Laboratorio Popolare Resistenze

Laboratorio Popolare Resistenze Politica, idee, futuro. Resistenze 🌱

Festa, memoria e impegno. 🍝✨Ci vediamo mercoledì 22 luglio alle 20:30 in piazza San Francesco 12 per la Pastasciutta Ant...
17/07/2026

Festa, memoria e impegno. 🍝✨

Ci vediamo mercoledì 22 luglio alle 20:30 in piazza San Francesco 12 per la Pastasciutta Antifascista. Un momento di condivisione organizzato da Laboratorio Popolare - Resistenze -, ANPI e Spazio Off.

Costruiamo, insieme, antifascismo militante.

Dopo gli utlimi fatti che hanno interessato la nostra città abbiamo fatto una riflessione che abbiamo condiviso con tant...
16/07/2026

Dopo gli utlimi fatti che hanno interessato la nostra città abbiamo fatto una riflessione che abbiamo condiviso con tante realtà. Un pezzo significativo della nostra comunità che si coinvolge su un'analisi comune, individua criticità, traccia prospettive. Ci auguriamo che queste considerazioni non restino inascoltate.

Sicurezza: controllo del territorio, prevenzione sociale e cura della città devono procedere insieme

La gravissima sparatoria avvenuta oggi nel cuore della città impone una riflessione seria e una risposta concreta da parte di tutte le istituzioni. Solo una tragica casualità, probabilmente favorita anche dalle elevate temperature che hanno limitato la presenza di persone nella piazza, ha evitato conseguenze ancora più drammatiche. In un giorno diverso e in condizioni ordinarie, quel luogo avrebbe potuto essere molto più affollato e il bilancio ben più grave.

La prima risposta deve essere il rafforzamento del controllo del territorio. È necessario che lo Stato investa con maggiore decisione sulla sicurezza della città attraverso l’aumento degli organici delle Forze dell’Ordine, il miglioramento delle loro condizioni di lavoro e il completamento, nel più breve tempo possibile, della nuova sede del Commissariato di Polizia, infrastruttura strategica per garantire una presenza ancora più efficace dello Stato.

Non possiamo, però, ignorare una delle criticità che da tempo caratterizza il nostro territorio: la preoccupante facilità con cui, in una realtà complessa come San Severo, è possibile reperire armi. È un fenomeno che richiede una risposta ferma sul piano repressivo, ma che impone anche una lettura più profonda delle dinamiche sociali di una città del Mezzogiorno, dove fragilità economiche, marginalità e povertà educativa finiscono spesso per alimentare percorsi di devianza.

La sicurezza, infatti, non coincide soltanto con il controllo del territorio. Si costruisce anche attraverso il decoro urbano, la cura degli spazi pubblici, la presenza costante delle istituzioni e quel patto di fiducia tra cittadini e amministrazione che rappresenta il primo presidio di legalità. Una città curata, vissuta, capace di offrire luoghi di socialità, servizi efficienti e attenzione al bene comune è una città più sicura.

Controllo e prevenzione non sono due strategie alternative, ma le due colonne sulle quali costruire sicurezza, legalità e vivibilità. Da una parte è indispensabile l’azione delle Forze dell’Ordine; dall’altra serve un sistema di welfare forte, capace di prevenire il disagio, accompagnare le persone e le famiglie, sostenere i percorsi di inclusione sociale e intercettare le fragilità prima che si trasformino in esclusione o violenza.

È proprio su questo versante che registriamo il maggiore motivo di preoccupazione e di profonda insoddisfazione. Negli ultimi due anni e mezzo il sistema delle politiche sociali cittadine ha progressivamente perso forza, servizi e capacità di incidere sulle fragilità. Si sono ridotte le opportunità educative, sono venute meno molte delle misure di contrasto alle povertà educative e si è progressivamente indebolita quella rete di interventi che dovrebbe rappresentare il primo presidio di prevenzione e di coesione sociale.

Un sistema di welfare moderno non si limita a gestire pratiche amministrative o singole emergenze. Deve essere capace di prendere in carico le persone e i nuclei familiari nella loro complessità, accompagnandoli in percorsi di autonomia, inclusione e crescita. È questo il significato più autentico delle politiche sociali: costruire comunità più forti e ridurre le condizioni che favoriscono marginalità e illegalità.

Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta ai minori e ai giovani. In una città dove numerosi episodi di violenza hanno visto protagonisti ragazzi sempre più giovani, investire in educazione, sport, cultura, aggregazione e opportunità rappresenta una delle più importanti politiche di sicurezza possibili. La prevenzione nasce dalla presenza quotidiana delle istituzioni e dalla capacità di offrire alternative concrete, non dall’intervento quando il problema è ormai esploso.

