Enrico "Eric" Capra

Enrico "Eric" Capra «Sono nato a Cagliari, ma ho ereditato sangue Quartese. E l’eredità più grande non si custodisce:
si restituisce.» - Enrico Eric Capra E lo dico con trasparenza.

𝑴𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒊 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒊. Mi chiamo 𝑬𝒏𝒓𝒊𝒄𝒐 𝑬𝒓𝒊𝒄 𝑪𝒂𝒑𝒓𝒂, di madre Parigina e padre Casteddaio, ma le mie vere origini risiedono a Quartu. Sono nato a Cagliari il 30 novembre 1977, e sono innanzitutto il padre di Sofia. Ma sono anche un 𝐢𝐧𝐠𝐞𝐠𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐜𝐜𝐚𝐧𝐢𝐜𝐨 che da oltre vent’anni lavora nella sicurezza sul lavoro e nell’antincendio, 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 e socio della De Gioannis Antincendio e Sicurezza e della De Gioannis Formazione. Ho avuto una formazione solida – il Liceo Pacinotti, Ingegneria Meccanica a Cagliari, un Erasmus a Bordeaux che mi ha insegnato che uscire dal proprio recinto rende migliori – ma sono stati i lavori fatti da ragazzo a formarmi davvero: manovale, consegne, estintori, barista, traduttore, receptionist, skipper. Fatiche normali, che però mi hanno regalato una cosa preziosa: 𝒊𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒊𝒏𝒇𝒊𝒏𝒊𝒕𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒉𝒊 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒔𝒊 𝒔𝒑𝒐𝒓𝒄𝒂 𝒍𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒊. Oggi so di essere preciso, metodico e responsabile. Non il migliore del mondo, ma uno che non scappa davanti ai problemi. Ho guidato da 𝐕𝐢𝐜𝐞-𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 per due legislature il 𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐈𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚, dei quali sono stato anche il 𝐃𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞; e da 𝐒𝐞𝐧𝐢𝐨𝐫 sono stato 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐏𝐌𝐈 𝐌𝐞𝐭𝐚𝐥𝐦𝐞𝐜𝐜𝐚𝐧𝐢𝐜𝐚; ho imparato che le battaglie delle piccole imprese si vincono con pazienza e onestà. E nel 2013, durante l’alluvione di Olbia, ho fatto il volontario con la 𝐏𝐫𝐨𝐭𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞: mi hanno nominato 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐨 𝐎𝐧𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨, ma vi giuro che ho solo fatto quello che chiunque avrebbe dovuto fare. Da allora collaboro con Caritas e AIRC, spesso portando con me Sofia, perché voglio che cresca sapendo che la solidarietà non è un optional – è una responsabilità. Dal 2023 sono nel direttivo dell’𝑨𝑺𝑴𝑺, 𝒍’𝑨𝒔𝒔𝒐𝒄𝒊𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑺𝒄𝒍𝒆𝒓𝒐𝒔𝒊 𝑴𝒖𝒍𝒕𝒊𝒑𝒍𝒂 𝑺𝒂𝒓𝒅𝒆𝒈𝒏𝒂, e da gennaio 2025 ne sono il 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞. Lo faccio con umiltà: le persone che seguiamo affrontano ogni giorno sfide che io non posso nemmeno immaginare. Il minimo che posso fare è mettere al loro servizio le mie competenze organizzative, con discrezione, continuità e tanto cuore. Porto un cognome che è una storia – il 𝐦𝐢𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐧𝐨𝐧𝐧𝐨 𝐀𝐦𝐬𝐢𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐫𝐚 fondò la Birreria Ichnusa, portò il tram al Poetto, costruì la prima società per azioni della Sardegna. Non lo sfoggio come un titolo, ma cerco di onorarlo ogni giorno: visione, reinvestimento nel territorio, servizio alla comunità. Nel 2014 provai a intitolargli il lungomare del Poetto, non ce la feci del tutto, ma nel 2016 una piazza a Quartu prese il suo nome. Imparai che le battaglie civiche richiedono tempo – e che anche un risultato parziale è una vittoria. Parlo italiano e francese da madrelingua, inglese e spagnolo piuttosto bene; me la cavo col portoghese; e ho un po' di basi di tedesco; ovviamente son fiero di parlare anche il Sardo, la nostra lingua; e questo lo scrivo non per fare lo splendido, ma perché le lingue mi hanno insegnato che i nostri problemi non sono unici: altrove esistono già soluzioni funzionanti, basta avere la curiosità di cercarle e l’umiltà di adattarle a casa nostra. E ora arrivo alla parte che mi riempie di entusiasmo.

𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨. Ma il mio impegno per Quartu non solo non finisce qui – cambia passo, e diventa più forte di prima. Perché io ho un programma vero, non slogan. Numeri, tempi, costi, fonti di finanziamento. Roba solida. Vediamo insieme che cosa possiamo costruire, e io sono ottimista perché so che funziona:
- 𝐔𝐧 𝐏𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐚 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐮 – siamo l’unica città sopra i 50mila abitanti in Italia senza. Un infarto non può aspettare 25 minuti di viaggio verso Cagliari. Ce la faremo.
-𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢𝐬 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐦𝐞𝐧𝐨 – comunità energetiche solidali sui condomini ERP: più basso è l’ISEE, più energia senza costi. Almeno 350 euro all’anno di risparmio per le famiglie. Immaginate che cosa significa.
- 𝐀𝐬𝐢𝐥𝐢 𝐧𝐢𝐝𝐨 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 – due nuovi asili da 80 posti e contributi “Benvenuto Bambino”. Per aiutare chi fa fatica e rilanciare l’occupazione femminile. Le donne di Quartu non aspetteranno ancora.
- 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 – una 𝑍𝑜𝑛𝑎 𝐴𝑟𝑡𝑖𝑔𝑖𝑎𝑛𝑎𝑙𝑒 𝐼𝑛𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖𝑔𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎 𝐼𝑠 𝑀𝑜𝑟𝑡𝑜𝑟𝑖𝑢𝑠 𝑒 𝑢𝑛 𝑖𝑛𝑐𝑢𝑏𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑡𝑎𝑟𝑡𝑢𝑝 marine, senza chiedere equity. O̲b̲i̲e̲t̲t̲i̲v̲o̲:̲ ̲8̲0̲0̲-̲1̲.̲2̲0̲0̲ ̲p̲o̲s̲t̲i̲ ̲n̲u̲o̲v̲i̲ ̲e̲n̲t̲r̲o̲ ̲i̲l̲ ̲2̲0̲3̲6̲. Io ci credo con tutto me stesso.
- 𝐔𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐚 𝐅𝐥𝐮𝐦𝐢𝐧𝐢 – 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑖𝑎 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎 𝐻24 𝑒 𝑢𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑖 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑡𝑜𝑛𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑟𝑒𝑐𝑢𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑎, con un parco pubblico attrezzato. Costo sotto 1,5 milioni.
- 𝐑𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐃𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢 – la banca del tempo tra giovani e anziani: i ragazzi insegnano SPID e videochiamate, gli anziani tramandano lingua sarda, mestieri, ricette. Combattiamo insieme solitudine e fuga dei giovani.
- 𝐕𝐨𝐮𝐜𝐡𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐱 – senza stampare moneta, senza nuove tasse. Il Comune incassa canoni in moneta complementare e li trasforma in aiuti per oltre 400 famiglie all’anno.
- 𝐀𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 – 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝟑𝟖 𝐬𝐢𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐢 – 𝐧𝐮𝐫𝐚𝐠𝐡𝐢, 𝐛𝐮𝐧𝐤𝐞𝐫, 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐞𝐬𝐭𝐫𝐢 – devono essere di tutti. Percorsi accessibili, audioguide, realtà aumentata. Quartu diventerà un esempio. E io avevo promesso la metà del mio stipendio da consigliere donato. Lo rifarei cento volte. Perché un amministratore deve essere un servitore, non un padrone. E lo dichiaro senza indugi: 𝒔𝒆 𝒂 𝑸𝒖𝒂𝒓𝒕𝒖 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒆𝒓𝒂̀ 𝒖𝒏 𝒃𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒖𝒏 𝒊𝒏𝒄𝒂𝒓𝒊𝒄𝒐 𝒕𝒆𝒄𝒏𝒊𝒄𝒐 𝒆 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒗𝒊𝒏𝒄𝒆𝒓𝒍𝒐, 𝒓𝒊𝒏𝒖𝒏𝒄𝒆𝒓𝒐̀ 𝒂𝒍𝒍'𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒘𝒆𝒍𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒐𝒄𝒂𝒍𝒆. L'idea è 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐢𝐨 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟐.𝟏𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝟐𝟎 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐈𝐒𝐄𝐄 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨, 𝐠𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐜𝐢𝐚𝐬𝐜𝐮𝐧𝐚 𝟏𝟎𝟓 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐬𝐢𝐥𝐢 tramite i Servizi Sociali.
𝐒𝐮 𝐛𝐚𝐬𝐞 𝐬𝐞𝐦𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞, 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐞𝐫𝐨̀ 𝐚 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝟏𝟑.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐢 (𝐭𝐫𝐞𝐝𝐢𝐜𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐚) 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟔𝟓𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚. L̲o̲ ̲s̲c̲e̲n̲a̲r̲i̲o̲ ̲è̲ ̲i̲p̲o̲t̲e̲t̲i̲c̲o̲, ma spero che questo bando veda la luce per mettere professionalità e solidarietà al servizio della città. Vedete, io sono un ingegnere, un imprenditore, un volontario, un padre. 𝐍𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞. E credo con tutto il cuore che Quartu meriti una stagione nuova: amministrazione efficiente, procedure chiare, pianificazione decennale vincolante, digitalizzazione vera, valorizzazione del nostro litorale, dei nostri giovani, dei nostri anziani. Non siamo il dormitorio di nessuno. 𝐍𝐨𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐐𝐮𝐚𝐫𝐭𝐮. Continuerò a fare ciò che so fare meglio: analizzare, progettare, organizzare e proporre soluzioni. Senza poltrone da difendere. Con una sola catena: la parola data a mia figlia Sofia, e a voi tutti.

𝑳𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒆 𝒆𝒍𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒂𝒍𝒊 𝒇𝒊𝒏𝒊𝒔𝒄𝒐𝒏𝒐. 𝑳𝒆 𝒊𝒅𝒆𝒆 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒏𝒐. 𝑬 𝒊𝒍 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒊𝒏𝒄𝒊𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒅𝒐𝒑𝒐.
𝑰𝒍 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒗𝒆 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒗𝒆𝒏𝒊𝒓𝒆 – 𝒆 𝒗𝒊 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒆𝒓𝒐̀ 𝒄𝒐𝒏 𝒎𝒆, 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒐. Perché io sono profondamente ottimista. Non perché sia ingenuo, ma perché ho visto che quando le persone si mettono insieme con serietà e cuore, le cose cambiano.
𝑬 𝒏𝒐𝒊 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒓𝒆𝒎𝒐 𝑸𝒖𝒂𝒓𝒕𝒖. 𝑰𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆.

- 𝑬𝑵𝑹𝑰𝑪𝑶 "𝑬𝒓𝒊𝒄" 𝑪𝑨𝑷𝑹𝑨

TODDE PROMETTE PRESA IN CARICO. QUARTU ( O PER MEGLIO DIRE IO) ASPETTA UNA RISPOSTA DA VENTISETTE GIORNI:LA STABILIZZAZI...
10/09/2026

TODDE PROMETTE PRESA IN CARICO. QUARTU ( O PER MEGLIO DIRE IO) ASPETTA UNA RISPOSTA DA VENTISETTE GIORNI:

LA STABILIZZAZIONE DEGLI OSS È UN SEGNALE POSITIVO E VA NELLA DIREZIONE DEL MIO PIANO DI RECLUTAMENTO. MA NON BASTA. GLI OSS SERVONO ANCHE AL PRONTO SOCCORSO DELL’EX OSPEDALE MARINO: 8 UNITÀ PREVISTE, 16 INFERMIERI, 10 MEDICI. QUARTU, 68.002 ABITANTI, È L’UNICA CITTÀ ITALIANA SOPRA I 50.000 SENZA PRONTO SOCCORSO. 28-35 MINUTI CONTRO GLI 8-10 DELL’OMS. IL PROGETTO DA 9,68 MILIONI, 26 MESI, 30.000 ACCESSI E 41% IN MENO È DEPOSITATO. STABILIZZARE GLI OSS SENZA RIAPRIRE IL PRESIDIO È COME METTERE PERSONALE IN UN OSPEDALE CHE NON ESISTE. SERVE UNA RISPOSTA UFFICIALE. I QUARTESI ASPETTANO.

vi spiego in parole semplici il piano che ho depositato per riaprire il pronto soccorso all’ex ospedale marino di quartu sant’elena. quartu ha 68.002 abitanti ed è l’unica città italiana sopra i 50.000 abitanti senza un pronto soccorso. per raggiungere il più vicino ci vogliono 28-35 minuti, mentre l’oms raccomanda 8-10 minuti. ogni minuto di ritardo in un arresto cardiaco riduce la sopravvivenza dell’1-2%. questo mette a rischio la salute di tutti, soprattutto degli anziani e di chi ha infarti o ictus.

il piano prevede di recuperare l’edificio esistente dell’ex ospedale marino, senza consumare nuovo suolo. costa 9,68 milioni di euro, il 41% in meno di una nuova costruzione, e richiede 26 mesi invece di 48 o più. servono circa 47 persone: 1 direttore, 10 medici, 16 infermieri, 8 oss, 4 medici di guardia, 4 amministrativi e 4 tecnici. il pronto soccorso gestirebbe circa 30.000 accessi all’anno e alleggerirebbe del 10-15% i pronto soccorso di cagliari.

per trovare il personale, il piano non si limita al mercato locale. propone di reclutare in tutta l’unione europea e anche fuori. per l’ue prevede borse di studio per specializzandi, soprattutto da spagna, portogallo e grecia, con assunzione garantita alla fine. prevede anche alloggi, un bonus di 5.000 euro, rimborso per gli asili nido e corsi di italiano. per gli oss propone accordi con paesi come la romania e corsi di qualificazione ponte. per i paesi extra-ue, il documento spiega le tre strade legali per riconoscere i titoli e indica come paesi target cuba, india, brasile, argentina, pakistan, bangladesh, est europa e asia centrale. i programmi si chiamano med-bridge sardinia e silk & health road: selezione nei paesi d’origine, un semestre a cagliari per imparare l’italiano e convalidare le competenze, poi assunzione stabile con obbligo di restare almeno cinque anni.

il piano prevede anche un sistema di alloggi e servizi per il personale. tre strutture vengono riconvertite: il polo del poetto vicino all’ex ospedale marino, il palazzo della regione in piazza giovanni xxiii a cagliari e l’ex casa del pensionato in via cilea a quartu. qui troverebbero alloggi a canone zero o agevolato, asili nido aperti h24, spazi di coworking, luoghi di culto e sportelli di supporto psicologico contro il burnout. l’idea è rendere conveniente trasferirsi e restare in sardegna.

sul piano economico, il welfare per 50 professionisti costa circa 660.000 euro all’anno, mentre i medici a gettone costano alla sardegna 328,95 milioni di euro nel biennio 2024-2025. quindi assumere personale stabile conviene. il piano affronta anche i problemi organizzativi, con una cabina di regia tra regione, ares, asl 8 e arnas brotzu, procedure veloci, incentivi, telemedicina e un forte piano di comunicazione.

in conclusione, riaprire il pronto soccorso dell’ex ospedale marino è una scelta necessaria, urgente e sostenibile. non è solo una richiesta locale, ma un modo per garantire il diritto alla salute previsto dalla costituzione e per ridurre la pressione sugli ospedali di cagliari. il progetto è depositato e aspetta una risposta ufficiale. per i quartesi, per i sardi, per la dignità di questa terra.

Enrico "Eric" Capra
Eric Capra

𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝐃𝐝𝐥 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐎𝐬𝐬. 𝐓𝐨𝐝𝐝𝐞: “𝐕𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞”

🗣️ “Con questo disegno di legge vogliamo dare una prospettiva stabile a professionalità che il sistema sanitario regionale ha già formato e sulle quali ha fatto affidamento negli anni più difficili. Gli OSS hanno avuto e continuano ad avere un ruolo fondamentale nella tenuta dei servizi. Stabilizzare chi possiede i requisiti significa contrastare il precariato, consolidare gli organici e, soprattutto, garantire maggiore continuità nell’assistenza ai cittadini”. Così la presidente della Regione, Alessandra Todde.

✅ Il Ddl, in attuazione della normativa nazionale, stabilisce criteri uniformi per le assunzioni a tempo indeterminato. Potranno accedere alla procedura gli OSS, anche non più in servizio, reclutati a tempo determinato attraverso procedure concorsuali o selettive pubbliche, che abbiano maturato almeno 18 mesi di servizio, anche non continuativi, presso una o più aziende del SSR della Sardegna, di cui almeno sei mesi tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026.

Leggi tutta la notizia sul sito della RAS: ⬇️
https://www.regione.sardegna.it/notizie/sanita-la-giunta-approva-il-ddl-per-la-stabilizzazione-degli-oss-todde-v

Cari concittadini,oggi voglio fare chiarezza. Negli ultimi giorni alcuni media hanno ripreso la mia lettera inviata alla...
08/09/2026

Cari concittadini,

oggi voglio fare chiarezza.
Negli ultimi giorni alcuni media hanno ripreso la mia lettera inviata alla Presidente Alessandra Todde e il progetto che ho depositato per la riapertura del Pronto Soccorso dell'ex Ospedale Marino di Cagliari a disposizione anche del bacino di utenti provenienti da Quartu Sant'Elena.

Il progetto c'è. È reale. È depositato.

Numeri alla mano:
9,46 milioni di euro di investimento
41% in meno rispetto a una nuova costruzione
26 mesi per la consegna
30.000 accessi annui assorbiti, con un alleggerimento del 18% sui Pronto Soccorso di Cagliari
9 minuti dal centro di Quartu, contro gli attuali 28-35 minuti

Ad oggi, però, non ho ancora ricevuto una risposta ufficiale dalla
Presidente Todde. Non c'è un comunicato, non c'è una presa di posizione.

C'è solo il silenzio.

Motivo per il quale dopo venti giorni in attesa di una risposta ho scritto ai Sindaci di Cagliari e Quartu, Massimo Zedda e Graziano Milia; infatti nonostante non abbiano competenze sulla sanita hanno comunque l'obbligo di adoperarsi, infatti i sindaci hanno responsabilità civili, penali e amministrative rilevanti in materia di salute pubblica. Nel quadro dell'ordinamento italiano, il sindaco riveste una duplice veste: è a capo dell'amministrazione comunale ed è autorità sanitaria locale.

Io continuo a sperare che la politica sappia cogliere questa occasione.

Non è una rivendicazione di parte, come ho scritto nella mia lettera: «Riaprire il Pronto Soccorso all'ex Ospedale Marino non è una rivendicazione di parte, ma un atto di dovere costituzionale e di intelligenza strategica a beneficio di tutta l'area metropolitana».

Quartu Sant'Elena è l'unica città italiana sopra i 50.000 abitanti senza un Pronto Soccorso. I cittadini quartesi subiscono una discriminazione sul rischio salute che viola gli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione.

Il progetto è lì, sulla scrivania della Presidente.

Aspetto una risposta. Per i quartesi, per i sardi, per la dignità di questa terra.

Enrico "Eric" Capra

𝐒𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐓𝐨𝐝𝐝𝐞 𝐚 𝐍𝐮𝐨𝐫𝐨: “𝐑𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨, 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢”

La presidente Alessandra Todde ha svolto il proprio intervento affrontando sia gli aspetti relativi al lato ospedaliero che quello territoriale, in primis partendo dall’emergenza-urgenza e dalla cessazione del ricorso ai medici gettonisti.

🗣️ “È stato un passaggio difficile ma necessario. Il Pronto soccorso deve essere un presidio strutturale, composto da professionisti che lavorano insieme e condividono la responsabilità della presa in carico. Dal 30 giugno in Sardegna sono venute meno 94 unità impiegate attraverso il sistema dei gettonisti. Nonostante questo, anche nei mesi più impegnativi, a Nuoro e Sorgono i turni sono stati garantiti grazie a un grande sforzo dei professionisti. A Nuoro sono stati stabilizzati quattro professionisti, a Sorgono due. I problemi non sono risolti, ma oggi abbiamo una base diversa e dobbiamo continuare a lavorare su stabilità e incentivi”.

La presidente ha poi ricordato che nella variazione di bilancio sono state previste risorse regionali per consentire il completamento degli interventi PNRR non ancora chiusi: 🗣️ “Dovremo definire insieme le priorità, distinguendo i progetti prossimi alla conclusione da quelli ancora in fase iniziale, così da utilizzare le risorse nel modo più efficace possibile”.

