La nuova Resistenza

La nuova Resistenza Quando l'ingiustizia diventa legge, la Resistenza diventa un dovere...

28/12/2025

"La metà degli italiani non vota più. E no, non
è protesta.
È che non gliene frega un c***o.
E peggio ancora, non se ne vergognano.
Vivono nel proprio piccolo regno di abitudini, dove nulla entra e nulla esce, dove tutto si tiene purché nessuno chieda loro di alzare la testa, di leggere, di capire, di prendere parte. Non è solo apatia.
È ignavia. È l’assenza di qualsiasi senso del dovere. È il rifiuto anche solo di guardare in faccia la realtà, purché la domenica ci sia la Serie A e il sabato la spesa all’outlet.
Ignavi.
Quelli che non scelgono non per paura, non per delusione, ma perché non gli interessa niente e nessuno.Non scelgono perché non sentono più il bisogno di distinguere il giusto dallo sbagliato, purché la bolletta non dia fastidio e il cellulare abbia campo.
E allora meglio niente. Meglio il silenzio. Meglio il divano.
Meglio far finta che la politica sia lontana.
Ma la politica non è lontana.
La politica vi ha già tolto la sanità, la scuola, i contratti stabili, le pensioni dignitose.
Vi ha svuotato il frigo e riempito le strade di precari.
Vi ha regalato Santanché, La Russa, Lollobrigida, Valditara, Roccella, Montarulli...
Vi ha tolto i diritti e vi ha venduto la retorica del decoro, della sicurezza, della famiglia come giustificazione per ogni porcata.
E voi?
Zitti.
Fermi.
A guardare.
Parlate di rivoluzione, qualcuno. Ma quale rivoluzione?
Voi non fate nemmeno il gesto più semplice, più minimo, più gratuito: andare a votare.
Parlate di sistema corrotto, ma non vi prendete nemmeno il disturbo di scegliere chi prova a cambiarlo.
Avete scambiato la critica per cinismo, e il cinismo per intelligenza.
Ma è solo codardia.
È solo disimpegno.
È indifferenza mascherata da profondità.
E mentre voi vi fate i cazzi vostri, le destre si organizzano, si mobilitano, si spartiscono tutto.
Dalla RAI al CSM.
Dai fondi del PNRR agli incarichi negli enti pubblici.
Le poltrone, le aziende, i media, perfino i manuali scolastici.
Prendono tutto.
Perché voi non ci siete. Perché non vi interessa esserci.
E non dite che non si può fare nulla.
Non dite che “tanto sono tutti uguali”.
Chi non va a votare è colpevole quanto chi vota fascista.
Anzi no, peggio. Perché chi vota ha almeno scelto, ha almeno combattuto, anche se dalla parte sbagliata.
Voi no. Voi non avete lasciato il campo: non ci siete mai entrati.
Avete spento la luce e vi siete chiusi in camera, a guardare i TikTok dei balletti.
E lo capisco, in parte.
Lo capisco perché anche io, a volte, ho pensato che fosse tutto inutile.
Ma la differenza è che io ci torno, in cabina.
Perché mollare vuol dire consegnarsi.
E consegnarsi, oggi, vuol dire mettere il proprio silenzio al servizio del potere.
Il fascismo non ha più bisogno di fare paura.
Non gli serve più. Gli basta aspettare che ve ne freghiate.
Non è la politica che vi ha abbandonato.
È che voi, della politica, non avete mai voluto sapere nulla.
E ora vi fa comodo dire che non serve.
La democrazia non muore con un colpo di Stato.
Muore a forza di “tanto non cambia niente”.
Muore di ignavia, di menefreghismo, di diserzione civile.
Muore mentre vi distraete.
Così muore un Paese.
Non tra le bombe. Ma nel vuoto lasciato da chi non c’è."
Dal Web

Questa merxa di governo vuole la guerra a tutti i costi...https://www.facebook.com/share/p/17eC9mBXkB/
27/12/2025

Questa merxa di governo vuole la guerra a tutti i costi...
https://www.facebook.com/share/p/17eC9mBXkB/

Il 21 dicembre 2025 il volo WY 144 di Oman Air è decollato da Malpensa solo dopo lo sbarco di un carico di armi dalla stiva, disposto dal Comandante. Un fatto che conferma come Governo e industria bellica stiano spingendo il Paese verso una vera e propria economia di guerra, in aperto contrasto con la Costituzione che ripudia la guerra come strumento di offesa.

Nel frattempo si tenta di delegittimare gli organismi internazionali e si alimenta la narrazione di conflitti inevitabili per giustificare l’aumento degli arsenali, mentre crescono i tagli alla spesa sociale. A Malpensa, inoltre, è stato istituito un ufficio dell’aeronautica militare nel settore cargo per agevolare il transito di materiale bellico, aggirando anche gli effetti delle mobilitazioni sindacali.

La Confederazione Unitaria di Base Trasporti sostiene i lavoratori che rifiutano di essere coinvolti nel traffico di armi e nella militarizzazione della società. L’obiezione di coscienza è un diritto inalienabile ➡ ogni lavoratore deve poter rifiutare di collaborare ad attività che alimentano le macchine di guerra, oggi più che mai.

Articolo completo al primo commento ⤵

26/12/2025

Trump, le bombe e gli abusi sessuali

Trump bombarda la Nigeria, il malconcio impero americano non poteva festeggiare meglio il Santo Natale, sterminando islamici a casaccio in un paese straniero. Dopo la Siria, ecco il più popoloso paese africano. I soliti cristiani all’americana nonché geni strategici del Pentagono. Sono decenni che bombardano in giro per il mondo presunti terroristi col risultato che ce li siamo ritrovati sull’uscio di casa insieme a milioni di altri profughi dei loro disastri. Dopo le bombe a grappolo in nome della democrazia e della pace, siamo addirittura al ritorno della Crociata a difesa della cristianità a suon di missili dal cielo. Amen. Il tutto mentre il mastodontico esercito americano accerchia il Venezuela un po' perché Maduro gli sta antipatico, un po' perché sotto quelle foreste montagnose è dannatamente piano di petrolio di prima qualità. Schemi mentali che diventano disastrosa politica estera, con l’egoismo che impedisce di ammettere e quindi migliorare. Ma per essere certo di vincere il Nobel per la Pace, Trump chiude pure occhi e orecchie sull’inferno a Gaza. Ormai l’ambito premio è ad un soffio, perché come denuncia Julian Assange ormai è un Nobel per la Guerra. Col patrocinio della lobby guerrafondaia che applaude per il dono natalizio, altri miliardi sporchi di sangue che finiscono nelle tasche di Lorsignori. Quanto a Trump, di soldi ne sta facendo già fin troppi da quando è tornato alla Casa Bianca, gli analisti la definiscono l’amministrazione più corrotta della storia statunitense. Non si capisce dove finisce la politica e inizia la speculazione edilizia e quella finanziaria della sua famiglia mentre gli oligarchi ed i suoi sponsor industriali e sionisti ormai lo usano come uno straccio. Siamo all’apoteosi del regime lobbistico e al trionfo dell’ideologia capitalista. Money first and f**k the rest. Nel frattempo gli Stati Uniti precipitano nel baratro. A furia di dazi ad minchiam, Trump ha prima ridotto i poveri cristi sul lastrico facendo lievitare i prezzi e poi gli ha dato il colpo di grazia tagliando il già misero stato sociale per ridurre le tasse ai ricchi. È la destra di sempre che ruba ai poveri per dare ai