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Parma può stare tranquilla: sulle «voci insistenti» vigila Priamo Bocchi. Circola un messaggio WhatsApp e siamo già alla...
16/10/2026

Parma può stare tranquilla: sulle «voci insistenti» vigila Priamo Bocchi. Circola un messaggio WhatsApp e siamo già alla «rivolta studentesca», con tanto di richiamo alle sommosse francesi e di appello alla difesa dello Stato. Dal gruppo WhatsApp all’assedio della Repubblica il passo, a quanto pare, è brevissimo.

Un contributo prezioso alla serenità della città. Se domani succederà qualcosa, potrà dire che l’aveva previsto; se non succederà nulla, che è servito alzare la guardia. Comunque vada, il comunicato è al sicuro.

Nel frattempo, però, si alza la tensione e si presentano gli studenti come potenziali rivoltosi ancora prima che scendano in piazza. È lo stesso atteggiamento che abbiamo contestato quando i giovanissimi manifestanti per la Palestina venivano esposti sui social proprio da Bocchi, trasformati in bersagli della polemica politica da chi, per età e incarico istituzionale, dovrebbe avere qualche responsabilità in più.

E magari assumersi anche la responsabilità del disastro che il suo governo ha generato. Oltre alle preoccupazioni per la “rivolta” sarebbe forse suo dovere cercare risposte per una scuola fatta a pezzi la cui unica risposta è stato un decreto d’urgenza contro il burqa e gli stranieri in classe.

Se esistono elementi concreti di pericolo, li si segnali a chi deve verificarli e intervenire. Il contributo di un rappresentante delle istituzioni dovrebbe comprendere anche la prudenza nelle dichiarazioni pubbliche. Evocare sommosse sulla base di voci contribuisce a creare proprio quel clima di scontro che si dichiara di voler evitare.

Consigliere, per domani provi a non parlare, è il miglior contributo che può dare con contribuire a quella sicurezza che le è tanto cara, almeno a parole. E magari anche ad ascoltare, male non le farebbe.

09/10/2026

ORGANIZZIAMO UNA SFIDUCIA POPOLARE

Quello che è avvenuto è gravissimo!
Costruiamo una mobilitazione popolare per fermali.

Il nostro bellissimo 4 ottobre!foto di Nicola Cavallotti e Petra Colombo
09/10/2026

Il nostro bellissimo 4 ottobre!
foto di Nicola Cavallotti e Petra Colombo

Domenica 4 ottobre centinaia di persone sono passate da PAP IN-FESTA, all’ARCI Post: 120 prenotazioni per il pranzo, una...
07/10/2026

Domenica 4 ottobre centinaia di persone sono passate da PAP IN-FESTA, all’ARCI Post: 120 prenotazioni per il pranzo, una sala gremita per il dibattito e la musica del Muro del Canto a chiudere la giornata.
Prima di tutto grazie a chi ha partecipato e a chi ha reso possibile tutto questo!

Abbiamo voluto con questa festa iniziare il nostro anno di impegno, ospitando per il dibattito Antonella Bundu, Giuliano Granato e Flora De Carlo, di Potere al Popolo Reggio Emilia. In un momento in cui la partecipazione politica è minata da una legge elettorale che blinda il parlamento e regala maggioranze schiaccianti, ai provvedimenti che limitano pesantemente l’espressione del dissenso come la sequenza infinita dei decreti sicurezza o come il famigerato ddl “contro l’antisemitismo”. Quest’ultimo un provvedimento che coinvolge parte consistente di quel campo largo che vuole porsi come alternativa alla destra, ma che rimane ambiguo quando non connivente su temi fondamentali.

La vicenda di Bosco Ospizio nella vicina Reggio Emilia dimostra plasticamente ambiguità e connivenze. Per questo la nostra scelta di collocarci fuori dal “campo largo” ci appare scontata. Non è una scelta identitaria, ma politica. Come potremmo appoggiare un Comune che fa un assessorato alla Pace e poi approva la Fiera delle armi più importante d’Europa?

Crediamo che sia necessario portare nelle istituzioni e nel dibattito pubblico la prospettiva dei lavoratori della logistica schiacciati dalla logica degli appalti, dei lavoratori del sociale che mettono faccia e impegno su servizi sociali insufficienti e sottofinanziati, dei giovani dipinti come maranza, fannulloni, bamboccioni, di volta in volta e che non vengono mai ascoltati. Siamo preoccupati dei cambiamenti climatici che renderanno Parma più ingiusta e invivibile proprio per chi la fa vivere se non si prendono provvedimenti urgenti e se non si contrasta la rendita immobiliare che sta rendendo impossibile trovare un affitto adeguato agli stipendi (troppo bassi) che percepiamo.

