Un Comune Per Tutti

Un Comune Per Tutti Lista Civica del Comune di Peccioli che ha partecipato alle ultime Elezioni comunali. Due consiglier

"IL SINDACO Macelloni non rispondedirettamente alla lista civica«Un Comune per tutti»" semplicemente perché NON HA argom...
24/10/2018

"IL SINDACO Macelloni non risponde
direttamente alla lista civica
«Un Comune per tutti»" semplicemente perché NON HA argomenti per rispondere. Non doveva e NON POTEVA partecipare a quell'asta.
A distanza di 13 giorni, infatti, ancora non abbiamo ricevuto spiegazioni ufficiali alle nostre domande sulla legittimità di tale operazione.

SOLO A PECCIOLICi caschiamo ogni volta, come degli allocchi. Ogni volta stentiamo a credere di cosa sia capace, rimanend...
21/10/2018

SOLO A PECCIOLI

Ci caschiamo ogni volta, come degli allocchi. Ogni volta stentiamo a credere di cosa sia capace, rimanendo esterrefatti di fronte alla sua sfrontatezza. Eppure ormai dovremmo conoscerlo, il Sindaco di Peccioli, dovremmo sapere che le leggi ordinarie per lui rappresentano solo una sfida.

Dovremmo sapere che Peccioli è una cittadina del tutto unica, così particolare che solo a Peccioli il Sindaco arriva a partecipare ad un’asta giudiziaria in concorrenza ai propri concittadini, per aggiudicarsi gli appartamenti su cui questi avevano messo gli occhi da tempo.

Solo a Peccioli il Sindaco può acquistare i suddetti appartamenti per conto del Comune senza il consenso preventivo del Consiglio Comunale, unico organo istituzionale che ha la sovranità per autorizzare operazioni di acquisizione o alienazione del patrimonio immobiliare (Art. 42 lettera l del Testo Unico sugli Enti Locali).

Solo a Peccioli il Sindaco decide che è sufficiente un atto della Giunta, tenuto nascosto ai Consiglieri Comunali (e ai cittadini) per un mese e mezzo, e pubblicato soltanto 3 settimane dopo l’asta giudiziaria stessa.

Solo a Peccioli un atto di tale importanza viene adottato senza il parere tecnico-giuridico e contabile del Segretario Comunale: un’assenza che lo rende un mero “atto di indirizzo”. Quindi una partecipazione all’asta senza una formale delibera autorizzativa da parte di un qualunque organo collegiale del Comune.

Solo a Peccioli, poi, in sede di asta il Sindaco decide di rilanciare più e più volte contro i concorrenti privati, nonostante la Giunta avesse espressamente indicato che “la somma massima che il Comune potrà offrire, non può essere superiore alla base d’asta”.

Infine, solo a Peccioli il Sindaco è capace di inventarsi esigenze edilizie “per finalità sociali” (ma senza l’attestazione del responsabile del procedimento, come da DL n.98/2011), quando è ben nota la grande disponibilità di immobili inutilizzati di proprietà del Comune.

D’altronde le prossime elezioni amministrative sono alle porte, e la possibilità di destinare immobili ad uso abitativo ai cittadini più bisognosi, in piena campagna elettorale, è un’opportunità che val bene la pena di cogliere, anche a costo di correre il rischio di violare un paio di articoli di legge…

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A NOME DI CHI?Ci piacerebbe tanto sapere a nome di chi e in quale veste il Sig. Macelloni ha inviato pochi giorni fa una...
21/07/2018

A NOME DI CHI?

Ci piacerebbe tanto sapere a nome di chi e in quale veste il Sig. Macelloni ha inviato pochi giorni fa una lettera aperta al Sindaco di Palaia, offrendo di acquistare l’azienda Fondi Rustici di Montefoscoli.

