Centro Bio Fipsas Capo Palinuro

Centro Bio Fipsas Capo Palinuro Appassionati e studiosi di biologia marina, neofiti o professionisti, possono trovare uno sperimentato e valido punto di riferimento in questo territorio..

CENTRO BIO FIPSAS CAPO PALINUR0
CENTRO FEDERALE di BIOLOGIA MARINA

Le caratteristiche uniche di Capo Palinuro, fulcro costiero del Parco Nazionale del Cilento in Campania, l’attenzione da sempre dimostrata nei confronti dell’ambiente e le varie iniziative scientifiche a carattere biologico sviluppate negli anni, hanno consentito al Palinuro Sub Diving Center di diventare un CENTRO BIO FIPSAS. La

nomina è in linea con il Progetto della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee di istituire Centri Zonali sul territorio nazionale attrezzati per la divulgazione e l'insegnamento della Didattica Federale, con particolare riferimento all' ambiente marino e la biologia. Il referente del Centro è Fabio Barbieri, istruttore e commissario federale, autore di diversi libri e titolare del Diving, che ha frequentato il primo corso sommozzatori nel 1974 e che dal 1983 si immerge assiduamente in questi fondali. Al di là del prestigioso riconoscimento, questo significa che gli appassionati e gli studiosi di biologia marina, neofiti o professionisti, possono trovare uno sperimentato e valido punto di riferimento per entrare in contatto con una realtà sommersa in grado di soddisfare le esigenze più svariate. Le falesie a strapiombo che raggiungono i 50 metri di profondità, la tipica fauna del mar tirreno meridionale, il corallo rosso, le praterie di posidonia e fondali sabbiosi sono lo scenario a disposizione. Grande valore aggiunto lo danno le sorgenti subacquee idrotermali con le colonie di solfobatteri, gli organismi degli ambienti sciafili con i loro adattamenti e le ben trentatre cavità sommerse, tranquille caverne accessibili a tutti e grotte riservate agli speleosubacquei, che rappresentano un ambiente inconsueto alla portata del subacqueo già dai primi metri. Le conoscenze dirette e la documentazione fotografica acquisite grazie all’intensa attività in loco condotta da sempre con una mentalità naturalistica, permettono agli istruttori accompagnatori del Centro di essere testimoni coscienti e preparati, di ciò che è avvenuto e avviene in queste acque. Come appartenente alla cosiddetta Scientific Citizenship (cittadinanza scientifica), lo staff del Centro interpreta a pieno titolo la cosiddetta Local Ecological Knowledge (l’informazione che un gruppo di persone possiede sull’ecosistema locale). Varie sono le iniziative ormai consolidate negli anni :
Corsi di Biologia Marina. Immersioni mirate allo studio e/o alla documentazione di un organismo specifico. Briefing e Debriefing particolareggiati e approfonditi su ciò che si incontra in immersione. Segnalazione e documentazione di specie aliene, morie di massa e presenza di mucillagine. Monitoraggio con stazioni fisse. Partecipazione a progetti internazionali di monitoraggio. Presentazione di Poster ai convegni della SIBM (Società Italiana Biologia Marina). Organizzazione di seminari e convegni a tema. Consulenza e campionamento su incarico di università e laboratori. Micro crociere oceanografiche per i ragazzi della scuola primaria e secondaria. Sono disponibili una libreria dedicata al riconoscimento e allo studio delle specie, un microscopio, reagenti per l’analisi chimica dell’acqua, densimetro, disco di Secchi e supporti vari nonché la consulenza di specialisti.

21/03/2026
Lo stage è aperto a studenti, laureati, specializzandi, dottorandi in scienze biologiche, scienze ambientali marine e na...
11/02/2026

Lo stage è aperto a studenti, laureati, specializzandi, dottorandi in scienze biologiche, scienze ambientali marine e naturalisti in generale. Lo stage è svolto in lingua italiana e i partecipanti sono tenuti a seguire tutte le lezioni previste. Lo stage è riservato ad un numero massimo di 9 partecipanti.
Lo stage prevede 5 immersioni scientifiche, 6 lezioni/seminari e 4
esercitazioni pratiche in laboratorio, con utilizzo del microscopio binoculare,focalizzate su biologia, ecologia e metodi di studio di organismi e comunità degli ecosistemi bentonici costieri in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici con particolare focus sulle forme biocostruttrici. Saranno considerati soprattutto gli ecosistemi rocciosi fotofili e sciafili e la prateria di
Posidonia oceanica.

31/08/2025

Janolus Cristatus
Grazie Filippo

Salpe
09/08/2025

Salpe

Per veri appassionati...Umbraculum Mediterraneum
24/07/2025

Per veri appassionati...
Umbraculum Mediterraneum

SPECIE RARA RINVENUTA NELLE ACQUE DI CAPO PALINUROL’ormai proverbiale biodiversità che caratterizza gli ambienti sommers...
22/06/2024

SPECIE RARA RINVENUTA NELLE ACQUE DI CAPO PALINURO
L’ormai proverbiale biodiversità che caratterizza gli ambienti sommersi di Capo Palinuro, propaggine a mare del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni ben si presta a nuovi incontri e sorprese. Proprio in questi giorni i subacquei del Palinuro Sub Diving Center, centro specializzato in Biologia
Marina e Speleologia Subacquea, da sempre attenti alle problematiche ambientali e alla salvaguardia del nostro mare, hanno ritrovato un rarissima specie di mollusco da loro fotografato qualche anno fa’, in seguito scomparsa. Si tratta di uno splendido organismo di colore rosso con macchie gialle, appartenente all’ordine dei nudibranchi, il cui nome scientifico è Martadoris mediterranea. I nudibranchi sono piccole creature che arrivano a misurare qualche centimetro e sono tra gli organismi più colorati dei nostri mari tanto da essere chiamati le farfalle del mare. Sono privi di conchiglia e respirano attraverso un ciuffo branchiale o diverse appendici poste sul dorso, da qui il nome dell’ordine, Nudibranchi. Ad oggi questa specie, non aliena e non pericolosa per l’uomo, è stata segnalata in Italia solo in Sicilia e nelle acque laziali come riferiscono la dott.ssa Giulia Furfaro dell’Università del Salento e il dott. Egidio Trainito del Genoa Marine Centre Stazione Zoologica Anton Dohrn, noti specialisti nel campo. Il ritrovamento testimonia l’importanza che può avere il subacqueo istruito e scevro da istinti predatori, nel monitorare l’ambiente in modo capillare in un momento particolarmente delicato per il pianeta. Riscaldamento globale, acidificazione delle acque e aumento di specie aliene sono chiari segnali di un cambiamento in atto che deve essere tenuto sotto controllo onde evitare sconvolgimenti al delicato ecosistema e alla biodiversità del nostro pianeta.

Foto di Riccardo Cosimo

20/02/2023

Hotel+Immersioni rivolte a sub ed accompagnatori.





Indirizzo

Via Porto
Palinuro
84051

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