Senise: dove nasce la Democrazia delle Soluzioni nella Concordia

  • Casa
  • Italia
  • Senise
  • Senise: dove nasce la Democrazia delle Soluzioni nella Concordia

Senise: dove nasce la Democrazia delle Soluzioni nella Concordia L'articolo 1 della Costituzione Italiana afferma: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

28/01/2026
13/11/2025

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

https://vm.tiktok.com/ZNdgxvctR/
16/09/2025

https://vm.tiktok.com/ZNdgxvctR/

692 Mi piace, 86 commenti. "I tre magnifici cavalieri de noialtri son tornati. Lancia in resta, ventre a terra, denunciano il mancato cordoglio, da parte di quella sinistra umana ma anche cogliona, nei confronti del suprematista ucciso negli Stati Uniti. ...

L’assessore Cupparo ha annunciato lo stanziamento di 2 milioni di euro per il progetto P.A.R.T.I. (Piano di Azione per l...
26/07/2025

L’assessore Cupparo ha annunciato lo stanziamento di 2 milioni di euro per il progetto P.A.R.T.I. (Piano di Azione per la Ripresa del Turismo) Basilicata, relativo al biennio 2025-2026.

Al di là dell’uso spropositato degli anglicismi — dei quali francamente non se ne può più — possiamo ormai accostarli al celebre latinorum di Don Abbondio, denunciato da Renzo con giusta indignazione. Una lingua impiegata non per chiarire, ma per confondere; non per illuminare, ma per mascherare la paura. Così come Don Abbondio si rifugiava dietro formule altisonanti per evitare la verità, anche oggi certi piani e strategie paiono celare dietro parole esotiche il vuoto di visione e di coraggio decisionale.

Scrivete e parlate come mangiate!

Quel che davvero colpisce è l’uso del termine “Ripresa”, che ci appare vago e ridondante. Dopo la pandemia, “ripresa” poteva indicare una ripartenza concreta. Ma nel 2025, ha ancora senso parlare di ripresa? Se il territorio già dispone di attrattive artistiche, paesaggistiche, culturali e gastronomiche, non si dovrebbe piuttosto parlare di valorizzazione strategica che amplifica ciò che esiste — non di rilancio come se il turismo fosse in coma.

Ora assisteremo aalle consuete gite turistiche mascherate da eventi promozionali in fiere e manifestazioni nazionali ed estere. Del resto, cosa ci sarebbe da non intuire — nel senso più propagandistico del termine — nella dichiarazione da comunicato stampa:
“Il progetto, costruito in sinergia con gli operatori locali (associazioni di categoria, consorzi, tour operator, agenzie di incoming), ha come obiettivi principali la valorizzazione dell’identità territoriale.”

Ma quando si afferma che l’APT sarà in prima linea per garantire efficienza, visibilità e risultati misurabili, la domanda è inevitabile: Misurabili rispetto a cosa? Qual è il dato di partenza, il riferimento oggettivo? Perché non viene riportato? Come possiamo valutare l’efficacia dell’investimento se non viene indicato l’afflusso pregresso su cui misurare un eventuale incremento?

26/07/2025

Dal post pubblicato dalla consigliera di opposizione Anna De Palma, emerge una proposta riguardante il futuro dell’ex Cinema Santa Lucia.

Altro che amore per Senise.
I primi interessi "particolari" — quelli autentici, non certo nobili — cominciano a emergere.
Il neo pensionato Di Ciancia, dismessa la divisa della Polizia Municipale, si è lanciato a capofitto nella campagna elettorale.
Una partecipazione visibile e costante, con immancabili presenze nella sede della lista vincitrice.
E dal ringraziamento pubblico ricevuto durante l’ultimo comizio, si può facilmente dedurre che il suo coinvolgimento a favore della lista sia stato tutt’altro che marginale.
Certamente non si traggono conclusioni affrettate osservando una tempistica che appare, senza dubbio, sospetta. Il vecchio cinema Santa Lucia — abbandonato, impolverato e con ogni probabilità pericolante — difficilmente risulterebbe appetibile per qualunque acquirente. Pensarlo ancora come cinema è arduo, specie considerando la crisi che affligge numerose sale anche nelle città più popolose. Lo streaming, d’altronde, ha preso il sopravvento: economico, immediato e irresistibilmente comodo, com'è la poltrona di casa che ci permette di gustare il film, sempre, in prima fila.
Difficile immaginare che possa essere venduto con l’intento di trasformarlo in un piccolo condominio. A mio avviso, l’operazione risulterebbe impossibile, soprattutto per l’ottenimento dei necessari permessi edilizi.
Ed ecco la trovata geniale.
Ammantarlo della sacralità della cultura multidisciplinare: uno spazio per esibizioni, concerti, incontri culturali, presentazioni di libri e, per restare fedele alla sua funzione originaria, proiezioni di film e documentari.
Così travestito, perché non farlo riscattare dall’amministrazione comunale con i fondi del PNRR? Acquisirlo per un uso pubblico, ristrutturarlo con risorse europee… ed ecco che un bene invendibile si trasforma in un guadagno privato straordinario.
Totò direbbe: «Ah!! Ma ke bella penzata!»