Lo ha fatto forse in qualità di Presidente de facto della Belvedere? Quella Belvedere di cui egli non può rivestire cariche dirigenziali perché incompatibili col suo ruolo di Sindaco? C’è forse bisogno di aggiungere altro a questa macroscopica ipocrisia, che dura ormai da quattro anni, di un Sindaco che incarna un esempio da manuale di come si possa violare clamorosamente lo spirito della Legge pur rispettandola da un punto di vista formale?

Oppure lo ha fatto in qualità di consulente della Belvedere? Un consulente di lusso, considerato che lo stipendio che percepisce è, per sua stessa ammissione, ben più generoso di quello del Presidente, e considerato che viaggia da anni su un’auto della società, sabati e festivi inclusi, senza aver mai chiarito in base a quale diritto. È dunque la pregevolezza di questa consulenza a giustificare l’uscita pubblica di un semplice dipendente della Belvedere su un’operazione del genere?

O forse lo ha fatto in qualità di Sindaco? È come socio di maggioranza della controllata comunale che si arroga il diritto di prendere iniziative a nome di tutti gli azionisti senza averli prima interpellati? Ed è sempre come Primo Cittadino che rivendica quello di bypassare il potere di indirizzo e controllo dell’attività amministrativa, di cui è titolare il Consiglio Comunale?

Oppure il Sig. Macelloni parla a titolo di ex Sindaco, che nel 2004 si impose ad ogni costo affinché il Comune acquistasse la Fattoria Gaslini di Peccioli? Un patrimonio agricolo e immobiliare mastodontico poi confluito nella Belvedere, da lui presieduta per 10 anni, che nonostante mirabolanti promesse di recupero architettonico e ricadute occupazionali ad oggi è ampiamente fatiscente e deteriorato? Parla in veste di ex Amministratore Unico della società e di ex Presidente di una miriade di sue controllate, che hanno sperperato complessivamente svariati milioni di euro (di denaro in gran parte pubblico) per promuovere quotazioni in borsa, fondi comuni di investimento e operazioni finanziarie collegate, tutte sistematicamente e miseramente fallite?

In quale di queste vesti, dunque, il Sig. Macelloni offre oggi il “suo aiuto” per acquistare l’equivalente palaiese della ex Fattoria Gaslini? Lo fa davvero per spirito solidale nei confronti dei cugini montefoscolesi? O lo fa per propria convenienza “politica” a livello provinciale? O forse lo fa perché ha valutato che il momento sia propizio, date le evidenti difficoltà in cui versa la Fondi Rustici di Montefoscoli, per una mera speculazione immobiliare? E a nome di chi decide di rivolgere all’Amministrazione di Palaia, a mezzo stampa, una proposta di tale rilevanza, così simile all’operazione del 2004, senza alcun dibattito pubblico?

Peccioli, 21 luglio 2018
Lista civica Un Comune per Tutti

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Dopo un anno e mezzo di proiezioni nelle province toscane finalmente "Intorno al Triangolo Verde" arriva a Peccioli!Non ...
19/06/2018

Dopo un anno e mezzo di proiezioni nelle province toscane finalmente "Intorno al Triangolo Verde" arriva a Peccioli!
Non perdetelo perché sarà l'ultima occasione!

http://www.uncomunepertutti.com/2018/03/01/domani-ci-arrangiamo/PER DOMANI CI ARRANGIAMOÈ veramente antipatico attaccars...
01/03/2018

http://www.uncomunepertutti.com/2018/03/01/domani-ci-arrangiamo/

PER DOMANI CI ARRANGIAMO

È veramente antipatico attaccarsi a qualunque tipo di calamità o evento atmosferico più o meno straordinario per criticare l’operato di chi lavora per gli altri, con o senza remunerazione. E infatti vogliamo esprimere tutto il nostro apprezzamento e rivolgere il nostro più sincero ringraziamento nei confronti di tutti i volontari e tutti gli operai del Comune che nelle ultime ore, come nei giorni passati, hanno fatto del proprio meglio, con spirito di abnegazione, per alleviare i disagi che inevitabilmente accompagnano una nevicata, come quella odierna. E lo hanno anche fatto egregiamente!

