Insieme per Ronchi

Insieme per Ronchi "Insieme per Ronchi" è una lista civica che punta al miglioramento della vita all'interno del comune e ha come obbiettivo il benessere dei cittadini.

04/04/2026
Schema sintetico della pressione fiscale nel Comune di Ronchi.
04/04/2026

Schema sintetico della pressione fiscale nel Comune di Ronchi.

19/02/2026

Ronchi dei Legionari:
pressione fiscale assurda

In data 19 dicembre 2025 l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mauro Benvenuto nella seduta inerente all’approvazione del bilancio 2026/2028 ha presentato il DUP (documento unico di programmazione), dalla quale a pagina 17 si evince che il prelievo tributario pro capite nel nostro Comune è stato il seguente:

Prelievo tributario pro capite
anno 2022 €uro 402,68.= precedente amministrazione
anno 2023
€uro 481,44.= attuale amministrazione
anno 2024
€uro 512,73.= attuale amministrazione
anno 2025
€uro 535,01.= attuale amministrazione

Si tratta di un aumento del 33% in tre anni, vi sembrano pochi??

Purtroppo risulta incredibile, quasi ridicola, la giustificazione del segretario comunale del Partito Democratico, che di fatto comanda questa Amministrazione, e che recentemente in un’intervista su un social locale ha affermato quanto segue:
“si parla a sproposito di un aumento del prelievo fiscale pro capite, senza considerare l’aumento fisiologico dei redditi negli ultimi anni dovuti in particolare agli adeguamenti stipendiali dei contratti di lavoro”

​Ci chiediamo se negli ultimi anni l’aumento delle paghe, degli stipendi e delle pensioni è stato pari al 33%.

Lasciamo ai cittadini una riflessione, e giudicare la politica fiscale che viene attuata nei confronti dei cittadini da questa Amministrazione Comunale.

10/02/2026

Incontro pubblico 31 gennaio 2026:
l’Opposizione unita fa pressing sul Sindaco. Nel mirino politico pressione fiscale, lavori pubblici, servizi e metodo
intervento consigliere comunale Livio Vecchiet

Sono trascorsi ormai quasi 4 anni dall’elezione del 2022, il prossimo anno verso maggio ci saranno le nuove elezioni, solo alcune riflessioni su quanto accade politicamente nel nostro comune, oggi siamo presenti 6 consiglieri di opposizione, (che in realtà rappresentano la maggioranza di coloro che hanno votato) mancano due consiglieri che si identificano con il partito di Noi moderati, che spesso fanno la stampella della maggioranza, e che di fatto fanno opposizione all’opposizione, incredibile ma è così.

Purtroppo questa maggioranza i questi anni, ha fatto passare il messaggio che a Ronchi vada tutto bene, quindi grandi foto sui social sui mass media, consegne targhe, ombrelli, inaugurazioni, sta passando la comunicazione che il nostro Comune è il paese dei sogni.

​Purtroppo come avete sentito dai colleghi che mi hanno preceduto non è così, la verità è che il prelievo fiscale (come l’amministrazione comunale ha scritto sul DUP) su ognuno di noi è aumentato in maniera esponenziale, semplicemente il prelievo fiscale pro capite dal 2022 con la precedente amministrazione è aumentato del 33%, (certamente le paghe e le pensioni non sono cresciute così) ma lo stesso i social fanno trasparire un comune dove tutti i cittadini sono felici e beati.

E pensare che il primo consiglio comunale un consigliere comunale di maggioranza che rappresentava Articolo Uno, poi confluito nel PD, aveva sottolineato la necessità di parlare di tasse, e di abbassarle, non è andata così, anzi il contrario.

Siamo stati accusati di non essere presenti alle cerimonie pubbliche, che non è un obbligo, io vorrei ricordare che fino a pochi anni fa quasi nessuno dell’attuale maggioranza era presente alle cerimonie pubbliche, e se proprio vogliamo essere precisi pochi giorni fa si è svolta la giornata della memoria di pomeriggio, senza le scuole ed erano presenti solo il sindaco e un consigliere comunale, dove era tutto il resto della maggioranza???

