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🔍 QUESTIONE F.I.R.: CHIAREZZA, TRASPARENZA E TUTELA DELLA SALUTECome associazione esprimiamo il nostro pieno sostegno al...
05/09/2026

🔍 QUESTIONE F.I.R.: CHIAREZZA, TRASPARENZA E TUTELA DELLA SALUTE

Come associazione esprimiamo il nostro pieno sostegno alla nostra sindaco Valeria Cittadin e alla sua decisione di approfondire a 360 gradi la questione F.I.R.

È giusto verificare con precisione tutti gli atti e i passaggi amministrativi che possano riguardare le competenze dell’Ufficio Urbanistica del Comune, ricostruendo ogni elemento esclusivamente sulla base dei documenti e dei fatti.

Pur restando la Provincia l’ente competente al rilascio dell’autorizzazione, il Comune deve fare fino in fondo la propria parte. Per questo condividiamo anche la volontà della nostra sindaco di affidare uno specifico incarico per una perizia indipendente, autonoma e qualificata, volta ad approfondire i possibili effetti del progetto sulla salute.

Le risultanze saranno poi messe a disposizione degli enti e degli organismi competenti, affinché ogni decisione venga presa sulla base del quadro conoscitivo più completo possibile.

Non si tratta di anticipare conclusioni o formulare accuse, ma di garantire ai cittadini chiarezza, trasparenza e risposte fondate.

Regole, legalità e tutela della salute della nostra comunità vengono prima di tutto. Nessuna zona d’ombra: su questa linea la nostra sindaco avrà il nostro pieno sostegno.

🐎 LO SAPEVI CHE IL CAVALLO DI GARIBALDI NASCONDE UNO SFREGIO ALLA MONARCHIA?La vediamo ogni giorno al centro dell’omonim...
03/09/2026

🐎 LO SAPEVI CHE IL CAVALLO DI GARIBALDI NASCONDE UNO SFREGIO ALLA MONARCHIA?
La vediamo ogni giorno al centro dell’omonima piazza, ma la statua equestre di Giuseppe Garibaldi custodisce un particolare che molti rodigini non hanno mai notato.
Dopo la morte dell’Eroe dei Due Mondi, avvenuta il 2 giugno 1882, alcuni ex garibaldini polesani, tra i quali Giovanni Battista Casalini e Remigio Piva, promossero la realizzazione di un monumento che ne ricordasse le imprese.
L’opera venne affidata a Ettore Ferrari, importante scultore italiano e convinto repubblicano. Proprio le sue idee politiche sembrano emergere in un dettaglio tutt’altro che casuale: le staffe sulle quali poggiano gli stivali di Garibaldi hanno la forma di due corone dei Savoia rovesciate.
Garibaldi, quindi, cavalca simbolicamente sopra la monarchia.
Secondo una tradizione molto diffusa, la statua sarebbe stata inizialmente destinata a Roma, ma quel gesto provocatorio ne avrebbe impedito la collocazione nella Capitale. Questa parte della storia, tuttavia, non è documentata con la stessa certezza delle altre.
Il monumento venne inaugurato a Rovigo il 15 novembre 1896 e ancora oggi domina una delle principali piazze cittadine.
Una statua che non rappresenta soltanto Garibaldi, ma conserva nel bronzo anche le convinzioni politiche del suo autore.
La prossima volta che attraversate piazza Garibaldi, guardate attentamente le staffe: quelle due piccole corone rovesciate raccontano una storia lunga oltre un secolo.
👉 Le avevate mai notate?

