Pistoia - La Terza Via

Pistoia - La Terza Via Pistoia - La Terza Via
Questo spazio nasce per raccogliere idee, progetti, proposte e opinioni di chi vive davvero la città ogni giorno!

Con la nascita de La Terza Via ci siamo posti un obiettivo preciso: contribuire con idee, proposte e impegno concreto al...
13/06/2026

Con la nascita de La Terza Via ci siamo posti un obiettivo preciso: contribuire con idee, proposte e impegno concreto alla crescita e allo sviluppo della nostra città, dando risposte alle criticità che negli ultimi anni sono emerse con sempre maggiore evidenza.
Per questo motivo, la nomina di Olimpia Banci ad Assessora della Giunta Giovanni Capecchi rappresenta per noi una grande soddisfazione e un importante riconoscimento del lavoro svolto. Siamo certi che il suo impegno, la sua competenza, la sua determinazione e la sua passione civica saranno un valore aggiunto per l'amministrazione e per tutta la comunità pistoiese.
Le deleghe che le sono state affidate – commercio , promozione territoriale, arredo urbano, polizia locale e gemellaggi – sono strategiche per il futuro della città e richiedono visione, capacità di ascolto e dedizione. Da parte nostra non mancheranno il sostegno, il confronto e la collaborazione per contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, al raggiungimento degli obiettivi che Pistoia merita.
Abbiamo apprezzato le attestazioni di stima e gli appoggi ricevuti da diverse realtà politiche e civiche attorno alla figura di Olimpia. È la conferma di un profilo autorevole e credibile, in piena sintonia con le qualità e le competenze ricercate dal Sindaco nella composizione della sua squadra.
Allo stesso tempo, desideriamo esprimere la nostra piena solidarietà a Olimpia per i diffamanti attacchi personali ricevuti sui social network negli ultimi giorni. Il confronto politico è sempre legittimo e necessario, ma non possono trovare spazio offese, insinuazioni e campagne denigratorie che nulla hanno a che vedere con il dibattito democratico.

A Olimpia vanno il nostro sostegno, la nostra fiducia e il nostro più sincero augurio di buon lavoro, certi che saprà svolgere questo incarico con serietà, equilibrio e spirito di servizio verso tutta la comunità.
In bocca al lupo, Oli!

Esprimiamo le nostre congratulazioni a Giovanni Capecchi per l’elezione a Sindaco della nostra città, avvenuta al primo ...
26/05/2026

Esprimiamo le nostre congratulazioni a Giovanni Capecchi per l’elezione a Sindaco della nostra città, avvenuta al primo turno con un ampio consenso elettorale.
Al nuovo sindaco vanno anche i nostri auguri di buon lavoro, con l’auspicio che il suo mandato possa contribuire a rafforzare il ruolo e la reputazione della città nel panorama regionale e nazionale, valorizzandone competenze, identità e potenzialità.
La Terza Via rivolge inoltre un sentito apprezzamento agli amici Paolo Bovani e Iacopo Vespignani per il contributo offerto durante la campagna elettorale, portando all’interno del confronto politico temi e istanze di carattere civico che hanno arricchito il dibattito pubblico cittadino.

Ieri abbiamo partecipato all’ultimo incontro della Convenzione civica promossa dall’Associazione Amici della Politica de...
09/05/2026

Ieri abbiamo partecipato all’ultimo incontro della Convenzione civica promossa dall’Associazione Amici della Politica dedicata ad “Innovazione, cultura e coraggio”.
Almeno il coraggio, pensiamo di averlo dimostrato.
Per noi, infatti, l’offerta culturale deve essere radicalmente trasformata, dando vita, come si fa nelle grandi città d’arte, a un numero limitato di grandi eventi di qualità:
- rinunciare a piccole iniziative frammentarie a meno che non siano supportate e giustificate da un progetto scientifico solido che apporti novità allo studio su specifici temi di interesse identitario;
- raccogliere tutti i potenziali partner cittadini intorno a progetti credibili al fine di una pianificazione strategica di medio-lungo periodo in sinergia, senza che il Comune abdichi al proprio ruolo di indirizzo;
•tutelare e promuovere l’identità locale attraverso un brand territoriale che risulti “autentico”.
•revisionare, integrare, mappare e promuovere le collezioni esistenti, anche attraverso un piano di acquisizioni ventennali di opere d’arte per l’ampliamento dell’offerta culturale permanente;
•valorizzare il ruolo di Pistoia nell’ambito dei “cammini”;
•concentrare il patrimonio artistico mobile in un UNICO POLO PROGETTATO AD HOC presso area ex Ceppo: auditorium, ristorante/caffetteria, area collezioni permanenti, spazio espositivo per mostre temporanee;
•rendere Palazzo Fabroni un laboratorio/incubatore per fruitori, giovani artisti, operatori culturali e spazi liberi di produzione culturale.
•riunire le deleghe alla cultura e alla promozione turistica in un unico assessorato.

🇮🇹 Non c’è memoria senza responsabilità.Una responsabilità che attraversa il tempo:il 25 aprile non ci chiede solo di ce...
25/04/2026

🇮🇹 Non c’è memoria senza responsabilità.
Una responsabilità che attraversa il tempo:
il 25 aprile non ci chiede solo di celebrare ma anche e soprattutto di vigilare.

Vivi a Pistoia? Hai tra 16 e 25 anni?Vogliamo sapere da te: COSA MANCA A  ?Dicci, in modo del tutto anonimo, cosa funzio...
25/03/2026

Vivi a Pistoia? Hai tra 16 e 25 anni?
Vogliamo sapere da te: COSA MANCA A ?

Dicci, in modo del tutto anonimo, cosa funziona e cosa ha bisogno di essere migliorato nella nostra città 👇
🔏 dati riservati
⏱️ 2 minuti del tuo tempo

📍 Parliamo di spazi, trasporti, sicurezza e opportunità
💡 Le tue risposte serviranno per proporre miglioramenti concreti
Compila le risposte e fai sentire la tua voce! e inoltralo ai tuoi amici di Pistoia e tra i 16 ed i 25 anni!

Grazie, La Terza Via!

Tempo di compilazione: 2 minuti Questo questionario è rivolto ai giovani tra i 16 e i 25 anni residenti a Pistoia. L’obiettivo è raccogliere opinioni su vivibilità, spazi, servizi e possibili miglioramenti della città. Per ogni domanda, seleziona la risposta che meglio rappresenta la tua opini...

Negli ultimi nove anni, il Comune di Pistoia è rimasto sostanzialmente fermo sul terreno più strategico per il futuro de...
21/03/2026

Negli ultimi nove anni, il Comune di Pistoia è rimasto sostanzialmente fermo sul terreno più strategico per il futuro della città: la pianificazione urbanistica. Nessuno strumento approvato, nessuna visione tradotta in atti concreti, solo un Piano Strutturale (PS) adottato e un Piano Operativo (PO) avviato.
Eppure oggi, a ridosso delle elezioni amministrative del maggio 2026, improvvisamente si riscopre il valore del “percorso partecipativo”: una sequenza serrata di incontri pubblici, presentati come apertura alla città, suona però più come una tardiva operazione di comunicazione che come un reale processo di costruzione condivisa.
La domanda è inevitabile: perché ora?
Perché RI-attivare solo a fine mandato quel confronto con cittadini, associazioni e categorie economiche che avrebbe dovuto accompagnare tutto il percorso di formazione del piano fin dall’inizio?
Il sospetto — legittimo e forse fondato — è che si tratti di un tentativo di “mettere bandierine”, di dare l’impressione di un percorso in movimento quando in realtà si è accumulato un ritardo evidente irrecuperabile e difficilmente giustificabile.
Oltre a questo, e più preoccupante, vi è Il rischio che la partecipazione venga ridotta a rituale, svuotata di sostanza e utilizzata come strumento di legittimazione politica più che come reale occasione di ascolto.
C’è poi un altro punto, ancora più problematico: il Piano Operativo non è un atto neutro.
È, per sua natura, uno strumento profondamente politico, seppur tecnicamente assistito.
Un paradosso: CHI NON È RIUSCITO A CHIUDERE IN NOVE ANNI, PROVA - se non a compilare - A IMPOSTARE SCELTE PER I PROSSIMI!
Se davvero si crede nella partecipazione, questa non può essere compressa negli ultimi mesi di mandato: deve essere continua, trasparente e, soprattutto, tempestiva. Altrimenti diventa difficile non leggerla come propaganda elettorale travestita da processo democratico.
E forse il punto politico è tutto qui: non basta convocare incontri per parlare di futuro, quando il tempo per costruirlo è stato lasciato scorrere per quasi un decennio.

Da questo post capiremo meglio gli ultimi anni della nostra vita: le eterne file di auto e di bus, la carenza di parcheg...
11/03/2026

Da questo post capiremo meglio gli ultimi anni della nostra vita: le eterne file di auto e di bus, la carenza di parcheggi e il disagio infinito.

Tutto acquisterà un senso: gli eterni lavori sulla Bonellina, il lungo cantiere di San Lorenzo, l’infinita piscina Fedi, tutti i container e le aule vaganti per i nostri ragazzi nelle scuole, la “fantastica” ciclovia del Sole che ha bloccato varie zone di Pistoia, tra cui la Barriera, per un tempo indefinito.

