19/05/2026
🔴OGGI, DIECI ANNI FA, MORIVA MARCO PANNELLA
Scrivere di significa raccontare un uomo che ha trasformato il proprio corpo in uno strumento politico e la parola in un’arma di libertà. Non è stato solo un politico, ma un agitatore di coscienze che ha costretto l'Italia a guardarsi allo specchio per decenni.
C'è chi fa politica per gestire il presente e chi, come Marco, l'ha fatta per inventare il futuro.
La sua figura resta oggi un crocevia ineludibile tra cultura, diritto e pura passione civile. Oggi, nel suo decimo anniversario della morte lo hanno ricordato in tanti, dal presidente Mattarella "Una personalità politica che con le sue battaglie ha lasciato un bagaglio di valori anche a chi quelle battaglie non le ha condivise" a cittadini comuni.
Non era "solo" un leader, era un uomo di una cultura vastissima, intrisa di un umanesimo laico e di una visione transpartitica che spesso superava i confini nazionali. La sua competenza non era puramente accademica, ma vissuta: conosceva il diritto perché voleva riformarlo, abitava le istituzioni per renderle trasparenti.
Ciò che lo rendeva unico era la capacità di unire l'alto profilo intellettuale alla carnalità della lotta. I suoi lunghi digiuni non erano esibizionismo, ma "sciopero della fame" inteso come ultimo grido di chi non ha voce. Ha tradotto la lezione di Gandhi in una pratica politica occidentale, ricordandoci che non esiste democrazia senza il rispetto profondo della legalità, anche quando questa è scomoda.
🔴Dalla legge sul divorzio all'aborto, dalle battaglie per la dignità nelle carceri alla lotta contro la fame nel mondo, Pannella ha insegnato agli italiani che il privato è politico, e che il corpo stesso può farsi testimonianza. La sua forza risiedeva in una conoscenza millimetrica della macchina dello Stato, usata non per occupare poltrone, ma per scardinare anche tabù consolidati.
In un’epoca di slogan rapidi e spesso vuoti, la sua lezione ci parla di studio costante, della coerenza di portare le proprie idee fin dove arriva la propria pelle e, soprattutto, di un amore viscerale per la libertà degli altri. È stato un "irregolare" che, paradossalmente, si è rivelato il più istituzionale di tutti nel difendere la sacralità del Diritto. Un uomo che ha amato la vita così tanto da consumarla interamente per le sue battaglie.
| Qui le parole di Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, dal sito del Quirinale: urly.it/31ftg9
Per una Società Aperta Partito Socialista Ravenna Ravenna in Azione Italia Viva Ravenna Partito Radicale