Amici Parco della PERTITE

Amici Parco della PERTITE Parco Pertite, bosco in città per tutti! Incontramoci, per info contattateci.. Che futuro avranno?

La storia della città di Piacenza si intreccia con quella delle aree militari, grandi spazi che oggi però sono ormai in gran parte dismessi. L'ex Pertite si trova lungo la via Emilia Pavese, tra i quartieri Infrangibile, Sant'Antonio e Borgotrebbia. Fu un laboratorio dove la “pertite”, un sensibile esplosivo, veniva usata per la realizzazione di componenti bellici e per il caricamento di proiettil

i. Nell'area sorse anche una scuola di artificieri sottufficiali e soldati e già nella Prima Guerra Mondiale si raggiunsero ben 700 unità tra uomini e donne. In preparazione della Seconda Guerra Mondiale la fabbrica bellica lavorò a pieno ritmo finché l’8 Agosto 1940, per cause ancora incerte, un’esplosione portò la morte tra decine di lavoratori all’interno dell’area militare. Oggi migliaia di cittadini chiedono che quest'area diventi PARCO PUBBLICO. L'ex Pertite, inutilizzata da anni, è già una vera area boscata che ha ritrovato una rara naturalità, ma segreta ai più perché ancora oggi non visitabile per vincoli militari. Vogliamo che l'avventura di trasformarla in parco come è successo per il parco della Galleana si ripeta! Se si vuole davvero riqualificare la città per TUTTI i cittadini è necessario preservare dall’edificazione e destinare a parco pubblico le pochissime aree urbane inedificate e di grandi dimensioni ancora presenti. E' un'opportunità straordinaria da non perdere, aiutaci anche tu..

Cari Amici del Parco della Pertite e simpatizzanti, vi comunichiamo che da poco ci siamo costituiti in “Associazione Par...
12/06/2026

Cari Amici del Parco della Pertite e simpatizzanti, vi comunichiamo che da poco ci siamo costituiti in “Associazione Parco Pertite Piacenza”. Di seguito potrete leggere il nostro comunicato.
COMUNICATO.
Informiamo tutti i cittadini, i simpatizzanti e gli amici del Parco Pertite di Piacenza che il Comitato si è trasformato in associazione e ha assunto il nome di Associazione Parco Pertite Piacenza. Per noi non cambia nulla: restano immutati l'entusiasmo, l'impegno e la determinazione che da sempre ci accompagnano. Continueremo a lavorare con passione per raggiungere il nostro obiettivo: la realizzazione del Parco Urbano Pertite, un bene prezioso per tutta la città. Per questo motivo invitiamo chi condivide i nostri valori e il nostro progetto a diventare socio della nuova associazione.
- Quota annuale socio ordinario: € 10,00
- Socio sostenitore: contributo libero, senza alcun limite di importo.
Il vostro sostegno è fondamentale. Più saremo numerosi, più forte sarà la nostra-vostra voce. Entrare a far parte dell'Associazione significa contribuire concretamente alla tutela del territorio, alla valorizzazione degli spazi verdi e alla costruzione di un futuro migliore per Piacenza. Vi aspettiamo per continuare insieme questo importante percorso.
Per contatti ecco la nostra mail: [email protected] , in alternativa inviate un messaggio su Messenger.
Per chi desidera sostenere la nostra associazione, riportiamo di seguito i riferimenti bancari per eventuali contributi: Conto Corrente: 00001/000032976185, intestato all'Associazione Parco Pertite Piacenza.
Filiale 1 - Sede di Piacenza IBAN: IT51F0623012601000032976185
Grazie di cuore per la fiducia e il sostegno. Ogni contributo è prezioso per portare avanti i progetti e sviluppare nuove attività.

