Movimento Federalista Europeo (MFE)

Movimento Federalista Europeo (MFE) ll MFE è un movimento politico per la creazione di una Federazione europea E' stato fondato da Altiero Spinelli nel 1943.

ll Movimento Federalista Europeo (MFE) è un movimento politico per la creazione di una Federazione europea e di una Federazione mondiale. E' sezione italiana della Union of European Federalists e del World Federalist Movement.

Emma Bonino ci lascia un’eredità che appartiene anche alla storia della costruzione europea: l’idea che le battaglie per...
11/09/2026

Emma Bonino ci lascia un’eredità che appartiene anche alla storia della costruzione europea: l’idea che le battaglie per la libertà, i diritti, la democrazia e la pace non siano battaglie separate, ma parti di un’unica responsabilità politica.

La sua vicenda politica europea cominciò nel 1979, quando fu eletta nel primo Parlamento europeo a suffragio universale diretto. Da allora, per oltre quarant’anni, ha portato nelle istituzioni italiane ed europee una voce libera, radicale e intransigente nella difesa dei diritti e della dignità della persona.

Per questo il suo percorso ha incontrato più volte quello del federalismo europeo.

Emma Bonino ha condiviso con i federalisti alcune delle battaglie per trasformare l’Europa in una comunità politica.

Lo ha fatto nel Parlamento europeo, nelle istituzioni dell’Unione, nel ruolo di Commissaria europea e come ministra degli Esteri. E lo ha fatto anche sostenendo direttamente le iniziative federaliste: dalla partecipazione alle iniziative del MFE e dell’UEF alla sottoscrizione dell’impegno per un’Europa federale e per la costituzione di un Gruppo Spinelli, fino alla sua partecipazione al congresso del MFE di Pisa nel 2023. Nel 2022 il MFE le scriveva riconoscendo esplicitamente il contributo suo e di +Europa alla battaglia per rafforzare in senso federale l’Unione.

Emma Bonino ha combattuto per tutta la vita perché le istituzioni fossero all’altezza delle libertà che proclamano.

È questa, forse, la lezione che Emma Bonino consegna anche a noi, in linea con lo spirito federalista: non scegliere quale libertà difendere. Non rinunciare a una battaglia perché troppo difficile. Non accettare che ciò che è necessario venga considerato impossibile.

Il suo esempio resterà parte della storia dell’Europa che vogliamo costruire: più democratica, più unita, più libera.

Il Movimento Federalista Europeo esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza a chi le è stato accanto e a tutte le persone e realtà che hanno condiviso con lei le sue battaglie.

Ciao, Emma. E grazie.

«L’Europa deve saper giocare assumendo iniziative piuttosto che attestarsi su moduli di mera difesa». È questo uno dei p...
08/09/2026

«L’Europa deve saper giocare assumendo iniziative piuttosto che attestarsi su moduli di mera difesa». È questo uno dei passaggi più significativi del messaggio del Presidente Mattarella al Forum di Cernobbio. Un richiamo che si lega direttamente a quel “Do something” più volte sottolineato da Mario Draghi: di fronte alle trasformazioni in corso, l’Europa deve abbandonare l’immobilismo e passare finalmente all’azione.
Ma per assumere iniziative e svolgere un ruolo autonomo nel mondo, l’Unione deve essere in grado di decidere. Non può continuare a essere paralizzata dalla volontà di un solo governo. Non a caso, Mattarella richiama «i necessari e urgenti cambiamenti» nel funzionamento delle istituzioni europee e nella tempestività delle loro decisioni.
In questa prospettiva, la proposta avanzata da undici Paesi europei per limitare il ricorso al veto in materia di politica estera rappresenta un segnale politico importante. Utilizzare maggiormente l’astensione costruttiva, impedire l’uso strumentale del veto e ricorrere alla maggioranza qualificata dove i Trattati già lo consentono sono primi passi nella giusta direzione, in vista di una riforma complessiva dei Trattati. Auspichiamo che vengano condivisi da altri Stati membri, a partire dall’Italia.
È la dimostrazione che, per compiere questi primi passi, non esistono ostacoli giuridici: è soltanto una questione di volontà politica.

05/09/2026

Ventotene non è solo il luogo da cui è nata un’idea rivoluzionaria di Europa. È il luogo in cui quell’idea continua a interrogare il presente.

Si è appena concluso il 45° seminario di formazione federalista dell’Istituto Altiero Spinelli: sei giorni di confronto, studio e discussione che hanno riunito sull’isola oltre 130 giovani provenienti dall’Italia, da diversi Paesi europei e da altre parti del mondo.

