12/06/2026
Su ParmaDaily: RIGNANESE A VANNACCI: «LA REMIGRAZIONE È UNO SLOGAN COSTOSO E IRREALIZZABILE. L'INTEGRAZIONE È LA VERA RISPOSTA»
«Le proposte del Generale Roberto Vannacci sull'immigrazione rappresentano l'ennesimo esempio di una politica che punta più sulla propaganda che sulle soluzioni concrete. Parlare di remigrazione di massa e di moltiplicazione dei CPR può forse generare consenso in alcuni ambienti, ma non resiste a una seria analisi dei fatti, dei costi e delle conseguenze sociali».
Lo dichiara Michele Rignanese, Segretario Cittadino del PSI Parma.
«Vannacci continua a proporre ricette che appaiono semplici solo perché ignorano la complessità della realtà. Costruire nuovi CPR significa investire centinaia di milioni di euro tra strutture, gestione, personale, sicurezza, assistenza sanitaria e procedure amministrative. Una spesa enorme a carico dei contribuenti che non risolverebbe nemmeno il problema principale dei rimpatri: l'identificazione delle persone e la collaborazione dei Paesi di origine.»
Secondo Rignanese, la remigrazione viene presentata come una soluzione facile ma, nella pratica, si scontra con ostacoli giuridici, economici e logistici che la rendono largamente irrealizzabile.
«Chi propone la remigrazione evita accuratamente di spiegare come dovrebbe essere applicata. Si dovrebbero allontanare persone che lavorano, pagano le tasse, mandano i figli nelle nostre scuole e contribuiscono all'economia del Paese? Si dovrebbero spendere miliardi per inseguire un progetto che non affronta le vere cause dei problemi? Sono domande alle quali Vannacci non offre risposte credibili.»
Per il PSI la strada da percorrere è un'altra.
«La vera alternativa non è tra immigrazione incontrollata e remigrazione. La vera alternativa è tra integrazione e fallimento. Chi vive legalmente in Italia deve imparare la lingua italiana, conoscere le regole della nostra società, ricevere un'istruzione adeguata e avere l'opportunità di lavorare e contribuire al benessere collettivo. È questa la strada che crea sicurezza, coesione sociale e crescita economica.»
Rignanese sottolinea inoltre come l'Italia stia affrontando una crisi demografica senza precedenti.
«Mentre il nostro Paese invecchia e molte imprese faticano a trovare lavoratori, qualcuno propone di spendere risorse pubbliche per espellere persone che già lavorano e producono ricchezza. È una contraddizione evidente. Noi preferiamo investire nella scuola, nella formazione professionale, nei corsi di lingua italiana e nei percorsi di inclusione, strumenti che costano meno e producono risultati migliori.»
«Naturalmente legalità e integrazione devono andare di pari passo. Chi commette reati deve essere punito e chi non ha diritto a restare deve essere rimpatriato nel rispetto delle leggi. Ma trasformare milioni di persone in un bersaglio politico permanente non rende l'Italia più sicura. Al contrario, alimenta divisioni e tensioni sociali.»
«A Vannacci rispondiamo con una visione diversa dell'Italia: un Paese che fa rispettare le regole, ma che sa anche valorizzare chi studia, lavora e contribuisce alla comunità. La propaganda può creare titoli sui giornali; l'integrazione, invece, costruisce il futuro.»
Michele Rignanese
Segretario Cittadino PSI Parma