La grande partecipazione di domenica ci incoraggia a costruire insieme a chi non accetta di riconoscersi nel meno peggio un’altra volta, un progetto collettivo. Un affitto insostenibile, uno stipendio insufficiente o una cura rimandata possono sembrare difficoltà individuali: riconoscerne le cause comuni è il primo passo per affrontarle insieme. Cerchiamo persone disposte a portare la propria esperienza, a rimboccarsi le maniche e a partecipare alle decisioni sul cambiamento di cui abbiamo bisogno.

Potere al Popolo Parma sarà in campo alle amministrative del 2027 con la candidatura di Andrea Bui.

È una tappa del percorso autonomo dalla destra e dal centrosinistra che vogliamo costruire nei quartieri e nelle vertenze della città, a partire dai bisogni di chi vive del proprio lavoro. Costruiamolo insieme, una prima pietra l’abbiamo già posata.

E ringraziamo di cuore prima di tutto le nostre militanti e le persone che ci sono vicine e che ci hanno dato la loro fiducia cucinando, servendo ai tavoli, mettendo a posto, organizzando, allestendo, disegnando, fotografando e facendo tutto il necessario, e spesso ben di più, per far riuscire la giornata di domenica: siete stati il nostro miglior biglietto da visita.

Ringraziamo poi chi era presente con il proprio banchetto per animare la nostra piccola “piazza": Casa del Popolo Thomas Sankara - Parma, CAU Parma, Comunità Palestinese di Parma , Mediterranea Saving Humans, Sentieri Solidali ODV, Rete Diritti in Casa , Rete Kurdistan, Rebellica Blindato Studio, A Las Barricadas.

Grazie a Rise the Cat per le grafiche e a Nicola Cavallotti per le foto.

Ringraziamo inoltre Circolo Arci CDC per il supporto organizzativo e il Circolo Arci Post Parma per averci ospitati.

04/10/2026

Il saluto di Giuliano Granato da PAP IN-FESTA. Alle 18 inizia il dibattito qui a .network. Per portare proposte concrete alle persone, casa, salario, diritti!

04/10/2026

Un saluto di Antonella Bundu da PAP IN-FESTA. Vi aspettiamo alle 18 per il dibattito! Verso un campo politico indipendente

01/10/2026

Il nostro Giuliano Granato anticipa alcuni dei temi del dibattito di domenica 4 ottobre alle 18 a PAP IN-FESTA.
Della necessità di costruire un campo popolare indipendente e di tanto altro parleremo con lui e Antonella Bundu
Ci vediamo là!

Giugno. Interno giorno. In un istituto scolastico di una provincia italiana, un gruppo di insegnanti sta predisponendo i...
25/09/2026