Tutto deriva dal PNRR.

Una montagna di risorse PNRR — 227,2 milioni di euro — è arrivata nel territorio del nostro Comune di Pistoia.

Andando a scorrere i progetti ordinati per importo maggiore, vediamo che Publiacqua ha ricevuto 91,3 milioni di euro per la riduzione delle perdite idriche, la digitalizzazione delle reti e il rinnovo delle tubazioni: via Bonellina, via Montalbano, via Gora e Barbatole, zone di Quarrata; unitamente a un progetto di cassa di espansione sulla Bure coordinato dalla Regione Toscana per 14,2 milioni. Oltre 100 milioni per l’acqua: avremo tubazioni fantastiche, cento milioni di euro, cento. Tubazioni perfette.

In confronto, le scuole hanno ricevuto quasi degli spiccioli: l’ITIS Fermi/Geometri solo 13,27 milioni, la piscina Fedi 8,93 milioni, lo Scientifico 7,24 milioni, le Frosini in via Cavallerizza 5,37 milioni, le Einaudi solo 4,29 milioni.

Per il complesso dell’area San Lorenzo, il PNRR ha finanziato tre progetti per un totale di 7,42 milioni di euro:
1. area San Lorenzo, viabilità e mobilità sostenibile: 3,4 milioni — stato di avanzamento della spesa circa il 34%;
2. riqualificazione estetica di piazza San Lorenzo: 2,19 milioni — stato di avanzamento circa il 60%;
3. Villa Benti in piazza San Lorenzo: 1,83 milioni inaugurata recentemente, il 9 marzo.

In quell’area anche l’ex chiesa di San Lorenzo sta proseguendo la ristrutturazione, ma da parte del Ministero della Cultura – Soprintendenza di Firenze per ben 6 milioni di euro. Una vera pioggia di milioni sull’area San Lorenzo.

Ma la ciclovia? Due progetti per due tratti: uno da 3,77 milioni e uno da 2 milioni di euro. Un totale di 5,77 milioni di euro. In effetti, per spenderli tutti e lavorarci così alacremente — e soprattutto con un progetto così razionale e ragionato — era doveroso bloccare una città per anni.

Anche in viale Matteotti 9, la Casa di Comunità, attraverso la Regione Toscana, ristruttura locali e li adegua alla normativa sismica per ben 4,6 milioni.

Ed ancora 3,48 milioni di euro per due progetti destinati alla cittadella dello sport Legno Rosso in via Bolognese 44 a Capostrada. Non si riconoscerà.

Ed ancora vari progetti su nuovi posti letto presso l’ospedale San Jacopo, abbastanza consistenti come importo.

Ma anche tantissimi privati hanno usufruito del PNRR. Ad esempio la Villa di Celle a Santomato, per il restauro e la riqualificazione della componente vegetale e del disegno del giardino, degli elementi scultorei e impiantistici e la valorizzazione degli aspetti della sicurezza e comunicazione del giardino, per 1,63 milioni: progetto già interamente concluso, uno dei pochissimi. Ma vedrete anche tantissimi impianti fotovoltaici nei vivai, ecc. ecc.

Li trovate tutti a questo link:

Ricerca tra i progetti del PNRR, filtra per temi, territorio e soggetto attuatore.

Oggi non basta dire “auguri”.  La   è un promemoria: sta a ricordarci il ruolo delle donne nella società non è simbolico...
08/03/2026

Oggi non basta dire “auguri”.
La è un promemoria: sta a ricordarci il ruolo delle donne nella società non è simbolico ma strutturale.
Le donne tengono in piedi la società ogni giorno: nella famiglia, nel lavoro, nella cura, nella ricerca, nell’impresa, nelle istituzioni.
Celebrarle però dovrebbe significare fare una cosa semplice ma scomoda: smettere con le frasi vuote.
𝗟𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮' 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲
📉analizzare lo status quo (partendo da strumenti tecnici come bilancio di genere che il Comune di Pistoia - non per ignoranza ma per precisa scelta politica - non ha ancora adottato) per ascoltare i bisogni reali
🎯 progettare interventi mirati
📊 misurarne i risultati nel tempo.
E lo stesso vale per le 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶𝗹𝗶.
Perché la parità non è solo una questione di genere: è una questione di accesso alle opportunità e di futuro.


𝗣𝗜𝗨' 𝗗𝗔𝗧𝗜, 𝗣𝗜𝗨' 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗨𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔’, 𝗣𝗜𝗨' 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗢𝗡𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔', 𝗣𝗜𝗨' 𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢!

