Comunisti Italiani Abruzzo

Comunisti Italiani Abruzzo Comunisti italiani regione Abruzzo

15/06/2025

ASSOCIAZIONE ANTONIO GRAMSCI-ABRUZZO
COMUNICATO STAMPA
La Purem è una multinazionale tedesca che opera nell’ambito della componentistica per il comparto auto motive. In particolare, produce tubi di scappamento e climatizzatori. E’ presente in circa 30 paesi del mondo con una ottantina di siti produttivi.
La multinazionale è finita sotto i riflettori per la decisione di licenziare 50 operai nel sito di Castellalto (TE), rigettando persino il confronto previsto coi sindacati.
Un modo di procedere arrogante, tipico di questi tempi in cui i lavoratori, isolati perché politicamente abbandonati, sono oggetto di una sfrenata controffensiva padronale-
Una condizione di isolamento che consente a Stellantis di annunciare 600 esuberi a Mirafiori e nell’indotto torinese e a Purem Castellalto di procedere impunemente al licenziamento di 50 operai.
L’Associazione Gramsci Abruzzo, nel rilevare lo sconcertante ma significativo tempismo di Stellantis e Purem, che agiscono contro i lavoratori mentre ancora è in corso lo spoglio delle schede referendarie sul lavoro, esprime piena solidarietà alla classe operaia colpita!
Il punto politico che emerge drammaticamente va ricercato nella crisi sistemica del capitale. Crisi da sovrapproduzione relativa, che impoverisce i lavoratori, non riescono a comprare i beni che producono per i tagli subiti e la precarietà crescente.
Con i lavoratori senza più una rappresentanza politica, con il lavoro che smette di essere l’architrave su cui si fonda la Repubblica e ridotto a mera merce di scambio, i produttori sono liberi di dirigere gli investimenti dove il mercato è solvibile (il lusso e le armi) sulla pelle dei lavoratori ed in spregio del lavoro come strumento di emancipazione, liberazione dal bisogno, di partecipazione allo sviluppo e alla crescita del Paese.
Il tutto con la complicità (o quanto meno con la loro colpevole inerzia) delle forze politiche, anche progressiste.
Analizzando il contesto internazionale risulta chiaro che i governi, per uscire dalla crisi, ed incalzati dai monopoli, stanno dirigendo le loro decisioni verso politiche di guerra, aumentando le spese militari e alimentando l’industria di guerra. Uno spaventoso scenario che alimenta nazionalismi feroci, che costituiscono il presupposto ideologico delle destre al potere..
Gli Stati Uniti fanno da apripista a questo progetto, imponendo un innalzamento delle spese militari ai loro partner europei e invitandoli ad aprire un fronte di guerra in Europa, mentre attraverso Israele già lo hanno aperto in Palestina, Libano ed Iran.
L’Olocausto del popolo palestinese è solo il drammatico preludio di tempi ancora più cupi.
Nel frattempo gli Usa aprono un fronte di repressione interno utilizzando il clichè dell’estrema destra del nemico immigrato.
L’Associazione Gramsci Abruzzo, nel tornare ad esprimere solidarietà ai lavoratori Purem e a quelli Stellantis, intende sottolineare che senza una presa di coscienza e senza il protagonismo della classe operaia, guidata finalmente da un partito dei lavoratori (è una necessità oggettiva, il sindacato non può svolgere né supplire a questo compito), un futuro prossimo di disoccupazione, guerra e povertà sembra essere inevitabile.
Teramo, 12 giugno 2025

30/03/2025

CENTRO GRAMSCI DI EDUCAZIONE
ASSOCIAZIONE ANTONIO GRAMSCI-ABRUZZO

MOBILITIAZIONE CONTRO IL RIARMO E LE GUERRE, PER LA COSTITUZIONE!
SOLIDARIETA’ AL M5S!

Teramo, 30 marzo 2025
Lo si sentiva nell’aria, se ne avvertiva l’imminenza, infine è arrivato: il tempo delle affermazioni
definitive, “l’ora segnata dal destino... L’ora delle decisioni irrevocabili” è giunta. A segnarne
l’inevitabile scoccare non è la destra eversiva. Non è il nostalgico col fez e camicia nera. E’ un
cosiddetto liberale che, con tono perentorio e mascella protesa e tesa, afferma, scandendo le sillabe
manco fosse una Meloni qualsiasi, “l’unico modo di avere a che fare con il M5S è CAN-CEL
LAR-LO!”
Per la prima volta dalla Liberazione un esponente politico, chiede la cancellazione di una forza
politica democraticamente rappresentata in Parlamento.
Neanche la destra oggi al governo ha mai ipotizzato pubblicamente la soppressione di un partito.
E’ stato più volte chiesto che alcune formazioni neofasciste venissero sciolte, in adesione alle
previsioni costituzionali. Ma mai è accaduto che si chiedesse la cancellazione di un partito
democraticamente rappresentato.
Lo ha fatto Calenda, dal palco del suo congresso, fra gli applausi deliranti dei suoi aderenti. Col
sorriso compiaciuto della Meloni, di Crosetto, di pezzi del pd.
Le parole inquietanti di Calenda svelano un salto di qualità drammatico nel processo di
compressione democratica che sta subendo l’Italia.
La destra ha avviato un percorso che sta portando ad un inedito assetto costituzionale con
l’obiettivo di rompere ogni legame con la Resistenza e l’Antifascismo. Nello stesso tempo sta
favorendo un nuovo clima nel Paese che sostenga questo tentativo di mutazione della democrazia.
Il lavoro sporco, tuttavia, lo sta facendo uno che si autodefinisce liberale.
Calenda, già posseduto dallo spirito di La Russa, rompe gli indugi e chiarisce che il tempo delle
chiacchiere è finito. Che chi interferisce col manovratore e dà fastidio, fosse anche un partito con
milioni di elettori, va CANCELLATO.
Quanto accaduto dimostra quanto sia cupa la fase storica che l’Italia sta vivendo. Quanto sia
necessario e non più rinviabile erigere un largo fronte democratico contro questa deriva.
Per queste ragioni è necessario aderire alla manifestazione del 5 aprile.
Non solo contro il riarmo, contro le guerre e per la pace non solo per riaffermare il primato e la
centralità della Costituzione.
Bisogna esserci per manifestare contro la deriva totalitaria che sta segnando nel profondo il Paese e
che rischia di deformare irrimediabilmente la natura stessa della nostra democrazia.
PERCHE’ SIA L’INIZIO DI UN PERCORSO DI RINASCITA E DI RISCOSSA!

ASSOCIAZIONE ANTONIO GRAMSCI ABRUZZO
CENTRO GRAMSCI DI EDUCAZIONE

https://www.centrogramsci.it/?p=3804
19/01/2025

https://www.centrogramsci.it/?p=3804

Il settore automobilistico è uno dei pilastri dell'economia mondiale, con un impatto significativo su molteplici livelli, basti pensare che nel 2022, l'industria automobilistica ha rappresentato circa il 5% del PIL globale e ancora di più in Paesi produttori come Germania, Stati Uniti, Giappone e ...

https://www.lindipendente.online/2024/11/09/perche-quello-israeliano-e-un-genocidio-intervista-alla-relatrice-onu-france...
24/11/2024

https://www.lindipendente.online/2024/11/09/perche-quello-israeliano-e-un-genocidio-intervista-alla-relatrice-onu-francesca-albanese/?utm_medium=paid&utm_source=fb&utm_id=120203222716830192&utm_content=120212007835180192&utm_term=120211847025670192&utm_campaign=120203222716830192&fbclid=IwY2xjawGwVF1leHRuA2FlbQIxMQABHfV2TL5rtoo9p9oOFvJ7SJYSKUD75IeBXSNEMxAfT41NxeaOIg-ripdKpg_aem_14KMyT9Y9vHez_OVVwKa_Q

Nei giorni scorsi, la Relatrice Speciale dell’ONU per i Territori Occupati Palestinesi, Francesca Albanese, ha presentato il proprio rapporto ufficiale nel quale si dettaglia come quello israeliano a Gaza sia da considerare, alla luce del diritto internazionale, un genocidio. Lo stesso report, che...

https://www.centrogramsci.it/?p=3623
20/11/2024

https://www.centrogramsci.it/?p=3623

La travolgente vittoria elettorale di Trump nelle ultime elezioni politiche americane, sostenuta e finanziata da Musk, l’uomo più ricco del mondo e proprietario del più grande colosso industriale-tecnologico americano, è la più chiara dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, della si...

Il 22 ottobre di mezzo secolo fa 50 mila persone da tutta Italia parteciparono alla grande manifestazione sindacale cont...
21/10/2024

Il 22 ottobre di mezzo secolo fa 50 mila persone da tutta Italia parteciparono alla grande manifestazione sindacale contro le sommosse e gli attentati fascisti. La manifestazione – indetta per il 22 ottobre 1972 e fortemente voluta da Trentin, Carniti e Benvenuto (insieme a loro sono in città Luciano Lama e Rinaldo Scheda, alla guida degli edili Cgil c’è Claudio Truffi, a capo della Federbraccianti Feliciano Rossitto) è preceduta da una Conferenza sul Mezzogiorno alla quale partecipano anche Alfredo Reichlin e Pietro Ingrao. I neofascisti tenteranno di impedire l’arrivo dei manifestanti con una serie di attentati nella notte tra il 21 e il 22 ottobre. Ma, nonostante i tentativi criminosi (già a partire dal 15 ottobre, erano avvenuti nella città una serie di attentati a danno della sede della Uil, di una sede del Pci, di una sede del Psi e di alcuni edifici pubblici), tantissimi manifestanti riusciranno a raggiungere – anche se in tempi diversi – Reggio Calabria.

