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Libere anche qui Contro la violenza digitale di genere. Trasformiamo l’indignazione in cambiamento culturale.

08/06/2026

Trasformare la rabbia in azione. Trasformare storie personali in un percorso collettivo di consapevolezza, lotta e cambiamento.

Per questo nasce Libere anche qui .

Grazie ad ANSA e a Veronica Sauchelli per averci dato l’opportunità di raccontare le ragioni di questa campagna e la necessità di costruire una cultura del consenso e della libertà anche negli spazi digitali.

Ieri, con molta felicità e altrettanta emozione, abbiamo presentato al Senato Libere anche qui . Una campagna a cui lavo...
06/06/2026

Ieri, con molta felicità e altrettanta emozione, abbiamo presentato al Senato Libere anche qui .

Una campagna a cui lavoriamo da mesi, nata dall’esigenza collettiva di mantenere alta l’attenzione e la consapevolezza su tutte le forme di violenza digitale di genere e sull’importanza del consenso anche online.

Dopo gli episodi dei siti sessisti dello scorso anno, insieme ad Anna Frattini, Lucrezia Iurlaro, Giulia Pelucchi e Laura Sparavigna abbiamo deciso che quanto era accaduto non poteva rimanere un’ingiustizia individuale. Riguardava migliaia di donne. E allora abbiamo scelto di provare a trasformare quella ferita, quella rabbia e quell’indignazione in una battaglia collettiva e in un impegno capace di durare nel tempo, andando oltre l’ondata di sdegno momentaneo che troppo spesso si esaurisce senza lasciare cambiamenti concreti.

Da questa convinzione nasce Libere Anche Qui: una campagna che vuole connettere attiviste, esperte, amministratrici e amministratori, associazioni e centri antiviolenza per costruire insieme percorsi culturali, iniziative territoriali e proposte normative capaci di affrontare davvero il fenomeno della violenza digitale.

Per noi è fondamentale parlare di violenza digitale di genere perché è un fenomeno sempre più diffuso ma ancora troppo sottovalutato e normalizzato.

E perché la violenza digitale è violenza reale. Non resta confinata online perché produce conseguenze concrete nella vita delle persone, limita la partecipazione delle donne allo spazio pubblico digitale, alimenta intimidazioni, molestie, minacce e forme di controllo.

Sappiamo anche che la violenza digitale non nasce nel web. Nasce da una cultura che viola il consenso, che riproduce le stesse dinamiche di potere patriarcali che conosciamo offline e che trova nelle tecnologie nuovi strumenti per manifestarsi.

Per questo vogliamo portare la violenza digitale al centro del dibattito pubblico e culturale. Perché cambiare le leggi è fondamentale, ma non basta. Il cambiamento di cui abbiamo bisogno è soprattutto culturale, ed è quello più difficile e più necessario.

Per questo nasce .
Perché il digitale non è un altrove. È uno spazio reale, politico e sociale. E vogliamo che diventi un luogo più libero, più giusto e più sicuro per tutte.

Vogliamo essere la goccia che riempie il mare e che, a furia di cadere sempre nello stesso punto, scava il macigno del p...
06/06/2026

Vogliamo essere la goccia che riempie il mare e che, a furia di cadere sempre nello stesso punto, scava il macigno del patriarcato, offline come online.

Ambizioso? Può darsi. Ma siamo in tantissime, e sappiamo di non essere sole.

Per questo apriremo in questi mesi un percorso che nasce dal basso e affida la parola a chi ha le competenze e l'esperienza per costruire insieme a noi la proposta di legge più forte che si possa immaginare, quella che serve per fare dello spazio digitale un posto in cui le donne possano stare libere e al sicuro. Quello che scriveremo lo porteremo intero dentro le istituzioni, e faremo pressione perché ci arrivi esattamente così.