Ora vorrei fare alcune piccole riflessioni:

Stiamo assistendo alla continua agonia del mercato del mercoledì e nulla si fa, le nostre proposte sono sempre state scartate, anzi rifiutate.

Per quanto riguarda i lavori pubblici posso solo dire che sono fermi al 2022, nulla si sa della rotonda del contado con progetto preliminare e piano degli espropri approvato anni fa, forse quest’anno sarà fatta la gara per affidare i lavori.

Quello che è certo che alcuni lavori eseguiti da altri enti vengono spacciati per essere in esecuzione da parte del nostro comune, mi riferisco alla posa della fibra eseguita dalla regione, la pista ciclabile di Ronchi sud eseguita da regione e comune di Monfalcone.

Per non dimenticare alcune asfaltature nel rione di Vermegliano che sono state sbandierate ma in realtà eseguite da Irisacqua e non dal Comune.

Sono state fatte proposte assurde sull’inversione dei sensi unici di via Mazzini, di via Roma completamente prive di ogni logica, se non quella di affossare gli ultimi esercizi commerciali che ancora resistono, a questo aggiungo anche la volontà di costruire anche una rotonda in largo Petrarca, mentre dopo quasi 4 anni non è neppure partita la rotonda del Contado.

Dopo anni si è arrivati alla costruzione delle tribune del campo di calcio di Ronchi, una storia f***e, dopo il fallimento della ditta che si era aggiudicata i lavori, e dopo la restituzione della polizza assicurativa di €uro 264.000,00.= nell’aprile 2023, si è voluto cambiare il progetto perdendo oltre un anno, e riducendo i posti a sedere da 1000 a 400, purtroppo non ci saranno le risorse per completare gli spogliatoi e via dicendo, neppure comuni con metà abitanti hanno tribune con capienza così limitata, noi avevamo pensato a tribune capienti, capaci di ospitare diverse manifestazioni, sportive culturali e non ad esclusivo uso del calcio, si è scelto di ridurre la capienza delle tribune, una scelta limitativa per un comune di 12.000 abitanti.

Ricordo che comuni con la metà degli abitanti rispetto a Ronchi hanno tribune capienti, coperte, è evidente la mancanza di ambizione, e di volontà di attrarre avvenimenti importanti nel nostro mandamento.

Rotonda Contado: un’opera fondamentale a mio parere, che a fine mandato della precedente amministrazione era stato approvato il progetto preliminare e il piano degli espropri, oggi trascorsi quasi 4 anni, non è stata neppure stata bandita la gara, anzi siamo ancora nella fase di validazione del progetto esecutivo.

Un’opera che era stata finanziata dalla Regione e che ora è attualmente è ferma, forse a fine anno si vedrà qualcosa, nel frattempo i costi causa inflazione e aumento delle materie prime stanno aumentando continuamente.

Villa San Carlo/stecca biblioteca
Mentre la maggioranza sta portando avanti il progetto di recupero della stecca, che risulta completamente crollata, e che molti anni fa aveva anche subito un incendio, noi abbiamo sempre proposto di acquisire villa San Carlo, e procedere al suo restauro con fondi regionali appositi per il recupero del patrimonio storico, recupero per adibirla a sede della biblioteca.

Una sede di grande prestigio dove oltre i libri spazi espositivi, si potrebbe collocare anche spazi studio e di incontro per i nostri giovani studenti, andando a completare lo spazio storico urbanistico circostante piazza Unità, chiaramente una proposta respinta.

Una parte dell’opposizione ha scritto sul quotidiano locale che villa San Carlo è un rudere, mi chiedo quale sia la definizione di Noi moderati dell’attuale stecca completamente crollata, forse quello per loro non è sicuramente un rudere

Case pater, abbiamo toccato i punti inerente alla volumetria, l’altezza dei futuri condomini, pari a cinque piani fuori terra, e ricordo inoltre che lo scorso estate e stata fatta la pulizia del verde delle case murate, che ad oggi nessuno aa oggi ha abbattuto.

Vorrei ricordare la vicenda dell’ufficio postale chiuso per quasi 15 mesi una vergogna per un comune di circa 12.000 abitanti.

