, ed è sotto gli occhi di tutti — anzi, nelle tasche di tutti: i cittadini pagano di più, con aumenti spropositati di tariffe, tributi e servizi. E mentre si chiede di più, Solinas restituisce di meno.

Il risultato del rendiconto presentato ieri sera — tre milioni fermi — non è prudenza, non è buona amministrazione: è incapacità di decidere.

Perché dietro quell’avanzo c’è una scelta precisa: non programmare, non investire, rinviare tutto.

Eppure quelle risorse potevano essere usate subito: investendo in città, rafforzando i servizi alla persona, sostenendo attività e turismo, per dare respiro a famiglie e imprese.

Invece sono rimaste lì. Ferme, bloccate. E ogni euro fermo è un’occasione persa per la città e per il suo sviluppo.

C’è poi un aspetto che non può essere ignorato: non siamo davanti a una scelta occasionale, ma a un metodo che si ripete puntualmente da tre anni.

E allora viene spontaneo chiedersi: se già nel 2024 avevamo un avanzo libero vicino ai due milioni di euro, per quale motivo nel 2025 non si è intervenuti su tasse, tariffe e tributi? Perché non si è alleggerita la pressione su cittadini e imprese ma si è continuato a “saccheggiare” le tasche dei cittadini di Sestri?

E mentre il Vice Sindaco Muzio si lamenta, povero tapino, che dovrà affrontare la “spinta inflazionistica a cui saremo chiamati”, il nostro pensiero è andato subito altrove.
E’ corso alle famiglie e alle attività della città che oltre ai propri problemi saranno coloro che faranno dormire sonni tranquilli all’Assessore al bilancio.

Noi abbiamo un’idea diversa di amministrazione: meno tesoretti da esibire, più risposte concrete da dare. I cittadini non hanno bisogno di numeri perfetti.

Per questo abbiamo avanzato alcune proposte concrete, guardando alla città reale: due interventi, due progetti per migliorare la qualità della vita, investire sulla sicurezza e dare risposte a chi ne ha più bisogno.

Il primo input riguarda la realizzazione di una rotatoria in via Terzi: una strada ad alta percorrenza, crocevia quotidiano di utenti dell’ospedale, lavoratori e fornitori della zona industriale-artigianale, destinata a diventare ancora più strategica con la futura caserma dei Carabinieri. Un intervento necessario e urgente per garantire maggiore sicurezza e fluidità alla viabilità.

Il secondo progetto riguarda la valorizzazione degli uffici FIT. Dismessi da tempo e ormai non più funzionali alla realizzazione della caserma dei Carabinieri, rappresentano però una parte importante della memoria del lavoro a Sestri Levante. Si tratta di un complesso vincolato dalla Soprintendenza che potrebbe essere recuperato e restituito alla città: uno spazio per le associazioni culturali e di volontariato, ma anche un luogo in cui far rinascere una mensa sociale.

Due progetti diversi ma complementari: uno infrastrutturale, l’altro sociale. Entrambi con un obiettivo chiaro migliorare concretamente la vita delle persone. E le persone hanno bisogno di una città che funzioni.

Ma Sestri Levante ha un grande problema : manca quella progettazione e quindi quella fiducia che permette ai cittadini di investire e credere ancora nel proprio paese

Invece il messaggio politico di questo rendiconto della giunta Solinas è chiarissimo: casse piene, ma città lasciata indietro.

Ieri sera in Consiglio Comunale abbiamo espresso voto favorevole alla pratica riguardante l’approvazione PFTE attraverso...
14/04/2026

Ieri sera in Consiglio Comunale abbiamo espresso voto favorevole alla pratica riguardante l’approvazione PFTE attraverso l’utilizzo del fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca nel porto di Sestri Levante.

Riteniamo che investire risorse pubbliche per migliorare le condizioni di lavoro dei pescatori sia una scelta giusta e concreta, a sostegno di un settore fondamentale per la nostra comunità e per l’identità del territorio.

Allo stesso tempo, abbiamo voluto sottolineare con ancora maggiore forza la nostra preoccupazione rispetto a una serie di criticità che riguardano la sicurezza dei lavoratori, delle strutture e dell’abitato. Il porto di Sestri Levante deve essere considerato e affrontato come un sistema unico, non per interventi frammentati.

L’obiettivo del riordino, dell’igiene e del miglioramento del comfort per chi lavora è certamente condivisibile. Tuttavia, riteniamo indispensabile tenere ben presenti alcune priorità non più rinviabili: i problemi strutturali legati al cedimento della banchina, gli interventi non più rinviabili alla diga foranea, il fenomeno dell’insabbiamento e, più in generale, le condizioni di sicurezza dell’intera area.

Alla luce anche degli sconvolgimenti climatici e delle fragilità che questo contesto porta con sé, crediamo che la sicurezza debba rappresentare una priorità assoluta nell’agenda degli interventi di un’Amministrazione.

Cosi come abbiamo segnalato lo stato di degrado in cui versa la sede dello Yach Club, una struttura ormai ridotta a macerie, non solo indecorosa ma anche potenzialmente pericolosa. Un presidio storico, fondato nel 1966, un punto di riferimento per gli sport sul mare e in particolare per la vela .

Per questo abbiamo invitato il Sindaco a mettere al centro una visione complessiva del porto, capace di affrontare con decisione le criticità esistenti e garantire tutele concrete per lavoratori, strutture e cittadini.

Continueremo a lavorare con senso di responsabilità e spirito costruttivo nell’interesse della città, mettendo sempre davanti la sicurezza e il lavoro .

Fare memoria significa custodire il passato con rispetto e responsabilità, affinché il sacrificio di chi ci ha preceduto...
12/04/2026

Fare memoria significa custodire il passato con rispetto e responsabilità, affinché il sacrificio di chi ci ha preceduto continui a illuminare le scelte del presente e del futuro.

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Sestri Levante
16039

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