Pensiero Comune per Sant'Arpino

Pensiero Comune per Sant'Arpino Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Pensiero Comune per Sant'Arpino, Partito politico, Via San Giacomo, 29, Sant'Arpino.

11/06/2026

Cinque anni fa, in piena campagna elettorale, il Sindaco Ernesto Di Mattia dichiarava:“Abbiamo un obiettivo: appena insediati supereremo il dissesto immediatamente”.Oggi, dopo quasi cinque anni, il dissesto è ancora una realtà con cui Sant’Arpino deve fare i conti.Le promesse appartengono alla campagna elettorale, i risultati appartengono alla storia.Tra una promessa e una realtà c’è di mezzo la credibilità di chi governa.E dopo cinque anni, purtroppo, il Sindaco non è riuscito a mantenere quella promessa che aveva indicato come la sua priorità.Ascolta il video e rivedi gli annunci di allora. Dopo cinque anni, restano solo promesse non mantenute e un dissesto ancora aperto.

11/02/2026

Mentre il Sindaco Di Mattia si autocelebra, la maggioranza conferma le tasse al massimo per il 2026.

Ieri sera in Consiglio comunale sono state confermate:

▪️ Aliquote IMU 2026 nella misura massima
▪️ Aliquota massima dell’addizionale IRPEF comunale 2026

Questa è la scelta politica. Questi sono gli atti votati. Non le parole. Non i comunicati. Non le citazioni.

Dopo quasi cinque anni di amministrazione, invece di ridurre il peso fiscale su famiglie, imprese, lavoratori e attività commerciali, si sceglie ancora una volta di mantenere la pressione tributaria al livello più alto possibile.

Mentre il Sindaco Di Mattia pubblica comunicati autocelebrativi dove parla di risultati e futuro , ai cittadini continua a chiedere il massimo sacrificio.

Come gruppo consiliare Misto (Lettera – Pezone – Cammisa) ci siamo astenuti, perché riteniamo che non si possa parlare di futuro e crescita se non si crea una prospettiva concreta di riduzione delle tasse e senza un miglioramento proporzionato dei servizi.

La politica si misura sugli atti.
E oggi gli atti parlano chiaro.

Un anno fa inauguravamo la sede di Pensiero Comune. Ricordo bene quell’emozione: l’idea di aprire uno spazio autentico, ...
11/11/2025

Un anno fa inauguravamo la sede di Pensiero Comune. Ricordo bene quell’emozione: l’idea di aprire uno spazio autentico, dove incontrarsi, parlare, e costruire insieme un modo diverso di vivere la politica.

Da allora, quella sede è diventata una casa di partecipazione. Lì sono nate riflessioni, proposte e anche tante delle battaglie che abbiamo portato avanti in questo anno: sulla trasparenza, sui servizi ai cittadini, sull’ascolto e sul diritto di ciascuno a essere informato e rispettato.

Un anno dopo, Pensiero Comune è ancora questo: un pensiero che nasce dal confronto e cresce con la forza della comunità.

Grazie a chi c’era quel giorno e a chi, ogni giorno, continua a crederci. Grazie a chi ci ha creduto, a chi ci ha accompagnato e a chi continuerà a farlo.

💬 Pensiero Comune resta qui: aperto, vivo, e pronto a crescere ancora insieme a voi.

02/06/2025

🇮🇹 Buona Festa della Repubblica!
Oggi ricordiamo il coraggio di chi, nel 1946, con il voto, scelse di costruire un’Italia più giusta, libera e solidale. La Repubblica non è solo una forma di governo, è un impegno quotidiano per i diritti, la partecipazione e la dignità di ogni persona.

Buona Festa della Repubblica!

🕯 23 maggio 1992 – 23 maggio 2025In ricordo della Strage di Capaci.Oggi ricordiamo con profondo rispetto il sacrificio d...
23/05/2025

🕯 23 maggio 1992 – 23 maggio 2025
In ricordo della Strage di Capaci.