benestanti, ma i poveri continuano a votarla perché si innamorano del ducetto di turno e corrono sotto al suo balcone nella speranza di qualche briciola a scapito di qualche nemico immaginario. Schemi mentali che diventano disastrosa politica domestica con l’egoismo che impedisce di ammette e migliorare. E mentre Wall Street trotta grazie alla bolla dell’IA, la gente comune fa fatica a fare la spesa e restare con un tetto asciutto sopra la testa. Un disastro confermato perfino dai sondaggi della propaganda trumpiana, i numeri certificano che Trump è in assoluto il peggiore presidente di sempre. E se fa nevicare bombe natalizie, è proprio per coprire il suo drammatico fallimento personale e politico. Ormai mancano pochissimi scranni perché Trump perda la maggioranza parlamentare e a quel punto diventerà un’anatra monca più che zoppa. Al Congresso già parlano di impeachment per correre ai ripari asap. Lo vogliono impallinare prima che faccia ulteriori danni trascinando il paese ad una guerra civile da fine impero. Vorrebbero riuscire a farlo fuori addirittura prima delle elezioni di metà mandato che si preannunciano comunque un bagno di sangue per i repubblicani. Ormai il cappellino rosso lo indossa solo lui e si sa come sono fatti i politicanti, toccagli tutto ma non le natiche. Ma c’è di più e di peggio. Le bombe natalizie d’ispirazione cristiana servono anche per sviare l’attenzione dalla valanga di documenti sul più imponente scandalo di pedofilia della storia che vede Trump come coprotagonista assoluto. Ha rubato voti promettendo trasparenza e appena messo piede nello Studio Ovale si messo ad insabbiare come un dannato perché c’è dentro fino al collo. Il Congresso è dovuto arrivare al punto di legiferare all’unanimità contro di lui per costringerlo a rendere pubblici i documenti. E alla fine lo ha fatto coprendo le parti scabrose che lo riguardano. È disperato, ha tentato di sputtanare solo Clinton ma da quello che è già emerso, vi è la conferma che il 47° Presidente degli Stati Uniti ha abusato sessualmente di ragazzine di 13 e 14 anni per anni in compagnia del suo migliore amico Jeffrey Epstein. Un maiale arancione che è stato rieletto proprio perché totalmente ricattabile dalle lobby miliardarie che operano alle sue spalle e che da quando c’è lui, stanno infatti facendo quello che vogliono. Devastano lo stato sociale per ridursi le tasse, se ne fregano dell’ambiente, lanciano bombe a piacere ovunque e sostengono un genocidio, abusano di potere e corrompono tutto e tutti. Apoteosi del regime lobbistico e trionfo dell’ideologia capitalista. E se non bastasse, il narcisismo patologico di Trump è degenerato in una grave demenza senile che lo rende sempre più acido, scorbutico e sconnesso con la realtà. Vive in un mondo tutto suo, in una età fantasiosa dell’oro quando in realtà sta distruggendo gli Stati Uniti ed insegnando a tutti noi occidentali i veri mali politici ed interiori che ci affliggono e che spiegano il nostro storico declino.