Giugno. Interno giorno.
In un istituto scolastico di una provincia italiana, un gruppo di insegnanti sta predisponendo i gruppi classe per l' anno scolastico successivo.
Per tutto il mese si occuperà di leggere documenti di passaggio, produrre ipotesi e discuterne, fare colloqui con i docenti e gli educatori delle istituzioni scolastiche ed educative di provenienza.
Il tutto per creare classi equilibrate ed eterogenee.
Equilibrate ed eterogenee per numero di alunni, genere, bisogni educativi speciali.
E studenti stranieri.
Questo perché, secondo la letteratura in materia, gruppi classe equilibrati in ognuno di questi aspetti produrrà, con maggiore probabilità, un ambiente di apprendimento più favorevole.
Per tutti.
Questo indipendente dal decreto appena approvato in p***a magna dal governo con il tetto degli stranieri per classe e contro il burqa, una squallida operazione di propaganda, perché nella realtà non agevolerà né il lavoro del personale docente né la vita degli studenti e delle studentesse.
Semplicemente perché risponde all’esigenza della destra di governo di rincorrere Vannacci e non di affrontare alcun problema.
Il primo problema che gli insegnanti si trovano di fronte per comporre classi equilibrate è quello delle classi pollaio.
Classi con 25 alunni o più alla Primaria, con 30 o più alla Secondaria, senza prevedere, almeno, un aumento del personale insegnante.
Ed è solo uno dei (tanti) grandi problemi della scuola italiana che, ovviamente, il governo non ha alcuna intenzione di affrontare.
Secondo il decreto presentato, e questa è la novità, se il tetto previsto del numero di alunni stranieri viene sforato, la soluzione, per i singoli istituti, è accordarsi con le scuole vicine per trasferire gli studenti "in eccesso".
La scuola italiana, che negli ultimi anni ha accentuato un tratto classista aggiungerà anche la disparità di accesso alle scuole del quartiere o del centro della provincia in cui si risiede.
Giorgia Meloni dimentica o, forse, più semplicemente ignora. Ignora la complessità dei territori, con le loro specificità e problematiche (che si esplicano, anche, in politiche abitative diseguali, espulsive verso alcune fasce di popolazione ed esclusive per altre); il lavoro quotidiano delle e degli insegnanti (molti dei quali precari); le ore di compresenza che mancano e che, se presenti, vengono utilizzate per le supplenze (perché i fondi per sostituire il personale assente è sempre ridotto all'osso).
Ma oltre al danno la beffa, il decreto introduce l'obbligo di alfabetizzazione per i genitori con tanto di segnalazione ai servizi sociali.
La destra, quindi, intende accollare agli assistenti sociali (già in evidente carenza di organico ovunque) anche le famiglie con la sola colpa di non aver appreso correttamente l'italiano, che peraltro rischiano una sanzione pecuniaria.
D'altronde, il colore della pelle e la provenienza dei genitori che verranno colpiti non è lo stesso della famiglia del bosco.
E questo dettaglio in fondo è l’unico importante nell’agenda politica dell’Italia del 2026.
La scuola pubblica, come la sanità pubblica, sta per essere definitivamente prosciugata dalle spese militari, invece di ripensarla alla luce dei cambiamenti tecnologici, delle sfide difficili che il futuro ci pone, viene usata come sfondo per becere iniziative di propaganda per agguantare qualche punto percentuali nei sondaggi.

Non dobbiamo e non possiamo arrenderci in alcun modo a tutto questo!

I banchetti presenti a PAP IN-FESTA:Mediterranea Saving Humans Mediterranea Saving Humans è un’ APS nata dall’idea che b...
24/09/2026

I banchetti presenti a PAP IN-FESTA:
Mediterranea Saving Humans
Mediterranea Saving Humans è un’ APS nata dall’idea che bisogna dare una risposta forte al continuo incremento delle morti in mare dei migranti che ogni giorno partono senza certezze per cercare la vita lontano da guerre e soprusi.
Il ricavato dei nostri banchetti è devoluto alle nostre missioni in mare per il soccorso civile.

Casa del Popolo Thomas Sankara
Cdp Sankara si pone l’obiettivo di mutuo soccorso tra gli abitanti del quartiere San Leonardo. Promuove iniziative culturali atte alla convivenza civile.

Potere al Popolo
Siamo attivə in oltre 50 città con assemblee e Case del Popolo dove pratichiamo mutualismo e cooperazione con realtà territoriali, associazioni, sindacati di base, studentə, lavoratori e lavoratrici.
Il nostro partito non è un fine ma un mezzo per trasformare la realtà.

Comunità Palestinese e Solidali
La Comunità Palestinese di Parma è un punto di riferimento locale nella mobilitazione in sostegno al popolo palestinese e alla sua lotta di liberazione.
Collabora con realtà, partiti e associazioni del territorio di Parma con cui ha creato il Coordinamento Palestina.

Rebellica
Nuovo progetto di serigrafia di Blindato Studio. La ribellione sta nel fare comunità!

Sentieri Solidali ODV
Sentieri Solidali ODV è un’associazione nata per fornire supporto alle persone migranti in transito lungo la frontiera italo-francese.
Opera principalmente nel presidio della stazione di Oulx, fornendo un supporto concreto in collaborazione con le altre associazioni presenti sul territorio.

Rete Kurdistan
Rete Kurdistan è un insieme di associazioni e singole soggettività che da anni si batte per i diritti del popolo curdo. Lo fa con attività di tipo culturale, politico e umanitario sostenendo la pace e una soluzione politica al quarantennale conflitto.

CAU
Il Collettivo Autorganizzato Universitario è un’organizzazione studentesca nata con lo scopo di organizzare le studentesse e gli studenti che ogni giorno lottano in università e nei nostri quartieri. Insieme a Potere al popolo, il CAU organizza le giovani e i giovani che non si rassegnano, lottando per un futuro diverso e per una vita degna.

Indirizzo

Via Ildebrando Cocconi 31/b
Parma
43122

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