Solidarietà Ambiente Lavoro - Padova

Solidarietà Ambiente Lavoro - Padova La lista Solidarietà Ambiente e Lavoro (SAL) promossa da Rifondazione Comunista, PCI e da numerosi in

04/04/2024

Sabato, tutte/i a Venezia! Partiamo da Padova con il treno delle 13,23: ritrovo in stazione alle 13,15.

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L'EMERGENZA IGNORATA DEI POVERI SENZA CURA
Nino Cartabellotta*
(La Stampa, 4/3/24)

C'era una volta il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), nato nel 1978 sotto il segno di universalismo, equità e uguaglianza, finanziato con la fiscalità generale e riconosciuto tra i migliori modelli di sanità al mondo, sia per efficienza, sia soprattutto per i risultati di salute. Poi, a partire dal 2010, tra tagli e mancati investimenti da parte di tutti i governi questo pilastro della nostra democrazia è stato via via indebolito. Infatti, se nel 2010 la spesa sanitaria pubblica pro-capite era pari alla media dei paesi europei, nel 2022 l'Italia ha speso circa 47,3 miliardi di euro in meno. E dal 2010 al 2022 il gap complessivo ha superato la cifra di 300 miliardi di euro: come si può pensare che una simile sottrazione di risorse non distrugga progressivamente la più grande opera pubblica mai costruita in Italia?
Al di là degli entusiastici proclami di una maggioranza che si vanta dell'entità del finanziamento pubblico della sanità raggiunto nel 2024 e delle severe critiche di un'opposizione che in passato ha contribuito alla disgregazione del SSN, la classe politica dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza e riconoscere che oggi la vera emergenza del Paese è la sanità. Non solo per le interminabili liste di attesa per una prestazione diagnostica, una visita specialistica o un intervento chirurgico. Non solo per la mancata “presa in carico” dei pazienti cronici, in particolare quelli oncologici, costretti a peregrinare – come novelli Ulisse – tra diversi specialisti, ospedali e Regioni. Non solo perché le mancate tutele pubbliche vengono sempre più sostituite da risposte private. Ma anche perché l'indebolimento del SSN ha un rilevante impatto economico sulle famiglie, in particolare quelle meno abbienti e residenti nel Mezzogiorno: dall'aumento della spesa privata all'impoverimento, dall'indebitamento alla rinuncia alle cure. Con un effetto domino sulla crescita economica del Paese difficilmente stimabile, ma indubbiamente catastrofico: perché se le famiglie si impoveriscono, si indebitano o rinunciano a curarsi, crolla il livello di salute della popolazione, che è strettamente correlato alla crescita del PIL. Quali soluzioni? Innanzitutto, serve una visione su quale SSN la politica intende lasciare in eredità alle future generazioni: visione che deve prescindere da avvicendamenti di Governi e da ideologie partitiche, facendo uscire la sanità da sterili dibattiti, visto che in gioco c'è la salute e la vita delle persone. Se si vuole davvero preservare un SSN basato sui princìpi fondanti del 1978, bisogna pianificare un progressivo rilancio del finanziamento pubblico e mettere in campo coraggiose riforme, che ormai latitano da 25 anni. In caso contrario la politica deve riconoscere che, in un'epoca liberista, le condizioni economiche del Paese (crescita dello zero virgola, interessi sul debito pubblico, evasione fiscale) richiedono un altro modello di SSN. Un modello che prevederebbe l'ingresso di capitali privati tramite l'intermediazione assicurativa-finanziaria e l'uscita dai livelli essenziali di assistenza di un certo numero di prestazioni sanitarie. Ma anche in questo scenario malaugurato non si dovrebbe rinunciare ad una governance pubblica, perché la privatizzazione strisciante alimenta enormi diseguaglianze sociali.
Il 15 marzo 2013, la Fondazione GIMBE lanciò il programma prevedendo che la fine del SSN non sarebbe stata annunciata dal fragore di una valanga, ma si sarebbe concretizzata come il silenzioso e inesorabile scivolamento di un ghiacciaio, attraverso lustri o addirittura decenni. E nell'indifferenza dei Governi degli ultimi 15 anni il ghiacciaio è scivolato a tal punto da erodere quel diritto che i Padri costituenti hanno voluto specificare esplicitamente come “fondamentale” nella Carta Costituzionale. Se esiste ancora la Politica, nel senso più nobile del termine, che batte un colpo: il tempo della manutenzione ordinaria del SSN è scaduto e la nostra salute è troppo preziosa per essere svenduta al miglior offerta.
*presidente Fondazione GIMBE

15/07/2022

La mobilitazione contro le spese condominiali insostenibili si allarga .
Sabato alle ore 11 30 davanti al comune conferenza stampa e presidio dei comitati delle inquiline/i.
Sarà presentato il documento con cui si chiede al Sindaco e agli assessori competenti un incontro urgente.
Comitato inquiline/i via Brofferio e Vivanti
Comitato inquiline/i via Guidi
Comitato inquiline/i via Morandini
Unione inquilini
Sportelli sociali via Baiardi e Catai

