19/11/2024
CONTRO IL PATRIARCATO MONOSESSISTA
NOI SIAMO MAREA BIFEMMINISTA
Siamo persone bisessuali e colpite dalla misoginia, e abbiamo deciso di chiamare uno spezzone bisessuale questo 23 novembre, all’interno del corteo nazionale contro la violenza maschile sulle donne e le violenze di genere.
Vogliamo unirci in corteo e prendere spazio per denunciare la bimisoginia, e invitiamo i movimenti transfemministi al contrasto attivo di questa discriminazione e al suo riconoscimento come oppressione specifica figlia dell’intersezione tra patriarcato e monosessismo.
Rifiutiamo lo sguardo machista che oggettifica e feticizza le donne bisessuali, subordinandole al piacere degli uomini.
Rifiutiamo ogni retorica perbenista sui nostri corpi e sulle vite, rivendicandoci la promiscuità e anche l’assenza di rapporti sessuali, in relazioni monogame o non monogame, come varianti dell’esperienza sessuale che non devono essere sottoposte ad alcun metro di giudizio. Allo stesso modo, rifiutiamo le narrazioni bifobiche di chi vede le donne bisessuali come nemiche della causa, persone predatorie o pericolose per la comunità per via della loro attrazione per gli uomini, rispolverando retoriche escludenti che hanno come unico risultato l’isolamento dalla propria comunità di riferimento, con conseguenze disastrose per la salute mentale e sessuale.
Rifiutiamo la narrativa sbagliata sulle nostre vite da parte di chi non conosce l'esperienza bisessuale e ci addita come promiscue e insaziabili.
Il corpo è mio e decido io non è solo uno slogan!
Non siamo costole degli uomini, non viviamo in funzione degli uomini, non siamo ancelle del patriarcato. Siamo parte attiva del femminismo, del transfemminismo e dei movimenti q***r, e abbiamo contribuito alla storia dei movimenti nonostante le violenze, i tentativi di essere zittite e la cancellazione sistematica delle nostre esperienze di vita che ancora oggi è presente e ci riguarda.
(continua nei commenti)