Generazione Attiva

Generazione Attiva "Si dice che le nuove generazioni saranno difficili da governare. È quello che speriamo."

“Mamma, non piangere le mie ceneri. Se domani tocca a me, mamma,Se domani non torno, distruggi tutto,se domani tocca a m...
25/11/2023

“Mamma, non piangere le mie ceneri.
Se domani tocca a me, mamma,
Se domani non torno, distruggi tutto,
se domani tocca a me, voglio essere l’ultima”.
- Cristina Torres Caceres, attivista peruviana.

🖼Titolo: Ritratto di Veneziana👨‍🎨 Autore: Paolo Veronese🕰 Anno: 1555-1560🏛 Ubicazione: Museo del LouvreIl dipinto é cono...
10/10/2023

🖼Titolo: Ritratto di Veneziana
👨‍🎨 Autore: Paolo Veronese
🕰 Anno: 1555-1560
🏛 Ubicazione: Museo del Louvre

Il dipinto é conosciuto come La Bella Nani, dal nome della famiglia veneziana presso la quale, alla metà del XVII secolo, la tela era conservata. Vi è raffigurata una nobildonna dai capelli chiari
e dalle vesti sontuose. Il suo etereo incarnato è illuminato da una luce calda, capace di far risaltare l’abito di velluto blu notte e il leggerissimo velo fissato alle spalle da due monili dorati. I capelli raccolti dietro la nuca esprimono eleganza e il girocollo di perle rende ancor di più l'idea di ricchezza della dama. L'immagine concepita da Veronese restituisce una bellezza che sembra incarnare il canone ideale della femminilità cinquecentesca. Come Tiziano, anche Veronese utilizza un fondo scuro per far risaltare la raffigurazione della protagonista.

Riprendiamo con la nostra rubrica del mARTEdì con questo bellissimo dipinto di Raffaello!⬇️⬇️⬇️🖼Titolo: Rittatto di Leon...
26/09/2023

Riprendiamo con la nostra rubrica del mARTEdì con questo bellissimo dipinto di Raffaello!
⬇️⬇️⬇️

🖼Titolo: Rittatto di Leone X tra due cardinali
👨‍🎨 Autore: Raffaello
🕰 Anno: 1518
🏛 Ubicazione: Galleria degli Uffizi, Firenze

Raffaello completa il grande ritratto di Leone X affiancato da due cugini cardinali, a sinistra Giulio de' Medici - il futuro papa Clemente VII - e Luigi de' Rossi, figlio di Maria de Medici, in piedi dietro la sedia. Leone X é raffigurato su un tavolino dove vi sono una Bibbia riccamente miniata, aperta all'inizio del Vangelo di Giovanni e un campanello d'argento finemente cesellato, con i simboli araldici della famiglia. Per creare un sottile gioco di equilibri tra i personaggi, i cui sguardi sembrano non incrociarsi, l'artista sceglie diverse gradazioni del colore rosso, usato sia per le vesti dei cardinali, il mantello e il copricapo del papa, sia per la tovaglia del tavolino e il rivestimento della poltrona papale.

Care lettrici e cari lettori, vi comunichiamo che domani saremo in piazza Monumento per la distribuzione dell'ultimo num...
23/09/2023

Care lettrici e cari lettori, vi comunichiamo che domani saremo in piazza Monumento per la distribuzione dell'ultimo numero de "La Fucina della Idee", che prossimamente potrebbe riservare dei cambiamenti. Vi aspettiamo, come di consueto, a partire dalle ore 12:00.

Pubblichiamo con piacere la locandina di questa bella iniziativa organizzata dalla nostra Pro Loco.
12/09/2023

Pubblichiamo con piacere la locandina di questa bella iniziativa organizzata dalla nostra Pro Loco.

Ofelia – Amore e morte / dir. Claire McCarthy (2018)Addatamento dell'opera Amleto di Shakespeare.Il film è incentrato su...
24/08/2023

Ofelia – Amore e morte / dir. Claire McCarthy (2018)

Addatamento dell'opera Amleto di Shakespeare.
Il film è incentrato sulla storia di Amleto, di come divenne pazzo, di come vide cadere il suo regno sotto le mani dello zio Claudio e della sua compagna Gertrude.
Ophelia giocò un ruolo importante nella vicenda, fu lei a svelare l'assassino del re, il padre di Amleto, e da cui lui divenne pazzo (finse la pazzia) per spodestare lo zio e riprendere la corona. Sfortunatamente una sera per sbaglio uccise il padre di Ophelia credendo fosse lo zio nella stanza di Gertrude. Laerte, il fratello di Ophelia, chiese un duello per vendicare il padre. Amleto morì avvelenato dalla lama di Laerte. Ophelia fuggì via dando alla luce una bimba, il sigillo d'amore tra lei e Amleto. Da qui dovette scegliere: salvare la propria vita o tornare dal suo amato.
Il regno cadde sotto un imboscata della sorella di Gertrude insieme ad una moltitudine di condottieri. Morirono tutti, tranne Ophelia.

