Partito Socialista Italiano-PSI federazione di Parma

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Anche sull' Avanti! Il PSI di Parma e Provincia nomina Nicola Comparato Responsabile per le tematiche LGBTQIA+ e i dirit...
17/06/2026

Anche sull' Avanti! Il PSI di Parma e Provincia nomina Nicola Comparato Responsabile per le tematiche LGBTQIA+ e i diritti civili – Avanti https://share.google/JNWBpoa7WBxwlDnNs

Stasera si è tenuta la riunione della segreteria cittadina del PSI Parma. Tanti i temi affrontati partendo da sicurezza,...
16/06/2026

Stasera si è tenuta la riunione della segreteria cittadina del PSI Parma. Tanti i temi affrontati partendo da sicurezza, sanità, diritto alla casa e carceri.

Articolo del compagno Nicola Comparato
14/06/2026

Articolo del compagno Nicola Comparato

Su ParmaDaily: RIGNANESE A VANNACCI: «LA REMIGRAZIONE È UNO SLOGAN COSTOSO E IRREALIZZABILE. L'INTEGRAZIONE È LA VERA RI...
12/06/2026

Su ParmaDaily: RIGNANESE A VANNACCI: «LA REMIGRAZIONE È UNO SLOGAN COSTOSO E IRREALIZZABILE. L'INTEGRAZIONE È LA VERA RISPOSTA»

«Le proposte del Generale Roberto Vannacci sull'immigrazione rappresentano l'ennesimo esempio di una politica che punta più sulla propaganda che sulle soluzioni concrete. Parlare di remigrazione di massa e di moltiplicazione dei CPR può forse generare consenso in alcuni ambienti, ma non resiste a una seria analisi dei fatti, dei costi e delle conseguenze sociali».
Lo dichiara Michele Rignanese, Segretario Cittadino del PSI Parma.
«Vannacci continua a proporre ricette che appaiono semplici solo perché ignorano la complessità della realtà. Costruire nuovi CPR significa investire centinaia di milioni di euro tra strutture, gestione, personale, sicurezza, assistenza sanitaria e procedure amministrative. Una spesa enorme a carico dei contribuenti che non risolverebbe nemmeno il problema principale dei rimpatri: l'identificazione delle persone e la collaborazione dei Paesi di origine.»
Secondo Rignanese, la remigrazione viene presentata come una soluzione facile ma, nella pratica, si scontra con ostacoli giuridici, economici e logistici che la rendono largamente irrealizzabile.
«Chi propone la remigrazione evita accuratamente di spiegare come dovrebbe essere applicata. Si dovrebbero allontanare persone che lavorano, pagano le tasse, mandano i figli nelle nostre scuole e contribuiscono all'economia del Paese? Si dovrebbero spendere miliardi per inseguire un progetto che non affronta le vere cause dei problemi? Sono domande alle quali Vannacci non offre risposte credibili.»
Per il PSI la strada da percorrere è un'altra.
«La vera alternativa non è tra immigrazione incontrollata e remigrazione. La vera alternativa è tra integrazione e fallimento. Chi vive legalmente in Italia deve imparare la lingua italiana, conoscere le regole della nostra società, ricevere un'istruzione adeguata e avere l'opportunità di lavorare e contribuire al benessere collettivo. È questa la strada che crea sicurezza, coesione sociale e crescita economica.»
Rignanese sottolinea inoltre come l'Italia stia affrontando una crisi demografica senza precedenti.
«Mentre il nostro Paese invecchia e molte imprese faticano a trovare lavoratori, qualcuno propone di spendere risorse pubbliche per espellere persone che già lavorano e producono ricchezza. È una contraddizione evidente. Noi preferiamo investire nella scuola, nella formazione professionale, nei corsi di lingua italiana e nei percorsi di inclusione, strumenti che costano meno e producono risultati migliori.»
«Naturalmente legalità e integrazione devono andare di pari passo. Chi commette reati deve essere punito e chi non ha diritto a restare deve essere rimpatriato nel rispetto delle leggi. Ma trasformare milioni di persone in un bersaglio politico permanente non rende l'Italia più sicura. Al contrario, alimenta divisioni e tensioni sociali.»
«A Vannacci rispondiamo con una visione diversa dell'Italia: un Paese che fa rispettare le regole, ma che sa anche valorizzare chi studia, lavora e contribuisce alla comunità. La propaganda può creare titoli sui giornali; l'integrazione, invece, costruisce il futuro.»

Michele Rignanese
Segretario Cittadino PSI Parma

Parma: ricordando Matteotti, con la lettura del discorso del 30 maggio 1924A centodue anni dal suo assassinio, avvenuto ...
11/06/2026

Parma: ricordando Matteotti, con la lettura del discorso del 30 maggio 1924

A centodue anni dal suo assassinio, avvenuto il 10 giugno 1924, Giacomo Matteotti è stato ricordato a Parma con una commemorazione in piazza Matteotti, luogo simbolico dedicato alla memoria del deputato socialista ucciso dai fascisti dopo il celebre discorso pronunciato alla Camera il 30 maggio 1924.

Nel corso dell’iniziativa è stata proposta la lettura di alcuni passaggi di quello storico intervento parlamentare, con cui Matteotti denunciò violenze, intimidazioni e brogli legati alle elezioni politiche dell’epoca, pagando pochi giorni dopo con la vita il proprio coraggio e la propria opposizione al regime fascista.

Alla cerimonia erano presenti anche il Presidente del Consiglio comunale di Parma Michele Alinovi e l’assessore del Comune di Parma Francesco De Vanna, insieme a cittadini, rappresentanti delle istituzioni e associazioni del territorio che hanno voluto rendere omaggio alla figura di Matteotti e ai valori della democrazia, della libertà e della partecipazione civile.

Un momento semplice ma significativo, nel ricordo di una delle figure simbolo dell’antifascismo italiano, il cui sacrificio continua ancora oggi a rappresentare un richiamo forte all’importanza del confronto democratico, della libertà di espressione e della difesa delle istituzioni.

Parma: ricordando Matteotti
11/06/2026

Parma: ricordando Matteotti

Indirizzo

Parma
43126

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