Eppure la legge è solo metà del lavoro. L'altra metà è culturale, ed è quella più lenta e più decisiva. Ecco perché stringiamo tra le mani l'Atlante del consenso e della reciprocità, uno strumento che vogliamo vivo, pronto a lasciarsi maneggiare e a cambiare forma a seconda di dove lo portiamo. Lo porteremo tra i banchi di scuola e negli spogliatoi dello sport, dentro le aziende e perfino tra le mura di casa, adattando ogni volta il linguaggio e gli esempi a chi avremo davanti, mentre sotto resteranno saldi quei quindici punti che abbiamo messo a fuoco insieme.

Più di ogni altra cosa, vogliamo dare voce a chi non viene mai riconosciuta, a chi resta ai margini ogni volta che si decide qualcosa che la riguarda da vicino. O siamo libere tutte o nessuna lo è veramente.

Nasce Libere Anche Qui! Oggi, al Senato della Repubblica, abbiamo presentato la campagna nazionale “Libere anche qui”, c...
05/06/2026

Nasce Libere Anche Qui!

Oggi, al Senato della Repubblica, abbiamo presentato la campagna nazionale “Libere anche qui”, che mette al centro il consenso digitale e la costruzione di spazi digitali più liberi e sicuri per tutte.

“Libere anche qui” prende vita dalle esperienze dirette di donne che hanno subito attacchi, molestie e delegittimazione online con l’obbiettivo di trasformare la nostra indignazione in un cambiamento culturale e normativo concreto.

La campagna si sviluppa su due fronti:
📌 l’Atlante del Consenso Digitale, con 15 punti per promuovere una cultura del rispetto e della reciprocità negli spazi online;
📌 una proposta di mozione per i Comuni, per portare educazione al consenso, cittadinanza digitale e prevenzione della violenza online nelle politiche locali.

Dal lato normativo, inoltre, nei prossimi mesi costruiremo un percorso dal basso con le reti dei centri antiviolenza, i collettivi transfemministi, le associazioni e chiunque vorrà aderire per lavorare al recepimento della Direttiva UE 2024/1385 sulla lotta alla violenza di genere.

Questo è solo l’inizio di una mobilitazione che potrà essere davvero forte e trasformativa solo se sarà collettiva.

Venerdì facciamo il primo passo di questo percorso.Dopo settimane di ascolto, confronto e costruzione collettiva, presen...
03/06/2026

Venerdì facciamo il primo passo di questo percorso.

Dopo settimane di ascolto, confronto e costruzione collettiva, presenteremo ufficialmente "Libere anche qui", la nostra campagna contro la violenza digitale di genere.

Partiamo dal Senato, ma non ci fermeremo lì. Perché questa campagna nasce dal basso e dal basso vuole continuare a crescere: nei territori, nelle scuole, nelle università, nelle associazioni, nelle istituzioni e con i centri antiviolenza.

Presenteremo i primi strumenti della campagna, il calendario degli incontri che porteremo in tutta Italia e l'avvio di un percorso condiviso per costruire proposte concrete di cambiamento.

Questo è solo il primo passo. I prossimi li faremo insieme.

📍 5 giugno 2026
🕦 Ore 11.30
🏛️ Sala Nassiriya – Senato della Repubblica

Per partecipare è necessario accreditarsi scrivendo a: [email protected]

👉 Per seguire la conferenza in streaming trovate il link al primo commento!

01/06/2026

Quante volte abbiamo spento il telefono con un senso di nausea? Quante volte abbiamo pensato "meglio non esporsi, meglio non pubblicare"?

La verità è che lo spazio pubblico virtuale è diventato un terreno ostile, dove il corpo e la dignità delle donne vengono spesso violati. Ma la violenza di genere digitale non è un "problema di internet", è lo specchio di una società che fa ancora fatica a comprendere il significato della parola consenso, rispetto, reciprocità.

Oggi vogliamo smettere di subire in silenzio e passiamo all'azione. Con questa nuova campagna diamo vita a un network di proposta e cambiamento. Non lasceremo più nessuna da sola.

Riprendiamoci i nostri spazi, per cambiare cultura, creare nuovi strumenti di tutela e aggiornare la leggi. Per questo nasce Libere anche qui .

