Liberaldemocratici Italiani Calabria

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27/03/2026
28/11/2024

I LIBERALDEMOCRATICI ITALIANI ADERISCONO AL COMITATO “NO RISERVA NATURALE A CASTROVILLARI”

I Liberaldemocratici Italiani, aderiscono con convinzione al Comitato per il “NO RISERVA NATURALE A CASTROVILLARI”, schierandosi al fianco dei tanti cittadini di Castrovillari che si battono per difendere la libertà del territorio cittadino da pesi e vincoli che l’istituzione di un’area protetta imporrebbe, in particolare nell’area nord della città.
Secondo molti esperti, la proposta di legge regionale per l’istituzione della Riserva Naturale non solo è infondata sotto il profilo scientifico, ma si pone anche in contrasto con la normativa nazionale.
La Legge Quadro in materia di aree protette (L. 394/1991) stabilisce infatti che, per istituire una riserva naturale, sia necessario che sul territorio esistano aree vulnerabili che necessitano di specifiche azioni di tutela. Nel caso di Castrovillari, però, non vi è alcuna evidenza scientifica che giustifichi l'esigenza di proteggere specie di flora o fauna a rischio nelle terre “parasteppiche” indicate nella proposta di legge.
Al contrario, l’area nord di Castrovillari rappresenta un punto strategico per lo sviluppo economico e sociale dell’intera area del Pollino. Vincolare quest’area con una Riserva Naturale, che imporrebbe pesanti limitazioni su tutte le attività economiche, sarebbe una decisione miope e dannosa, che soffocherebbe qualsiasi possibilità di progresso, bloccando lo sviluppo urbano e limitando le opportunità di crescita per la città. Per questi motivi, i Liberaldemocratici Italiani si schierano fermamente con il Comitato per il “NO RISERVA NATURALE A CASTROVILLARI”, unendosi alla voce di tanti cittadini che già hanno aderito alla causa. Siamo convinti che il futuro di Castrovillari debba essere costruito con il contributo attivo della comunità e non attraverso imposizioni che limitano la libertà di crescita e sviluppo.
Infine, lanciamo un appello a tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Regionale affinché ascoltino le ragioni del territorio e le istanze del Comitato del No. Solo attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza nei processi decisionali, infatti, è possibile garantire una partecipazione politica e amministrativa democratica che rispetti davvero i bisogni e le aspirazioni della comunità.

27/11/2024

Un Si per la Città unica.

I Liberaldemocratici Italiani sostengono con convinzione la proposta di fusione dei Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero, che il prossimo 1° dicembre 2024 sarà sottoposta a referendum. Questo progetto rappresenta un'opportunità storica per tutti i cittadini del territorio, per costruire una realtà amministrativa più forte, coesa e capace di rispondere alle sfide del futuro. La fusione di Cosenza, Rende e Castrolibero in una città unica non è solo una questione amministrativa, ma una vera e propria visione di crescita e sviluppo. In poche parole, la creazione di una città unica tra Cosenza, Rende e Castrolibero permetterebbe di centralizzare e ottimizzare i servizi, migliorando così l’efficienza e la qualità della vita. L’unificazione semplificherebbe la gestione integrata di trasporti, rifiuti, sanità e sicurezza, favorendo un coordinamento più efficace. Dal punto di vista economico, una città unica rafforzerebbe la posizione del territorio, attirando investimenti, stimolando lo sviluppo di nuove imprese e creando maggiori opportunità di lavoro. Inoltre, la valorizzazione del patrimonio culturale e turistico diventerebbe più strategica, trasformando il territorio in un polo di attrazione. Un’unica realtà favorirebbe una maggiore partecipazione civica e renderebbe le decisioni politiche più vicine ai cittadini, facilitando la realizzazione di progetti comuni che beneficerebbero l’intera area. Per queste e molte altre ragioni, la proposta di fusione rappresenta un'opportunità imperdibile per rinnovare il territorio e costruire un futuro migliore per le generazioni a ve**re. Votare Sì il 1° dicembre 2024 non significa soltanto approvare una riorganizzazione amministrativa, ma impegnarsi attivamente per il progresso e il benessere delle comunità. Ai cittadini di Cosenza, Rende e Castrolibero rivolgiamo un appello: non perdete questa opportunità di crescita. Il nostro futuro dipende da noi e, unendo le forze, potremo affrontare con successo le sfide di un mondo sempre più globalizzato, dove le sinergie e la cooperazione tra i territori sono fondamentali per il progresso. Votate Sì il 1° dicembre 2024, per costruire insieme una città unica, più forte, più equa e più prospera.
Rende (CS), 26 novembre 2024

