Pon Inclusione Ambito Territoriale San Giovanni in Fiore

Pon Inclusione Ambito Territoriale San Giovanni in Fiore Il Programma Operativo Nazionale (PON) "Inclusione" è riferito a progetti di contrasto alla povert?

23/09/2022

L' equipe multidisciplinare si stringe al dolore della collega Ilaria Lopez e della sua famiglia per la perdita dell'amato padre. Riposa in pace signor Antonio.

15/08/2022

Da Reggio C. A Crotone il terzo settore va sostenuto e rafforzato perché previene questi atti di violenza!
"Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un atto aberrante, violento che, apparentemente, sembra non avere una ragione. Di fronte a questi eventi viene sempre la tentazione di un approccio giustizialista che vuole ricercare il colpevole, farlo condannare in modo da “avere giustizia”. Questa sequenza fa sì che ci si possa sentire cittadini giusti che hanno tutelato non solo la persona offesa ma la sicurezza della città: “uno in meno in giro”.
Sia chiaro quello che è successo è intollerabile e inaccettabile e per questo esprimiamo innanzitutto vicinanza alla madre di Davide, e al dolore che prova in questo momento, e auspichiamo che le indagini prima e il processo dopo possano chiarire le dinamiche sull’accaduto e dare una giusta condanna per l’autore di questo atto e per chi ha coperto tale violenza.
Detto questo pensiamo che sia anche il caso di cominciare a fare letture complesse sul decadimento sociale, urbanistico, economico non solo della nostra città ma di tutto il territorio. Certo possiamo anche cercare la via breve ed evitare di farlo ma questo non ci porterebbe da nessuna parte.
Dobbiamo ragionare e costruire, confrontarci e progettare, sviluppare visioni. Certo è vero che abbiamo una classe dirigente che si mostra sempre più inadeguata e impreparata a costruire percorsi che possano rilanciare il nostro territorio ma abbiamo anche un terzo settore che stenta a stimolare dibattiti e costruire visioni collettive. Aggiungiamo che, da un paio di decenni, il modo di parlare è diventato violento dove il “confronto” non è atto a creare percorsi condivisi e percorribili ma è finalizzato alla semplificazione del problema, alla sconfessione, allo svilimento, dell’interlocutore e al cercare di stabilire chi è il più forte tra i contendenti. Parole e interazioni violente portano, con il tempo, ad approcci violenti e la cronaca locale e nazionale ne sono un esempio lampante.
La città soffre ed è morente perché si svuota inesorabilmente; è buia e vuota; è sporca e non curata; i quartieri sono abbandonati. Quando è così prendono piede le situazioni peggiori e perverse e per dare una svolta su tutto ciò c’è bisogno di un impegno collettivo che possa marcare la strada verso una nuova città con programmazioni e progettazioni condivise che possano non solo farla tornare a “respirare” ma anche ad attrarre le persone che sono e stanno andando via. Una azione che possa tornare a dare una SPERANZA perché è questa che ci manca più di tutte.
È il momento di ri-comincare a discutere insieme e di questo ci faremo promotori"

Agorà Kroton - Cooperativa
A. Maslow –Associazione
Access Point – Cooperativa
Baobab – Cooperativa
Dodò Gabriele- Associazione
Il Barrio – Associazione
JAPYX – Associazione
Kroton Community – Cooperativa
LegaCoop Sociale Provinciale Crotone
Libera – Crotone
Noi mamme con Bebè – Associazione
Officina Kids – Associazione
Prociv Arci Isola Capo Rizzuto – Associazione
SottoSopra Crotone per Save the Children – Movimento Giovani
Spalatori di Nuvole Associazione
Studio S.P.E.R. – Cooperativa
Volontari di Strada - Associazione. Domani 16 agosto, alle 19.30, al piazzale ultrà, fiaccolata per e per far sentire la nostra vicinanza alla madre. È importante esserci

https://www.facebook.com/cosenza2.0/photos/a.248300362018809/588690567979785/?type=3&scmts=scwspsddRicordando Roberta.
27/07/2022

https://www.facebook.com/cosenza2.0/photos/a.248300362018809/588690567979785/?type=3&scmts=scwspsdd
Ricordando Roberta.

Ricordando Roberta.....