NUOVI COLLEGAMENTI PER IL POLO UNIVERSITARIO Q200-CEN.SERDal 10 settembre entrerà in vigore il potenziamento del traspor...
01/09/2026

NUOVI COLLEGAMENTI PER IL POLO UNIVERSITARIO Q200-CEN.SER
Dal 10 settembre entrerà in vigore il potenziamento del trasporto pubblico urbano: le linee 1 e 1/ collegheranno direttamente la stazione ferroviaria, il centro cittadino, l’ospedale e il polo universitario Q200-Cen.Ser.
Saranno 34 corse giornaliere, distribuite dalle 7 alle 18, con orari studiati per rispondere meglio alle esigenze degli studenti e, più in generale, di tutta la cittadinanza.
È un risultato concreto che contribuisce a rendere Rovigo sempre più accessibile, moderna e realmente a misura di studente. Il Q200-Cen.Ser, grazie alla presenza dell’Università degli Studi di Padova e al suo progressivo sviluppo, sta infatti diventando un punto strategico per la crescita della città: collegarlo meglio al centro e alla stazione significa rafforzare l’intero sistema universitario rodigino.
Come associazione desideriamo rivolgere un plauso alla grande sinergia tra Comune di Rovigo, Provincia di Rovigo, Busitalia Veneto, Cen.Ser, CUR e Università degli Studi di Padova. Quando istituzioni, università e gestori dei servizi collaborano con un obiettivo comune, arrivano risposte concrete ai bisogni del territorio.
Un altro passo avanti verso una Rovigo sempre più città universitaria. 🎓🚌

🔵 UNITI PER ROVIGO CONFERMA IL PROPRIO SOSTEGNO ALLA SINDACO VALERIA CITTADINLe decisioni più difficili sono spesso quel...
30/08/2026

🔵 UNITI PER ROVIGO CONFERMA IL PROPRIO SOSTEGNO ALLA SINDACO VALERIA CITTADIN

Le decisioni più difficili sono spesso quelle che dimostrano maggiormente il senso di responsabilità di chi amministra.

La scelta compiuta dalla sindaco Valeria Cittadin non nasce da ragioni personali né intende mettere in discussione la persona di Andrea Bimbatti, al quale riconosciamo l’impegno profuso in questi anni e il lavoro svolto al servizio della città.

Si tratta di una valutazione di carattere politico e amministrativo riguardante un settore strategico come l’Urbanistica, fondamentale per la crescita di Rovigo, per gli investimenti e per le risposte dovute a cittadini, professionisti e imprese.

Quando, dopo oltre due anni, il cambio di passo richiesto non si concretizza nei tempi e nei risultati attesi, chi guida un’Amministrazione ha il diritto e soprattutto il dovere di intervenire. Anche assumendosi la responsabilità di decisioni difficili e consapevole delle possibili conseguenze politiche.

Per noi viene prima Rovigo.

Per questo condividiamo la volontà della sindaco di garantire maggiore efficacia, tempi ragionevoli e risposte concrete. Governare significa anche saper cambiare quando si ritiene che qualcosa non stia funzionando come dovrebbe, senza trasformare una diversa valutazione amministrativa in uno scontro personale.

Nel rispetto di Andrea Bimbatti e del contributo che ha dato, Uniti per Rovigo conferma con convinzione il proprio sostegno alla sindaco Valeria Cittadin e all’Amministrazione, affinché possa proseguire il proprio lavoro con responsabilità, unità e nell’interesse esclusivo della città.

🍽️ LO SAPEVI CHE… QUAL È IL PIATTO TIPICO DI ROVIGO?Quando pensiamo alla cucina italiana, molte città vengono immediatam...
28/08/2026

🍽️ LO SAPEVI CHE… QUAL È IL PIATTO TIPICO DI ROVIGO?

Quando pensiamo alla cucina italiana, molte città vengono immediatamente associate a un piatto. Ma qual è quello che rappresenta davvero Rovigo?

La nostra tradizione gastronomica non offre una sola risposta, ma custodisce numerose ricette nate dalla vita contadina e dal legame profondo del Polesine con la terra e l’acqua.

🫘 I fasòi in potacìn
Fagioli cotti lentamente in umido, spesso insaporiti con pancetta o cotica. Un piatto semplice, sostanzioso e autenticamente popolare.

🥣 Pasta e fasòi
Uno dei grandi classici delle tavole rodigine: pochi ingredienti, sapientemente utilizzati, per una minestra capace di raccontare la cucina delle nostre famiglie.

🐟 Baccalà alla polesana con polenta
Lo stoccafisso, che da noi viene comunemente chiamato baccalà, incontra la polenta, vero “oro giallo” della tradizione polesana.