Tommaso Merlo

https://www.facebook.com/share/p/14SCC5JNjZ6/
24/12/2025

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In queste giornate c’è chi fa un regalo alle persone care e chi se lo fa fare... a spese nostre!
Di che parlo?
Della riforma della Corte dei Conti che sarà approvata senza fare troppo rumore tra il 27 e il 29 dicembre.
Perché dovrebbe interessarci?
Perché la Corte dei Conti è l’organo che controlla che ogni centesimo di spesa pubblica (ossia quella decisa dai politici e gestita da dirigenti e funzionari pubblici) sia effettuata con rigore, precisione, trasparenza e, soprattutto, sia fatta nell’interesse pubblico (ossia nel NOSTRO interesse) e non per finalità diverse (ad es. per ripagare l’elettorato o per arricchire alcuni gruppi).
E se rileva un “danno erariale” (ammanco nei soldi pubblici) obbliga i politici e gli amministratori furbetti o disonesti a risarcire.
Occorre ricordare sempre che quando si parla di “spesa pubblica” si parla di soldi NOSTRI, frutto delle NOSTRE TASSE e che servono per pagare tutti i servizi (scuole, ospedali, ma anche strade, messa in sicurezza del territorio, ecc.) e che vengono amministrati solo pro-tempore (ossia a tempo) dai politici di turno (si, anche se alcuni di loro sono imbullonati alla poltrona da oltre 20 anni).
Per questo, avere una Corte efficiente che controlla il corretto utilizzo dei fondi pubblici è per NOI una garanzia insostituibile: sapere che il frutto del nostro sacrificio viene speso bene e ci viene “restituito” in servizi è fondamentale!
Ebbene, proprio i politici che oggi governano, vogliono ridurla al silenzio e all’irrilevanza.
Come?
Ve ne dico un paio:
- tagliare i controlli successivi (alla spesa effettiva) e fare soprattutto controlli preventivi (sui provvedimenti): così, ottenuto il via libera sull’atto, si avrà una presunzione di correttezza che copre ogni operazione futura;
- limitare il risarcimento da parte dei politici o funzionari pubblici al 30% o al doppio del loro stipendio annuale: immaginate chi mette il restante 70% (vi do un indizio: prendete uno specchio e guardate bene l’immagine riflessa).
Auguri!

24/12/2025

LA MACCHINA DELL' ODIO LAVORA A PIENO REGIME

Diventa difficile da esporre e tramutare in parole , in discorso logico e lineare , cio' cui assisto ; vedo odio prodotto con furore ideologico mai visto così violento e debordante come oggi , e questo connubio
d' ignoranza e aggressività incontenibile lo trovo ovunque e in contesti diversi.

La destra italiota lo alimenta in continuazione .
Pure i finti di sinistra fanno la loro parte.

Dalla campagna odiativa e diffamatoria orchestrata contro Francesca Albanese , al tentativo di espellere l ' imam Shahin , sono i diritti , dall' informazione alla tutela del singolo cittadino, al diritto d' opinione , ad essere indubbiamente sotto attacco.
L' odio per i giudici e la magistratura ci mostrano un precipizio nel quale troppi individui inconsapevoli del Diritto nel suo significato più esteso si buttano a capofitto.
Il caso Askatasuna è stato offerto come premio ai cani rabbiosi famelici che odiano per vocazione e senso d' appartenenza , e sono tanti, troppi, mi spiace dirlo.

Vedo pagine nate per fomentare e instillare odio , il desiderio di sopraffazione è talmente pervasivo che non possiamo fingere non esista.

Nessun ragionamento e argomentazione articolata riescono a stabilire un confronto , si perché " l' Imam vada a casa sua , fuori tutti !", un delirio che nasce da persone con una frustrazione a livelli incontenibili ; eppure vescovo, persone del quartiere, chi lo conosce , riconoscono il valore e le qualità di quest' uomo colpevole di difendere la Palestina ed il suo popolo.
Parlo di persone che affette da Dunning Kruger ritengono il proprio pensiero sbilenco una verità assoluta e indiscutibile.
Sotto una fazione politica che sull' odio campa da sempre .

Chi dileggiava i volontari della Flottilla, esseri umani mediamente falliti ed irrisolti , che si professano patrioti e cristiani , sono soggetti che nella cruda realtà odiano l' umanità migliore , appunto, quell' umanità cosi diversa da loro da identificarla per sbagliata .

La vita infelice del patetico odiatore la vedete in tanti commenti sotto a post diffamatori e calunniosi , si nutrono di questo , si cibano di rabbia , ma sono soggetti mediamente pronti ad ergersi a maestri , a giudicare tutto e tutti soprattutto per ideologia .

Tutto inizio' con le liste putiniane fino a sfociare ne " siete solo dei poveri comunisti" della Bernini , in mezzo troviamo di tutto e di più del peggio, persino gente che gode per i morti palestinesi che se la sono cercata.

Si è più che toccato il fondo e si deve prendere atto che questi umanoidi ( li vedete anche in tv)
sono orgogliosi, si sentono finalmente liberati di potersi mostrare al mondo per quel che sono. Mostri.