Non parliamo delle piccole manutenzioni, che languono ad esempio le luci notturne della torre del municipio sono spente da giugno 2023, le luci del sottopasso di Vermegliano non funzionano da un anno, gli alberi di via 24 maggio sono avvolti dall’edera che li sta seccando, caditoie rotte e segnalate da mesi con un birillo, mi chiedo se qualcuno controlla il territorio???

Ma la ciliegina sulla torta è rappresentata dall’affidamento del campo di calcio di Vermegliano ad una società, l’Isontino di San Canzian d’Isonzo.

Sebbene sia stata effettuata una gara, si doveva a mio parere anche tenere conto della storicità della gestione per 33 anni, di quanto hanno fatto i volontari (ripeto volontari) che per 33 anni hanno curato il campo di calcio, (bagnato il terreno, tagliato l’erba, gestito il chiosco, seminato e tutte le altre manutenzioni) ora come ha detto l’assessore allo sport l’affidamento è legale che ha accusato la precedente amministrazione di illegalità.

L’assessore allo sport si è dimenticato, o forse non lo sa, che l’attuale Sindaco assieme ad un attuale assessore facevano parte della precedente amministrazione, quindi se era tutto illegale anche loro andavano accusati, forse prima di muovere la lingua è meglio azionare il cervello e pensare a quello che si comunica.

Mi chiedo se le amministrazioni comunali hanno fatto bene ad investire sul campo di Vermegliano, nuovi spogliatoi, nuovo chiosco, nuova illuminazione a Led ecc. per poi svendere un patrimonio della nostra comunità ad una gestione esterna.

Forse a Udine gioca la Triestina, forse a Monfalcone gioca il Pordenone, forse a Gorizia gioca il Capriva e via dicendo, tutti difendono per quanto possibile il patrimonio sociale, culturale, sportivo presenti nella comunità qui no, contano solo i numeri.

Adesso visto che l’assessore e l’amministrazione vuole ripristinare la legalità a Ronchi siamo in attesa correttamente delle prossime gare per la gestione anche delle palestre comunali (come fanno in altri comuni) e di tutte le altre strutture sportive del nostro comune, che operano al di fuori degli orari scolastici, ma ho dei dubbi che si proceda in questa direzione.

Si tratta di capire dove vanno tutte le risorse dei risparmi per l’estinzione dei mutui tanto sbandierata, dove vanno le risorse finanziarie provenienti dall’aumento delle tasse, non è possibile aumentare continuamente le spese per Natale che sono arrivate quest’anno alla somma €uro 125.000,00.= nel 2022 ammontavano a circa €uro 30.000,00.= quindi sono quadruplicate.

Sono aumentati notevolmente anche gli investimenti nel settore della cultura, tutto lodevole, tutto importante, ma purtroppo le risorse da attingere sono quelle, quindi bisogna decidere, investire cautamente in determinati settori, o privilegiare altri settori, aiutare le famiglie che sono in difficoltà, e abbassare le tasse, integrare le rette della casa di riposo, purtroppo come dicevo le paghe non sono aumentate, o forse qualcuno non si è accorto di questo.

Posso solo aggiungere che forse che da qui alle elezioni del prossimo anno, è probabile che tutti i cittadini del nostro comune riceveranno una bella targa, per meriti non specificati, ma non ha importanza, tutti saremo più felici.

Mi chiedo se quanto vi ho detto e che hanno detto i miei colleghi siano successi o insuccessi di questa amministrazione comunale e della nostra comunità.

Mi chiedo quale sia la visione per il futuro della nostra città, nessuno lo sa, mi chiedo se ormai a Ronchi conta di più l’immagine che viene giornalmente resa pubblica sui social, o la vicinanza ai cittadini, forse è ora che i cittadini facciano una riflessione su questa modalità di amministrare.

Grazie della vostra attenzione.

31 gennaio 2026

01/02/2026
06/12/2025

Ronchi dei Legionari senza ufficio postale da 14 mesi, vergognoso.