Venne scritta oggi ....28 anni fa... una delle pagine più buie della storia cosentina:

"Quel 26 Luglio 1988"

"Roberta Lanzino ha 19 anni, Quando, sulla strada per il mare, dove si sta recando, in motorino, seguita a breve distanza dai genitori che si fermano per brevi soste impreviste, viene selvaggiamente aggredita, seviziata, violentata e uccisa. La sua giovane vita viene spezzata, così, all’improvviso e casualmente.
Una semplice, felice, solare, ragazza, muore, barbaramente muore, per la sola “colpa” di essere donna. Una ragazza, una possibile figlia di ogni mamma e di ogni papà.
Concluso brillantemente il primo anno di vita universitaria, si preparava a vivere la spensierata felicità di una estate al mare, in attesa di una nuova esperienza che l’attendeva a Settembre, in un Campus sindacale.
Settembre che per lei non arriverà mai.
Arriva invece la mano assassina degli stupratori. Roberta muore, per un taglio alla gola: le spalline, conficcate nella bocca, certo per attutire il suo urlo di dolore; almeno cinquanta ferite e una caviglia slogata: il suo vano tentativo di sfuggire alla furia delle bestie umane.
E sul suo corpo, l’impronta biologica degli assassini, quel liquido seminale, testimonianza di una violenza connotata. Eppure lo Stato, ha assolto. Non per assenza di indizi, ma perché la scienza investigativa, che ha il compito di elevare alla dignità di prova gli indizi raccolti, si è dimostrata inadeguata, improfessionale, incapace, come apertamente dichiara la stessa sentenza di assoluzione.

La Storia di Roberta è questa. Ha camminato con noi, limpida, luminosa, bella, semplice, pulita. Ha seminato sana allegria.
Ci ha amato.La Fondazione “ Roberta Lanzino” nata da quella tragedia, e voluta fortemente dai genitori, assume nel tempo significati sempre più decisi e simbolicamente forti. Prima è il desiderio di memoria, è la mano tesa alla collettività perché non dimentichi quel sacrificio; è la voglia di dare all’assurdità inspiegabile, un senso; alla morte, l’illusione della vita.
Poi diventa di più. La certezza che quella tragedia non può rimanere patrimonio privato del singolo, perché essa appartiene alla coscienza di tutti. Il diritto alla Vita e alla Giustizia negato a Roberta, è il diritto alla Vita e alla Giustizia negato ad ogni Uomo e ad ogni Donna.La morte di Roberta, non la prima nella Storia della Calabria, non certo la prima nella Storia delle Donne, ha rappresentato per la Regione, un punto di non ritorno: da lì, sono nate nuove consapevolezze e se oggi, anche in Calabria, si riesce a nominare la violenza alle donne e ai minori, lo si deve molto alla forza propulsiva di quella morte, che ha spinto in avanti la costruzione di una cultura del rispetto dei generi e dei deboli.
Roberta, così, vive tra noi, motore vivo di questa forza che vuole diffondere consapevolezza del diritto; vuole creare luoghi di solidarietà e di parola, per accogliere e sostenere.
E questo non è più solo desiderio di memoria, ma è molto di più:
E’ circolazione di pensiero . E’ ascolto e attenzione. E’ messaggio. E’ fatica. E’ amore. E’ testimonianza dolorosa, ma caparbia, che nessuna tragedia può rimanere inutile."

(Franco e Matilde Lanzino)

Il progetto "Aprite le porte di Barbablù" ha avuto un riscontro molto positivo tra i ragazzi: I lavori realizzati raccon...
25/05/2022

Il progetto "Aprite le porte di Barbablù" ha avuto un riscontro molto positivo tra i ragazzi: I lavori realizzati raccontano riflessioni e pensieri. Sensibilizzare e prevenire la violenza sulle donne è possibile.

Aiutiamo i bambini a capire che cosa accade!
04/03/2022

Aiutiamo i bambini a capire che cosa accade!

È opportuno parlare ai bambini della guerra in atto in Ucraina? E come farlo in maniera opportuna in ambito scolastico e a casa? Francesco Craig, ricercatore...

"Ci sono cose da non fare mai, né 'di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra." Gianni Roda...
03/03/2022

"Ci sono cose da non fare mai, né 'di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra." Gianni Rodari

C'è aria di Natale presso i servizi sociali del comune: psicologa ed educatrice a lavoro con il sorriso!
21/12/2021

C'è aria di Natale presso i servizi sociali del comune: psicologa ed educatrice a lavoro con il sorriso!

