17/01/2018
http://www.uncomunepertutti.com/2018/01/17/falso/
Per ben due mesi, da quando cioè è stata depositata la richiesta di referendum, l’Amministrazione non ha fatto altro che ostacolare illegittimamente la nomina della commissione di giuristi – i cosiddetti “Garanti” – che hanno il compito di giudicare se il referendum è ammissibile oppure no. Anziché applicare le norme vigenti, il Consiglio Comunale presieduto dal Sig.Macelloni si è arrogato il diritto di sostenere – senza fondamento giuridico – che quelle norme sono sbagliate, e dunque possono essere disattese. Un fatto inaccettabile, in democrazia, tanto più che il procedimento referendario è stato interrotto grazie anche ad illeciti, che da tempo andavamo segnalando all’Amministrazione, nella speranza di un suo tardivo ravvedimento. Purtroppo invano.
E mentre si bloccavano le aspettative di partecipazione democratica, si procedeva a tutta velocità nell’iter delle opere, in una corsa contro il tempo, per poi sostenere che la presentazione del referendum era stata tardiva: si approvavano i progetti definitivi, si espletavano le procedure di gara e si assegnavano appalti per oltre due milioni di euro. Il tutto in 36 giorni netti, dal 24 novembre al 30 dicembre!
E mentre sulle pagine dei giornali dava degli incompetenti a noi dell’opposizione e al Comitato promotore perché, a suo dire, non eravamo in grado di cogliere le sottigliezze del procedimento amministrativo, LUI, con l’avallo del Segretario, mentiva spudoratamente ai rappresentanti dei cittadini durante un Consiglio Comunale, produceva un documento postdatato per farsi votare una delibera falsa, sulla base della quale veniva illegittimamente sospeso il procedimento referendario.
Non solo ha fatto di tutto per impedire ai pecciolesi di esprimersi su opere che vuole solo lui, che non ha mai presentato agli elettori in campagna elettorale, di cui nessuno ravvisa l’utilità, che costano un sacco di soldi oggi, e costeranno un sacco di soldi in futuro in termini di manutenzione. Non solo ha fatto tutto questo incurante del parere della Soprintendenza, la quale ha affermato chiaro e tondo che la passerella ha un impatto incompatibile con quanto prescritto dal piano paesaggistico regionale. Non solo lo ha fatto nel disprezzo più totale di oltre 800 cittadini che gli hanno chiesto con garbo di ripensarci. Per di più lo ha fatto commettendo il falso!
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