Grazie a  Donati per il prezioso contribuito e per averci ricordato che è per il bene di tutti che la Pertite deve diven...
14/05/2026

Grazie a Donati per il prezioso contribuito e per averci ricordato che è per il bene di tutti che la Pertite deve diventare un parco ✌️🥰✌️

Il comitato Pertite in questi mesi ha concentrato i propri sforzi affinché nel nuovo PUG in discussione, l'ex area milit...
14/05/2026

Il comitato Pertite in questi mesi ha concentrato i propri sforzi affinché nel nuovo PUG in discussione, l'ex area militare di via Emilia Pavese venga definitivamente destinata a parco pubblico .
In questi anni si è dibattuto molto sui vari aspetti che renderebbero complessa la questione. Tuttavia il punto di partenza per arrivarne a capo è uno solo: il Comune deve istituire un tavolo tecnico a cui siedano attorno Ministero della difesa e Agenzia del demanio.
Nell' incontro del 9 giugno si discuteranno sicuramente tutti gli aspetti della questione ma il bandolo della matassa inizierà a sbrogliarsi solo quando il comune deciderà di convocare il tavolo.

In diretta streaming si parla di PUG (Piano Urbanistico Generale) al Consiglio comunale di Piacenza. Purtroppo alcuni co...
06/05/2026

In diretta streaming si parla di PUG (Piano Urbanistico Generale) al Consiglio comunale di Piacenza. Purtroppo alcuni consiglieri si oppongono alla diretta. Facciamo vedere che siamo in tanti a collegarci. Ecco il link: https://piacenza.consiglicloud.it/home

Informazioni complete sui consigli comunali, notizie, aggiornamenti, e risorse per cittadini e funzionari. Scopri tutto sui tuoi rappresentanti locali e le ultime delibere.

Leggete questa lettera di Antonio Tagliaferri su Libertà di oggi. Partendo dal suggestivo paragone della questione Perti...
24/04/2026

Leggete questa lettera di Antonio Tagliaferri su Libertà di oggi.
Partendo dal suggestivo paragone della questione Pertite con il percorso di un fiume carsico che di tanto in tanto scompare sotto terra per poi ricomparire in superficie per poi scomparire di nuovo dallo scenario della politica piacentina, Tagliaferri inchioda politici e amministratori alle proprie responsabilità mettendo in fila i passaggi necessari per arrivare alla realizzazione del parco. Che poi sono i passaggi che da sempre sono stati richiesti da Comitato Pertite e cittadini:
- Istituzione di un tavolo tecnico che deve essere richiesto dalla sindaca.
- il superamento del tema della bonifica che alla luce della storia della Pertite e delle analisi dei militari non è necessaria
- l'acquisizione dell' area attraverso la procedura del federalismo demaniale che prescrive la gratuità del passaggio purché non si prevedano progetti edificatori.
Insomma, dopo quasi vent'anni Tagliaferri ci insegna che il futuro della Pertite è esclusivamente legato alla volontà politica di volerlo realizzare.

Pietro Visconti, editorialista ed ex direttore di Libertà , è da sempre amico e sostenitore del parco Pertite! Nel suo m...
24/04/2026

Pietro Visconti, editorialista ed ex direttore di Libertà , è da sempre amico e sostenitore del parco Pertite! Nel suo mirabile intervento sulle pagine del nostro giornale invita i nostri politici a lasciar perdere le scaramucce pre elettorali e a concentrarsi sul futuro dell' area che i cittadini da sempre vogliono vedersi restituita a parco urbano. .

Ancora una volta Bartolomeo De Stefano nel suo  intervento su Libertà chiede all' amministrazione di Piacenza innanzitut...
22/04/2026

Ancora una volta Bartolomeo De Stefano nel suo intervento su Libertà chiede all' amministrazione di Piacenza innanzitutto chiarezza sulle reali intenzioni sul destino della Pertite.
Bonifica, costi di realizzo e di gestione,pista carri e sicurezza sono argomentazioni che ormai sono solo un debole paravento dietro cui la nostra classe politica si nasconde a giustificare il proprio immobilismo. L'esempio del parco del Cardeto ad Ancona è un fulgido esempio di come se si vuole un progetto come quello della Pertite può essere realizzato con la partecipazione di tutti. È sempre una questione di buona volontà. Tutto il resto è fuffa. .