Ma ciò non deve impedire a chiunque di valutare con obiettività i fatti, come non impedisce a noi di formulare una critica netta nei confronti di chi ha la responsabilità di prendere decisioni e dare indicazioni precise.

È semplicemente vergognoso che nel 2018, con l’ampia gamma di mezzi di informazione a disposizione di un’Amministrazione, l’unico Comune della Provincia che non degni la cittadinanza di sapere se le scuole verranno chiuse o meno, sia Peccioli. Non un cenno, non un’indicazione, né agli utenti del servizio (le famiglie) né agli operatori (gli insegnanti). Non un sms, non una chat di whatsapp, non una pagina facebook né un messaggio sul sito istituzionale del Comune. Nulla di tutto ciò, mentre nei Comuni limitrofi Sindaci e Assessori facevano a gara per mettersi a disposizione dei propri concittadini, fino a notte fonda.

Un unico messaggio trapelava tardivo, a campanelle ormai abbondantemente suonate: il servizio scuolabus è sospeso. Grazie, signor Sindaco, non ce n’eravamo accorti… e ora che ce lo ha fatto sapere, torni pure a concentrarsi sulle grandi opere pubbliche di cui sentiamo urgente la necessità, senza lasciarsi distrarre da certe quisquiglie. Per domani, in un modo o nell’altro, ci arrangiamo.

Peccioli, 1 marzo 2018

Lista civica
Un Comune per Tutti

Cos’avrà mai di meno romantico, Legoli, rispetto a Palaia?
14/02/2018

Cos’avrà mai di meno romantico, Legoli, rispetto a Palaia?

Condividi: Cos’avrà mai di meno romantico, Legoli, rispetto a Palaia? Il blogger spagnolo non ha dubbi: «Se c’è una destinazione speciale in Toscana, quella è la Valdera. E’ la vera Toscana autentica, composta fra l’altro da località affascinanti come Palaia, Lajatico, Colleoli, Po...

http://www.uncomunepertutti.com/2018/01/21/la-democrazia-e-una-cosa-seria/Ha perfettamente ragione, il Sig. Macelloni (h...
21/01/2018

http://www.uncomunepertutti.com/2018/01/21/la-democrazia-e-una-cosa-seria/

Ha perfettamente ragione, il Sig. Macelloni (http://www.quinewsvaldera.it/peccioli-referendum-opere-pubbliche-passerella-copertura-piazza-comitato-pop-macelloni.htm), ma lo invito a riflettere maggiormente sulle sue stesse parole: “la democrazia è una cosa seria”.

Proprio perché è una cosa seria, non può permettersi il lusso, da Sindaco, di dileggiare gratuitamente un comitato di cittadini -molti dei quali suoi ex sostenitori- storpiandone il nome, come fanno i bambini.

Proprio perché la democrazia è una cosa seria avrebbe dovuto rispettare le norme scritte che il Consiglio che presiede si è dato, anziché arrogarsi il diritto di disattenderle perché Lui le considera – soltanto ora che a quella norme i cittadini si sono appellati – sbagliate.

Proprio perché la democrazia è una cosa seria, a giudicare se il quesito referendario depositato fosse ammissibile o meno, avrebbe dovuto essere il comitato dei garanti che il Consiglio Comunale era tenuto a nominare. La sua opinione personale sul quesito, o quella dei consiglieri giuridici di cui si circonda, vale ben poco. L’unico modo che legittimamente aveva di farla valere, era quello di nominare quegli stessi consiglieri come garanti, e lasciare che essi rigettassero il quesito nell’ambito del procedimento amministrativo aperto. Ne aveva facoltà. Ne aveva il potere, in termini di peso politico in Consiglio.