16/10/2024

Liberaldemocratici Italiani
Legge di Bilancio 2025.
Una valutazione completa della Legge di Bilancio richiederebbe un'analisi dettagliata di ogni singola misura, ma possiamo certamente fornire una panoramica generale basata sulle informazioni attualmente disponibili. Le misure introdotte dalla legge rappresentano certamente un passo avanti per il sostegno al potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti e per una maggiore equità del sistema fiscale italiano.
Il taglio strutturale del cuneo fiscale. Trasformare questa misura in una componente strutturale del sistema fiscale è una decisione saggia. Ciò significa che i benefici per i lavoratori dipendenti, soprattutto quelli con redditi più bassi, non saranno più legati a singole manovre finanziarie, ma diventeranno un elemento stabile del sistema. Questa stabilità è fondamentale per favorire i consumi, gli investimenti e, in ultima analisi, la crescita economica.
Irpef a tre aliquot. L'introduzione di tre aliquote Irpef semplifica indubbiamente il sistema fiscale.
I redditi medio-bassi beneficiano di una riduzione del carico fiscale, mentre si mantiene un sistema progressivo che chiede un maggiore contributo a chi ha redditi più elevati. Questa riforma è in linea con il principio di capacità contributiva e va nella direzione di una maggiore obiettività sociale.
Presumibilmente rappresentano una risposta concreta alle esigenze dei lavoratori dipendenti e un passo avanti verso un sistema fiscale più equo.
Per i Liberaldemocratici Italiani è auspicabile che vengano consolidate e ulteriormente sviluppate in futuro.
La conferma e il potenziamento del sostegno alle famiglie con l'introduzione di mille euro per i nuovi nati con ISEE sotto i 40.000 euro è una misura senz'altro positiva. Tuttavia, questa misura, pur essendo importante, dovrebbe essere inserita in un contesto più ampio di politiche a sostegno della famiglia, come ad esempio l'ampliamento dei servizi per l'infanzia e la conciliazione vita-lavoro.
Gli incentivi come la Nuova Sabatini e i contratti di sviluppo, pur rappresentando strumenti importanti per sostenere gli investimenti delle imprese, non sempre riescono a colmare le esigenze reali del tessuto produttivo. I liberaldemocratici Italiani auspicano un approccio più diretto e incisivo, basato su significative detassazioni e una drastica riduzione della burocrazia. Queste misure, infatti, stimolerebbero in modo più efficace la competitività e l'innovazione, consentendo alle imprese di concentrare le proprie risorse sullo sviluppo del business piuttosto che sulla gestione di pratiche amministrative complesse.
Riteniamo a conti fatti che la maxi deduzione rappresenta uno strumento valido per sostenere il mercato del lavoro e promuovere lo sviluppo economico del Paese.
Infine, continuità e prevedibilità sul capitolo delle Pensioni, tutto resta pressoché invariato.
Rimane quota 103, silenzio assenso e bonus Maroni.
Per i Liberaldemocratici Italiani, la sostanziale immobilità del sistema pensionistico italiano rappresenta un segnale preoccupante per il futuro del Paese. La mancata riforma strutturale, nonostante le evidenti criticità, rischia di aggravare e di compromettere la sostenibilità del sistema nel lungo periodo.
Per NOI, rimane aperto il superamento della inconfessabile Legge .
E’ necessario un intervento deciso e coraggioso. E’ urgente avviare un ampio dibattito nazionale sul futuro delle pensioni, coinvolgendo tutti gli attori sociali, per definire un nuovo modello previdenziale con la distinzione netta tra previdenza e assistenza.
16 ottobre 2025

11/10/2024

Liberaldemocratici Italiani
Missione internazionale UNIFIL
I Liberaldemocratici Italiani, nel condividere la risposta del ministro a Israele, dopo gli attacchi israeliani alle basi italiane delle Missione Unifil in Libano, “L’Italia non prende ordini da nessuno e pretendo da Israele il rispetto dovuto ad una nazione amica impegnata in una missione di pace", sostengono che le missioni militari all'estero sono un tema complesso e delicato, che tocca molteplici aspetti, da quelli geopolitici a quelli etici, passando per quelli economici e sociali. A proposito della missione in questione, i Liberaldemocratici Italiani, specificano che il Libano è stato teatro di diverse missioni italiane nel corso degli anni, ognuna con obiettivi e contesti diversi. La missione MIBIL e la Missione UNIFIL.
La MIBIL è una missione bilaterale volta a rafforzare le capacità delle Forze di Sicurezza Libanesi. L'obiettivo è quello di contribuire alla stabilizzazione del paese attraverso lo sviluppo delle capacità istituzionali delle FSL e la loro capacità di operare in modo autonomo e professionale. In particolare l'Italia fornisce addestramento alle FSL in diverse aree, tra cui il controllo delle frontiere, la gestione delle emergenze e le operazioni di peacekeeping.
La missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon) è una missione di mantenimento della pace delle Nazioni Unite istituita nel 1978. L'obiettivo principale è quello di confermare la cessazione delle ostilità tra Israele e le forze armate libanesi, assistere le forze armate libanesi nel ristabilire l'effettivo controllo del loro territorio nel sud del Libano e aiutare a creare le condizioni per una soluzione pacifica, duratura e globale della crisi in Medio Oriente. L'Italia è uno dei principali contributori alla missione UNIFIL, fornendo un contingente significativo di personale militare e mezzi. I compiti dei militari italiani includono il pattugliamento della Blue Line (la linea di demarcazione tra Israele e Libano), l'assistenza alla popolazione civile e la cooperazione con le forze armate libanesi.
Ad ogni buon conto, a distanza di settant’anni, le missioni hanno contribuito a mantenere una limitata stabilità nel sud del Libano negli ultimi decenni ma, ad oggi la situazione rimane funesta.
Pertanto, la presenza militare italiana in Libano, così come in altre parti del mondo, solleva interrogativi importanti, anche sul ruolo dell'Italia nella comunità internazionale e sulla sua capacità di influenzare gli eventi globali. Per i Liberaldemocratici Italiani è opportuno ripensare alle missioni militari internazionali che sono processi complessi, delicati e richiedono un approccio multidisciplinare, multidimensionali e una costante rivalutazione alla luce dei cambiamenti del contesto internazionale. È doveroso un dibattito aperto e costruttivo tra esperti, politici e cittadini per definire una nuova strategia che sia efficace, sostenibile e legittima.
11 ottobre 2024 – Il Presidente nazionale – Ciro Giovanni Palmieri

