ZORRO dei pedoni San Bonifacio

ZORRO dei pedoni San Bonifacio Paladino degli utenti deboli della strada.

⚔️ ZORRO DEI PEDONI – QUINTO INCIDENTE ALL’INCROCIO DELLO STADIO!E siamo a cinque incidenti da quando lo studio e il pro...
11/09/2026

⚔️ ZORRO DEI PEDONI – QUINTO INCIDENTE ALL’INCROCIO DELLO STADIO!

E siamo a cinque incidenti da quando lo studio e il progetto per mettere in sicurezza l’incrocio dello Stadio, con una moderna rotatoria, sono stati… cestinati. 🗑️

Anche questa volta, per fortuna, solo tanto spavento. A bordo c’erano anche due bambine piccole. 🙏

Cinque incidenti non saranno mica sufficienti per ripescare quel progetto dal cestino?

(*) Quinto visto da Zorro. Potrebbero essere di più: non sono sempre di servizio con il mio fedele Tornado da quelle bande. 🏍️

👉 Per gli altri quattro incidenti, vedere sotto l’altro articolo.

Zorro dei Pedoni continua a vigilare. ⚔️🚶‍♂️

⚔️🐎 ZORRO DEI PEDONI È DI NUOVO IN SELLA! 🐎⚔️In Coalonga è apparso un nuovo fenomeno della viabilità:il parcheggiatore b...
02/09/2026

⚔️🐎 ZORRO DEI PEDONI È DI NUOVO IN SELLA! 🐎⚔️

In Coalonga è apparso un nuovo fenomeno della viabilità:
il parcheggiatore botanico. 🌱🚗

Perché cercare un parcheggio quando puoi comodamente conquistare un’area verde?

Così, mentre i comuni mortali camminano sui marciapiedi e rispettano gli spazi pubblici, qualcuno ha deciso che i giardini di Coalonga possano semplicemente diventare parcheggio con tanto di ombra. 😂

Ma non temete!

Zorro dei Pedoni, accompagnato dal fido Tornado, ha già affilato la sciabola. ⚔️🐎

Non per combattere contro le auto.
Contro la convinzione che le regole valgano sempre per gli altri.

🌱 L’area verde non è un parcheggio.
🚶 Il pedone non è un ostacolo.
🚗 E il rispetto degli spazi comuni non è un optional.

Al prossimo cavaliere del parcheggio selvaggio, Tornado potrebbe persino nitrire:

“Amico mio… hai sbagliato regno.” 🐎😂
⚔️ Zorro dei Pedoni osserva. Tornado scalpita.

E la sciabola, per ora, resta nel fodero.

Per ora. 😏

Zorro e il Pedone Proibito"Quando la strada è troppo stretta per essere sicura, basta vietare chi cammina." 🖤⚔️Questa ma...
19/06/2026

Zorro e il Pedone Proibito

"Quando la strada è troppo stretta per essere sicura, basta vietare chi cammina." 🖤⚔️

Questa mattina, mentre sorvegliavo i confini del regno dell'asfalto, mi giunse notizia di una vicenda tanto assurda da sembrare inventata.

Il protagonista non è un eroe, non è un nobile cavaliere e nemmeno un potente signore del volante.

È il buon Don Gualtiero, semplice cittadino della valle.

Di buon mattino si reca alla rimessa del carro, intenzionato a raggiungere Monteforte d'Alpone.

Ma il destino, si sa, ama gli scherzi.

Una ruota del carro è sgonfia.

«Poco male» pensa Don Gualtiero. «Andrò a piedi. Dopotutto siamo nel XXI secolo, non dovrebbe essere un'impresa.»

Ah, povero illuso.

Cammina, procede, avanza lungo il suo percorso e, quando ormai il cavalcaferrovia è vicino, ecco apparire davanti ai suoi occhi una straordinaria novità:

DIVIETO AI PEDONI.

Don Gualtiero si ferma.

Guarda il cartello.

Guarda la strada.

Riguarda il cartello.

Poi domanda all'aria:

«Scusatemi, ma io che sono un pedone... dove dovrei andare?»
Nessuna risposta.

Forse la domanda è troppo difficile.

Forse chi ha deciso tutto questo non ha mai provato a fare quel tragitto senza automobile.

Perché vedete, nobili cittadini, il capolavoro è completo.
Prima si realizza un cavalcaferrovia talmente stretto da creare situazioni pericolose per chi cammina.