In un’Europa attraversata da guerre, tensioni geopolitiche e una crescente pressione sulle istituzioni democratiche, a Ventotene si è discusso di ciò che oggi significa costruire una vera Europa politica: dalla difesa europea al bilancio dell’Unione, dalle trasformazioni tecnologiche alla crisi ecologica, fino alla necessità di una riforma dell’Unione e della nascita di uno Stato federale europeo.

Il seminario si è aperto con un confronto internazionale sul futuro dell’Europa insieme a esponenti delle istituzioni europee, tra cui Josep Borrell, Andrea Wechsler, Nicola Zingaretti, Anna Strolenberg, Sandro Gozi, Raquel García Hermida-van der Walle e Domenec Devesa.

Ma il cuore di Ventotene sono stati, ancora una volta, i giovani: le loro domande, il confronto tra prospettive diverse, la capacità di mettere in discussione il presente e di immaginare un’Europa diversa.

Perché il federalismo non è una pagina di storia da celebrare, ma una scelta politica per il futuro.

Da quest’isola, dove 85 anni fa Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi immaginarono un’Europa libera e unita, le nuove generazioni continuano a raccogliere quella sfida.

E lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento: Roma 2027, settant’anni dopo i Trattati di Roma, per una nuova mobilitazione europea

Oggi, 31 agosto, ricordiamo la nascita di Altiero Spinelli.E lo facciamo da Ventotene, dove in questi giorni decine di g...
31/08/2026

Oggi, 31 agosto, ricordiamo la nascita di Altiero Spinelli.

E lo facciamo da Ventotene, dove in questi giorni decine di giovani si stanno formando e confrontando sul futuro dell’Europa in occasione del 45º Seminario di Formazione Federalista Europea organizzato dall'Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli.

C’è un filo che unisce quel confino degli anni Quaranta e l’isola di oggi: la convinzione che l’Europa non sia un destino già scritto, ma un progetto politico da costruire.

Spinelli comprese che la pace e la libertà del continente richiedevano il superamento della logica degli Stati nazionali e la costruzione di una vera democrazia europea. Una prospettiva che, a più di ottant’anni dal Manifesto di Ventotene, resta una sfida aperta.

Per questo Ventotene non è soltanto un luogo della memoria. È ancora un luogo di formazione, discussione e impegno politico.

È qui che un’idea nata nel cuore della guerra continua a trovare nuove energie per trasformarsi in azione.

Vuoi saperne di più? Segui il 45º Seminario di Formazione Federalista Europea sulla pagina dell’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli.

83 anni fa, tra il 27 e il 28 agosto 1943, mentre l’Europa era ancora immersa nella guerra, un gruppo di antifascisti si...
27/08/2026

83 anni fa, tra il 27 e il 28 agosto 1943, mentre l’Europa era ancora immersa nella guerra, un gruppo di antifascisti si riuniva clandestinamente a Milano, nella casa di Mario Alberto Rollier e di Rita Isenburg, per fondare il Movimento Federalista Europeo.

In un’Europa devastata dal conflitto, i fondatori del MFE ebbero la lucidità di guardare oltre la tragedia in corso. Capirono che sconfiggere il fascismo non sarebbe stato sufficiente: per rendere possibile una pace duratura occorreva cambiare le fondamenta politiche dell’Europa, superando la sovranità assoluta degli Stati nazionali.

È questa, ancora oggi, una delle eredità più attuali del federalismo europeo: non limitarsi a difendere ciò che esiste, ma avere il coraggio di progettare ciò che ancora non esiste.

L’Unione Europea è una conquista storica. Ma non è il punto di arrivo. Di fronte alla guerra, alla competizione tra potenze e alle sfide della sicurezza, dell’economia e dell’energia, l’Europa ha bisogno di compiere il passo che i federalisti indicavano già nel 1943: diventare una vera democrazia federale, capace di agire e di decidere.

Ricordare chi fondò il MFE significa allora fare qualcosa di più che celebrare una data.

Significa raccogliere quella stessa responsabilità e continuare, oggi, la battaglia per l’Europa che ancora non c’è.

La campagna dei 100 Sindaci per gli Stati Uniti d’Europa si evolve, trasformandosi in una nuova mobilitazione a livello ...
23/08/2026

La campagna dei 100 Sindaci per gli Stati Uniti d’Europa si evolve, trasformandosi in una nuova mobilitazione a livello europeo.

Con la Petizione al Consiglio europeo per un Union Act, promossa da UEF – Union of European Federalists, JEF Europe e Spinelli Group, con l’endorsement dell’Action Committee for the United States of Europe, chiediamo a parlamentarieletti di tutta Europa di sostenere un nuovo passo verso l’integrazione politica europea.

Due richieste, concrete e inseparabili:

🇪🇺 Difesa comune europea
Attivare l’Articolo 42 TUE per costruire una vera difesa comune europea, con capacità condivise, un comando strategico comune e strumenti efficaci di sicurezza collettiva.