A preoccupare è anche il progressivo indebolimento del rapporto tra amministrazione e Terzo Settore. Ancora oggi non risulta convocato il tavolo di concertazione per la programmazione del Piano Sociale di Zona, privando la città di uno strumento fondamentale di confronto con cooperative sociali, associazioni e realtà del volontariato che ogni giorno rappresentano un presidio educativo e sociale indispensabile.

Preoccupa anche il metodo amministrativo adottato. Da una parte si chiedono a famiglie, enti del Terzo Settore e imprese sociali tempi estremamente ridotti, spesso appena una settimana, per predisporre progetti e partecipare ad avvisi pubblici; dall’altra, le stesse organizzazioni che hanno anticipato risorse proprie per realizzare servizi nell’interesse della collettività attendono ancora, in alcuni casi da oltre un anno dalla conclusione delle attività, la liquidazione delle somme dovute. Un modo di operare che mette in difficoltà chi ogni giorno sostiene il sistema di welfare cittadino.

La sicurezza non può essere affidata esclusivamente alla repressione, così come le politiche sociali non possono essere considerate un settore marginale dell’azione amministrativa. Sono due strumenti che devono procedere insieme, sostenuti da una pubblica amministrazione efficiente, da una città curata, dal rispetto del decoro urbano e dalla capacità delle istituzioni di costruire fiducia e partecipazione.

Solo così sarà possibile restituire ai cittadini il diritto di vivere serenamente le piazze, le strade e gli spazi pubblici. Solo così San Severo potrà costruire una sicurezza duratura, fondata non soltanto sul controllo, ma anche sulla prevenzione, sull’inclusione e sulla forza di una comunità che non lascia indietro nessuno.

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Una serata di quelle che devi ricordare, perché con le temperature di questi giorni, il 30 giugno, trovarsi in tanti per...
06/07/2026

Una serata di quelle che devi ricordare, perché con le temperature di questi giorni, il 30 giugno, trovarsi in tanti per discutere di temi complessi, che dovrebbero essere al centro del dibattito, mi sembra un bel segnale.

Lavoro, immigrazione, modelli sociali.

Ma anche occasione per parlare di lotte, di convergenza, di una esperienza come quella del collettivo di fabbrica ex Gkn.

Per discutere di partecipazione dal basso, pratiche di mutualismo, di prospettive per San Severo.

Grazie a chi ha raccolto l’invito contribuendo al dibattito e alla buona riuscita.

9 luglio 2021. I lavoratori della GKN di Firenze ricevono un messaggio su WhatsApp: "Siete tutti licenziati."Invece di a...
29/06/2026

9 luglio 2021. I lavoratori della GKN di Firenze ricevono un messaggio su WhatsApp: "Siete tutti licenziati."
Invece di andarsene, hanno occupato la fabbrica.

Oggi il Collettivo di Fabbrica Ex GKN porta avanti : una campagna di azionariato popolare per acquistare lo stabilimento e riconvertirlo — non per un padrone, ma per la comunità. È una delle esperienze più radicali e vive del movimento operaio italiano.

Martedì 30 giugno li incontriamo a San Severo.
🕖 19:30 — Piazza San Francesco | Assemblea pubblica aperta
Parliamo di lavoro, politica dal basso e futuro del territorio. Con noi: Leonardo Palmisano, Mario Nobile, Francesco Volpicelli, Don Nazareno Galullo, Domenico Rizzi, Lilli Antonacci e un rappresentante del Collettivo di Fabbrica Ex GKN.

🍷 21:00 — Apericena a sostegno di
Contributo: €20,00 — che diventano sostegno concreto a chi lotta per il lavoro e la dignità.

In collaborazione con Spazio OFF TeatroCucina e ARCI.

27/06/2026
San Severo ha bisogno di scelte concrete. Quest'estate.Questa è la nostra lettera aperta: al Commissario Prefettizio, do...
26/06/2026

San Severo ha bisogno di scelte concrete. Quest'estate.

Questa è la nostra lettera aperta: al Commissario Prefettizio, dott. Cappetta, e a tutte le cittadine e i cittadini che hanno a cuore il futuro di questa città.

Cinque cose che non possono aspettare: i servizi educativi estivi ancora fermi, il MAT e la biblioteca che potrebbero dare molto di più, gli strumenti di coprogettazione con il Terzo Settore ancora inutilizzati, le opportunità sull'ex Macello e sulle strutture di inclusione da non perdere, gli spazi pubblici che meritano di tornare vivi.

Non è una lista di lamentele. È una proposta — e un invito a costruirla insieme.

📍 30 giugno · Piazza San Francesco · ore 19:00
Prima assemblea pubblica di Laboratorio Popolare - Resistenze. Aperta a tutte e tutti.

Parliamone insieme. Costruiamo insieme.

