Coordinamento Scuole Aperte Salerno

Coordinamento Scuole Aperte Salerno Basta con la Didattica a Distanza, la Scuola è un'altra cosa! BASTA PROPAGANDA.

Il Coordinamento Scuole Aperte Salerno nasce nella primavera del 2020 dall'incontro di famiglie, docenti e cittadini tutti che chiedono a gran voce un rientro a scuola in sicurezza per tutte le alunne e gli alunni campani! Nel corso degli anni, abbiamo assistito a un costante incremento del numero di alunne/i per classe, che oggi, sulla base delle norme esistenti potrebbero arrivare fino a 30 e ol

tre. In queste condizioni, è penalizzato il percorso didattico-educativo e non è garantito nessun “distanziamento”. In sostanza, invece di consentire la ripartenza della didattica in presenza con aule meno affollate, il Ministero preferisce approfittare dell'occasione per ridurre classi e organici e, nel frattempo, carica su docenti e ATA tutte le difficoltà legate al recupero delle attività. Piuttosto che pensare soltanto a finanziare Dad e attrezzature digitali, costringendo docenti e famiglie a supplire a quanto il Ministero non vuole fare, sono necessari:
• la riduzione del numero di alunni/e per classe
• un incremento conseguente dell'organico docente e ATA da settembre 2020 assumendo tutti i “precari” con 3 anni di lavoro;
• interventi urgenti di edilizia scolastica con stanziamenti consistenti (almeno un punto di PIL in più destinato alla scuola), per acquisire, adeguare e attrezzare classi, palestre, laboratori, spazi aperti;
• un ripensamento non solo dell’architettura scolastica ma anche degli spazi urbani a misura di bambini/e, ragazzi/e;
• un rovesciamento delle politiche degli ultimi trent’anni di dimensionamento e accorpamento degli istituti: con un ripristino delle “scuole di prossimità” (così come è necessario ripristinare una sanità di prossimità);
• interventi incisivi di welfare studentesco: trasporti e libri di testo gratuiti, per tutti gli ordini e gradi di scuola, bonus studio, interventi previdenziali per genitori. Il diritto all’istruzione, non può diventare un fatto privato, insieme lavoratori della scuola, studenti e genitori, rimettiamo al centro la difesa della scuola pubblica statale, in tante situazioni unico presidio di partecipazione e democrazia. LA SCUOLA, COME LA SANITÀ, DOPO ANNI DI TAGLI MILIARDARI, HA BISOGNO DI FINANZIAMENTi STRAORDINARi.

26/09/2025

🔥 𝗩𝗘𝗥𝗦𝗢 𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗡𝗜𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝟰 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘 🔥
✊🏼 𝗣𝗥𝗢𝗡𝗧𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗘 𝗔𝗟 𝗕𝗟𝗢𝗖𝗖𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗣𝗔𝗘𝗦𝗘 𝗦𝗘 𝗟𝗔 𝗙𝗟𝗢𝗧𝗜𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗥𝗔̀ 𝗔𝗚𝗚𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗔

📢 𝘓𝘢 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘮𝘰𝘣𝘪𝘭𝘪𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘴𝘤𝘪𝘰𝘱𝘦𝘳𝘰 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘦𝘭 22 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘦𝘮𝘣𝘳𝘦 𝘦̀ 𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘰𝘴𝘵𝘢 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘭𝘪𝘮𝘱𝘪𝘥𝘢 𝘥𝘪 𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢𝘪𝘢 𝘵𝘳𝘢 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘦 𝘭𝘢𝘷𝘰𝘳𝘢𝘵𝘳𝘪𝘤𝘪, 𝘴𝘵𝘶𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘦 𝘥𝘰𝘤𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘳𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘥𝘦 𝘥𝘪 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘢 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘥𝘪𝘳𝘦 "𝘉𝘢𝘴𝘵𝘢 𝘢𝘭 𝘎𝘦𝘯𝘰𝘤𝘪𝘥𝘪𝘰" 𝘦 𝘴𝘶𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘎𝘭𝘰𝘣𝘢𝘭 𝘚𝘶𝘮𝘶𝘥 𝘍𝘭𝘰𝘵𝘪𝘭𝘭𝘢, 𝘢𝘴𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦 𝘢𝘪 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘶𝘢𝘭𝘪 𝘥𝘪 𝘎𝘦𝘯𝘰𝘷𝘢, 𝘓𝘪𝘷𝘰𝘳𝘯𝘰, 𝘔𝘢𝘳𝘨𝘩𝘦𝘳𝘢, 𝘛𝘳𝘪𝘦𝘴𝘵𝘦 𝘦 𝘙𝘢𝘷𝘦𝘯𝘯𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘣𝘭𝘰𝘤𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘪 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘮𝘱𝘦𝘥𝘪𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘢𝘳𝘮𝘪 𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘐𝘴𝘳𝘢𝘦𝘭𝘦.