-Dall’Ospedale al Nulla: chiedo la verità e Amministratori che realizzino il Parco.
In questi giorni, leggendo la stampa locale e seguendo anche l’ultimo Consiglio comunale in streaming, mi sono reso conto -se mai ce ne fosse ancora bisogno- che, sull’area Pertite, si continua a suonare sempre lo stesso disco. Molti ripetono ancora oggi le stesse argomentazioni di anni fa, ormai superate: “non ci sono soldi”, “servono milioni per la bonifica”, “i militari non cedono l’area”, “cosa ce ne facciamo di tanti capannoni”, e così via. Viene spontaneo chiedersi, citando un noto comico: ma questi sono davvero del mestiere? Perché informarsi, oggi più che mai, è fondamentale per comprendere a fondo il problema e affrontarlo con serietà.

A chi nutre ancora dubbi (sull’acquisizione gratuita tramite federalismo demaniale), suggerisco di guardare ad esperienze concrete: ad esempio quella di Ancona, dove l’ex area militare del Parco del Cardeto -poco più grande della nostra Pertite- è stata restituita alla città ed è oggi un grande polmone verde. Anche Piacenza potrebbe seguire l’esempio di amministratori lungimiranti, capaci e determinati, se davvero ci fosse la volontà di farlo. Non bastano dichiarazioni di facciata o interessi intermittenti: servono decisioni chiare e coerenti.
C’è poi un aspetto che pochi dicono apertamente, ma che appare evidente: negli ultimi vent’anni, l’unico momento in cui si è registrata una convergenza generale è stato quando si è parlato di costruire l’inutile ospedale alla Pertite. Un progetto imponente, economicamente rilevante, capace di generare un vasto indotto tra appalti e investimenti, con ricadute anche per l’imprenditoria locale. Venuta meno questa prospettiva, l’interesse per il Parco Urbano Pertite sembra essersi affievolito. Si è fatta strada l’idea che il parco rappresenti più un problema che un’opportunità, soprattutto in termini di costi e gestione. Nel frattempo, si è preferito attendere, confidando magari nell’arrivo di proposte da parte di privati, con la possibilità –forse- di lasciare alla città solo una porzione minima di verde.
Alla luce di tutto questo, è inevitabile una riflessione: il futuro della Pertite riguarda prima di tutto i cittadini di Piacenza. Sta a noi far sentire la nostra voce e pretendere che si dia seguito alla decisione del Consiglio comunale che, all’unanimità, ha votato per l’intero Parco Pertite. Servono trasparenza, visione e responsabilità.

È anche arrivato il momento di scegliere amministratori nuovi, realmente attenti alla cosa pubblica e capaci di guardare oltre gli schemi del passato. Non possiamo più affidarci a logiche che, negli ultimi decenni, hanno prodotto risultati deludenti e un uso discutibile delle risorse pubbliche, come nel caso di una logistica fuori misura che non aiuta la città ma ne aggrava criticità ambientali e territoriali.

Piacenza ha bisogno di politiche concrete su scuola, sanità, ambiente, welfare e sicurezza. Ha bisogno di una visione che tenga conto anche della qualità dell’aria e del benessere complessivo dei cittadini, in un contesto in cui la città figura tra le realtà più inquinate del Paese. Continuare a informare e coinvolgere i cittadini è essenziale. Solo con una maggiore consapevolezza sarà possibile comprendere i limiti dell’attuale classe dirigente e, di conseguenza, scegliere un’alternativa credibile e lontana dai soliti partiti.

Se non cambierà nulla, il rischio è che tutto resti com’è. Ma se i piacentini inizieranno a dare fiducia a persone nuove, competenti e motivate, allora sarà possibile invertire la rotta. E solo così il Parco Urbano Pertite potrà finalmente diventare ciò che dovrebbe essere: una risorsa per tutta la città, non un’occasione mancata.

