15/06/2026
Ieri abbiamo partecipato a un’iniziativa che ci ha ricordato una cosa semplice ma fondamentale: la salute delle persone, la salute degli animali e la salute degli ecosistemi sono inseparabili.
All’Ospedale Infermi di Rimini è stata inaugurata la mostra fotografica collettiva “Tra terra e cielo”, all’interno del festival Altissime Voci, ideato e diretto da Arianna Lanci, con un evento dedicato al concetto di One Health: una cultura della cura che abbraccia tutto il vivente.
Le fotografie esposte, realizzate da cittadine e cittadini riminesi, raccontano una natura spesso invisibile ma presente nelle nostre vite quotidiane: rondoni che attraversano il cielo urbano, fratini sulle spiagge, gabbiani, piccoli passeriformi e tante altre forme di vita che condividono con noi la città.
È stato emozionante osservare queste immagini proprio all’interno di un ospedale. Un luogo che ogni giorno si prende cura delle persone e che, per una sera, ha aperto le proprie porte anche a una riflessione più ampia sul significato stesso della cura.
Particolarmente interessante l’intervento dell’ornitologa Irene Pellegrino dedicato ai rondoni, straordinari abitanti dei nostri cieli, capaci di trascorrere gran parte della loro vita in volo e oggi sempre più minacciati dalla perdita dei siti di nidificazione nelle città.
Poi è arrivata la musica.
Nel cortile dell’ospedale, il coro diretto da Arianna Lanci ha eseguito il Cantico delle Creature mentre sopra le nostre teste i rondoni continuavano a volare nei loro spettacolari caroselli serali, accompagnando il concerto con le loro altissime voci.
Per qualche istante è sembrato che il confine tra cultura e natura scomparisse. Le voci umane e quelle degli uccelli si sono intrecciate nello stesso spazio, ricordandoci che non siamo spettatori esterni dell’ambiente, ma parte di esso.
Come Europa Verde crediamo che la tutela della biodiversità urbana non sia un tema marginale. Le città del futuro dovranno essere luoghi capaci di accogliere la vita in tutte le sue forme: più alberi, più natura, più attenzione agli habitat urbani e alle specie che li abitano.
Perché una città che sa prendersi cura della natura è una città che sa prendersi cura anche delle persone.
Grazie ad Arianna Lanci, a tutte le persone che hanno contribuito alla mostra e agli organizzatori di questa bellissima iniziativa.