Oggi ricordiamo con profondo rispetto il sacrificio del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi dalla mafia in un vile attentato.

Il loro esempio continua a ispirare il nostro impegno quotidiano nelle istituzioni, perché la cultura della legalità sia patrimonio vivo e condiviso.
La memoria è un dovere. L’impegno, una responsabilità.

Il Tar Lazio con sentenza n. 7595 del 16 aprile 2025 boccia l’affidamento del servizio idrico alla società Acquedotti sc...
07/05/2025

Il Tar Lazio con sentenza n. 7595 del 16 aprile 2025 boccia l’affidamento del servizio idrico alla società Acquedotti scpa: scatta l’interrogazione dell’opposizione da parte dei Consiglieri Comunali PEZONE, Cammisa e Lettera.

Abbiamo presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Sindaco di Sant’Arpino e ai responsabili delle aree amministrative, a seguito della sentenza n. 7595 del 16 aprile 2025 con cui il TAR Lazio ha dichiarato inammissibile e comunque infondato il ricorso del Comune contro la Delibera ANAC n. 258 del 13 giugno 2023.

La sentenza ha ribadito la violazione delle norme sulla concorrenza, evidenziando come l’affidamento abbia escluso altri operatori economici. Un fatto gravissimo, aggravato dal totale silenzio dell’Amministrazione che, a distanza di oltre due settimane dalla pronuncia, non ha ancora informato il Consiglio Comunale né la cittadinanza.

Ancora più sconcertante è quanto emerso da atti ufficiali: il Sindaco di Sant’Arpino risulta nominato componente del Comitato Tecnico Consultivo (CTC) di Acquedotti S.c.p.A. con deliberazione del CDA della società del 28 settembre 2023, dopo che l’ANAC aveva già rilevato profili di illegittimità nell’affidamento.

Di fronte a un simile scenario, ci si chiede quale sarà ora la posizione del prof. Giuseppe Limone, autore e garante del programma elettorale di Risorgimento Atellano nonché Professore Ordinario di Filosofia della Politica e del Diritto presso la Seconda Università degli Studi di Napoli – Dipartimento di Giurisprudenza. Nel programma da lui redatto e sottoscritto si prometteva una rigorosa verifica giuridica e economica secondo cui svolge la gestione della società Acquedotti S.c.p.A.: oggi, di fronte a una sentenza e a una delibera ANAC che parlano chiaramente di illegittimità, continuerà a tutelare l’amministrazione comunale anche a costo di legittimare l’illegittimo? Il Prof. Limone era a conoscenza della nomina del Sindaco Di Mattia nel CTC della società, avvenuta a settembre 2023, dopo la delibera ANAC di giugno che ne censurava l’affidamento? Se sì, ritiene normale e coerente con il proprio ruolo etico e accademico che il Sindaco continui ancora oggi a ricoprire un incarico all’interno di una società per la quale due organi terzi e indipendenti (ANAC e TAR Lazio) hanno affermato l’illegittimità dell’affidamento?

Una situazione che sfida ogni logica:invece di prendere le distanze da una gestione censurata dall’Autorità Anticorruzione e dal TAR, il Sindaco ha accettato un incarico all’interno della stessa società. Chiediamo chiarezza immediata, trasparenza e l’attivazione degli organi di controllo.

Con l’interrogazione sollecitiamo l’Amministrazione a rendere conto delle azioni che intende intraprendere per ripristinare la legalità e si chiede direttamente al Sindaco di spiegare come possa conciliare il proprio ruolo istituzionale con l’incarico ricevuto nella società mista.



Sant’Arpino (Caserta) - Una sentenza che scuote le fondamenta amministrative del Comune di Sant’Arpino e accende i riflettori su un presunto conflitto

Oggi il mondo saluta Papa Francesco, un pastore che ha saputo farsi prossimo agli ultimi, testimone instancabile di mise...
21/04/2025

Oggi il mondo saluta Papa Francesco, un pastore che ha saputo farsi prossimo agli ultimi, testimone instancabile di misericordia, pace e fratellanza.
Con semplicità, umiltà e coraggio ha indicato al mondo la via dell’amore, della giustizia e della cura verso chi è più fragile.
La sua voce e il suo esempio resteranno vivi, scolpiti nel cuore di chi crede e di chi sogna un mondo più umano.