Poi, invece di risolvere il problema, si vieta il passaggio ai pedoni.

Geniale.

Come curare la febbre rompendo il termometro.

Ma il viaggio continua.

A Don Gualtiero viene indicato il sottopasso ferroviario.

«Ottimo!» pensa.

Poi arrivano le scale.

E qui nasce un dubbio.

Se arriva una mamma con una carrozzina?

Se passa una persona in sedia a rotelle?

Se c'è qualcuno con difficoltà motorie?

Forse dovrà affidarsi alla magia.

Oppure alla teleferica.

Perché certamente nessuno sembra aver pensato a lui.

Superato l'ostacolo, il nostro eroe raggiunge la celebre località “Quattro Strade”.

Da lì lo attende una nuova emozione: risalire una rampa in curva mentre automobili, furgoni e camion scorrono accanto.

Un'esperienza che potrebbe tranquillamente essere venduta come sport estremo.

Ma il meglio arriva al ritorno da Monteforte per San Bonifacio.
Per tornare verso casa bisogna attraversare la SR11.

Senza attraversamento pedonale.

- Senza zebre.
- Senza protezioni.
- Senza nemmeno il sospetto che qualcuno abbia immaginato il passaggio di una persona a piedi.

A quel punto Don Gualtiero comprende il grande segreto dell'opera.

Non è stata progettata per le persone.

È stata progettata per le automobili.

Chi cammina semplicemente non rientra nel disegno.

E così, dopo centinaia di migliaia di euro spesi tra lavori e progettazioni, il risultato finale sembra essere questo:
se hai un'auto, passa pure.

Se non ce l'hai, arrangiati.

Eppure c'è chi ancora riempie discorsi e convegni di parole come "mobilità sostenibile", "inclusione", "sicurezza", "accessibilità".

Belle parole.

Peccato che poi, quando si tratta di garantire a una persona il diritto di andare da un paese all'altro a piedi in sicurezza, quelle parole spariscano più velocemente di una striscia pedonale.

Ma forse la cosa più amara non è nemmeno questa.

La cosa più amara è che a molti non interessa.

Finché il problema riguarda qualcun altro.

Finché si sale comodamente in automobile.

Finché a rischiare è il pensionato, il ragazzo senza patente, la mamma con la carrozzina o chi non può permettersi un'auto.

Io, Zorro, non possiedo carrozze dorate né uffici tecnici.

Possiedo soltanto occhi per vedere e memoria per ricordare.

E continuerò a domandare ciò che nessuno sembra voler spiegare:
in un territorio che si definisce moderno, possibile che una persona senza automobile venga trattata come un problema da eliminare anziché come un cittadino da tutelare?

Finché questa domanda resterà senza risposta, Zorro continuerà a osservare.

Continuerà ad annotare.

E quando sarà necessario, continuerà a lasciare il suo segno.

ZORRO 🖤⚔️

"Le strade appartengono a tutti. Anche a chi le percorre con le proprie gambe."

⚔️🐎«Per mille sombreri bucati!Ritorno dalla mia perlustrazione sul fedele Tornado… ed ecco apparire il nuovo mostro dell...
08/05/2026

⚔️🐎
«Per mille sombreri bucati!
Ritorno dalla mia perlustrazione sul fedele Tornado… ed ecco apparire il nuovo mostro della città moderna:

il carro senza cavalli parcheggiato sopra il marciapiede!

“Ohibò”, esclamo, “e ora i pedoni? E le carrozzine? Devono forse arrampicarsi sui muri come gatti inseguiti dalle guardie del governatore?”

Un tempo i banditi assaltavano le diligenze.

Oggi assaltano i marciapiedi.

Ricordate, caballeros:
il marciapiede non è un parcheggio privato, ma il regno sacro di chi cammina, di chi spinge una carrozzina, di chi si muove con fatica e di chi semplicemente vuole arrivare intero a destinazione.

Perciò stanotte Zorro non inciderà una “Z” sui muri…
ma sul libretto di chi confonde un SUV con una carrozza reale. ⚡

Firmato:
Zorro, difensore dei pedoni e delle ruote piccole contro le ruote troppo grosse.» 🖤

Vedendo questa foto — non scattata dal sottoscritto, ma degna di una tragedia in pieno giorno — il mio sguardo si è fatt...
29/03/2026

Vedendo questa foto — non scattata dal sottoscritto, ma degna di una tragedia in pieno giorno — il mio sguardo si è fatto cupo… e la mia mano ha cercato l’elsa della spada.

