Persiceto 5 Stelle

Persiceto 5 Stelle MoVimento 5 Stelle
San Giovanni in Persiceto
Libera associazione di cittadini

05/08/2025
05/07/2025

I nodi vengono al pettine.

L’Unione Terre d’Acqua chiude l’ufficio catasto: è il primo effetto concreto – e pesante – dell’uscita di San Giovanni in Persiceto.

Perché l’Unione ha preso questa decisione? Perché, senza Persiceto, quel servizio non sta più in piedi.
Sono i numeri a dirlo: su circa 400 pratiche gestite, 280 erano del nostro Comune, le restanti di tutti gli altri comuni di Terre d’Acqua messi insieme.

Era realistico pensare che l’Unione continuasse a sostenere un servizio usato quasi esclusivamente da chi ha scelto di andarsene?

Il paradosso è questo: chi più ne aveva bisogno, oggi resta senza. Che tradotto significa un servizio in meno per cittadine e cittadini di San Giovanni.
Un’inefficienza generata da chi ci aveva promesso più efficienza.

E purtroppo, siamo solo all’inizio; chi si aspettava un finale diverso, era un illuso.

05/07/2025

🗣️ Nell'ultimo numero di 𝐴𝑙𝑡𝑟𝑒𝑝𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒 il Sindaco racconta la sua versione sull'Uscita dall'Unione Terre d'Acqua. Di seguito, invece, l'intervista che avrebbe dovuto rilasciare stando all'oggettività dei fatti. Un gioco ma non solo: un tentativo per fare chiarezza, un'azione di verità.

𝐋𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨?
Sì. Tutta la macchina del comune fino a marzo ha lavorato pensando di essere nell’Unione. Poi è bastato il Congresso di Fratelli d’Italia perché tutto cambiasse. Si è deciso in fretta, sull’onda di una nuova linea politica, senza ragionare sulle conseguenze. Il gruppo di Fratelli d'Italia ha voluto marcare il territorio, mettere il timbro. Ma ora non sappiamo bene dove stiamo andando. Anche oggi nei documenti di programmazione non c’è opera pubblica che non passa dall’Unione, persino le due rotonde di via Modena.

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐢𝐭𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?
Sono politici, esclusivamente politici. Prima c’era un mandato civico, aperto. Ora invece si ragiona con una logica di appartenenza, di bandiera. E il problema è che si è voluto forzare questa logica anche su una struttura come l’Unione, da sempre chiamata a svolgere un ruolo di strategia territoriale. Infatti, la presidenza stessa delle Unioni vede alternarsi le forze politiche. Il paradosso? Solo poche settimane prima era stato approvato un bilancio che portava benefici concreti a Persiceto, come è stato detto anche nel Consiglio dell'Unione. Poi, di colpo, tutto cancellato.

𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐞𝐫𝐬𝐢𝐜𝐞𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞?
All’Unione sono conferiti il sistema informatico, il personale, l’Ufficio di Piano e la Centrale unica di committenza. Sono funzioni complesse, che richiedono competenze e continuità. E adesso ce le dovremmo riprendere tutte, da soli. Ma senza essere pronti a farlo e senza avere al momento idea di quanto ci costerà.

𝐃𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨, 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐯𝐫𝐚̀ 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝟏 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐞𝐫𝐚̀ 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢?
Ad oggi non lo sappiamo davvero. È una mossa politica, non amministrativa. Non c’è un piano dettagliato, non c’è uno studio di fattibilità, nulla. Abbiamo fatto un salto nel buio. Ci siamo buttati senza rete. Come diceva quel tale: a-dre-na-li-na pu-ra. Ma qui non siamo in un reality: siamo in un Comune, con dei servizi da garantire. Al momento abbiamo affidato un incarico per la nella valutazione degli effetti derivanti dal recesso unilaterale dall’Unione Terre d'Acqua perché ci aiuti a elaborare uno studio di fattibilità e di un’analisi costi/benefici. Nell’incarico si dice chiaramente che ci serve supporto nell’individuazione delle possibili alternative alla gestione delle funzioni in Unione e nella stesura di eventuali convenzioni da stipulare a seguito del recesso.

𝐈𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐚̀ 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐫𝐢𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢?
Sì, ovvio. Ma per adesso nessuno lo vuole dire chiaramente. La decisione è ancora troppo fresca, e c’è il timore che ammettere un aumento di costi possa ritorcersi contro. Ma è inevitabile: se prima condividevamo spese, personale e strumenti, ora ci troveremo a rifare tutto da capo. E tutto costa. A partire dall’incarico per l’analisi costi/benefici che al momento ci costa circa 21.000 euro.