25/06/2022

I comitati degli abitanti delle case popolari di Via Morandini e di via Brofferio, contro il caro vita, in questo momento sono con noi e con i compagn* dell'Unione Inquilini Padova e dello Sportello Catai in un flash mob sotto il comune di Padova.
Negli ultimi mesi questi cittadini hanno visto aumentare le loro spese condominiali del 300%, superando l'affitto.
Con redditi da lavoro o da pensione, con contratti di lavoro precario, è impossibile sostenere queste spese.
Si chiede un intervento dell'amministrazione comunale, per sostenere queste famiglie e tutte quelle che si trovano in difficoltà.
Mutualismo, auto organizzazione, solidarietà, lotta, per non lasciare indietro nessuno

23/06/2022

Lo avevamo detto alla conferenza stampa di lunedì, tenuta insieme ai compagn* dell'Unione Inquilini Padova e dello Sportello Catai
Non avremmo permesso che Alina fosse sfrattata dall' appartamento in cui vive senza una soluzione rispettosa dei diritti suoi e dei suoi figli .
Così è stato :bbiamo respinto le soluzioni prospettate dai servizi sociali perché avrebbero costretto Alina a lasciare il lavoro e avrebbero costretto lei e i suoi figli in un albergo dove non potrebbero nemmeno farsi da mangiare.
il rinvio ottenuto è dentro un termine troppo breve.20 giorni e ci costringe a prevedere per l'11 luglio una ulteriore presenza delle nostre organizzazioni.
Il sindaco di Padova è stato già diffidato ad adempiere all'obbligo di legge di fornire una abitazione alternativa adeguata per il rispetto del diritto alla salute e dei diritti umani ratificati dall'Italia.
La nostra lotta continuerà.

20/06/2022
Dal Gazzettino di Padova, giovedì 16 giugno
16/06/2022

Dal Gazzettino di Padova, giovedì 16 giugno

Il risultato che abbiamo ottenuto alle elezioni comunali non può essere considerato un successo, ma non è neppure una sc...
15/06/2022

Il risultato che abbiamo ottenuto alle elezioni comunali non può essere considerato un successo, ma non è neppure una sconfitta.

Sapevamo di dover pagare un prezzo perché abbiamo scelto, in particolare per una scadenza elettorale locale, di privilegiare un progetto a lungo termine di unità della sinistra di alternativa, ed un discorso complessivo e non propagandistico sull'idea di futuro che abbiamo, per la città e oltre, anziché concentrarci come gli altri sulle promesse elettorali, facili da fare e da dimenticare.

Abbiamo pagato un prezzo all’astensionismo, un prezzo al voto utile, un prezzo alla concentrazione del voto sui due blocchi principali ed alla dispersione del poco che resta tra vere e finte civiche. Un prezzo alla propaganda dominante che spinge le persone a credere che il sistema sia immutabile e inevitabilmente destinato a fare solo gli interessi dei pochi, garantiti da chi è stato, è (e purtroppo, almeno per 5 anni, resterà) a gestire questa città nel consiglio comunale: maggioranza ed opposizione sostanzialmente concordi sul disegno generale.

Ringraziamo tutte e tutti quelli che ci hanno aiutato ed appoggiato durante la campagna elettorale ed i non pochi che ci hanno votato, dopodiché, come abbiamo sempre detto, da subito proseguiremo nel nostro lavoro quotidiano dalla parte di chi da questo sistema è sfruttato, emarginato, ignorato.

Le candidate ed i candidati di Solidarietà Ambiente Lavoro

10/06/2022

Ci salutiamo con un canto dalla nostra festa di chiusura della campagna elettorale.

Buon voto a tutte e tutti!
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❤️💚

Questa sera termina la campagna elettorale. Noi ci abbiamo messo tutto quello che avevamo: non i soldi per costosi carte...
10/06/2022

Questa sera termina la campagna elettorale. Noi ci abbiamo messo tutto quello che avevamo: non i soldi per costosi cartelloni giganti o pubblicità sui tram... ma tempo, intelligenza, entusiasmo e tanta voglia di cambiare in meglio questa città.

Il 12 giugno vi chiediamo di sostenerci barrando il simbolo SOLIDARIETÀ AMBIENTE LAVORO


10/06/2022

Noi siamo sempre stat* contrar* alle privatizzazioni! Lo ha ricordato la nostra candidata capolista Daniela Ruffini questa mattina al flash-mob sul trasporto pubblico locale.


10/06/2022

Più trasporto pubblico locale significa meno traffico privato, contrasto all'inquinamento e una città più sana.

Intervento del nostro candidato Giuseppe Palomba contro la privatizzazione del trasporto pubblico.

Indirizzo

Via Monte Solarolo, 16
Padua
35141

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