20/06/2025
Ieri, durante la seduta del Consiglio Comunale, abbiamo esposto un cartello con una richiesta tanto semplice quanto chiara: dimissioni.
Non è stata una provocazione. Non è stata una sceneggiata. È stato un gesto politico, legittimo, fondato sulla preoccupazione sincera per lo stato della nostra città.
I fatti delle ultime settimane, emersi pubblicamente e rilanciati da più testate giornalistiche, sollevano interrogativi molto gravi sul piano dell’etica pubblica e della tenuta dell’amministrazione.
Prato non può permettersi di essere governata da una giunta delegittimata, incerta nel proprio futuro, scollegata dalla fiducia dei cittadini.
Non spetta a noi giudicare penalmente, lo farà – se necessario – chi di dovere. Ma spetta alla politica dare un segnale. E oggi, quel segnale non può che essere un atto di responsabilità: le dimissioni del sindaco.
A colpire, però, è anche altro. La nostra manifestazione – del tutto pacifica e regolarmente comunicata alle autorità – è stata accolta con la presenza di oltre quindici agenti della Polizia Municipale. Una presenza che appare a dir poco sproporzionata.
Ci domandiamo se non sarebbe stato più utile destinare quelle risorse ad affrontare i problemi quotidiani della città: traffico congestionato, degrado urbano, microcriminalità nei quartieri, sicurezza stradale.
Evidentemente, per questa amministrazione, Prato dispone di abbastanza presìdi da potersi permettere di distogliere uomini e mezzi dalle loro reali funzioni, pur di sorvegliare una manifestazione pacifica di dissenso.
Noi non ci facciamo intimidire. Continueremo a far sentire la nostra voce, dentro e fuori le istituzioni. Perché Prato merita molto di più.
VERITÀ, DIGNITÀ, DIMISSIONI.