Mentre a Ronchi l’ufficio postale è ormai chiuso da 14 mesi, (forse riaprirà a breve) senza nessuna soluzione alternativa che costringe i cittadini a recarsi nei Comuni limitrofi con notevoli disagi.
In altri Comuni a cui sono sottoposti a lavori di adeguamento gli uffici postali presenti, sono state trovate soluzioni alternative per mantenere il servizio postale in loco, vedi il caso di Paluzza, ora è la volta del Comune di Muggia, che a breve sarà chiuso, anche in questo caso il servizio continuerà ad essere svolto accanto all’ufficio postale chiuso, grazie all’installazione di un container, (incredibile ma vero) di seguito il comunicato fatto ai cittadini di Muggia:

“Muggia, l’ufficio postale chiude per 90 giorni: lavori con il Progetto Polis
L'ufficio postale di Muggia sarà a breve interessato dai lavori previsti dal Progetto Polis, finalizzato a favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e a contrastare il digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne dei Comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti.
04 Dicembre 2025
L'ufficio postale di Muggia sarà a breve interessato dai lavori previsti dal Progetto Polis, finalizzato a favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e a contrastare il digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne dei Comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti.
Per consentire la realizzazione degli interventi, che porteranno alla riqualificazione degli spazi e all’introduzione di nuove dotazioni tecnologiche, si renderà necessaria la chiusura temporanea dell’ufficio. Al termine dei lavori, la sede di Muggia sarà rinnovata e offrirà ambienti più funzionali e servizi evoluti, in grado di facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e sostenibilità ambientale.
Il progetto contribuisce inoltre al conseguimento degli obiettivi individuati dall’Unione Europea e dall’Italia nell’ambito del piano Next Generation EU.
La riorganizzazione degli spazi è infatti propedeutica allo sviluppo di attività innovative e all’ampliamento dei servizi erogabili: attraverso i canali fisico-digitali di Poste Italiane, i cittadini potranno infatti usufruire di numerosi servizi della Pubblica Amministrazione che andranno ad affiancarsi e potenziare quelli già disponibili.
Per permettere l’avvio dei lavori tecnici preliminari alla realizzazione del Progetto Polis, l’ufficio postale di Muggia, situato in Viale XXV Aprile, resterà chiuso al pubblico a partire dalla metà del mese di gennaio p.v., per una durata stimata di circa 90 giorni, salvo eventuali imprevisti che saranno comunicati tempestivamente.

Al fine di garantire la continuità di tutti i servizi postali, durante l’intero periodo di chiusura l’ufficio postale di Muggia sarà temporaneamente trasferito in un container, attualmente in fase di allestimento, situato nelle immediate vicinanze della sede. Il servizio osserverà gli stessi orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35.
I cittadini di Muggia potranno pertanto continuare a svolgere tutte le operazioni abitualmente disponibili in ufficio postale presso l'ufficio temporaneo, in attesa dell'ultimazione dei lavori.”


È facile capire che in nostro Comune in questi 14 mesi non ha contato nulla, anzi zero, quindi non è vero che le Poste Italiane non hanno container dove installare gli uffici provvisori come aveva affermato un anno fa il Sindaco.

La verità e che il nostro Comune non ha avuto nessun rapporto con Poste Italiane, ed ha accettato supinamente le loro decisioni.

Ma a Ronchi conta solo l’effimero, per il resto i 12.000 cittadini si devono arrangiare da soli, una vergogna, ai cittadini lasciamo la riflessione.
06 dicembre 2025

Mentre a Ronchi l'ufficio postale è chiuso da un anno, a Paluzza in Carnia succede tutt'altro, due pesi due misure forse...
08/11/2025

Mentre a Ronchi l'ufficio postale è chiuso da un anno, a Paluzza in Carnia succede tutt'altro, due pesi due misure forse contiamo poco.

Nuova zona commerciale e terziariacon costruzione di una casa funeraria Il 29 settembre 2025 si è tenuto il Consiglio Co...
17/10/2025

Nuova zona commerciale e terziaria
con costruzione di una casa funeraria

Il 29 settembre 2025 si è tenuto il Consiglio Comunale, durante il quale stato presentato il PAC (piano attuativo comunale) di iniziativa privata denominato “Bertogna/Moimas”.