🍚 Risotto alla polesana
Preparato con il riso coltivato nel nostro territorio, assume ricette differenti a seconda delle zone e degli ingredienti disponibili: dal pesce ai fagioli, fino al baccalà.

🌭 La bondola polesana
Un insaccato della tradizione, robusto e saporito, legato soprattutto ai mesi più freddi e alla cultura contadina del maiale.

🥔 Gnocchi con burro, zucchero e cannella
Forse il piatto più sorprendente: un primo dal sapore dolce che appartiene alla memoria di tante famiglie polesane.

🌽 La polenta polesana
Più che un semplice accompagnamento, per secoli è stata uno degli alimenti fondamentali delle nostre campagne e ancora oggi accompagna carne, pesce e piatti in umido.

🍇 E poi ci sono i sugoli preparati con il mosto, la torta di patate americane, il risotto alla canarola e molte altre ricette che rischiano di scomparire insieme alla memoria di chi le preparava.

Rovigo, quindi, non sembra avere un unico piatto ufficiale, ma possiede un patrimonio gastronomico molto più ricco di quanto spesso immaginiamo.

Secondo voi, quale di questi piatti dovrebbe diventare il vero simbolo gastronomico della nostra città?

Noi partiamo dai fasòi in potacìn. E voi quale scegliete?

🏛️ LO SAPEVI CHE… IN PIAZZA GARIBALDI SORGEVA UNA CHIESA?Per secoli, lo spazio oggi occupato da piazza Garibaldi ospitò ...
26/08/2026

🏛️ LO SAPEVI CHE… IN PIAZZA GARIBALDI SORGEVA UNA CHIESA?
Per secoli, lo spazio oggi occupato da piazza Garibaldi ospitò la chiesa di Santa Giustina, la cui esistenza è documentata fin dai primi anni del Duecento.
In origine era la ca****la privata del visconte che governava Rovigo per conto degli Estensi. Divenuta successivamente una delle parrocchie più importanti e popolose della città, fu ampliata e nel 1725 venne dotata di una nuova facciata, decorata con nove statue.
Nel 1806 la sede parrocchiale venne trasferita nella vicina chiesa di San Francesco, che da allora assunse l’attuale intitolazione ai Santi Francesco e Giustina. L’antico edificio fu infine demolito nel 1809, lasciando spazio alla futura piazza.
Ma la chiesa non è scomparsa completamente.
Guardando con attenzione il liston, ancora oggi è possibile riconoscere il suo perimetro, riprodotto sulla pavimentazione dopo il ritrovamento delle fondazioni durante i lavori del 1984.
E c’è una curiosità ancora meno conosciuta.
Nel 1989, in occasione del Palio di Rovigo, il grande artista e scenografo rodigino Gabbris Ferrari fece rivivere l’antica chiesa attraverso una spettacolare ricostruzione scenografica della sua facciata.
Per alcuni giorni, a quasi due secoli dalla demolizione, i rodigini poterono così immaginare come appariva quel luogo prima della nascita di piazza Garibaldi.
Proprio il possibile ritorno del Palio di Rovigo è stato ricordato anche durante il Consiglio comunale del 5 agosto scorso, nel dibattito sulla mozione “Rovigo Storica”, approvata all’unanimità. Una proposta affascinante, che potrebbe unire storia, partecipazione, associazioni e valorizzazione del centro cittadino.
Perché conoscere la storia non significa soltanto ricordare ciò che è stato, ma trovare nuovi modi per farlo vivere nel presente.
Rovigo possiede una storia ricchissima: ora dobbiamo continuare a riscoprirla, raccontarla e renderla visibile.
👀 La prossima volta che attraverserete il liston, provate a riconoscere il perimetro dell’antica Santa Giustina.