Il 22 ottobre di mezzo secolo fa 50 mila persone da tutta Italia parteciparono alla grande manifestazione sindacale contro le sommosse e gli attentati fascisti

"Siamo al punto - scrive Iain Chambers su il manifesto - che non ci è permesso condannare il caso di genocidio più pubbl...
01/09/2024

"Siamo al punto - scrive Iain Chambers su il manifesto - che non ci è permesso condannare il caso di genocidio più pubblicizzato del secolo attuale. Anche solo nominarlo e sottolineare l’orrore e l’oscenità etica e politica di tutto ciò. Con alcune eccezioni, filosofi, accademici e rettori di università tacciono.
La comunità ebraica non permette alcuna critica; i partiti politici borbottano su soluzioni a due Stati che sono state strappate decenni fa dai coloni sionisti e schiacciate dai carri armati israeliani. Nel frattempo, i giornalisti mainstream e i commentatori televisivi trasmettono una narrazione mortale che rifiuta spazio alle voci palestinesi. I punti di vista alternativi sono considerati precursori del terrorismo e quindi triturati nella macchina mediatica prima di essere eliminati.
Il massacro in atto, la vita resa nuda e azzerata dallo Stato d’eccezione, la deliberata violazione del diritto internazionale e delle regole fondamentali dell’impegno militare e delle questioni umanitarie sono sotto i nostri occhi. Mentre l’«autodifesa» israeliana si trasforma in pulizia etnica, noi continuiamo a favorire il genocidio". https://ilmanifesto.it/colonialismo-e-barbarie?fbclid=IwY2xjawFA5ONleHRuA2FlbQIxMAABHXqOqGQOjeh1xl3ezgWyXXR26hQdERE7-IQXuduzPGhysOibgHYpwwH6Bg_aem_B04IUPCfmwVCTy8mRhMpHA

Israele (Commenti) Siamo al punto che non ci è permesso condannare il genocidio. Anch a noi viene chiesto di considerarci minacciati dai migranti, dall’Islam, dal mondo non bianco. Ma le vittime della mappa coloniale non sono né bianche né europee. Sono arabe. La razzializzazione tecnologica de...

19/08/2024

Crisi Ucraina (Commenti) Dopo il sabotaggio, al senato Usa Victoria Nuland aveva affermato: «Il Nord Stream 2 ora è un pezzo di metallo in fondo al mare, penso che l’amministrazione Biden sia soddisfatta di saperlo». Di Alberto Negri

"La United Fruit, o "Frutera", come è chiamata nella regione, è un vero e proprio stato nello stato del Guatemala. Nel 1...
17/08/2024

"La United Fruit, o "Frutera", come è chiamata nella regione, è un vero e proprio stato nello stato del Guatemala. Nel 1936 ha concluso un accordo vantaggiosissimo con il dittatore Ubico, esemplificazione del tiranno, immortalato nel 1946 nel romanzo "Il signor Presidente" del guatemalteco Miguel Angel Asturias, che nel 1967 avrebbe ricevuto il Nobel per la letteratura. Sue sono le migliori terre del paese, su cui si sviluppano immense e prospere piantagioni di banane. Dà lavoro a diecimila contadini e controlla un traffico ferroviario che raggiunge direttamente la white float composta di 38 navi di tonnellaggio elevato. La United Fruit è l'archetipo della multinazionale statunitense, già presente in Ecuador ma anche in tutti e sei i paesi dell'America centrale , in Messico e ovunque nei Caraibi si possa trarre profitto dalla coltura e dalla commercializzazione della frutta tropicale. Asturias la definisce la "piovra verde". Detta legge nell'industria mondiale delle banane ed è uno dei giganti del big business statunitense e non solo. I gruppi Morgan e Rockefeller fanno parte dei suoi organismi dirigenti. Accade poi, che un avvocato , John Foster Dulles, lega la propria sorte a quella di questa azienda tentacolare, partecipando alla stesura dei contratti leonini del 1936 ed eccolo, oggi, a capo della diplomazia statunitense del presidente Eisenhower. Inoltre suo fratello, Allen W. Dulles, dirige un'altra compagnia non meno temibile, la Cia" .
Tratto dalla biografia di Pierre Kalfon, "Il Che una leggenda del secolo", 1998 Feltrinelli editore

La storia della prima multinazionale moderna (oggi Chiquita), è una storia di potere, sopraffazione e avidità. Dietro alla banane che consumiamo ogni giorno, ci sono il sangue di molti lavoratori, il crollo di governi democratici e un diffuso senso di ingiustizia che è ancora tristemente vivo.

Indirizzo

Teramo, L'Aquila, Chieti
Pescara

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