💪🏼 𝘊𝘰𝘮𝘦 𝘊𝘰𝘣𝘢𝘴 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘯𝘶𝘵𝘰 𝘭𝘰 𝘴𝘤𝘪𝘰𝘱𝘦𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘪𝘯𝘥𝘢𝘤𝘢𝘭𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘧𝘭𝘪𝘵𝘵𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘢𝘥𝘦𝘳𝘪𝘵𝘰 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘮𝘢𝘯𝘪𝘧𝘦𝘴𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪, 𝘦 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗿𝗶𝗹𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗶𝗼𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝗯𝗹𝗼𝗰𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗴𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗹𝗼𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗡𝗲𝘁𝗮𝗻𝘆𝗮𝗵𝘂.

👉🏼 𝘚𝘢𝘭𝘶𝘵𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘪𝘯𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘥𝘥𝘪𝘴𝘧𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘵𝘳𝘰𝘷𝘢𝘵𝘢 𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘱𝘢𝘭𝘦𝘴𝘵𝘪𝘯𝘦𝘴𝘪 𝘪𝘯 𝘷𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘢𝘯𝘪𝘧𝘦𝘴𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘎𝘢𝘻𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘢̀ 𝘢 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝟰 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, 𝘴𝘶 𝘤𝘶𝘪 𝘤𝘪 𝘪𝘮𝘱𝘦𝘨𝘯𝘦𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘵𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘢𝘧𝘧𝘪𝘯𝘤𝘩𝘦́ 𝘳𝘪𝘦𝘴𝘤𝘢 𝘱𝘪𝘦𝘯𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘮𝘢𝘯𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘮𝘦𝘴𝘴𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘳𝘰 𝘦 𝘪𝘯𝘦𝘲𝘶𝘪𝘷𝘰𝘤𝘢𝘣𝘪𝘭𝘦 𝘢𝘭 𝘨𝘰𝘷𝘦𝘳𝘯𝘰 𝘦 𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘻𝘦 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘦 𝘴𝘪𝘯𝘥𝘢𝘤𝘢𝘭𝘪.

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27/03/2025

💥 Cobas Commercio scrive a sindacati, Regioni e Anpi affinchè si schierino contro le aperture dei negozi Coop il 25 Aprile.

👉🏼 Il 25 Aprile non è un giorno come gli altri. È il giorno della Liberazione, la data in cui il nostro Paese celebra la fine dell’occupazione nazifascista e la riconquista della libertà e della democrazia.

👉🏼 È una giornata di memoria collettiva, di impegno e di riconoscenza verso coloro che hanno sacrificato la propria vita per un’Italia libera.

👉🏼 È un valore fondante della nostra Repubblica e della nostra Costituzione, non una semplice occasione commerciale da sfruttare.

Leggi l'articolo completo qui:
https://www.cobascommercio.it/.../sindacati-e-anpi.../

28/11/2024
13/11/2024

Come COBAS Scuola abbiamo sempre sostenuto la necessità di una scuola libera, laica e pluralista, e riteniamo dunque gravissima la sanzione disciplinare comminata al prof. Christian Raimo. Il docente è stato sospeso dal servizio per tre mesi, con relativo dimezzamento dello stipendio, per aver cri...

23/02/2023

Priorità alla scuola sostiene Annalisa Savino, minacciata dal ministro Valditara, e lancia una raccolta firme di solidarietà In seguito alle dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro Giuseppe Valditara, Priorità alla Scuola e tutta la comunità educante che si riconosce nei valori della scuola d...