Leggi tutta la notizia sul sito della RAS: ⬇️
https://www.regione.sardegna.it/notizie/sanita-todde-a-nuoro-rafforzare-ospedale-e-territorio-incentivare

PAESAGGIO, IMPRESA E DIGNITÀ: QUANDO IL PROFITTO SENZA REGOLE DIVENTA IL PEGGIOR NEMICO DELLA LIBERTÀLeggendo l'intervis...
08/09/2026

PAESAGGIO, IMPRESA E DIGNITÀ: QUANDO IL PROFITTO SENZA REGOLE DIVENTA IL PEGGIOR NEMICO DELLA LIBERTÀ

Leggendo l'intervista a Michael Ardu su Atzione Surra, emerge con chiarezza una ferita che chiunque abbia a cuore la Sardegna avverte quotidianamente: la prepotenza di una speculazione calata dall'alto, che calpesta il territorio e soffoca il tessuto economico locale.

Da sempre, la nostra terra soffre di una sudditanza strutturale che mortifica chi produce, fa impresa e lavora onestamente. Il punto non è chiudersi in un identitarismo sterile o sterile contrapposizione, ma affermare una visione fondata sulla giustizia sociale e sull'autonomia economica. Una vera democrazia non può esistere senza equità sociale e senza che il lavoro e le imprese locali siano liberati da una morsa fiscale insostenibile e da logiche clientelari. Quando il mercato interno viene soffocato e i processi decisionali sono ostaggio di una burocrazia lontana o di interessi predatori, viene meno la dignità stessa dei cittadini.

Il liberalismo autentico non ha nulla a che spartire con il laissez-faire che svende il paesaggio e le risorse collettive ai potentati esterni, così come il socialismo vero non può ridursi a statalismo assistenzialista, ma deve rimettere al centro la persona, il lavoro e la redistribuzione della ricchezza creata sui territori.

Servono pragmatismo, rigore nell'analisi dei problemi e una spinta dal basso capace di pretendere un'inversione di rotta totale. La tutela dell'ambiente, del paesaggio e delle comunità non è un lusso o un freno allo sviluppo: è la condizione essenziale per qualsiasi crescita economica che sia davvero degna di questo nome. È il momento di pretendere una Sardegna padrona del proprio destino, dove sviluppo economico, giustizia sociale e libertà d'impresa camminino finalmente di pari passo.

Complimenti ragazzi di SURRA

Enrico Eric Capra

08/09/2026

Sfido chiunque non sia pasticcere di professione a fare la Sacher Torte migliore della mia

🏛️ STIAMO LAVORANDO S**O PER UN SOGNO: FAR PRESTO NASCERE LA "FONDAZIONE AMSICORA CAPRA"Filantropia strategica per la Sa...
07/09/2026

🏛️ STIAMO LAVORANDO S**O PER UN SOGNO: FAR PRESTO NASCERE LA "FONDAZIONE AMSICORA CAPRA"
Filantropia strategica per la Sardegna e non solo

Siamo orgogliosi di presentare il progetto che trasformerà la beneficenza in un sistema strutturato e ad alto impatto sociale.

La Fondazione Amsicora Capra non sarà un semplice ente erogatore di fondi, ma un vero e proprio "Hub" e un "Marchio di Garanzia" per una rete di progetti e associazioni. L'obiettivo? Moltiplicare il bene, garantendo trasparenza, efficienza e risultati concreti.

Il nostro impegno si articola su 5 pilastri strategici: Giovani, Salute, Crisi Umanitarie, Cultura e Impresa Sociale.

🟢 INIZIATIVE GIÀ ESISTENTI (cuore pulsante della Fondazione)

🧠 ASMS – Associazione Sclerosi Multipla Sardegna
La Sardegna è una delle regioni al mondo con la più alta incidenza di sclerosi multipla (299-420 casi ogni 100.000 abitanti), una malattia neurodegenerativa che colpisce prevalentemente giovani adulti tra i 20 e i 40 anni, con una netta prevalenza femminile (circa due terzi dei casi).
L'ASMS, fondata nell'aprile 2021 in piena pandemia, è nata per rispondere a questa emergenza silenziosa. La sua missione è chiara: garantire il rispetto dei diritti dei pazienti, promuovere un modello innovativo di "salute partecipata" che coinvolge attivamente le persone nel proprio percorso di cura, e costruire una rete di supporto solida e inclusiva.
Le attività già in corso includono:
Supporto psicologico e informativo per pazienti e familiari
Campagne di sensibilizzazione ed educazione nelle scuole
Eventi di raccolta fondi come la "Run For S.M.ile" per finanziare la ricerca scientifica
Gruppi di supporto locali e servizio di accompagnamento volontario