Il piano si sviluppa in zona H2-b commerciale su un terreno posto al termine di via Matteotti, sul quale si prevedono quattro nuovi insediamenti, uno per la costruzione di una casa funeraria edificio n. 1 (per una superficie coperta pari a mq. 935), e gli altri tre insediamenti a destinazione commerciale e/o terziario.

La superficie del terreno è pari a circa mq.10.500, di cui si prevede una superficie coperta pari a mq. 3.090. L’area oltre ad essere collegata con via Matteotti sarà pure collegata con la bretella autostradale limitrofa.

Il progetto è passato con i voti della maggioranza, mentre per quanto riguarda i consiglieri Vincenzo Borgia, Alessandra Marocco, Sara Bragato, Paola Conte, Livio Vecchiet, non hanno partecipato al voto.

Noi non abbiamo partecipato al voto, non perché siamo contrari alla casa funeraria, ma perché già durante la commissione urbanistica erano apparse evidenti alcune lacune, forse dovute ad un’istruttoria frettolosa, che avevamo immediatamente evidenziato, in particolare il problema legato alla viabilità e alla difficoltà di raggiungere il lotto n. 2 se non usando anche via Matteotti.

Ma via Matteotti potrebbe essere usata anche per raggiungere la casa funeraria, o i lotti n. 3 e 4, su una strada viste le sue dimensioni, non in grado di supportare l’aumento del traffico previsto.

Vogliamo ricordare che anche sul lotto n. 2 che prevede una superficie coperta pari a m. 702, sarà possibile costruire un edificio commerciale con superficie di vendita pari a mq. 400.



Ma non basta abbiamo evidenziato il fatto che non è previsto per questi edifici l’allaccio alla fognatura comunale, che invece risulta obbligatorio dalle norme previste dal piano regolatore.

Inoltre sussistono tutta un'altra serie di punti interrogativi legati al piano del commercio comunale, che non si capisce se dovrà essere fatta una variante.

Queste sono solo alcune delle incongruenze che abbiamo evidenziato e che non hanno trovato risposta, per tale motivo abbiamo deciso di non partecipare al voto.

Di seguito le planimetrie previste dal PAC.

09/09/2025

Case Pater, un progetto che ad oggi una prevede una colata di cemento

Sono ormai oltre 40 anni che si dibatte sul futuro delle “case Pater “ le famose casette, nel corso degli ultimi decenni sono stati presentati tanti progetti per quest’area di circa mq. 99.000, con la presenza di 56 casette per 112 alloggi, di cui ad oggi buona parte murate e solo in parte locate, un’area in buona parte abbandonata.

Con questa mozione i consiglieri comunali di opposizione che sottoscrivono questo documento, chiedono all’Amministrazione Comunale di ripensare a quanto previsto attualmente, e valutare la necessità di ridurre sensibilmente la cubatura prevista, le altezze degli edifici e la conseguente capacità insediativa. Ecco di seguito la mozione inviata:



Oggetto: mozione ai sensi dell’art. 43 c. 1 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 - Piano Attuativo Z.T.O. O “Case Pater”

Visti gli articoli recentemente pubblicati sulla stampa locale1 sul tema della riqualificazione del rione “Case Pater”, dai quali si è appreso di un incontro della Giunta comunale con rappresentanti di associazioni
ambientaliste;

Tenuto conto che, alle osservazioni sulle ipotesi di sviluppo dell’area mosse da tali associazioni il Sindaco, a sua volta con interventi pubblicati a mezzo stampa2, ha replicato sostenendo, tra l’altro, che “quello che si presenta nel prossimo futuro sono i due edifici di via Matteotti. Per il resto è tutto da vedere, da studiare, approfondire e progettare in modo corretto”, “…Ci sarà anche uno specifico piano attuativo che andremo ad approvare in Consiglio Comunale”;