LA POLITICA DEVE TORNARE A PARLARE CHIAROLe parole della politica dovrebbero servire innanzitutto a raccontare la realtà...
24/08/2026

LA POLITICA DEVE TORNARE A PARLARE CHIARO
Le parole della politica dovrebbero servire innanzitutto a raccontare la realtà. Eppure, troppo spesso, assistiamo a una comunicazione fatta di formule prudenti, giri di parole e problemi attenuati per paura di disturbare qualcuno o di essere accusati di dire qualcosa di inopportuno.
Il risultato è un linguaggio distante dalla vita quotidiana, nel quale molte persone non si riconoscono più.
Essere diretti, invece, è un valore. Significa esprimere chiaramente una posizione, assumersene la responsabilità e permettere ai cittadini di comprenderla. Si può essere d’accordo oppure dissentire, ma almeno il confronto avviene sui contenuti e non sull’interpretazione di frasi costruite per non dire nulla.
Come associazione apprezziamo molto il linguaggio della nostra sindaco Valeria Cittadin proprio perché è diretto, comprensibile e aderente alla realtà che Rovigo sta vivendo.
La sicurezza della nostra città è cambiata. Episodi gravi, violenze e situazioni di degrado hanno aumentato la preoccupazione di molti cittadini e richiesto interventi straordinari da parte delle istituzioni. Negare o minimizzare questi problemi non aiuterebbe nessuno e non renderebbe Rovigo più sicura.
Riconoscere un problema è sempre il primo passo per affrontarlo.
Trasformare automaticamente la franchezza della nostra sindaco in “odio” significa evitare di entrare nel merito delle questioni sollevate. Parlare di sicurezza, legalità e rispetto delle regole non vuol dire attaccare qualcuno per la sua provenienza. Significa ribadire un principio fondamentale: chiunque viva nella nostra comunità deve avere gli stessi diritti e rispettare gli stessi doveri.
Accoglienza e legalità non sono in contraddizione. Inclusione non significa tollerare comportamenti illegali. Chiedere il rispetto delle regole non può essere considerato un messaggio d’odio.
Essere diretti non significa insultare o generalizzare. Ma il richiamo al rispetto non può diventare un pretesto per imporre il silenzio o per definire pericolosa ogni posizione scomoda.
Il linguaggio politico migliore non è quello più aggressivo e nemmeno quello più accomodante. È quello più sincero: chiaro, comprensibile e capace di indicare problemi e soluzioni senza nascondersi dietro le parole.
La franchezza può disturbare e dividere le opinioni. Ma una politica che, per paura delle polemiche, smette di chiamare le cose con il proprio nome si allontana dalla realtà e dai cittadini che dovrebbe rappresentare.

🦁 CONOSCEVATE LA STORIA DEL NOSTRO LEONE MARCIANO?Il leone alato che domina piazza Vittorio Emanuele II non è soltanto u...
23/08/2026

🦁 CONOSCEVATE LA STORIA DEL NOSTRO LEONE MARCIANO?

Il leone alato che domina piazza Vittorio Emanuele II non è soltanto uno dei simboli più riconoscibili della città: racconta il lungo e complesso legame tra Rovigo e la Repubblica di Venezia.

La costruzione della colonna fu decisa nel 1508, ma le vicende della Lega di Cambrai ne ritardarono la realizzazione fino al 1519, quando il dominio veneziano sul Polesine tornò stabile.

C’è poi un dettaglio curioso: il leone rodigino è raffigurato con la coda tra le zampe. Secondo la tradizione, questa particolare posizione ricorderebbe le difficoltà incontrate dalla Serenissima nel conquistare e mantenere il controllo del nostro territorio, a lungo conteso con gli Estensi. Una lettura suggestiva, tramandata nel tempo, ma non confermata con certezza dalle fonti storiche.

Il leone originario venne distrutto nel 1797 dalle truppe francesi. Quello che vediamo oggi fu realizzato nell’Ottocento e collocato sulla colonna nel 1881.

Ora questo importante monumento sarà restaurato.

Il Comune di Rovigo è infatti tra gli otto beneficiari del “Bando Leoni Marciani” della Regione Veneto, ottenendo un contributo di 14.500 euro, pari al 50% dell’intervento complessivo da 29.000 euro.