Ma restiamo pure nell’ipotesi del possibile, anzi del nobile.
Giusto per non farci bollare come critici a prescindere o oppositori per vocazione.
Supponiamo dunque che l’acquisizione pubblica sia realmente fattibile, che la ventilata vendita non nasconda intenti affaristici e che ne possa derivare una straordinaria ricaduta culturale e sociale. Tutto sarebbe confermato dalla stupefacente utilità della struttura, dall’irresistibile richiamo di menti brillanti e da un pubblico talmente numeroso da riversarsi nello spazio dove sorge — si fa per dire — il vecchio cinema. Ecco, il Di Ciancia… lo ha presente dove si trova quell’edificio? Quello stesso cinema abbandonato da decenni? Ora immaginiamo quel pubblico numeroso, magari proveniente anche dai paesi vicini: dove parcheggerebbe? E i residenti? Dove dovrebbero sistemare le loro auto? Pensate davvero che l’amministrazione, facendo questo servizio al "privato", verrebbe applaudita… o mandata a quel paese?
Totò, col suo sguardo fulminante, avrebbe chiuso il sipario dicendo: «Hiii!! Ma facitime u piacere!»

Palestina Libera!!
24/07/2025

Palestina Libera!!

"Rossa Palestine" (Red Palestine) is an Italian anti-Zionist and pro-Palestinian song written during the Years of Lead in Italy in 1973 by Umberto Fiori. Per...

Piscina Comprensoriale: chiarezza prima dei trionfalismiL’annuncio trionfale della Sindaca sul completamento della ristr...
20/07/2025

Piscina Comprensoriale: chiarezza prima dei trionfalismi

L’annuncio trionfale della Sindaca sul completamento della ristrutturazione della Piscina del Centro Sportivo Monte Cotugno lascia più dubbi che entusiasmo.
È giusto che i cittadini senisesi comprendano a fondo la questione.

Prima dell’elezione dell’attuale amministrazione, erano già stati stanziati 700.000 euro dalla Regione Basilicata per la piscina. Questi fondi non sono un “regalo esterno”: sono risorse di Senise, frutto dei ristori ottenuti dalla vendita dell’acqua della Diga di Monte Cotugno alla Puglia e ad altre zone della Basilicata.

Fermiamoci un attimo e ragioniamo con buonsenso.
Una piscina (già finanziata) e una politica che applaude sé stessa

Se davvero non esistesse la rappresentanza politica – quel "cancro vero" che affligge ogni livello istituzionale – pensate che la comunità senisese, disponendo di fondi propri derivanti dalla vendita dell'acqua della diga di Monte Cotugno, non sarebbe stata in grado di fornire un indirizzo politico chiaro ed efficace agli uffici comunali e regionali per la realizzazione della piscina comprensoriale?

La disponibilità economica esisteva da almeno un anno prima delle elezioni comunali, eppure l’inizio dei lavori è slittato di un altro anno (se non di più), a dimostrazione di quanto la rappresentanza politica abbia reso il processo inefficiente, lento e opaco.

Cari concittadini, è importante sapere che la Sindaca non avrebbe potuto usare quei fondi in altro modo: erano vincolati alla costruzione della piscina. Qualsiasi altra narrazione sull’impegno dell’amministrazione appare quantomeno fuori luogo. Si celebra un merito dove, in realtà, c’era solo un dovere.

Comica, poi, l’esaltazione della “forte collaborazione” degli altri sindaci nell’approvare all’unanimità l’infrastruttura. Approvare cosa, esattamente? Cosa avrebbero potuto fare di diverso? Ammirare – dall’alto, dal basso, da destra o da sinistra, alzati o coricati – quei 700.000 euro già stanziati e vincolati?

I nostri altruisti rappresentanti, qui la prova di come si immolano per noi cittadini 🤣🤣
17/07/2025

I nostri altruisti rappresentanti, qui la prova di come si immolano per noi cittadini 🤣🤣

Indirizzo

Senise
85038

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Senise: dove nasce la Democrazia delle Soluzioni nella Concordia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi