Sinistra Italiana VII Municipio Roma - Circolo Teresa Talotta Gullace

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Sinistra Italiana VII Municipio Roma - Circolo Teresa Talotta Gullace Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Sinistra Italiana VII Municipio Roma - Circolo Teresa Talotta Gullace, Partito politico, Rome.

Intitolato a Teresa Talotta Gullace, la partigiana uccisa da un soldato nazista durante l'occupazione di Roma, il nostro circolo è uno spazio aperto e inclusivo dove promuoviamo i valori della giustizia sociale, dell'antifascismo e dei diritti umani.

08/09/2026
Jeremy Corbyn [Jeremy Corbyn] ha aperto stasera a Roma la terza Festa nazionale di AVS, insieme a Emiliano Brancaccio Be...
06/09/2026

Jeremy Corbyn [Jeremy Corbyn] ha aperto stasera a Roma la terza Festa nazionale di AVS, insieme a Emiliano Brancaccio Benedetta Scuderi Marco Grimaldi e Roberto Gualtieri con il dibattito “Tax the Rich”.

Corbyn è una delle figure più riconoscibili della sinistra socialista europea: ex leader del Labour Party, da sempre impegnato sui temi della redistribuzione della ricchezza, dei diritti del lavoro, dei servizi pubblici, della pace e della lotta alle disuguaglianze.

La presenza di Corbyn a Terra! porta dentro la discussione italiana una dimensione internazionale e una idea di sinistra che non rinuncia a parlare di classe, di redistribuzione e di trasformazione sociale.

Una bella apertura. E soprattutto, una discussione di cui oggi abbiamo davvero bisogno.

TaxTheRich Sinistra Disuguaglianze Redistribuzione Lavoro Diritti Roma

ANCHE IL NOSTRO CIRCOLO È SENZA CASA.Non abbiamo una sede, sì. Non possiamo permettercela. In questo momento non possiam...
17/08/2026

ANCHE IL NOSTRO CIRCOLO È SENZA CASA.

Non abbiamo una sede, sì. Non possiamo permettercela. In questo momento non possiamo neanche immaginarcela.

Perché? Perché siamo un collettivo nato da persone che si sono incontrate e organizzate sul territorio, a partire dal territorio in cui abitano. Non abbiamo sostegni o aiuti dall’alto.

Perché ve lo stiamo dicendo? Per piangerci addosso? No.

Perché il fatto che non possiamo permetterci una sede a Roma (e che non siamo i soli) racconta un paradosso.

Siamo un'organizzazione che vuole occuparsi di diritto alla casa, spazi pubblici, servizi, lavoro, ambiente, quartieri. Per farlo stabilmente avremmo bisogno proprio di quello che sempre più persone e organizzazioni non riescono ad avere: uno spazio in città.

E questo la dice lunga su quanto ci rendiamo conto del problema sulla nostra pelle.

Non abbiamo una sede perché Roma è diventata troppo cara. Impossibile per chi non ha entrate consistenti.

E se questo espelle sempre più persone oltre il perimetro del GRA, persone che prima abitavano qui e ora non possono più permetterselo, ma espelle anche associazioni, collettivi, circoli, luoghi di cultura non abbastanza ricchi, che tipo di città rimane?

Una città di immobili, senza una comunità.

Una città in cui puoi abitare, incontrarti, organizzarti e fare politica solo se puoi permettertelo.

Come sta accadendo anche nella politica: ci sono collettivi senza casa e collettivi che nascono già con una casa bella e arredata.

Sì, non possiamo permetterci una sede a Roma.

Ma non ce ne stiamo lamentando.

Lo diciamo per mostrare quanto comprendiamo questo problema sulla nostra pelle.

La vorremmo? Sì, ovvio.

Ma prima di tutto vorremmo vivere in una città nella quale tutti possano permettersi di averne una.

Fa caldo? Non me possiamo già più e siamo solo all'inizio. Ma perché fa caldo?Perché abbiamo riempito l’atmosfera di gas...
16/08/2026

Fa caldo? Non me possiamo già più e siamo solo all'inizio. Ma perché fa caldo?

Perché abbiamo riempito l’atmosfera di gas serra.
Perché per decenni abbiamo bruciato carbone, petrolio e gas, costruito città dipendenti dall’auto, consumato suolo, distrutto ecosistemi e continuato a investire miliardi in un modello energetico che sappiamo essere incompatibile con un clima stabile.

Fa caldo perché abbiamo un sistema economico che continua a produrre, consumare e investire come se le risorse del pianeta fossero infinite.

E mentre a noi dicono di consumare meno, la politica con i soldi pubblici continua a sostenere le fonti fossili.

Allora oltre a chiederci perché fa caldo, dobbiamo chiederci subito: chi sta pagando e pagherà questo caldo. Ma non solo. Chi pagherà le alluvioni, gli incendi, le bollette, la perdita dei raccolti, le città dove non si può più vivere?
I soliti, purtroppo. Quelli che pagano sempre. I lavoratori, i poveri, le persone più fragili.
Ma non ci stiamo! Per questo riteniamo necessario un Piano nazionale di decarbonizzazione, con obiettivi annuali vincolanti, investimenti pubblici nella transizione e progressiva eliminazione dei sussidi alle fonti fossili.

Meno soldi al fossile.
Più soldi alle rinnovabili.
Più trasporto pubblico.
Più case efficienti.
Più verde e meno cemento.
Più sicurezza per i territori.

La crisi climatica non si risolve chiedendo ancora una volta ai cittadini di fare sacrifici. Si risolve cambiando le scelte politiche ed economiche che l’hanno prodotta.

StopFossili GiustiziaSociale Clima Roma VII Municipio

Nella notte tra il 29 e il 30 luglio, un principio d’incendio ha colpito Spin Time Labs, l’ex edificio pubblico di via S...
03/08/2026

Nella notte tra il 29 e il 30 luglio, un principio d’incendio ha colpito Spin Time Labs, l’ex edificio pubblico di via Santa Croce in Gerusalemme.
Fortunatamente non ci sono stati morti né feriti gravi. Dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco, però, l’edificio è stato evacuato, la Procura ne ha disposto il sequestro e agli abitanti è stato vietato il rientro fino al completamento delle verifiche tecniche.
Tutto comincia nel 2004, quando lo Stato italiano decide di vendere una parte consistente del proprio patrimonio immobiliare, per ottenere rapidamente liquidità per migliorare i conti pubblici.
Per farlo viene creato il Fondo Immobili Pubblici.
Lo Stato trasferisce centinaia di immobili al fondo. In questo modo lo Stato incassa subito miliardi di euro. In cambio, però, perde la proprietà degli immobili.
Tra questi c’è anche l’ex sede dell’INPDAP di via Santa Croce in Gerusalemme, che oggi appartiene al Fondo Immobili Pubblici, gestito da InvestiRE SGR.
Dopo il trasferimento al fondo l’edificio rimane inutilizzato per anni.
Nel 2013 viene occupato da famiglie senza casa e dal movimento Action, che danno vita a Spin Time Labs.
Negli anni sono stati emessi provvedimenti di sgombero, ma la loro esecuzione è stata più volte rinviata.
Nel 2025 il Tribunale di Roma condanna il Ministero dell’Interno a risarcire il fondo proprietario con oltre 21 milioni di euro per la mancata esecuzione dello sgombero.
Nel 2023 la Giunta Gualtieri tenta di acquistare l’immobile nell’ambito del Piano Casa, ma il fondo proprietario ritiene più conveniente una diversa valorizzazione dell’edificio.

Pensiamo che sia profondamente ingiusto che una crisi porti privilegi ai soliti pochi e un ulteriore impoverimento ai so...
28/07/2026

Pensiamo che sia profondamente ingiusto che una crisi porti privilegi ai soliti pochi e un ulteriore impoverimento ai soliti molti.

Per questo sosteniamo la tassazione degli extraprofitti delle società energetiche che hanno realizzato guadagni straordinari grazie all'aumento dei prezzi dell'energia durante la crisi.

Le risorse recuperate devono essere destinate a sostenere famiglie e imprese, rafforzare i servizi pubblici e accelerare la transizione ecologica.

Perché la giustizia sociale passa anche da un fisco capace di esigere di più da chi ha guadagnato abbondantemente su una delle crisi più difficili per il Paese.

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