Considerato che le previsioni del PRGC approvate nel 2012 apportavano un sensibile aumento degli indici di edificabilità, con particolare riferimento all’indice territoriale e all’altezza massima consentita – pari a 16 metri - per il comparto, in conseguenza del fatto che tali previsioni:
• Introducevano, quale obiettivo strategico espressamente formulato nella componente strutturale di Piano Regolatore, una “ricucitura” del comparto “Case Pater” al tessuto urbano circostante3, mediante l’inclusione nel perimetro di Piano Attuativo anche della corrispondente porzione di via Redipuglia, con la finalità di una sua contestuale riqualificazione, a carico del soggetto attuatore, con la trasformazione in viale urbano alberato, intervallato da rotatorie di accesso al comparto e riduzione della velocità di percorrenza dello stesso asse viario;
• nascevano in un periodo di forte e perdurante crisi economico finanziaria, che, a partire dal 2008, ha avuto conseguenze devastanti sull'edilizia, in particolare quella pubblica, con un drastico calo degli investimenti a causa della recessione economica e del conseguente blocco o riduzione dei
finanziamenti statali e privati4;
• erano fortemente influenzate dal Patto di stabilità interno, per rispettare il quale gli enti locali agivano quasi esclusivamente sulla spesa in conto capitale, irrigidendo ulteriormente le risorse ad essa destinate5;
• si basavano pertanto sul coinvolgimento dei privati per la realizzazione degli edifici e delle opere, attraverso forme di collaborazione pubblico-privato orientate al cosiddetto “social housing”, proprio a causa della scarsezza delle risorse pubbliche allora disponibili;

Tenuto conto che:
• in base alla scheda d’ambito del PRGC, la superficie dell’area è di 99571 metri quadri, pari a 9,9571 ettari, e l’indice di fabbricabilità territoriale (IT max) è di 15.000 metri cubi per ettaro, di cui almeno il 70% deve essere destinato alla residenza;
• le Norme tecniche di attuazione fissano l’indice di utilizzazione in 100 metri cubi per abitante, portando il calcolo della capacità insediativa teorica massima a quasi 1500 abitanti potenzialmente insediabili nell’area;

Valutato che:
• la popolazione del Comune di Ronchi risulta in calo da diversi anni;
• attualmente risiedono nelle Case Pater solo alcune decine di persone, quali “inquilini storici”;
• le domande di alloggi ATER attualmente ammonterebbero a poco più di un centinaio, come affermato dal Sindaco, che “considera come primaria la richiesta di oltre cento domande di alloggi ATER”;

Ritenute pertanto superate le previsioni urbanistiche vigenti, per i volumi e le altezze realizzabili, ma anche per le destinazioni d’uso ammesse nel comparto, attualmente comprendenti esercizi commerciali al dettaglio di media distribuzione, con superficie di vendita fino a 1500 metri quadri (supermercati);


Vista la Legge Regionale 6 agosto 2025, n. 12 “Assestamento del bilancio per gli anni 2025-2027 ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26”, in vigore dall’8 agosto 2025, che all’articolo 5, comma 55 prevede che: “In via sperimentale, in un’ottica di sinergia e integrazione tra politiche abitative e territoriali, l’Amministrazione regionale è autorizzata per l’anno 2025 a concedere contributi ai Comuni per la redazione di atti di pianificazione quali Piani attuativi di iniziativa comunale, masterplan o altri elaborati di pianificazione urbanistica o territoriale, anche mediante concorsi di idee, che riguardino la pianificazione di aree dismesse o sottoutilizzate di proprietà comunale, localizzate in aree edificate e urbanizzate situate all’interno del centro abitato aventi una superficie di almeno 5.000 metri quadrati, prevedendo anche la realizzazione di alloggi da destinare in misura rilevante ai soggetti che hanno difficoltà ad accedere al libero mercato delle locazioni” e, al successivo comma 56, che: “Il processo di pianificazione delle aree, al fine di rispondere al meglio alle esigenze e ai bisogni della comunità interessata, deve prevedere il coinvolgimento, sotto forma di progettazione partecipata, dell’Ater territorialmente competente, dei cittadini e di enti privati costituiti per il perseguimento di finalità civiche e solidaristiche, senza scopo di lucro. Gli atti di pianificazione di cui al comma 55 devono comprendere linee guida o ipotesi volumetriche per la progettazione degli edifici destinati ai soggetti che hanno difficoltà ad accedere al libero mercato delle locazioni prevedendo soluzioni abitative, anche sperimentali e innovative di qualità, comprendenti spazi condivisi per la cittadinanza per favorire coesione sociale e costruire nuove centralità”;