🎄 "Fondazione Amsicora Capra per il Natale" – Un nuovo nome, lo stesso cuore, un futuro più grande
C'era una volta un'idea semplice e potente: raccogliere giocattoli usati per regalarli ai bambini che altrimenti non avrebbero trovato nulla sotto l'albero. Quell'idea, nata qualche anno fa come "De Gioannis per il Natale", ha saputo crescere, coinvolgere, emozionare.
Quest'anno è successo qualcosa di ancora più bello: quell'iniziativa si è trasformata in qualcosa di più grande, di più stabile, di più perenne. È diventata "Fondazione Amsicora Capra per il Natale".
Un nome che rende omaggio al celebre "Leone di Sardegna", pioniere dell'imprenditoria sarda che non si limitò a costruire un impero economico, ma scelse di investire i propri utili in infrastrutture, posti di lavoro e opportunità per la sua terra. Oggi, a distanza di un secolo, quel testimone è stato raccolto.
I numeri parlano da soli: 10.000 giocattoli raccolti nell'ultima edizione. Diecimila sorrisi accesi, diecimila famiglie raggiunte.
Il cuore del progetto rimane il Centro di Accoglienza San Vincenzo con le sue tre strutture:
Casa della Speranza – per padri separati in difficoltà
Oasi San Vincenzo – comunità educativa per minori in difficoltà
Casa Padre Sergio – rifugio per gestanti e nuclei madre-bambino in fuga da violenze
A guidarle con instancabile dedizione è Suor Anna Cogoni, che con i suoi 76 anni di energia tranquilla continua a ricordare a tutti che "l'accoglienza è ricucire l'umano".
L'evento culminante è "La Festa della Consegna dei Doni" e, lo scorso anno, è nato "Il Villaggio" : un parco natalizio gratuito allestito nella sede di Viale La Plaia 46, dove le famiglie dei quartieri più disagiati hanno potuto scegliere liberamente il proprio regalo, accolte da volontari trasformati in folletti e da Eric Capra nei panni di Babbo Natale. E la magia è proseguita fino a gennaio con "La Befana del Villaggio" , perché il Natale, come la solidarietà, non finisce il 25 dicembre: continua finché c'è un sorriso da accendere.

🟡 PROGETTI PRONTI A PARTIRE (il futuro che stiamo costruendo)

🚐 "I Furgoni dei Papà"
Un progetto innovativo per combattere la "povertà nascosta" dei padri separati in difficoltà economica. Trasformeremo furgoni in mini-appartamenti sicuri e dignitosi, concessi in comodato gratuito per preservare il legame affettivo con i figli e restituire dignità a chi sta attraversando un momento difficile.

📱 NextGen.post – Il ponte intergenerazionale
Non è solo un giornale online, ma una piattaforma digitale multidisciplinare pensata per colmare il divario tra generazioni. Rivolto a giovani (14-40 anni), genitori, insegnanti e professionisti, integra 5 macro-aree: Educazione, Innovazione, Società, Cultura e Benessere. Attraverso quiz interattivi, storie di successo under 25, webinar con esperti e contenuti in "easy reading", vuole essere uno strumento concreto di empowerment, orientamento e inclusione, contrastando disinformazione e disagio giovanile.

🌍 Sa Sardigna pro Gaza – Accoglienza umanitaria per minori orfani
Un progetto complesso e coraggioso che mira all'espatrio e all'accoglienza in Sardegna di minori orfani dalla Striscia di Gaza. Attraverso un modello a rete e il supporto di partner internazionali (ONG, avvocati esperti in diritto internazionale, servizi sociali), la Fondazione attiverà percorsi legali di protezione: affidamento familiare temporaneo, preadottivo e, dove possibile, adozione definitiva. Ogni fase – dall'identificazione dei minori al loro inserimento scolastico e psicologico – sarà seguita con il massimo rigore e trasparenza, nel pieno rispetto del superiore interesse del minore.

Il nostro motto? Trasformare lo slancio personale in un'istituzione perpetua, unendo il rigore del mondo business al cuore della solidarietà.

"Dare non è altruismo, è quasi egoismo: quando si dona, ciò che si riceve in cambio vale molto, molto di più."

Seguiteci in questo viaggio. La Sardegna che accoglie, che si prende cura e che guarda al futuro si costruisce insieme. 💙

Enrico "Eric" Capra

FONDAZIONE AMSICORA CAPRA PER IL NATALE: UN NUOVO NOME 🎄, LO STESSO CUORE ❤️, UN FUTURO PIÙ GRANDE 🌟Eric Capra
07/09/2026

FONDAZIONE AMSICORA CAPRA PER IL NATALE: UN NUOVO NOME 🎄, LO STESSO CUORE ❤️, UN FUTURO PIÙ GRANDE 🌟

Eric Capra

FONDAZIONE AMSICORA CAPRA PER IL NATALE: UN NUOVO NOME 🎄, LO STESSO CUORE ❤️, UN FUTURO PIÙ GRANDE 🌟

C'era una volta un'idea semplice e potente: raccogliere giocattoli usati per regalarli ai bambini che altrimenti non avrebbero trovato nulla sotto l'albero. Quell'idea, nata qualche anno fa come "De Gioannis per il Natale", ha saputo crescere, coinvolgere, emozionare. Ma quest'anno è successo qualcosa di ancora più bello: quell'iniziativa, nata dal cuore di un'azienda, si è trasformata in qualcosa di più grande, di più stabile, di più perenne. È diventata "Fondazione Amsicora Capra per il Natale".

Un nome nuovo, certo. Ma dietro quel nome c'è una storia che affonda le radici nel passato per guardare con slancio al futuro. Amsicora Capra, il celebre "Leone di Sardegna", fu un pioniere dell'imprenditoria sarda che non si limitò a costruire un impero economico: scelse di investire i propri utili in infrastrutture per la collettività, in posti di lavoro, in opportunità per la sua terra. Non faceva beneficenza nel senso classico del termine, donava qualcosa di molto più prezioso: la possibilità per la sua comunità di crescere, di emanciparsi, di costruirsi un futuro. La sua filosofia era semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo: il vero bene per la comunità passa attraverso la creazione di un'economia moderna, solida e indipendente.