Parlare di prevenzione della violenza sulle donne ai nostri ragazzi è un dovere di noi professionisti. Ricevere feedback...
02/12/2021

Parlare di prevenzione della violenza sulle donne ai nostri ragazzi è un dovere di noi professionisti. Ricevere feedback ragionati e carichi di empatia e sensibilità è stato un privilegio.
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Questa settimana, l' Equipé Multidisciplinare di Sgf, andrà in giro per i vari Istituti Comprensivi delle scuole seconda...
02/12/2021

Questa settimana, l' Equipé Multidisciplinare di Sgf, andrà in giro per i vari Istituti Comprensivi delle scuole secondarie di primo grado di San Giovanni in Fiore, Caccuri, Castelsilano, Cerenzia e Savelli, per promuovere la campagna ̀.
Un'iniziativa volta a sensibilizzare i nostri ragazzi al tema della violenza contro le donne.
Perché i giovani rappresentano il futuro... con la speranza che una "piccola goccia", possa spalancare "porte proibite", le quali nascondono troppo spesso, silenzio e paura.
Ringraziamo i vari dirigenti e corpo insegnante per la completa disponibilità.

Da oggi fino a Venerdì, l' Equipé Multidisciplinare di Sgf, andrà in giro per i vari Istituti Comprensivi delle scuole s...
30/11/2021

Da oggi fino a Venerdì, l' Equipé Multidisciplinare di Sgf, andrà in giro per i vari Istituti Comprensivi delle scuole secondarie di primo grado di San Giovanni in Fiore, Caccuri, Castelsilano, Cerenzia e Savelli, per promuovere la campagna ̀.
Un'iniziativa volta a sensibilizzare i nostri ragazzi al tema della violenza contro le donne.
Perché i giovani rappresentano il futuro... con la speranza che una "piccola goccia", possa spalancare "porte proibite", le quali nascondono troppo spesso, silenzio e paura.
Ringraziamo i vari dirigenti e corpo insegnante per la completa disponibilità.

 ̀Nel nostro percorso professionale abbiamo conosciuto innumerevoli donne che hanno scelto di sposare un Barbablu' nella...
25/11/2021

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Nel nostro percorso professionale abbiamo conosciuto innumerevoli donne che hanno scelto di sposare un Barbablu' nella loro vita o di accettare una sua proposta di lavoro. Per chi non conosce la storia di Barbablu' è la fiaba che narra la vicenda di una giovane fanciulla che, seppur intimorita dall'uomo silenzioso dalla barba blu, sceglie di sposarlo e, ricevute tutte le chiavi delle stanze del castello, disobbedisce al divieto del marito di entrare nell'unica stanza che lui ha vietato di visitare. Lei disobbedisce e scopre che la stanza nasconde una carneficina di donne, precedenti consorti dell'uomo, uccise per aver disobbedito...Per disobbedire a Barbablu' basta oltrepassare un limite qualsiasi: a volte è una gonna troppo corta, una telefonata non risposta, una prestazione sessuale non fornita, prendere un caffè con un'amica. Per una donna che vive la violenza, la carneficina è prima di tutto interna: muoiono ogni giorno parti di lei, muore la sua dignità e il rispetto per sé stessa, fino al punto che arriva a pensare che sia giusto così e che Barbablu' abbia ragione e che sia meglio mantenere il segreto e non parlare.

Per tutte le stanze ancora chiuse.

Il 25 novembre è tutti i giorni.
Equipe multidisciplinare pon inclusione.

Parte da oggi un nuovo servizio nell'ambito del Pon Iclusione, aperto a tutta la popolazione.Nell'emergenza Covid-19, i ...
06/05/2021

Parte da oggi un nuovo servizio nell'ambito del Pon Iclusione, aperto a tutta la popolazione.

Nell'emergenza Covid-19, i professionisti si mettono al servizio delle persone!

Indirizzo

Via Vallone N°18 San Giovanni In Fiore
San Giovanni In Fiore
87055

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:45
15:30 - 18:30
Martedì 09:00 - 12:45
Mercoledì 09:00 - 12:45
15:30 - 18:30
Giovedì 09:00 - 12:45
Venerdì 09:00 - 12:45

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