24/08/2026
È uscita fuori la seconda parte del programma di Futuro Nazionale di Vannacci dedicata all’ideologia del partito.
Ed è un delirio dietro l’altro, uno più scioccante e pericoloso dell’altro.
“L’aborto non è un diritto”.
Sì, giuro, lo ha scritto davvero…
Via libera alle associazioni pro-vita nei consultori ed eliminazione della pillola abortiva Ru-486 in regime ambulatoriale o domiciliare.
E tutto questo sarà supervisionato e controllato da un neonato Ministero della Vita, con tanto di istituzione di una Giornata nazionale della vita nascente il 25 marzo. Si sono dimenticati “fascista”…
Introduzione dell’educazione militare a scuola.
Mica vorrete educare i ragazzi all’affettività e al civismo, figuriamoci. Insegniamoli il saluto militare, le marce, l’ordine, il nonnismo e magari pure a sparare…
E poi la militarizzazione delle nostre strade con l’esercito sguinzagliato in giro mattina e sera stile ronde.
Il riconoscimento del cambio di sesso dei minori come "reato universale".
Cancellazione delle Unioni civili e adozioni solo per famiglie con padre e madre.
L’introduzione di un "vero quoziente familiare", esenzioni fiscali per chi ha figli, un reddito di rinascita dedicato alle madri e il mutuo tricolore con interessi azzerati al terzo figlio. Roba da far impallidire il Duce…
Il respingimento delle temibili teorie "woke e Lgbt" dell’Unione europea. Non si sa di quali teorie parli e soprattutto di quale Europa le abbia mai applicate.
E ancora: via contenuti gender e omosessuali in tv.
Già li facciamo “guidare” e “curarsi in ospedale”, adesso permettergli di andare in televisione a esprimere il proprio pensiero all’ex generale in pensione pareva troppo.
Questo non è neanche il programma di uno di destra estrema.
Questo è il diario di un fascista. E no, non si può ignorare o far finta di nulla, perché questa schi**** è voluta, apprezzata e condivisa dai milioni di italiani che lo votano e domani potrebbe essere il programma di un governo a trazione vannacciana.
Smettiamola di fingere che siano solo sparate di un provocatore.
Non è più solo un libro. È un programma elettorale.
Sono le ideologie tossiche e spaventose di uno che si sta preparando, presto o dopo, a governare questo Paese.
“Il mondo al contrario”, quello vero.
Svegliamoci e reagiamo (democraticamente) prima che sia troppo tardi.