Oggi, a distanza di un secolo, quel testimone è stato raccolto. Enrico "Eric" Capra, discendente di quella stessa stirpe di imprenditori dal cuore sociale, ha deciso che era giunto il momento di compiere un passo ulteriore. Trasformare la beneficenza occasionale in filantropia strutturata. Dare sistematicità e perpetuità a quell'impegno che da anni anima la sua vita professionale e personale. Così sta nascendo la Fondazione Amsicora Capra, un ente filantropico di diritto privato senza scopo di lucro che ha scelto di dedicare una delle sue iniziative più sentite alla magia del Natale.

Il cambio di nome non è un semplice dettaglio formale. È la testimonianza che un sogno si è fatto istituzione. Che quell'energia straordinaria che negli anni passati ha permesso di raccogliere migliaia di giocattoli, di coinvolgere centinaia di volontari, di illuminare i volti di altrettanti bambini, adesso ha una casa, una struttura, un futuro garantito. Non più un evento una tantum, ma un impegno che si rinnova anno dopo anno, con la promessa di fare sempre meglio, sempre di più.

E i numeri di questa prima edizione con il nuovo nome parlano da soli. Diecimila giocattoli raccolti nell'ultima edizione. Diecimila sono i giocattoli, ma sono anche diecimila i sorrisi che sono stati accesi, diecimila le famiglie raggiunte, diecimila i motivi per credere che la Sardegna sia un'isola non solo geografica, ma anche di cuore.

Il cuore del progetto rimane quello di sempre: il Centro di Accoglienza San Vincenzo e le sue tre strutture – Casa della Speranza per i padri separati, Oasi di San Vincenzo per i minori in difficoltà, Casa Padre Sergio per le madri e i bambini in fuga dalla paura – che rappresentano un faro di umanità in un mondo che spesso dimentica i più fragili. A guidarle con instancabile dedizione è Suor Anna Cogoni, che con i suoi 76 anni di energia tranquilla continua a ricordare a tutti che "l'accoglienza è ricucire l'umano".

La nuova veste della Fondazione ha permesso di ampliare e potenziare anche la logistica dell'iniziativa. Oltre alla tradizionale Festa della Consegna al Centro San Vincenzo, l'anno scorso, a causa dell'inatteso successo dovuto al numero immenso di giocattoli donati, è nato "Il Villaggio" : un parco natalizio gratuito allestito nella sede di Viale La Plaia 46, dove i bambini e le famiglie dei quartieri più disagiati di Cagliari e dell'hinterland hanno potuto scegliere liberamente il proprio regalo. Il cortile interno si è trasformato in un luogo incantato con luminarie, alberi addobbati e gazebo, mentre gli uffici sono diventati un vero "negozio gratuito" con scaffali colmi di giocattoli controllati, revisionati e igienizzati. E chiunque varcava quella soglia poteva incontrare Eric Capra nei panni di Babbo Natale, circondato dai volontari trasformati in folletti, con cioccolata calda, caramelle e la presenza di volti noti dello sport e influencer del territorio.

E quando sembrava che la festa fosse finita, il progetto ha regalato un ultimo, indimenticabile appuntamento: "La Befana del Villaggio" , un weekend di gennaio in cui le porte si sono riaperte per distribuire i giocattoli rimasti e prolungare la magia. Perché il Natale, come la solidarietà, non finisce il 25 dicembre: continua finché c'è un sorriso da accendere.

Ma il cambio di nome e la nascita della Fondazione portano con sé un significato che va oltre il Natale. "Fondazione Amsicora Capra per il Natale" è solo il primo, emozionante capitolo di un progetto più ampio che abbraccia cinque pilastri strategici; diversi sono i progetti nel cassetto pronti a partire: i Giovani, con la piattaforma NextGen.post per l'empowerment e l'orientamento; la Salute, con il supporto all'ASMS - Associazione Sclerosi Multipla Sardegna, che sarà parte della Fondazione Amsicora Capra per il Natale per la lotta alla Sclerosi Multipla; le Crisi Umanitarie, con il progetto "Sa Sardigna pro Gaza" per l'accoglienza di minori orfani; la Cultura, con la valorizzazione della memoria storica sarda; . E il "Cassetto delle Idee" è già ricco di progetti futuri, pronti a essere attivati non appena le risorse lo permetteranno.

Con il suo Marchio di Garanzia, la Fondazione seleziona e supporta una rete di associazioni partner, garantendo che ogni progetto sia gestito con trasparenza, efficacia e il massimo impatto sociale. È un modo per moltiplicare la generosità, per fare in modo che ogni euro donato, ogni ora di volontariato, ogni giocattolo raccolto si trasformi in un cambiamento concreto e duraturo.

"Diecimila giocattoli", racconta Eric Capra con gli occhi ancora lucidi. "Quando abbiamo iniziato, sognavamo di arrivare a mille. Poi sono arrivati duemila, poi cinquemila, e alla fine diecimila. Diecimila sorrisi che abbiamo acceso, diecimila famiglie che abbiamo raggiunto, diecimila motivi per credere che la Sardegna sia un'isola non solo geografica, ma anche di cuore. E tutto questo è stato possibile grazie a ognuno di voi: a chi ha donato un vecchio giocattolo, a chi ha dedicato un pomeriggio a impacchettare, a chi ha condiviso il nostro messaggio.

Perché «dare non è altruismo, è quasi egoismo: quando si dona, ciò che si riceve in cambio vale molto, molto di più»".

