06/06/2026
Cari concittadini,
oggi si insedia il nuovo Consiglio Comunale di Sant'Agata di Esaro.
In quella sede avrei dovuto assumere il ruolo di consigliere comunale in rappresentanza delle tante persone che hanno scelto di accordarmi la propria fiducia nel corso delle ultime elezioni amministrative.
Come molti di voi sanno, dopo una profonda e sofferta riflessione, ho deciso di rinunciare a questo incarico e ritengo doveroso spiegarne pubblicamente le ragioni.
C'è chi ha pensato che si sia trattato di una reazione alla sconfitta elettorale, di amarezza personale, di ferita personale aperta o addirittura di un gesto impulsivo.
La mia scelta non nasce dalla delusione per il risultato elettorale.
Le elezioni si possono vincere e si possono perdere: fa parte della democrazia e ho sempre accettato questo principio con serenità e rispetto.
La mia riflessione riguarda altro.
Durante questa campagna elettorale ho avuto modo di osservare da vicino dinamiche che mi hanno profondamente colpito e che hanno portato a interrogarmi sul modo in cui oggi viene vissuta la partecipazione democratica nella nostra Comunità.
Ho percepito un clima che non mi è piaciuto, nel quale il confronto sui programmi e sulle idee è stato sostituito da pressioni, condizionamenti, contrapposizioni personali e timore di esporsi che ritengo inaccettabili e che nulla dovrebbero avere a che fare con una libera competizione elettorale.
È una sensazione che porto dentro con sincerità e che non riesco a ignorare.
Per questo motivo, già all'indomani delle elezioni, avevo proposto una riflessione all'interno del gruppo che mi ha accompagnato in questa esperienza.
Alcuni hanno ritenuto giusto continuare il proprio impegno istituzionale dai banchi dell'opposizione.
È una scelta che rispetto e alla quale auguro il miglior lavoro possibile nell'interesse della nostra comunità.
Io, invece, ho maturato una convinzione diversa.
Ho ritenuto che, per coerenza con il mio modo di intendere la politica e la partecipazione pubblica, non avrei potuto svolgere serenamente il ruolo di consigliere comunale.
È una scelta personale che non pretende di essere condivisa da tutti.
Ho deciso di lasciare spazio, con rispetto e fiducia, a chi nella nostra lista desidera portare avanti con slancio, impegno e dedizione questo importante servizio alla comunità.
Colgo l'occasione per augurare un buon lavoro alla nuova Amministrazione Comunale; mi auguro che possa affrontare questo mandato con serenità, senso di responsabilità, che lavori con atti concreti per una pacificazione sociale affinché le divisioni lascino il posto al dialogo e alla coesione e soprattutto lavori nell’interesse di tutti.
Le elezioni sono finite e per questo mi permetto di auspicare che si abbassino definitivamente i toni, cessino le provocazioni e inutili contrapposizioni che non fanno bene a nessuno.
Non è più tempo di tifoserie, di etichette o di casacche contrapposte.
È da questa consapevolezza che, a mio avviso, dovrebbe ripartire l'intera Comunità.
Resta intatta in me una profonda gratitudine verso i candidati della mia lista, che hanno affrontato questa sfida con passione, coraggio e generosità.
Un ringraziamento speciale va a tutte le persone che hanno riposto in me la propria fiducia e che mi hanno sostenuto in questi mesi.
A loro chiedo di comprendere una decisione che non è stata né semplice né leggera, ma il risultato di una riflessione lunga e sofferta.
Ringrazio anche chi ci ha ascoltato, incoraggiato e accompagnato lungo questo percorso.
Continuerò ad interessarmi dei problemi del nostro paese, a dare il mio contributo quando sarà utile e a difendere le idee e i valori nei quali credo.
Lo farò da cittadino libero, come ho sempre fatto.
Con la stessa passione, la stessa dignità e la stessa indipendenza che hanno guidato ogni mia scelta.
Ringrazio tutti per l'affetto e per la vicinanza che mi avete dimostrato in questi giorni.
Con stima,
Gian Carlo Raimondo