10/10/2024

Liberaldemocratici Italiani
Corte Costituzionale: ottava fumata nera sull’elezione del giudice mancante
L'elezione di un giudice costituzionale è un momento cruciale per un sistema democratico, e in Italia lo è ancor di più in questo particolare periodo storico. La posta in gioco è alta e coinvolge questioni fondamentali che vanno ben oltre la semplice nomina di un nuovo membro della Corte Costituzionale.
Le tematiche come l'autonomia e della legge sulla cittadinanza sono solo due esempi di come le decisioni della Corte Costituzionale possano avere un impatto profondo sulla vita dei cittadini e sull'assetto istituzionale del Paese. La Corte Costituzionale ha il compito inoltre di verificare la costituzionalità delle leggi e si pronuncia su una vasta gamma di questioni, come i diritti fondamentali, i rapporti tra poteri dello Stato e l’interpretazione della Costituzione.
Per NOI il ritardo è voluto perché tra le forze politiche sembra serpeggiare l’idea di attendere la scadenza, a dicembre 2024, di altri tre giudici di nomina parlamentare, per procedere alla loro sostituzione in un’unica tornata. E’ evidente la volontà di seguire una logica “a pacchetto” e quindi la difficoltà delle forze politiche di trovare un accordo su un solo nome. Il rinvio dell’elezione, appare indicativo della volontà di adagiarsi su una logica spartitoria, che è quanto di più lontano dal senso profondo delle maggioranze volute dalla Costituzione, che imporrebbero, al contrario, scelte condivise con l’obiettivo di individuare personalità di grande prestigio e competenza da far sedere a Palazzo della Consulta.
Per i Liberaldemocratici Italiani, l'elezione del giudice costituzionale è un evento che va ben oltre la sfera politica. È un momento in cui si decide il futuro del Paese e si definiscono i principi fondamentali su cui si basa la nostra democrazia. Per questo motivo, è fondamentale che la scelta dei nuovi giudici sia fatta con la massima attenzione e nel rispetto dei principi costituzionali.
Roma, 10 ottobre 2024 – Il Presidente nazionale - Ciro Giovanni Palmieri

08/10/2024

Liberaldemocratici italiani
La legge di bilancio allo studio del Governo
Tra le tante intenzioni affiora la proposta governativa di rivedere con ragione, il sistema delle detrazioni fiscali, introducendo un tetto massimo parametrato al reddito e cancellando sconti minori.
A nostro parere tutto equo, ma solleva numerosi interrogativi, anche se è comprensibile la necessità di contenere la spesa pubblica e di riequilibrare la pressione fiscale tra i diversi contribuenti.
I liberaldemocratici Italiani, si domandano, quali saranno le effettive ricadute di queste misure sulle famiglie e sui cittadini? Ridurre le detrazioni potrebbe scoraggiare comportamenti virtuosi, di conseguenza, come si concilia questa scelta con l'obiettivo di sostenere il potere d'acquisto delle famiglie? Le entrate aggiuntive stimate sono sufficienti a giustificare i possibili effetti collaterali di questo riordino? Infine, quali criteri saranno utilizzati per definire il tetto massimo e le detrazioni da cancellare? Sarà garantita una transizione graduale per evitare disagi ai contribuenti? Sarebbe auspicabile uno studio più ampio e approfondito per valutare attentamente gli impatti di questa misura e individuare soluzioni alternative che consentano di raggiungere gli obiettivi di bilancio senza penalizzare nessuno.
Ad ogni buon conto, i Liberaldemocratici Italiani sono o contrari al solito “tassa e spendi”.
Roma, 08 ottobre 2024 – Il Presidente nazionale – Ciro Giovanni Palmieri -

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