03/06/2026
Noi non ci limitiamo ad evidenziare i problemi, proponiamo soluzioni.
Il primo caldo stagionale accende i riflettori sui disagi logistici legati al temporaneo trasferimento dell’ufficio postale di Santo Stefano di Camastra, attualmente ospitato all’interno dell’area parcheggio di un supermercato locale.
Una sistemazione provvisoria che, con l’innalzamento delle temperature, sta registrando non poche criticità per i cittadini costretti a lunghe attese all'aperto. La zona antistante la struttura mobile è infatti completamente esposta agli agenti atmosferici, priva di ripari contro il sole battente, il vento o la pioggia. Una situazione di oggettivo disagio che colpisce indiscriminatamente l’utenza e, in particolar modo, i soggetti più fragili — come anziani e persone con ridotta mobilità — costretti a sostare in piedi in condizioni precarie prima di poter accedere ai servizi postali. Sulla vicenda è intervenuto con decisione il gruppo consiliare di opposizione "Noi per Santo Stefano", che ha indirizzato una nota urgente al Sindaco e all’Assessore alla Protezione Civile per chiedere interventi immediati a tutela della salute pubblica. Nel documento si sollecita l'Amministrazione comunale a farsi promotrice di un accordo con i proprietari dell’area privata in cui insiste la sede provvisoria. L'obiettivo è ottenere il via libera per l’installazione rapida di gazebo o di altre strutture temporanee di copertura nei pressi dell’ingresso, così da garantire una zona d'ombra e un riparo dignitoso per i cittadini in coda. Oltre alle coperture per il sole, l’opposizione chiede di valutare il posizionamento di sedute mobili per agevolare l’attesa delle fasce più deboli della popolazione. Infine, la nota suggerisce di attivare, qualora se ne ravvedesse la necessità, il coinvolgimento dei volontari della Protezione Civile per monitorare la situazione, fornire assistenza diretta agli utenti e prevenire malori legati alle ondate di calore. La parola passa adesso all'Amministrazione comunale, chiamata a dare risposte concrete a un problema che, con l'avanzare della stagione estiva, rischia di penalizzare pesantemente la comunità stefanese.
Lucio Volo