10/09/2026
TODDE PROMETTE PRESA IN CARICO. QUARTU ( O PER MEGLIO DIRE IO) ASPETTA UNA RISPOSTA DA VENTISETTE GIORNI:
LA STABILIZZAZIONE DEGLI OSS È UN SEGNALE POSITIVO E VA NELLA DIREZIONE DEL MIO PIANO DI RECLUTAMENTO. MA NON BASTA. GLI OSS SERVONO ANCHE AL PRONTO SOCCORSO DELL’EX OSPEDALE MARINO: 8 UNITÀ PREVISTE, 16 INFERMIERI, 10 MEDICI. QUARTU, 68.002 ABITANTI, È L’UNICA CITTÀ ITALIANA SOPRA I 50.000 SENZA PRONTO SOCCORSO. 28-35 MINUTI CONTRO GLI 8-10 DELL’OMS. IL PROGETTO DA 9,68 MILIONI, 26 MESI, 30.000 ACCESSI E 41% IN MENO È DEPOSITATO. STABILIZZARE GLI OSS SENZA RIAPRIRE IL PRESIDIO È COME METTERE PERSONALE IN UN OSPEDALE CHE NON ESISTE. SERVE UNA RISPOSTA UFFICIALE. I QUARTESI ASPETTANO.
vi spiego in parole semplici il piano che ho depositato per riaprire il pronto soccorso all’ex ospedale marino di quartu sant’elena. quartu ha 68.002 abitanti ed è l’unica città italiana sopra i 50.000 abitanti senza un pronto soccorso. per raggiungere il più vicino ci vogliono 28-35 minuti, mentre l’oms raccomanda 8-10 minuti. ogni minuto di ritardo in un arresto cardiaco riduce la sopravvivenza dell’1-2%. questo mette a rischio la salute di tutti, soprattutto degli anziani e di chi ha infarti o ictus.
il piano prevede di recuperare l’edificio esistente dell’ex ospedale marino, senza consumare nuovo suolo. costa 9,68 milioni di euro, il 41% in meno di una nuova costruzione, e richiede 26 mesi invece di 48 o più. servono circa 47 persone: 1 direttore, 10 medici, 16 infermieri, 8 oss, 4 medici di guardia, 4 amministrativi e 4 tecnici. il pronto soccorso gestirebbe circa 30.000 accessi all’anno e alleggerirebbe del 10-15% i pronto soccorso di cagliari.
per trovare il personale, il piano non si limita al mercato locale. propone di reclutare in tutta l’unione europea e anche fuori. per l’ue prevede borse di studio per specializzandi, soprattutto da spagna, portogallo e grecia, con assunzione garantita alla fine. prevede anche alloggi, un bonus di 5.000 euro, rimborso per gli asili nido e corsi di italiano. per gli oss propone accordi con paesi come la romania e corsi di qualificazione ponte. per i paesi extra-ue, il documento spiega le tre strade legali per riconoscere i titoli e indica come paesi target cuba, india, brasile, argentina, pakistan, bangladesh, est europa e asia centrale. i programmi si chiamano med-bridge sardinia e silk & health road: selezione nei paesi d’origine, un semestre a cagliari per imparare l’italiano e convalidare le competenze, poi assunzione stabile con obbligo di restare almeno cinque anni.
il piano prevede anche un sistema di alloggi e servizi per il personale. tre strutture vengono riconvertite: il polo del poetto vicino all’ex ospedale marino, il palazzo della regione in piazza giovanni xxiii a cagliari e l’ex casa del pensionato in via cilea a quartu. qui troverebbero alloggi a canone zero o agevolato, asili nido aperti h24, spazi di coworking, luoghi di culto e sportelli di supporto psicologico contro il burnout. l’idea è rendere conveniente trasferirsi e restare in sardegna.
sul piano economico, il welfare per 50 professionisti costa circa 660.000 euro all’anno, mentre i medici a gettone costano alla sardegna 328,95 milioni di euro nel biennio 2024-2025. quindi assumere personale stabile conviene. il piano affronta anche i problemi organizzativi, con una cabina di regia tra regione, ares, asl 8 e arnas brotzu, procedure veloci, incentivi, telemedicina e un forte piano di comunicazione.
in conclusione, riaprire il pronto soccorso dell’ex ospedale marino è una scelta necessaria, urgente e sostenibile. non è solo una richiesta locale, ma un modo per garantire il diritto alla salute previsto dalla costituzione e per ridurre la pressione sugli ospedali di cagliari. il progetto è depositato e aspetta una risposta ufficiale. per i quartesi, per i sardi, per la dignità di questa terra.
Enrico "Eric" Capra
Eric Capra
𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝐃𝐝𝐥 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐎𝐬𝐬. 𝐓𝐨𝐝𝐝𝐞: “𝐕𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞”
🗣️ “Con questo disegno di legge vogliamo dare una prospettiva stabile a professionalità che il sistema sanitario regionale ha già formato e sulle quali ha fatto affidamento negli anni più difficili. Gli OSS hanno avuto e continuano ad avere un ruolo fondamentale nella tenuta dei servizi. Stabilizzare chi possiede i requisiti significa contrastare il precariato, consolidare gli organici e, soprattutto, garantire maggiore continuità nell’assistenza ai cittadini”. Così la presidente della Regione, Alessandra Todde.
✅ Il Ddl, in attuazione della normativa nazionale, stabilisce criteri uniformi per le assunzioni a tempo indeterminato. Potranno accedere alla procedura gli OSS, anche non più in servizio, reclutati a tempo determinato attraverso procedure concorsuali o selettive pubbliche, che abbiano maturato almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, presso una o più aziende del SSR della Sardegna, di cui almeno sei mesi tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026.
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