Ecco, siamo arrivati all'uso della dad come forma di repressione del dissenso.Fuori dad, ddi e compagnia bella dalla Scu...
29/03/2022

Ecco, siamo arrivati all'uso della dad come forma di repressione del dissenso.
Fuori dad, ddi e compagnia bella dalla Scuola!

CHIUSO PER REPRESSIONE

Sabato 26 marzo, davanti alle porte del Liceo Ricci Curbastro di Lugo (RA), al suono della prima campana il personale Ata della scuola si trovava a dover negare l’accesso a ogni studente delle classi terze, quarte e quinte che avesse tentato di entrare. La circolare n.286 diramata dal Preside nel pomeriggio di venerdì aveva dato disposizione, a studenti e insegnanti di tutte le classi del triennio, per la didattica a distanza nell’intera mattina di sabato.
Un improvviso focolaio di Covid-19? No. Il Preside ha fatto uso della DAD con il dichiarato scopo di impedire un’assemblea che avrebbe dovuto aver luogo alla fine dell’orario di lezione, giustificando la sua decisione con queste parole: “Avendo raccolto prove significative dell’intenzione di alcuni studenti di occupare la sede del Liceo [...] si attiva la Didattica a Distanza”.

Come Priorità alla Scuola da tempo abbiamo sottolineato come la DAD rappresenti un limite al diritto allo studio e alla libertà di insegnamento. Mai, fino ad ora, avremmo pensato che sarebbe stata usata come dispositivo di repressione delle lotte e dell’azione delle e degli studenti.

Le/gli studenti hanno risposto sulle pagine dei giornali locali e le loro “intenzioni”, messe sotto processo e punite preventivamente, erano davvero significative. Volevano aprire una riflessione sul disagio psicologico che molt* stanno vivendo durante la pandemia e come conseguenza dell’isolamento in DAD degli ultimi anni. Volevano parlare di Alternanza Scuola Lavoro in un momento in cui il movimento studentesco a livello nazionale in moltissime città ne sta denunciando le drammatiche storture dopo la morte di due ragazzi nel giro di pochi mesi. Lamentano l’impreparazione del corpo docente ad affrontare i problemi di una generazione che ha sperimentato l’assenza di un reale investimento sulla salute psico-fisica delle/dei ragazz* e che a oggi si ritrova a prendere atto della necessità di aprire un confronto “tra pari”. Confronto, va detto, che è sempre fortemente limitato dall’organizzazione scolastica, da quando le norme anticovid negano ogni contatto tra studenti che non siano della stessa classe. Tra le proposte da discutere con gli stessi insegnanti, quelle di attivare percorsi laboratoriali e iniziative culturali nella scuola, nell’intento di creare nuove relazioni e collaborazioni e superare i limiti della relazione studente/insegnante.

Come Priorità Alla Scuola condanniamo il provvedimento del Dirigente, che si profila come illegale e arbitrario e manifestiamo la nostra solidarietà alle e agli studenti del Liceo Scientifico G. Ricci Curbastro.

09/03/2022

Tremate !tremate ! le figlie delle streghe stanno crescendo

24/02/2022
"Il fondamento della Dad è: te ne stai a casa tua, separato dagli altri. E quella è una cosa che non va bene né per la v...
13/02/2022

"Il fondamento della Dad è: te ne stai a casa tua, separato dagli altri. E quella è una cosa che non va bene né per la vita umana in generale, né in particolare per quando si è giovani e né per la scuola o l'università."

La Dad è una cosa utilissima, indispensabile, come i tamponi. Quando non si può fare diversamente, meno male che ci sono questi mezzi. Ma guai a credere che tutto sommato è stata un'esperienza positiva e, anche se non siamo più obbligati, per certi aspetti si potrebbe continuare. Perché la Dad non è la stessa cosa di usare le immense risorse della rete per arricchire il lavoro dell'insegnante e dello studente. Il fondamento della Dad è: te ne stai a casa tua, separato dagli altri. E quella è una cosa che non va bene né per la vita umana in generale, né in particolare per quando si è giovani e né per la scuola o l'università.

Alessandro Barbero a

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