Il cambio di nome, allora, non è un addio a ciò che era stato. È un abbraccio a ciò che sarà. La Fondazione Amsicora Capra raccoglie il testimone di una tradizione di solidarietà che affonda le radici nel passato e lo proietta nel futuro, con la promessa di un impegno che non si esaurisce in un singolo evento, ma si rinnova anno dopo anno, stagione dopo stagione. Perché la generosità non ha scadenza. E grazie a questa nuova veste, avrà per sempre un nome, una casa, un futuro.

Questo Natale, a Cagliari, non abbiamo regalato solo oggetti. Abbiamo regalato fiducia. Abbiamo mostrato che una comunità unita può scrivere fiabe moderne, che un gesto piccolo può accendere una stella, che insieme possiamo fare della nostra città un coro di luce. E grazie alla Fondazione Amsicora Capra, quella luce continuerà a brillare non solo a Natale, ma tutto l'anno, per tutti coloro che hanno bisogno di un po' di speranza. Perché il vero miracolo non sono i diecimila giocattoli. Il vero miracolo sono i diecimila sorrisi che hanno illuminato i volti di bambini che forse non avrebbero avuto nulla sotto l'albero. E quella è una ricchezza che nessun numero potrà mai misurare.

Enrico "Eric" Capra

TUTTO E' COMINCIATO QUI!Vi propongo un articolo del 15 agosto scorso che non ho mai pubblicato.Se non fosse stato per Ca...
07/09/2026

TUTTO E' COMINCIATO QUI!

Vi propongo un articolo del 15 agosto scorso che non ho mai pubblicato.
Se non fosse stato per Casteddu Online, che è stato il primo a pubblicare un articolo sulla mia iniziativa, probabilmente non avrei ottenuto tutta questa rilevanza mediatica e il conseguente supporto della cittadinanza.

Nonostante le PEC inviate alla Governatrice Alessandra Todde e i numerosi articoli, dopo 24 giorni non ho ancora avuto alcuna risposta, solo SILENZIO.

IO NON MOLLO!

Enrico "Eric" Capra

Quartu Sant’Elena è l’unica città sopra i 50.000 abitanti senza Pronto Soccorso”. Lettera aperta alla Presidente della Regione Alessandra Todde Quartu senza presidio d’urgenza, l’affondo dell’ingegner Capra, dopo un approfondito studio ingegneristico-finanziario: “Un’anomalia unica...

ANCHE OGGI UN ALTRO ARTICOLO!Grazie mille per il supporto.Determinazione, costanza e duro lavoro.Ma senza il vostro supp...
07/09/2026

ANCHE OGGI UN ALTRO ARTICOLO!

Grazie mille per il supporto.
Determinazione, costanza e duro lavoro.
Ma senza il vostro supporto sarei perso.

AVANTI TUTTA!!

Enrico "Eric" Capra



CAGLIARI (CA) – Riattivare il Pronto Soccorso dell’ex Ospedale Marino e restituire a Quartu Sant’Elena e all’area orientale di Cagliari un presidio di emergenza-urgenza più vicino. È la richiesta che l’ingegnere Enrico “Eric” Capra ha affidato a una lettera aperta inviata via PEC il ...

L'INIZIO DI UN GRANDE PERCORSO: 400 VOLTE GRAZIE ALLA SARDEGNAPuò sembrare un traguardo piccolo nel vasto oceano dei soc...
05/09/2026

L'INIZIO DI UN GRANDE PERCORSO: 400 VOLTE GRAZIE ALLA SARDEGNA

Può sembrare un traguardo piccolo nel vasto oceano dei social, ma guardando i numeri degli ultimi 126 giorni provo una gratitudine profonda: oltre 720.000 visualizzazioni e migliaia di interazioni. Siete tantissimi ad aver incrociato i miei contenuti, ma voi 400 siete quelli che hanno scelto di fermarsi, di cliccare "Segui" e di partecipare attivamente a questo percorso.

Quando ho iniziato a condividere con voi le mie idee e la mia visione, l'ho fatto con il desiderio di creare uno spazio di confronto reale. Abbiamo parlato delle nostre radici storiche, di solidarietà sul campo, ma anche delle sfide più complesse che il nostro territorio deve affrontare. Abbiamo discusso di soluzioni concrete per la nostra sanità, di come ridare dignità ed efficienza a strutture fondamentali come l'ex Ospedale Marino, e di come costruire un futuro solido e attrattivo per Quartu e per tutta la nostra area metropolitana.

Vedere che queste proposte — fatte di studio, pragmatismo e amore per la nostra terra — generano un dibattito così vivo e appassionato è la ricompensa più grande. Dietro ogni vostro commento e ogni condivisione ci leggo la stessa voglia di non arrendersi e di costruire qualcosa di migliore.

Grazie di cuore per la fiducia, per il tempo che mi dedicate e per l'energia che mi trasmettete ogni giorno. Il lavoro da fare è tanto e le sfide non mancano, ma sapere di avere al mio fianco una community così attenta e partecipe mi dà una carica incredibile.

Andiamo avanti, con i piedi per terra, tanta umiltà e lo sguardo sempre rivolto al futuro. Abbiamo ancora tantissima strada da fare insieme!

Enrico "Eric" Capra - Eric Capra

Indirizzo

Via Guicciardini 12
Quartu Sant'elena
09131

Orario di apertura

Lunedì 07:45 - 21:30
Martedì 07:45 - 21:30
Mercoledì 07:45 - 21:30
Giovedì 07:45 - 21:30
Venerdì 07:45 - 21:30
Sabato 07:45 - 21:30
Domenica 07:45 - 21:30

Sito Web

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