Così oggi sono uscito in perlustrazione. Non come semplice passante… ma come Zorro, paladino dei pedoni e degli utenti più deboli della strada. 🖤

Mi sono diretto verso il cavalcaferrovia di Monteforte… e lì, tra ferro e asfalto, si è consumata la scena:
un pedone costretto a strisciare lungo il guardrail, mentre le carrozze d’acciaio sfrecciano invadendo la doppia linea, sfiorandolo come in un duello senza onore.

Ah! Che magnifica messinscena… peccato non sia teatro, ma realtà.

E mentre osservavo, una domanda trafiggeva l’aria più della mia lama:
è stato il caso a fermare quell’istante… o è la quotidianità di chi attraversa quel tratto?

Perché vedete, nobili cittadini, nel nome della sicurezza si è compiuta un’opera singolare: due barriere, meno spazio… e il pedone relegato al ruolo di intralcio.

Il tutto — udite, udite! — dopo aver speso oltre 300.000 euro di lavori e più di 70.000 euro di progettazione.
Una cifra degna di un’opera epica… per ottenere un passaggio che definire pericoloso è fin troppo indulgente.

Eppure la soluzione era lì, semplice come una stoccata ben assestata:
traslare il guardrail, restituire spazio, eliminare la barriera architettonica, creare un passaggio sicuro e degno di questo nome.

Ma così non è stato.

E a pagarne le conseguenze saranno, ancora una volta, i più vulnerabili:
coloro che non hanno i mezzi per dotarsi di quello che ormai sembra l’unico “strumento di mobilità protetta”… l’automobile.

W la promozione della mobilità sostenibile! — si grida dai balconi del potere, mentre il pedone, senza mantello né difese, rischia ogni passo.

Ma finché l’ingiustizia solcherà queste strade…
Zorro osserva, Zorro annota… e quando serve, Zorro lascia il segno.

ZORRO.

L’art. 158 del Codice della Strada è chiarissimo: sui marciapiedi non si parcheggia.Chi lo fa per comodità pensa solo a ...
10/02/2026

L’art. 158 del Codice della Strada è chiarissimo: sui marciapiedi non si parcheggia.

Chi lo fa per comodità pensa solo a se stesso e mette in pericolo chi cammina.

I marciapiedi sono per le persone, non per l’arroganza degli automobilisti.

Bene le auto-denunecie.
Zorro.

Ennesimo incidente in via Fontanelle, proprio sul passaggio pedonale che porta al pronto soccorso.Un tratto di strada gi...
06/02/2026

Ennesimo incidente in via Fontanelle, proprio sul passaggio pedonale che porta al pronto soccorso.

Un tratto di strada già tristemente noto per decine di incidenti che hanno coinvolto auto, moto, biciclette e pedoni.

Nonostante un intervento di moderazione del traffico, nulla è cambiato.

Chi guida continua a farlo come se fosse altrove: distratto, indifferente, irresponsabile.

Un’automobile non è un giocattolo: è un’arma.
E troppe persone non stanno guidando, si stanno solo facendo portare.

Zorro.

Da mesi e mesi non uscivo in perlustrazione, in sella al mio fedele Tornado, per tutelare pedoni e utenti deboli della s...
02/02/2026

Da mesi e mesi non uscivo in perlustrazione, in sella al mio fedele Tornado, per tutelare pedoni e utenti deboli della strada… ma oggi ho deciso di riprendere il lavoro.

Durante la mia ronda ho scoperto un vero sopruso: poiché il ponte del cavalcaferrovia è chiuso per lavori, le povere persone che non hanno mezzi propri — quelle che si spostano solo con le gambe — per andare dalla Val d’Alpone a San Bonifacio e viceversa sono costrette ad attraversare l’incrocio delle “quattro strade” senza un’adeguata segnaletica orizzontale che indichi un percorso pedonale sicuro, al solo scopo di raggiungere il sottopasso ferroviario.

Una situazione pericolosissima, visto l’enorme traffico che corre lungo la SS11. Eppure nessuno sembra accorgersene. Nessuno ha previsto che l’uomo è nato con le gambe… e solo dopo ha inventato l’automobile.

Finché ci sarà anche un solo pedone costretto a rischiare la vita per attraversare una strada, Zorro continuerà la sua ronda.

Zorro dei Pedoni

Indirizzo

San Bonifacio

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