Considerato che per l’area delle Case Pater è stato redatto, a firma degli architetti Michele Poletto, Fabio Legisa e Riccardo Colautti, un “Masterplan”, sviluppato “con una diversa distribuzione delle zone edificatorie e delle destinazioni d’uso”6, pur mantenendo quanto indicato dalle attuali previsioni del PRGC, ma che nelle conclusioni “auspica una riduzione delle attuali volumetrie e del perimetro dell’ambito”, fornendo valori indicativi dei parametri urbanistici a cui tendere, tra cui quello del Volume urbanistico massimo, e sottolineando che le soluzioni proposte “si potrebbero attuare con intervento pubblico per quanto riguarda la viabilità, il parco urbano, i servizi di quartiere, ecc.”;

Dato atto che il Masterplan, tuttavia, “è uno strumento volontario” privo di valenza urbanistica;

Vista la variante n. 9 al PRGC approvata con Delibera consiliare n. 9 del 13 marzo 2024, che “intende assumere il contenuto derivante dal – sopracitato - Masterplan di sviluppo dell’area” e risulta finalizzata alla individuazione di una zona avente una superficie di 3.400 mq (denominata “zona 3 - per edilizia economica popolare con funzione residenziale”) all’interno dell’ambito soggetto a Piano Attuativo per consentire la 6 Relazione descrittiva Masterplan Area Case Pater – Rev. 2 – maggio 2023 realizzazione di un “intervento edilizio convenzionato” da parte di ATER, a fronte di un finanziamento già ottenuto da tale azienda;

Considerato che con tale variante n. 9 al PRGC è stata altresì stralciata dalla scheda d’ambito per la ZTO delle Case Pater, per l’intero comparto, la prescrizione secondo la quale i parcheggi stanziali avrebbero dovuto essere realizzati nel sottosuolo;

Ricordato che, la Legge regionale 11 novembre 2009, n. 19 “Codice regionale dell'edilizia” definisce come “superfici accessorie” quelle comprendenti autorimesse, lavanderie, vani tecnici ecc., non facendole rientrare nel calcolo del volume utile dell’edificio, anche se realizzate fuori terra;

Preso atto che, dal documento N2 - Norme Tecniche di Attuazione del PRGC, datato “Aprile 2022”, pubblicato sul sito comunale con la dicitura “vigente” (sebbene non aggiornato alla successiva variante n. 9), al Capo Secondo si evince che, con variante 3 al PRGC, sono stati stralciati gli articoli che fornivano la definizione degli indici urbanistici “il cui contenuto, aggiornato è stato trasferito nel nuovo regolamento edilizio”;

Constatata tuttavia l’inesistenza di un “nuovo regolamento edilizio”, essendo riconducibile a diversi decenni fa quello pubblicato nella sezione “Regolamenti” del sito comunale, nel cui testo scansionato, peraltro, mancano proprio gli articoli relativi agli “Indici di fabbricazione, elementi geometrici e definizioni particolari”, che l’indice del Regolamento stesso continua però ad elencare agli articoli dal numero 27 al 30;

Vista quindi l’assenza, nella normativa comunale, di puntuali definizioni dei parametri urbanistici ed edilizi e di indicazioni circa il loro metodo di misurazione, nonché di un rimando dinamico a norme di grado sovraordinato;

Visti il Piano Urbanistico Regionale Generale (PURG), la L.R. 19/2009 e il regolamento di attuazione D.P.Reg. 20 gennaio 2012, n. 018/Pres. che forniscono definizioni e criteri di calcolo di alcuni parametri edificatori, tra cui quelli di Superficie territoriale e Volume utile;

Visto che nella scheda d’ambito e nelle NTA del PRGC, nell’indicazione dell’indice di fabbricabilità si fa riferimento ad un generico volume massimo (VOL max), non esplicitando quindi se debba essere inteso quale Volume Utile, Volume geometrico o Volume urbanistico;