Principessa Mononoke / dir. Hayao Miyazaki (1997)L'intero film animato si sviluppa secondo due massime: la prima di stam...
11/08/2023

Principessa Mononoke / dir. Hayao Miyazaki (1997)

L'intero film animato si sviluppa secondo due massime: la prima di stampo aristotelico e la seconda dostoevskijana.
Sappiamo che Aristotele è il padre del sillogismo

Lo**ta, dir. Adrian Lyne (1997)Tratto dal romanzo di Vladimir Nabokov, uno tra i migliori esponenti della cultura russa....
02/08/2023

Lo**ta, dir. Adrian Lyne (1997)

Tratto dal romanzo di Vladimir Nabokov, uno tra i migliori esponenti della cultura russa. L'intera trama del film viene sviluppata sulla base del complesso di Elettra che sarebbe, in sostanza, un complesso di Edipo rovesciato.

🖼Titolo: Sofonisba prende la coppa del veleno👨‍🎨 Autore: Mattia Preti🕰 Anno: 1630-1640🏛 Ubicazione: Galleria Nazionale, ...
01/08/2023

🖼Titolo: Sofonisba prende la coppa del veleno
👨‍🎨 Autore: Mattia Preti
🕰 Anno: 1630-1640
🏛 Ubicazione: Galleria Nazionale, Cosenza

“Sofonisba prende la coppa del veleno” è una delle più suggestive opere di Mattia Preti, tra gli esponenti più importanti al mondo del cosiddetto “caravaggismo”, la corrente artistica che si rifece allo stile del celebre Caravaggio.
Il dipinto rappresenta Sofonisba, la regina di Cartagine, un soggetto molto utilizzato dai pittori del Seicento. Questa figura femminile costituì, infatti, un ideale di fedeltà ed eroismo. Sofonisba rifiutò di sposare Publio Cornelio Scipione e, pur di non giungere a Roma in catene, preferì bere una coppa di veleno inviata da suo marito Siface, re dei Numidi.
L’opera è stata creata da Preti in fase giovanile, ed è curioso il fatto che egli dipinse questo soggetto almeno altre quattro volte. La tela conservata a Cosenza sembrerebbe essere il primo dipinto a livello cronologico.
La regina è raffigurata in abiti dai colori luminosi, nell’atto di ricevere il calice avvelenato. Vicino, una donna piange il momento tragico. A porgere il calice è un giovinetto che guarda con stupore e ammirazione la regina; accanto al bambino, un soldato con l’armatura tipica del Seicento regge il vassoio e sembra quasi dare coraggio al giovinetto.
I giochi di ombre e chiaroscuri sono quelli tipici della lezione di Caravaggio, anche se in quest’opera pare esserci un tratto di innovazione nelle forme e nella disposizione dei personaggi.
Il dipinto è stato acquistato per la Galleria Nazionale di Cosenza dallo Stato nel 2004 e proviene forse dalla Collezione Ruffo, come attesterebbe un documento pubblicato nel 1914 da Vincenzo Ruffo.
“Sofonisba prende la coppa del veleno” costituisce una tappa fondamentale nell’attività del “Cavalier calabrese”, come era chiamato Mattia Preti. Il Preti, le cui opere sono sparse per il mondo, rappresenta uno dei più autorevoli pittori del XVII secolo. Un vanto per Taverna, sua città d’origine, e per la Calabria.

Facciamo i nostri complimenti al presidente della Pro Loco Sandemetrese e nostro carissimo amico, Gianni Carlo Macri, pe...
25/07/2023

Facciamo i nostri complimenti al presidente della Pro Loco Sandemetrese e nostro carissimo amico, Gianni Carlo Macri, per la realizzazione di questo importante progetto da lui ideato.
I migliori auguri da Generazione Attiva.

Il si arricchisce di un elemento importantissimo nell’opera di ristrutturazione del “sistema pro loco italiano”. Parte ufficialmente il progetto “Ambasciatori Epli nel Mondo” che ha […]

22/07/2023

Indirizzo

San Demetrio Corone
87069

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Generazione Attiva pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Generazione Attiva:

Condividi