🗓️ Ti aspettiamo mercoledì 5 giugno in Senato, alle 11:30, per la presentazione ufficiale della campagna.
📩 Scrivi a [email protected] per riservare il tuo posto.

01/06/2026

Quante volte abbiamo spento il telefono con un senso di nausea? Quante volte abbiamo pensato “meglio non esporsi, meglio non pubblicare”?

La verità è che lo spazio pubblico virtuale è diventato un terreno ostile, dove il corpo e la dignità delle donne vengono spesso violati. Ma la violenza di genere digitale non è un “problema di internet”, è lo specchio di una società che fa ancora fatica a comprendere il significato della parola consenso, rispetto, reciprocità.

Oggi vogliamo smettere di subire in silenzio e passiamo all’azione. Con questa nuova campagna diamo vita a un network di proposta e cambiamento. Non lasceremo più nessuna da sola.

Riprendiamoci i nostri spazi, per cambiare cultura, creare nuovi strumenti di tutela e aggiornare la leggi. Per questo nasce LIBERE ANCHE QUI.

🗓️ Ti aspettiamo mercoledì 5 giugno in Senato, alle 11:30, per la presentazione ufficiale della campagna.
📩 Scrivi a [email protected] per riservare il tuo posto.

La nostra campagna nasce dal basso. Abbiamo scelto di ascoltare, di raccogliere più storie possibili e di confrontarci c...
29/05/2026

La nostra campagna nasce dal basso. Abbiamo scelto di ascoltare, di raccogliere più storie possibili e di confrontarci con chi queste tematiche le studia e ci lavora ogni giorno.

Ma crediamo che spetti poi alle istituzioni farsi carico di dare forma compiuta alle nostre proposte, un impegno che chiediamo per tempo, all’inizio del nostro percorso. Saremo chiare nelle proposte e nella direzione, perché sulla libertà delle donne e di ogni soggettività libera non si possono fare compromessi. Il digitale deve essere uno spazio sicuro per ognuna di noi.

Per questo partiamo dal Senato, in conferenza stampa, per raccontare l’inizio di un percorso che nei prossimi mesi porteremo insieme a tutt3 voi, nei territori.

📍 5 giugno 2026, Senato della Repubblica - conferenza stampa di lancio

Per partecipare bisogna accreditarsi scrivendo a: [email protected]

Casa Internazionale delle Donne
D.i.Re Donne in Rete contro la violenza
Tocca a Noi
Ti Candido - Il potere della democrazia

L’estate scorsa ho scoperto che alcune mie foto erano state pubblicate senza il mio consenso sul sito Phica, accompagnat...
28/05/2026

L’estate scorsa ho scoperto che alcune mie foto erano state pubblicate senza il mio consenso sul sito Phica, accompagnate da commenti sessisti.

Da quella esperienza è nata la necessità di trasformare l’indignazione in qualcosa di concreto.
Siamo partite dalle nostre storie e poi abbiamo capito che erano le storie di tutte.

È per questo che lanciamo Libere anche qui : una campagna sul consenso digitale e contro la violenza di genere online.

Perché non basta indignarsi o chiudere un sito web. Serve cambiare cultura, rafforzare tutele e difendere la libertà delle donne anche negli spazi digitali.

Perché ogni silenzio che si normalizza diventa un limite in più alla libertà.

Nei prossimi giorni vi racconteremo di più.
Intanto vi invito a seguirci e sostenerci 🩷

Siamo partite dalle nostre storie. Poi abbiamo capito che erano le storie di tutte.È per questo che lanciamo Libere Anch...
28/05/2026

Siamo partite dalle nostre storie.
Poi abbiamo capito che erano le storie di tutte.

È per questo che lanciamo Libere Anche Qui: una campagna sul consenso digitale e contro la violenza di genere online.

Perché ogni silenzio che si normalizza diventa un limite in più alla libertà.

Casa Internazionale delle Donne D.i.Re Donne in Rete contro la violenza Tocca a Noi Ti Candido - Il potere della democrazia

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