«Non lasciatevi rubare la speranza.»
— Papa Francesco

Grazie, Santo Padre, per l’esempio che ci hai lasciato.

Nei giorni scorsi, durante un sopralluogo nei pressi del campo sportivo comunale, abbiamo purtroppo constatato — con gra...
18/04/2025

Nei giorni scorsi, durante un sopralluogo nei pressi del campo sportivo comunale, abbiamo purtroppo constatato — con grande amarezza — l’ennesimo scempio ambientale: nell’area retrostante e non visibile dall’ingresso dell’Isola Ecologica di Sant’Arpino si registra un enorme accumulo di rifiuti, costituito in larga parte da sfalci e potature, abbandonati da tempo sulla superficie non impermeabilizzata e non nei previsti cassoni a tenuta stagna, come invece imposto dalla normativa ambientale.

Non si tratta solo di una questione di degrado urbano, ma di un vero e proprio rischio ambientale e di sicurezza, in considerazione del fatto che gran parte di tale materiale si presenta secco, quindi esposto al pericolo di incendi — rischio ancor più grave con l’avvicinarsi della stagione estiva.

È bene ricordare che l’Isola Ecologica non è — né può mai diventare — una discarica o un’area di stoccaggio a servizio della ditta appaltatrice, né un deposito incontrollato di rifiuti.
La sua funzione, secondo quanto stabilito dal D. Lgs. n. 152/2006, art. 183, comma 1, lett. mm), è chiara:

“… raggruppamento differenziato dei rifiuti urbani per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento.”

Paradossalmente, nel nostro Comune assistiamo al fenomeno per cui i cittadini virtuosi conferiscono correttamente i propri rifiuti all’Isola Ecologica, mentre chi dovrebbe dare l’esempio — ovvero la ditta incaricata della raccolta — abbandona i propri rifiuti (quelli derivanti dal servizio stesso) accumulandoli fino a quando il quantitativo diventa economicamente vantaggioso da smaltire, il tutto in palese violazione delle norme ambientali e con intuibili risparmi a discapito della collettività.

A questo punto non possiamo non porci alcune domande:
Dov’è finita l’associazione ambientalista “Terra Mia”?
Non vede questo scempio? Non lo denuncia?
Forse la risposta è semplice: tra le sue fila figura l’attuale Assessore all’Ambiente Lavino.

E dove sono finiti i soliti ambientalisti da passerella, quelli bravi ad organizzare manifestazioni di facciata ma sempre distratti quando c’è da difendere davvero l’ambiente?

A questo punto sorge spontanea un’altra domanda:
L’Assessore all’Ambiente Gaetano Lavino, che da sempre ama mostrarsi “attivo” e spesso si aggira proprio all’interno dell’Isola Ecologica, non si è mai accorto di questo scempio?
Oppure quando ci va indossa i paraocchi, come i cavalli, per non vedere ciò che non conviene vedere?

Noi, come sempre, stiamo dalla parte dei cittadini e del decoro urbano. E continueremo a denunciare pubblicamente l’inadeguatezza e l’incapacità di questa amministrazione.




13/04/2025
11/04/2025

Cappelle Gentilizie nel degrado !

“Nemmeno i defunti possono più riposare in pace": è questo il paradosso che si vive oggi nel nuovo cimitero comunale, dove tra transenne arrugginite, calcinacci e opere incompiute, il silenzio del luogo sacro è stato sostituito dal rumore del degrado e dell’incuria.

Per questo abbiamo presentato un accesso agli atti e chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto: “i cittadini meritano chiarezza e rispetto.”




Indirizzo

Via San Giacomo, 29
Sant'arpino
81030

Sito Web

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