07/04/2025
Eccoci qui.
Abbiamo atteso la pagliacciata del congresso salviniano per iniziare a pubblicare su questa pagina le nostre idee per riportare il Nord, la Padania, al centro dell’agenda politica e nel nostro piccolo a tornare a stimolare la politica Romagnola ad occuparsi di questioni essenziali, non di fesserie come gli assessorati alla pace o discussioni gender fluid…
Ma perché attendere oggi ?
Perché nonostante Patto per il Nord sia l’unica vera speranza di affrontare seriamente la questione settentrionale e ri-creare un sindacato del Nord che difenda le istanze di chiunque viva e lavori nelle nostre terre, molti erano - e forse lo sono ancora - scettici. Molti mi dicevano “ma no, vedrai che adesso Salvini adesso lo rottamano, non lo vuole più nessuno”
Ecco, siete serviti, vi han preso per il c**o un’altra volta.
Adesso vi proponiamo un’alternativa.
E come primo post, ho scelto di riportare sul tema dei pavidi, un pezzo di una intelligente riflessione di uno dei fondatori della Lega Nord, Giuseppe Leoni sul ruolo dei “coraggiosi” governatori e ministri che vorrebbero, ma non osano, mai.
Giuseppe è Uomo che assieme ad Umberto, Manuela e Roberto ha dato il via al più bel sogno politico degli ultimi 40 anni.
Un sogno che può continuare, se cammina sulle gambe giuste: quelle di chi non ha mai tradito i propri ideali, i veri leghisti.
Buona lettura.
Stay Tuned.
“Questa mattina ho sfogliato i soliti quotidiani soffermandomi sul Bluff congresso salviniano. Subito mi sono chiesto: com’è stato possibile arrivare a tanto? Per me, socio fondatore Lega dunque militante di diritto a vita è una grande sconfitta. Continuo a chiedermi: dove ho sbagliato? Facile con il senno di poi. Da subito nel crescere del movimento ho delegato sempre, pensando di dare riconoscimento a tutti, ma tutti ben presto si sono sentiti padroni e liberi di stravolgere quei principi fondamentali di federalismo, giurati da tutti pubblicamente più volte sia a Pontida sia a Venezia.…..
….. Mi ha stupito il silenzio dei governatori e dei ministri presenti al Bluff, i quali per la prerogativa delle sedie avranno in anticipo concordato con il segretario il loro dire blasfemo e traditore nei confronti del popolo del Nord. Questo stato di cose mi ha fatto ben capire il ritardo di questo mio scritto che spero bene non sia incolmabile per la Lega; un congresso farsa, preconfezionato, autoritario, non serve votare, un uomo solo. Mi sono tornate alla mente le cronache del Tour trasmesse alla radio da Mario Ferretti che annunciava: “un uomo solo al comando”, l’uomo era un campionissimo come Coppi, non certo uno sfasciacarrozze come il camerata Salvini …..”
Giuseppe Leoni
Fondatore della Lega Nord