👏 Complimenti all’Amministrazione comunale per aver saputo cogliere questa importante opportunità e per l’impegno nella tutela del patrimonio storico e artistico della città.

Conoscere la storia di Rovigo significa riconoscerne il valore. Prendersene cura significa consegnarla alle generazioni future.

🏺 LO SAPEVI CHE A ROVIGO SONO CONSERVATE DUE MUMMIE EGIZIE?Sono conosciute come Meryt e Baby e appartengono alla straord...
21/08/2026

🏺 LO SAPEVI CHE A ROVIGO SONO CONSERVATE DUE MUMMIE EGIZIE?
Sono conosciute come Meryt e Baby e appartengono alla straordinaria Collezione egizia dell’Accademia dei Concordi.
Arrivarono nella nostra città tra il 1878 e il 1879, all’interno di cinque cassoni di reperti provenienti da Alessandria d’Egitto, grazie al rodigino Giuseppe Valsè Pantellini.
Dopo aver partecipato ai moti d’insurrezione del Polesine del 1848, Valsè Pantellini si trasferì al Cairo, dove divenne un affermato imprenditore alberghiero. Nel 1877, su richiesta dell’allora presidente dell’Accademia dei Concordi, iniziò a raccogliere materiali per la realizzazione di un museo egizio a Rovigo.
Nacque così una collezione di circa 500 reperti, la più consistente del Veneto: amuleti, statuette funerarie, stele e oggetti appartenenti a epoche diverse dell’antica civiltà egizia.
Nel 2018 le due mummie furono protagoniste della mostra “Egitto ritrovato” a Palazzo Roncale e sottoposte a restauro e approfondite indagini scientifiche. Gli esami stabilirono che Meryt era una giovane donna tra i 18 e i 25 anni, mentre Baby era un neonato di pochi mesi, probabilmente di sesso femminile.
Non esistono, invece, prove che fossero madre e figlia: si tratta di una suggestione nata dalla posizione nella quale erano state conservate, ma mai confermata scientificamente.
Rovigo custodisce un patrimonio culturale molto più ricco di quanto spesso immaginiamo. Compito della politica e delle istituzioni è collaborare per farlo conoscere, promuoverlo e inserirlo in una proposta culturale e turistica sempre più coordinata e continuativa.
Perché i nostri tesori non devono soltanto essere custoditi: devono diventare una risorsa viva per la crescita e l’attrattività della città.

🌿 PERCHÉ NON COINVOLGERE MAGGIORMENTE I PRIVATI NELLA CURA DI ROVIGO?Imprese, attività economiche, associazioni e realtà...
19/08/2026

🌿 PERCHÉ NON COINVOLGERE MAGGIORMENTE I PRIVATI NELLA CURA DI ROVIGO?
Imprese, attività economiche, associazioni e realtà del territorio potrebbero diventare preziose alleate del Comune nella cura e nella valorizzazione degli spazi pubblici.
Attraverso avvisi pubblici, sponsorizzazioni trasparenti e regole precise, si potrebbe favorire l’adozione e la manutenzione di rotatorie, aiuole, aree verdi e altri luoghi della città, riconoscendo ai soggetti coinvolti una visibilità sobria e regolamentata.
Gli esempi possono essere molti: un’azienda potrebbe contribuire alla cura di una rotatoria o di un’aiuola; un’attività commerciale sostenere l’installazione di panchine, rastrelliere o altri elementi di arredo urbano; più realtà del territorio collaborare alla valorizzazione di un parco, di un monumento oppure di un’iniziativa culturale, sportiva o sociale.
Non significherebbe sostituire il pubblico né privatizzare gli spazi della comunità. La programmazione e il controllo resterebbero in capo al Comune, mentre il territorio avrebbe la possibilità di mettere a disposizione nuove risorse, competenze e idee.
Come associazione proponiamo di valutare un percorso strutturato, trasparente e accessibile, capace di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e tessuto economico e sociale.
Perché una Rovigo più curata, accogliente e viva può nascere anche dalla partecipazione di chi ogni giorno vive, lavora e investe nella nostra città.

Indirizzo

Rovigo
45100

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