05/06/2026
𝘾𝙖𝙧𝙖 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙖, 𝙘𝙖𝙧𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙘𝙞𝙩𝙩𝙖𝙙𝙞𝙣𝙤, 𝙩𝙞 𝙘𝙝𝙞𝙚𝙙𝙤 𝙪𝙣 𝙢𝙞𝙣𝙪𝙩𝙤 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙛𝙡𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚.
Il primo turno ha parlato chiaro: Santa Marinella e Santa Severa vogliono voltare pagina, archiviando una stagione fatta di arroganza. Ora devi decidere a chi affidare la guida della città.
Amministrare una città straordinaria come la nostra non è un gioco: richiede responsabilità, serietà, affidabilità e, soprattutto, dedizione totale.
È un impegno a tempo pieno.
Ho trascorso quarant'anni come medico di famiglia in questa città, casa per casa. Ho risposto sempre “presente” quando serviva, la sera, nei fine settimana, nei giorni di festa.
Tutto quello che ho me lo sono guadagnato su questo territorio, mettendo sempre l'interesse della comunità davanti al mio.
Da Sindaco farò lo stesso. È una promessa.
𝗟𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮: 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼
Domenica 7 e lunedì 8 giugno ti troverai a scegliere tra due idee profondamente diverse di città.
Da una parte c'è chi oggi si professa “alternativo”, ma non ha nemmeno firmato la sfiducia che ha liberato questa città. Un cartello elettorale, non una squadra, che va dalla sinistra radicale ai Cinque Stelle del “vaffa day” e dei banchi a rotelle, fino a ex esponenti di centrodestra. I cartelli, lo sai, paralizzano ogni cosa sotto il peso dei veti incrociati e del “no a tutto”.
Dall’altra parte ci sono io: il garante di una squadra coesa e unita dal primo giorno, con un programma serio di oltre 100 pagine (che puoi ritirare in Comitato o scaricare dal mio sito, ci tengo) e una visione chiara del futuro della città.
Con me non farai un salto nel buio. Noi siamo operativi dal giorno zero. Abbiamo già rotto l'isolamento di Santa Marinella. La Regione Lazio e il Governo hanno risposto con fatti concreti alle mie proposte prima ancora di insediarmi.
𝗖𝗵𝗲 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝘀𝗮𝗿𝗼̀?
La professione mi ha insegnato una regola fondamentale che intendo trasferire in Comune: prima di decidere, bisogna ascoltare.
Voglio essere un Sindaco che fa squadra, che condivide le scelte e rispetta tutti, a cominciare dagli avversari.
Porterò in Comune il buonsenso, la sobrietà e l'umiltà.
“Sei in buone mani” non è uno slogan elettorale. È la rivendicazione orgogliosa di un modo di intendere il servizio pubblico che ho praticato per quarant'anni.
La tua città è anche la mia. Di me puoi fidarti.
Conto sul tuo voto,
𝗗𝗮𝗺𝗶𝗮𝗻𝗼
𝘊𝘰𝘯 𝘮𝘦, 𝘴𝘦𝘪 𝘪𝘯 𝘣𝘶𝘰𝘯𝘦 𝘮𝘢𝘯𝘪