Via via che prende forma la nuova sistemazione di Piazza San Lorenzo, prende forma anche il nostro giudizio — che finora...
07/03/2026

Via via che prende forma la nuova sistemazione di Piazza San Lorenzo, prende forma anche il nostro giudizio — che finora avevamo volutamente sospeso, in attesa di vedere qualcosa di concreto.
A questo punto però una domanda sorge spontanea: cos’è esattamente questo “cerchio con pedana”?
Mettiamo da parte la valutazione puramente estetica, concedendo che il gusto è soggettivo: non pretendiamo certo di avere il monopolio del bello (lungi in ogni caso da noi, in nome di questo, approvare per forza tutto).
Tuttavia, quando si progettano spazi pubblici, non conta solo l’estetica: conta anche la loro effettiva funzionalità, ovvero il modo in cui le persone li useranno.

Ed è qui che nascono i problemi.

1️⃣ Tutti costretti a guardarsi in faccia. Le sedute disposte in cerchio costringono le persone a stare una di fronte all’altra, come ad una riunione. Ma nella vita reale, nei parchi, i cittadini non si siedono così. Molti preferiscono stare di lato, osservare il paesaggio, leggere, parlare con chi è accanto — non fissare sconosciuti davanti a sé.
L’esperienza dimostra che, quando scegliamo dove sederci, cerchiamo quasi sempre:
* una panchina un po’ distanziata dalle altre,
* un po’ di ombra,
* uno scorcio gradevole da guardare, non una platea di volti sconosciuti.
2️⃣ Il centro… non serve a nulla. Il problema principale però è un altro: lo spazio centrale non ha una funzione chiara.
Non è:
* una fontana
* un palco
* un’installazione artistica
* un gioco per bambini
È semplicemente uno spazio vuoto.
Il risultato prevedibile è che diventi un’area assolata d’estate e poco utilizzata, mentre le persone continueranno — come sempre — a cercare gli angoli più comodi e naturali della piazza.
3️⃣ Un cerchio che sembra aspettare qualcosa che non c’è. La disposizione perfettamente circolare delle sedute richiama inevitabilmente l’idea di persone riunite attorno a qualcosa: un evento, un monumento, uno spettacolo, un fuoco, una fontana. Sembra un luogo progettato per una scena che non verrà mai rappresentata.
4️⃣ Più scenografia che spazio urbano.
A questo punto il dubbio è inevitabile: si tratta di un elemento pensato per essere davvero usato o semplicemente per “disegnare” la piazza dall’alto?
Non sarebbe neanche la prima volta: spesso queste piccole piazze servono più a dare una forma geometrica allo spazio urbano che a creare un luogo dove le persone sostino davvero.
Ma se l’obiettivo era la scenografia urbana, allora viene da dire: fatela almeno coerente e in armonia con il contesto, nel rispetto dei palazzi preesistenti.
Perché così com’è oggi il cerchio appare:
* troppo geometrico,
* isolato dal contesto,
* e soprattutto poco pensato per l’uso reale da parte dei cittadini.
E forse, quando si progetta uno spazio pubblico, la domanda più semplice dovrebbe essere anche la prima: lo useranno davvero i cittadini?

PS: ci siamo divertiti a riprogettarlo con la dannata AI, in due secondi, dandole tre/quattro input… Ma che ve lo diciamo a fare…! 😬

Ormai da mesi assistiamo a un continuo via vai di nomi: candidati sindaci che si fanno avanti, si fanno indietro, spunta...
25/02/2026

Ormai da mesi assistiamo a un continuo via vai di nomi: candidati sindaci che si fanno avanti, si fanno indietro, spuntano, affogano e poi riemergono 🌊. Regolarmente portati in auge o affossati in virtù di accordi e disaccordi di partito.

Ma i cittadini meritano di più.

Non basta conoscere la testa che guiderà la città 🧠. È fondamentale sapere anche che tipo di corpo avrà quest’amministrazione: chi fornirà le gambe che la faranno camminare, il cuore che la farà vibrare, le mani che daranno concretamente seguito alle decisioni ❤️🤝.

Troppo spesso i partiti scelgono una “faccia” da mettere in cima, per poi completarla con piedi, gambe e cuore non proprio all’altezza. E invece un cittadino dovrebbe sapere non solo chi guiderà la città, ma anche chi ricoprirà le altre funzioni oppure almeno quali criteri di scelta verranno adottati.
Perché i criteri fanno la differenza.
Se a prevalere sono appartenenza, lealtà e scambi 🔄, la città perde.
Se invece a guidare le scelte sono professionalità, competenza, libertà e indipendenza 💡, allora si costruisce qualcosa di solido.

Servono persone libere di scegliere il meglio.
Servono competenze vere.
Serve soprattutto una forte spinta alla collaborazione, per guardare tutti nella stessa direzione 🎯.

È questo che oggi manca alla città.
Ed è da qui che bisogna ripartire.

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