È tanta la confusione che si sta creando intorno al tema Pertite e la responsabilità di chi ha amministrato questa città...
19/04/2026

È tanta la confusione che si sta creando intorno al tema Pertite e la responsabilità di chi ha amministrato questa città negli ultimi vent'anni è totale!!
Il sogno/ progetto di un parco alla Pertite è nato appunto circa vent'anni fa, quando proprio il ministero della difesa dichiarò l'area militare di via Emilia Pavese " non più di interesse strategico"e quindi cedibile. Da allora, nonostante le pressioni incessanti di Comitato Pertite e cittadini,le varie amministrazioni che si sono succedute non hanno fatto un solo passo nella direzione del parco e oggi, dopo vent'anni in cui effettivamente il mondo è cambiato e ancora sta cambiando, il ministero della difesa rende noto che l'area che dovrebbe essere occupata da un parco urbano e ' ritornata ad essere
Di importanza strategica e quindi non cedibile. Come definire questo fatto se non un FALLIMENTO della politica piacentina?

19/04/2026

TESTO INTEGRALE COMUNICATO STAMPA DEL 19/04/2026

Gusto per fare un po' di chiarezza.

Il Comitato Parco Pertite-Bosco in Città ha appreso con preoccupazione il nuovo grave pericolo che incombe sulla città con la decisione del Ministero della Difesa di destinare parte dell'area Pertite a campo fotovoltaico.
Questa scelta di valorizzazione dell’area Pertite è legata da una parte all’attuale crisi politica ed energetica, dall’altra all’intesa Comune-Agenzia del Demanio del 24 aprile 2024 che prevede la valorizzazione di 11 beni demaniali di Piacenza, fra i quali l’area Pertite, mediante interventi di riuso e di rifunzionalizzazione anche in partenariato con privati.
Se fosse autorizzato un progetto di questo genere che ricoprirebbe parte dell’area di pannelli fotovoltaici, verrebbe non solo eliminata un’importante porzione dell'ultimo polmone verde della città, ma anche vanificata la volontà dei cittadini che attraverso decine di iniziative e manifestazioni hanno lottato per raggiungere l'obiettivo di fare della Pertite il più grande parco urbano di Piacenza, obiettivo di cui il Ministero della Difesa è al corrente e che il Comune di Piacenza ha sempre dichiarato di condividere senza però adottare concreti atti coerenti con la volontà espressa.
Di fronte a questa imminente minaccia è più che mai necessaria una forte volontà comune della Giunta e dell'intero Consiglio Comunale come rappresentanti della cittadinanza. In questo momento il Comitato chiede che le massime espressioni della comunità piacentina si presentino unite e decise nella difesa della volontà dei loro cittadini di ottenere la trasformazione dell’intera area Pertite in un parco pubblico urbano.
Essenziale ed urgente è il deposito da parte dell’Amministrazione Comunale di Piacenza delle osservazioni al progetto ministeriale nei termini previsti dal procedimento in atto, coinvolgendo anche la Regione, la Provincia e i parlamentari piacentini. Confidiamo che questa richiesta sia assolutamente condivisa dagli Enti con atti tempestivi ed efficaci.
L’area Pertite è classificata dal 2017 come verde pubblico nel RUE Regolamento Urbanistico Edilizio vigente. Il Comitato Pertite ha presentato un’osservazione al PUG Piano Urbanistico Generale (ex RUE) assunto dalla Giunta Comunale il 4 marzo 2025 affinché sia confermata la destinazione dell’area esclusivamente a parco urbano pubblico, eliminando ogni riferimento contenuto nel PUG a possibili interventi edilizi ad opera dell’imprenditoria privata per usi diversi dal parco. Inoltre la volontà di ottenere l’area della Pertite come Parco urbano è stata fatta propria dai Consiglieri Comunali che compongono la commissione n.2 Territorio e Ambiente, che nel maggio 2024 hanno approvato all’unanimità un documento nel quale erano recepiti tutti i passaggi proposti dal Comitato per raggiungere l'obiettivo del Parco.
Gli obiettivi sono ancora quelli che abbiamo più volte presentato alla Giunta e al Consiglio e rappresentano ancora oggi, con i nuovi aggiornamenti, il percorso che il Comitato sostiene.

Riteniamo quindi utile riproporre gli elementi essenziali della nostra richiesta per la trasformazione dell’intera area Pertite in un parco pubblico urbano.