Persa ogni speranza e pazienza , non discuto più, e di questi residui di mentecatti vaganti ho
deciso di fare piazza pulita ogni volta che mi imbatto in uno di loro.
Meglio bloccare ed evitare dosi di f***e odio inusitato e non perdere tempo , che non serve a nulla .

È legittima difesa pure questa .

Renata Girardi

Sono tre anni che governano, stanno affondando il Paese però è sempre colpa di chi li ha preceduti. La narrazione è semp...
20/12/2025

Sono tre anni che governano, stanno affondando il Paese però è sempre colpa di chi li ha preceduti. La narrazione è sempre la stessa. Andrebbe ricordato che fra chi li ha preceduti ci sono loro stessi. L'ultimo governo Berlusconi entrò in carica nel 2008 e cadde, per evitare che l'Italia entrasse in default, nel 2011. In quel governo c'erano quasi tutti i componenti dell'attuale governo, cominciando dalla grezza della Garbatella che, udite udite, era ministro. Non un secolo, ma solo undici anni dopo la coatta è tornata in un governo, questa volta da primo ministro.

Quel governo è stato il punto più basso dell'Italia e ha posto le basi del declino di questo Paese. L'attenzione più distruttiva di quel governo fu diretta alla scuola pubblica e, visto che una delle cose più citate dalla Meloni e dai suoi diversamente intelligenti tifosi sono i "banchi a rotelle", mi sembra doveroso ricordare ciò che fecero loro alla scuola pubblica, con la firma della diversamente sveglia Gelmini. Quella del tunnel per l'accelerazione dei neutrini del Cern, che collegava il Gran Sasso a Ginevra. Il seguente memorandum è indirizzato ai sostenitori della coatta. Soprattutto quelli che hanno figli che vanno a scuola.

La Gelmini con le funzioni di ministro della scuola in quel governo con la Meloni ministro, fece ciò che segue:

pensò che la storia e la geografía non fosse necessario studiarle e, su questa convinzione, costruì una riforma, votata da Lega e Meloni;

pensò che in una classe potevano starci 35 studenti senza problemi e, su questa convinzione, costruì una riforma, votata da Lega e Meloni;

pensò che la scuola privata o paritaria meritasse piú della scuola pubblica e, su questa convinzione, costruì una riforma, votata da Lega e Meloni;

pensò che bisognasse tagliare i finanziamenti alla scuola e, su questa convinzione, tolse 8 miliardi dall'importo presente nella relativa voce di bilancio. Il taglio impedì qualsiasi investimento per anni. Dai banchi all'edilizia scolastica. Introdusse il taglio in una riforma votata da Lega e Meloni;

pensò che il personale della scuola fosse eccessivo e, su questa convinzione, introdusse il blocco totale del turn-over e di nuove assunzioni per 10 anni, in una riforma votata da Lega e Meloni;

pensò che le scuole d'arte non servissero e le chiuse, distruggendo ed eliminando, in un paese a vocazione turistica, la formazione degli artigiani. Anche questo nella stessa riforma, votata da Lega e Meloni.

In pratica questo fenomeno e quel governo distrussero la scuola italiana. I danni in termini di formazione dei nostri ragazzi, di edilizia scolastica e di adeguatezza del personale scolastico, sono evidenti. Se questi fenomeni di giornalisti e politici italiani, avessero dedicato alla riforma Gelmini un milionesimo delle parole spese sui banchi a rotelle e gli italiani si fossero accorti che con quella riforma, si stava sabotando la formazione dei loro figli, nipoti e pronipoti, staremmo assistendo adesso ad un altro film.

Ma il problema continuano ad essere i banchi a rotelle. Insieme a qualche milione di decerebrati italiani che ci crede. La foto ritrae le donne di quel governo. La prima a sinistra è la cozzara. Pare più vecchia di quanto non lo appaia oggi, ma quello è un altro discorso.

Giancarlo Selmi

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Palermo

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