Ha scelto invece di uscire dal solco della democrazia, illegittimamente: ha scelto di violare le norme scritte abusando della sua posizione di Presidente del Consiglio Comunale. E ha scelto per di più di violarle illecitamente, mentendo di fronte al sommo organo istituzionale della nostra piccola comunità, di fronte ai rappresentanti dei suoi stessi concittadini.

Grave è l’accusa perché grave, molto più grave, è il falso commesso il 28 novembre 2017 dal Primo Cittadino.

Ho cercato a più riprese di ricondurre il Sindaco a più miti consigli, segnalandogli per iscritto gli illeciti commessi e chiedendo che rimediasse, consentendo la nomina dei garanti. Ha scelto di ignorare le mie diffide. E oggi si dichiara indignato perché ho ribadito le mie considerazioni in aula, alla luce del sole (https://www.youtube.com/watch?v=xLMJ-4gY5Mc&feature=youtu.be&t=196)? Troppo tardi, Signor Macelloni.

Proprio perché la democrazia è cosa seria, arriva il momento in cui chi ha deciso di ricoprire un ruolo pubblico è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità di fronte alla Legge.

Peccioli, 21 gennaio 2018

Davide Castagni Fabbri,
Capogruppo consiliare
Lista civica Un Comune per Tutti

PECCIOLI: Dal Comune: "Basta con le ipocrisie, se n'è resa conto anche una parte di opposizione che chiede, giustamente, due consultazioni semplici e distinte"

http://www.uncomunepertutti.com/2018/01/17/falso/Per ben due mesi, da quando cioè è stata depositata la richiesta di ref...
17/01/2018

http://www.uncomunepertutti.com/2018/01/17/falso/

Per ben due mesi, da quando cioè è stata depositata la richiesta di referendum, l’Amministrazione non ha fatto altro che ostacolare illegittimamente la nomina della commissione di giuristi – i cosiddetti “Garanti” – che hanno il compito di giudicare se il referendum è ammissibile oppure no. Anziché applicare le norme vigenti, il Consiglio Comunale presieduto dal Sig.Macelloni si è arrogato il diritto di sostenere – senza fondamento giuridico – che quelle norme sono sbagliate, e dunque possono essere disattese. Un fatto inaccettabile, in democrazia, tanto più che il procedimento referendario è stato interrotto grazie anche ad illeciti, che da tempo andavamo segnalando all’Amministrazione, nella speranza di un suo tardivo ravvedimento. Purtroppo invano.

E mentre si bloccavano le aspettative di partecipazione democratica, si procedeva a tutta velocità nell’iter delle opere, in una corsa contro il tempo, per poi sostenere che la presentazione del referendum era stata tardiva: si approvavano i progetti definitivi, si espletavano le procedure di gara e si assegnavano appalti per oltre due milioni di euro. Il tutto in 36 giorni netti, dal 24 novembre al 30 dicembre!

E mentre sulle pagine dei giornali dava degli incompetenti a noi dell’opposizione e al Comitato promotore perché, a suo dire, non eravamo in grado di cogliere le sottigliezze del procedimento amministrativo, LUI, con l’avallo del Segretario, mentiva spudoratamente ai rappresentanti dei cittadini durante un Consiglio Comunale, produceva un documento postdatato per farsi votare una delibera falsa, sulla base della quale veniva illegittimamente sospeso il procedimento referendario.

Non solo ha fatto di tutto per impedire ai pecciolesi di esprimersi su opere che vuole solo lui, che non ha mai presentato agli elettori in campagna elettorale, di cui nessuno ravvisa l’utilità, che costano un sacco di soldi oggi, e costeranno un sacco di soldi in futuro in termini di manutenzione. Non solo ha fatto tutto questo incurante del parere della Soprintendenza, la quale ha affermato chiaro e tondo che la passerella ha un impatto incompatibile con quanto prescritto dal piano paesaggistico regionale. Non solo lo ha fatto nel disprezzo più totale di oltre 800 cittadini che gli hanno chiesto con garbo di ripensarci. Per di più lo ha fatto commettendo il falso!

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