I punti sono:
l’accoglimento integrale dell’osservazione al PUG presentata dal Comitato affinché sia confermata la destinazione urbanistica dell’intera area Pertite a parco pubblico urbano;
la modifica dell’intesa Comune - Agenzia del Demanio del 24 aprile 2024 mediante l’esclusione dell'area Pertite dall’elenco degli 11 immobili demaniali di cui è prevista la valorizzazione anche in partenariato con privati;
la costituzione di un tavolo tra Amministrazione Comunale, Ministero della Difesa e Agenzia del Demanio al fine di concordare un protocollo d'intesa che definisca le modalità per la cessione dell'area al Comune.
la cessione dell’intera area Pertite al Comune di Piacenza tramite il federalismo demaniale, senza oneri aggiuntivi affinché la trasformi in parco urbano pubblico;
la predisposizione da parte del Comune di un progetto di fattibilità unitario, cioè esteso all’intera area Pertite, che preveda la realizzazione del parco anche a stralci.

Comitato per il Parco Pertite - Bosco in città
17-4-2026

*Brutte notizie per l’area Pertite.*Leggiamo cattive notizie relative alla Pertite e la sindaca si dice allibita dal fat...
18/04/2026

*Brutte notizie per l’area Pertite.*
Leggiamo cattive notizie relative alla Pertite e la sindaca si dice allibita dal fatto che il Ministero della Difesa consideri l’area tra i siti destinati allo sviluppo di impianti per la produzione di energia. Sinceramente, ritengo che siano i cittadini a sentirsi increduli e allibiti per il disinteresse con cui l’attuale sindaca, insieme ai suoi predecessori, hanno trattato la questione Pertite. In particolare, ricordo quando affermò candidamente che “continuava a telefonare a Roma, ma nessuno le rispondeva”. In tempi non sospetti, i cittadini, facendo vera partecipazione dal basso e riunitisi nel Comitato Amici della Pertite, avevano indicato la strada da seguire per acquisire l’area in modo gratuito, tramite il federalismo demaniale.
L’attuale sindaca, tra l’altro ricandidata, ha sempre osteggiato questa soluzione. Anzi, anche nel PUG attualmente in discussione, la Pertite risulta ancora come area di ricucitura urbana, con eventuali e possibili soluzioni edificatorie. Di conseguenza, l’area rischia ancora di diventare preda di operazioni speculative. Tra l’altro, come riportato da Libertà del 9 maggio 2025, l’assessora Fantini, alla notizia della realizzazione di un “Energy Park” nell’area Pertite, si affrettava a stemperare il malcontento che serpeggiava nei cittadini, affermando che; “si tratta di un errore che l’Agenzia del Demanio correggerà quanto prima, procedendo alla sostituzione della scheda riguardante l’area dell’ex Pertite, pubblicata sulla piattaforma digitale (Crea Valore, Investi con Noi)”. Come ben vediamo, lo hanno corretto a modo loro…
Aggiungo che, in un certo senso, c’era da aspettarselo: il Ministero, visto il temporeggiare e il manifesto diniego delle varie amministrazioni (basta vedere che nessuno ha voluto dare seguito al referendum, dove circa 31.000 cittadini chiedevano il parco urbano), ha colto la palla al balzo e ha probabilmente accettato un eventuale progetto proposto da qualche imprenditore. Alla luce di questi ultimi accadimenti, non ci resta che sperare nella volontà della sindaca Tarasconi di voler, con forza e determinazione, accelerare quel processo chiesto a gran voce dal Comitato e dai cittadini con l’immediata apertura del tavolo di lavoro e di trattativa con i militari e, inoltre, devono confermare nel PUG la destinazione urbanistica a parco prevista già ora dal RUE vigente. Poi il Comune realizzerà il parco per parti sulla base di un progetto unitario approvato dal Consiglio. Tutto questo scenario appare in contrasto con la volontà espressa dalla cittadinanza, che chiede la tutela e la valorizzazione dell’area, una tutela che, ad oggi, non sembra essere stata perseguita con decisione da alcun amministratore.

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