11/09/2026
Emma Bonino ci lascia un’eredità che appartiene anche alla storia della costruzione europea: l’idea che le battaglie per la libertà, i diritti, la democrazia e la pace non siano battaglie separate, ma parti di un’unica responsabilità politica.
La sua vicenda politica europea cominciò nel 1979, quando fu eletta nel primo Parlamento europeo a suffragio universale diretto. Da allora, per oltre quarant’anni, ha portato nelle istituzioni italiane ed europee una voce libera, radicale e intransigente nella difesa dei diritti e della dignità della persona.
Per questo il suo percorso ha incontrato più volte quello del federalismo europeo.
Emma Bonino ha condiviso con i federalisti alcune delle battaglie per trasformare l’Europa in una comunità politica.
Lo ha fatto nel Parlamento europeo, nelle istituzioni dell’Unione, nel ruolo di Commissaria europea e come ministra degli Esteri. E lo ha fatto anche sostenendo direttamente le iniziative federaliste: dalla partecipazione alle iniziative del MFE e dell’UEF alla sottoscrizione dell’impegno per un’Europa federale e per la costituzione di un Gruppo Spinelli, fino alla sua partecipazione al congresso del MFE di Pisa nel 2023. Nel 2022 il MFE le scriveva riconoscendo esplicitamente il contributo suo e di +Europa alla battaglia per rafforzare in senso federale l’Unione.
Emma Bonino ha combattuto per tutta la vita perché le istituzioni fossero all’altezza delle libertà che proclamano.
È questa, forse, la lezione che Emma Bonino consegna anche a noi, in linea con lo spirito federalista: non scegliere quale libertà difendere. Non rinunciare a una battaglia perché troppo difficile. Non accettare che ciò che è necessario venga considerato impossibile.
Il suo esempio resterà parte della storia dell’Europa che vogliamo costruire: più democratica, più unita, più libera.
Il Movimento Federalista Europeo esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza a chi le è stato accanto e a tutte le persone e realtà che hanno condiviso con lei le sue battaglie.
Ciao, Emma. E grazie.