🇪🇺 Unione politica federale
Attivare l’Articolo 48 TUE per avviare la riforma dei Trattati sulla base della proposta del Parlamento europeo del novembre 2023: superare il diritto di veto, riformare il bilancio europeo in senso federale e rafforzare la responsabilità democratica dell’Unione.

La campagna dei 100 sindaci ci ha mostrato che dai territori può partire una domanda forte di Europa.

Ora quella domanda deve arrivare al cuore delle istituzioni europee.

Sindaci, parlamentari nazionali e regionali ed europarlamentari sono chiamati a fare la loro parte: sostenere la petizione, chiedere ai propri governi di spingere il Consiglio europeo ad agire e contribuire alla costruzione di una futura Assemblea interparlamentare (Assise) per rilanciare l’integrazione politica dell’Europa.

Dai Comuni al Consiglio europeo: è tempo di fare gli Stati Uniti d’Europa. 🇪🇺

👉 Scopri e diffondi la Petizione (link in bio)

La crisi migratoria a Ceuta ci ricorda che le migrazioni non sono una questione nazionale, ma una sfida europea.Sicurezz...
02/08/2026

La crisi migratoria a Ceuta ci ricorda che le migrazioni non sono una questione nazionale, ma una sfida europea.

Sicurezza e solidarietà non sono alternative: si rafforzano a vicenda.

Di fronte a crisi sempre più spesso alimentate da guerre, instabilità e dall'utilizzo dei flussi migratori come strumento di pressione politica da parte di Paesi terzi, non bastano risposte nazionali né il semplice coordinamento tra governi. Serve un'Europa capace di agire con una vera politica comune sull'immigrazione e sull'asilo, una gestione europea delle frontiere esterne e un'autentica politica estera e di sicurezza comune, in grado di affrontare le cause dei flussi migratori e difendere gli interessi e i valori dell'Unione.

Rinazionalizzare le politiche migratorie significa indebolire Schengen e dividere l'Europa. Completare l'Unione politica significa invece dotare l'Unione degli strumenti necessari per proteggere le persone, garantire il diritto internazionale, governare le migrazioni e rispondere unita alle sfide geopolitiche del nostro tempo.

A Ceuta si difende l'idea di un'Europa capace di coniugare sicurezza, libertà, solidarietà e rispetto della dignità umana. Solo un'Europa federale può farlo.

«Dall'Europa viene presentata una strada per la pace, contrapposta al tentativo di ritornare alla barbarie nella vita in...
31/07/2026

«Dall'Europa viene presentata una strada per la pace, contrapposta al tentativo di ritornare alla barbarie nella vita internazionale.»

Le parole del Presidente Sergio Mattarella ci ricordano una verità fondamentale: di fronte alle crisi globali, la risposta non può essere il ritorno alla legge del più forte, ma un'Europa capace di agire.

Nel suo intervento, Mattarella richiama anche un'altra occasione mancata: l'abbandono del percorso di riforma dei Trattati avviato con la Conferenza sul futuro dell'Europa. Una scelta che definisce un grave errore, invitando a riprendere «una seria e coraggiosa riflessione».

Per il Movimento Federalista Europeo questa riflessione deve tradursi in un impegno concreto. Non possiamo permetterci un'Unione che, troppo spesso, resta paralizzata dai veti e dall'unanimità proprio quando servono decisioni rapide ed efficaci.

Per questo sosteniamo la campagna della Union of European Federalists per la riforma dei Trattati rivolta a parlamentari, sindaci, consiglieri regionali: un passo indispensabile per dotare l'Europa di istituzioni più democratiche, più efficienti e capaci di garantire pace, sicurezza e prosperità ai cittadini europei.

Leggi la petizione al link in bio

📣 Il Movimento Federalista Europeo e la Gioventù Federalista Europea in Calabria per un tour federalista che coinvolgerà...
27/07/2026

📣 Il Movimento Federalista Europeo e la Gioventù Federalista Europea in Calabria per un tour federalista che coinvolgerà il territorio!!

👀 Da mercoledì 29 luglio a domenica 2 agosto saremo a Castrovillari, Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria e Scilla per una serie di eventi da non perdere.

💚 Vi aspettiamo numerose e numerosi, in giro per la Calabria, per dibattiti e approfondimenti sul federalismo e l’attualità. Non mancate!

Online il numero 03/2026 dell'Unità Europea!Potete leggere (e diffondere) la versione PDF che trovate sul sito unitaeuro...
25/07/2026

Online il numero 03/2026 dell'Unità Europea!

Potete leggere (e diffondere) la versione PDF che trovate sul sito unitaeuropea.it

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