Valutato che ciò potrebbe comportare una potenzialità edificatoria ed un relativo calcolo della capacità insediativa teorica massima sensibilmente diversi;

Visto che ai sensi dell’art. 2 c. 2 lett. b) del Regolamento di attuazione della L.R. 19/2009 D.P.Reg. 20 gennaio 2012, n. 018/Pres. “Ai sensi dell’articolo 7, comma 2, della legge il Comune può, nel proprio regolamento edilizio o strumento urbanistico prevedere criteri di misura integrativi nel rispetto di quelli prescritti dal presente articolo”;

Ritenuto quindi necessario provvedere a definire puntualmente l’indice di fabbricabilità territoriale per l’area Case Pater, specificando che per l’applicazione dello stesso debba essere utilizzato il Volume geometrico, per non rischiare il sovradimensionamento del Piano;

Considerato inoltre che una riduzione dei volumi realizzabili (indice territoriale) attualmente previsti per l’area non inciderebbe sulla possibilità di dare risposta al fabbisogno abitativo delle famiglie con redditi bassi, avendo riguardo tanto degli attuali residenti e delle 121 domande di alloggi ATER in essere, come da graduatoria relativa al Bando di concorso n. 1/2022 del 27.12.2022, quanto di garantire il soddisfacimento di
istanze future espresse dalla comunità locale;

Valutato che mediante un’opportuna riduzione dell’indice territoriale e reintroducendo l’obbligo di realizzazione dei parcheggi stanziali nel sottosuolo, ove tecnicamente possibile e compatibilmente con gli aspetti di natura idrogeologica, sull’area potrebbero essere realizzati spazi verdi più ampi;

Riconosciuta la fondamentale importanza che tale area riveste per l’intera città di Ronchi dei Legionari e la necessità che per essa si persegua uno sviluppo armonico con una pianificazione in grado di generare riqualificazione, impedendo la dissipazione dello spazio, orientando al contempo le scelte insediative su concentrazioni e dimensioni equilibrate, evitando la realizzazione di edifici “fuori scala dimensionale”, tenuto conto del tessuto urbano circostante;

Evidenziata quindi la necessità di porre alla base della progettazione dell’area una riflessione approfondita sull'idea di città verso cui tendere, ponendo in primo piano l'integrazione equilibrata di volumi costruiti e di spazi aperti, coniugando capacità di rispondere in termini di qualità della vita, riqualificazione e integrazione funzionale, evitando pratiche costruttive di qualità inadeguata che generino insediamenti "inospitali", aventi l’unico scopo di rispondere alla domanda consistente di alloggi;

il Consiglio comunale IMPEGNA il Sindaco e la Giunta ad inoltrare istanza di contributo regionale ai sensi della sopra citata L.R. 12/2025 per la redazione di un nuovo Piano Attuativo Comunale (PAC) per la Z.T.O. O che, fatte salve le altre prescrizioni di PRGC:
1. riduca a massimo 100000 metri cubi la volumetria realizzabile sull’intero ambito O, intesa quale somma dei prodotti della superficie lorda per la relativa altezza lorda di ogni piano, includendo anche i volumi dei vani interrati/seminterrati e di quelli abitabili in sottotetto;
1. riduca l’altezza consentita fino ad un massimo di 12 metri;
2. ammetta, con riferimento alla destinazione d’uso commerciale, solo esercizi commerciali al dettaglio
con superficie di vendita fino a 400 mq;
3. preveda che, laddove non sussistano motivati impedimenti tecnici e comunque nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 55 “Prescrizioni idrogeologiche e geologiche” del PRGC, gli spazi da destinare ai parcheggi stanziali, nelle zone d’ambito 1 e 2, vengano ricavati nel sottosuolo.


Settembre 2025

I consiglieri comunali:
Vincenzo Borgia
Sara Bragato
Paola Conte
Alessandra Marocco
Livio Vecchiet

Indirizzo

Piazza Dell' Unità
Ronchi Dei Legionari
34077

Sito Web

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