𝐂𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐬𝐜𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐚?
Ormai la decisione è presa e bisogna andare avanti. Ne va della tenuta della maggioranza. Nel documento di programmazione abbiamo inserito in via precauzionale la frase che dice che non escludiamo a priori l’eventuale volontà di proseguire i rapporti con l’Unione dopo il primo gennaio 2026. L’Unione aveva problemi, certo, ma buttare via tutto è quanto di più contrario ci sia alle parole sulle prospettive dell'Unione tante volte pronunciate come Presidente. Di certo l'uscita dall'Unione è un tradimento rispetto a quanto era scritto nel programma di mandato.

Ricordiamo l'assemblea provinciale pubblica e aperto anche ai non iscritti, Giovedì 17 Aprile ore 20:30, Sala Prof. Marc...
14/04/2025

Ricordiamo l'assemblea provinciale pubblica e aperto anche ai non iscritti, Giovedì 17 Aprile ore 20:30, Sala Prof. Marco Biagi, Q.re Santo Stefano, Via Santo Stefano 119 - Bologna.

Sull'onda della bella partecipazione giovanile alla manifestazione del 5 aprile a Roma e dando seguito all'intervento e all'appello sul palco delle nostre Domitilla e Chiara, l'assemblea provinciale sarà preceduta, alle ore 19:00, da un incontro dei Giovani Under36. L'incontro è pubblico e aperto anche ai non iscritti.

14/04/2025

Quello che abbiamo trovato al Carcere della Dozza di Bologna, a seguito di una ispezione a sorpresa, è lo specchio di un sistema penitenziario ormai al collasso.
La struttura ha un tasso di sovraffollamento che raggiunge il 170%. Le condizioni igienico-sanitarie sono gravemente compromesse: muffa sui materassi, aree infestate da zanzare, formiche e scarafaggi. Spazi angusti, poche attività lavorative e tante ore di inattività fanno da sfondo a una quotidianità difficile, segnata da aggressioni frequenti, fenomeni di autolesionismo e tensioni costanti.
Nel carcere convivono detenuti comuni, detenuti tossicodipendenti e detenuti affetti da disturbi psichiatrici, in assenza di una reale separazione, aumentando i rischi per tutti. L’assistenza sanitaria è insufficiente, gli agenti di polizia penitenziaria, in numero gravemente insufficiente, si ritrovano a fare anche da educatori, mediatori culturali e, nei fatti, da assistenti psichiatrici. A loro va riconosciuto un impegno straordinario, in condizioni di forte stress e carenza di risorse.
Oltre il 53% dei detenuti è straniero. La forte carenza di mediatori culturali e la presenza di numerosi analfabeti rende difficile qualsiasi percorso rieducativo. La barriera linguistica contribuisce a creare isolamento e ad aumentare l’aggressività. Gli spazi per le attività sono pochi, e la scarsità di educatori compromette ogni serio progetto di formazione o reinserimento.
Le condizioni del carcere devono essere dignitose per chi vi lavora e per chiunque è recluso.
Alla luce di quanto riscontrato la nostra portavoce Stefania Ascari depositerà un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia Carlo Nordio per chiedere conto delle gravi criticità emerse e per sollecitare un intervento urgente.

Eccoci, stiamo per arrivare a Via dei Fori Imperiali più determinati che mai! È il momento di dire NO al f***e Piano di ...
06/04/2025

Eccoci, stiamo per arrivare a Via dei Fori Imperiali più determinati che mai! È il momento di dire NO al f***e Piano di Riarmo Europeo. La nostra voce sarà forte. Seguiteci!

Meloni e Crosetto hanno ordinato oltre 270 nuovi carri armati Panther per un costo complessivo di 8,3 miliardi: con la s...
24/03/2025

Meloni e Crosetto hanno ordinato oltre 270 nuovi carri armati Panther per un costo complessivo di 8,3 miliardi: con la stessa cifra lo Stato potrebbe coprire le spese di 4 milioni di famiglie italiane per l’assistenza di anziani non autosufficienti.

Ognuno di questi nuovi cingolati costerà 30 milioni di euro: gli stessi soldi con cui il Comune di Bologna costruirà quattro nuove scuole per circa 1.400 alunni.
Con un solo carro armato!

Informiamo che il nostro deputato Federico Cafiero De Raho , già Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, sarà ...
18/03/2025

Informiamo che il nostro deputato Federico Cafiero De Raho , già Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, sarà a
Castelfranco Emilia (MO)
il 27 marzo alle ore 20:30
presso la Sala Gabriella Degli Esposti – Biblioteca Comunale "Lea Garofalo".

Un'occasione importante per discutere insieme di legalità e giustizia, temi fondamentali per il nostro Movimento e per il Paese. Invitiamo tutti coloro che possono, a partecipare ea diffondere l'iniziativa!

Indirizzo

Piazza Del Popolo
San Giovanni In Persiceto

Sito Web

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