Nasce il comitato cittadino “San Severo insieme per la Palestina”Nasce a San Severo il comitato cittadino “San Severo in...
29/05/2026

Nasce il comitato cittadino “San Severo insieme per la Palestina”

Nasce a San Severo il comitato cittadino “San Severo insieme per la Palestina”, promosso da cittadini e realtà associative che scelgono di mobilitarsi davanti alla tragedia umanitaria che il popolo palestinese sta vivendo e di costruire iniziative pubbliche di solidarietà, partecipazione e sensibilizzazione sui temi della pace, dei diritti umani e della giustizia internazionale.

La prima iniziativa del comitato sarà immediata e urgente: un sit-in pubblico per chiedere il rilascio degli attivisti della Global Sumud Flotilla e del convoglio di terra attualmente detenuti in Libia, tra cui i pugliesi Domenico Centrone e Leonarda Alberizia.
Un’azione di solidarietà e pressione civile affinché venga garantita la loro immediata liberazione e il rispetto dei diritti umani e della libertà di azione umanitaria.
La loro vicenda rappresenta oggi il simbolo di una mobilitazione internazionale che prova a rompere il silenzio attorno alla tragedia palestinese. Perché anche le iniziative più piccole, quando nascono dal coraggio e dalla coscienza collettiva, possono attraversare confini, smuovere opinioni pubbliche e mettere in discussione l’indifferenza dei potenti.

Raccoglieremo, inoltre, le firme per sostenere l’Iniziativa dei Cittadini Europei “Giustizia per la Palestina”, che chiede alla Commissione Europea la sospensione dell’Accordo di Associazione e dei privilegi commerciali con Israele in risposta alle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale nei confronti del popolo palestinese.

Accanto alle mobilitazioni immediate, il comitato lavorerà nelle prossime settimane alla costruzione di una grande iniziativa pubblica di partecipazione e sensibilizzazione che coinvolga cittadini, associazioni, scuole, movimenti e realtà del territorio.
L’iniziativa prenderà ispirazione dal gesto del giovane sanseverese Leonardo Antonio Avezzano, che sulla cima dell’Everest ha fatto volare un aquilone dedicato ai bambini di Gaza: un’immagine potente e simbolica, capace di trasformare un gesto individuale in un messaggio universale di pace, speranza e vicinanza umana.
Partendo da quel messaggio, il comitato promuoverà una manifestazione pubblica in piazza in cui gli aquiloni diventeranno simbolo di libertà, infanzia e diritto alla vita, collegandosi alla più ampia campagna internazionale che sostiene la candidatura dei bambini di Gaza al Premio Nobel per la Pace.

Il primo appuntamento pubblico sarà venerdì 29 maggio alle ore 18:30 in Piazza Allegato a San Severo, con la costituzione del presidio permanente “San Severo insieme per la Palestina”. Un momento aperto alla cittadinanza per condividere idee, adesioni e iniziative di mobilitazione e solidarietà.

Il comitato rivolge infine un appello aperto a tutte le associazioni, ai movimenti, alle realtà culturali e sociali e ai singoli cittadini affinché aderiscano e partecipino a questo percorso comune di solidarietà e mobilitazione civile.

UNA RESA DEI CONTI PRIVATA SULLA PELLE PUBBLICA DELLA CITTÀUn appello ai consiglieri comunali di San SeveroLEGGI 👇
28/05/2026

UNA RESA DEI CONTI PRIVATA SULLA PELLE PUBBLICA DELLA CITTÀ
Un appello ai consiglieri comunali di San Severo

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È inaccettabile che all’interno delle istituzioni democratiche di San Severo ci siano personaggi del genere! In un tempo...
23/05/2026

È inaccettabile che all’interno delle istituzioni democratiche di San Severo ci siano personaggi del genere!

In un tempo in cui i cittadini smettono di essere coinvolti e interessarsi alla politica locale, accadono queste mostruosità.

Per questo è importante dirlo chiaramente, che per fascisti e gente che ripudia i valori della resistenza non c’è spazio nella nostra città, e che San Severo è e rimarrà sempre antifascista!

Dopo oltre due anni e mezzo, il genocidio a Gaza non si è fermato. Il blocco illegale imposto da Israele continua ogni g...
15/05/2026

Dopo oltre due anni e mezzo, il genocidio a Gaza non si è fermato. Il blocco illegale imposto da Israele continua ogni giorno ad affamare e opprimere un’intera popolazione, mentre l’occupazione coloniale avanza incessante.

In questo momento è più che mai necessario costruire un “equipaggio di terra” per sostenere chi sfida e prova ad abbattere quel blocco che stringe in una morsa milioni di vite.

Anche a San Severo dobbiamo costruire una presenza sul territorio, fare pressione affinché il genocidio in Palestina non passi in secondo piano e spezzare le complicità italiane con Israele.

Per questo ci vediamo martedì 19 maggio alle ore 19:00 alla Camera del Lavoro in Piazza Allegato per un’assemblea pubblica sulla Palestina e in supporto della Flotilla diretta verso Gaza.

È importante esserci. È importante essere in tanti. 🇵🇸⛵️

Indirizzo

San Severo
71016

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