12/06/2026
Il PD, a Roma, chiede di tassare gli extraprofitti. A Montespertoli dice no a sconti sulla Taric per gli extra ricavi da biometano.
Nell’ultimo Consiglio Comunale del 28 maggio scorso, abbiamo presentato una mozione con richiesta di destinazione dei maggiori ricavi derivanti dalla produzione di biometano all’abbattimento della Taric e a compensazioni dirette per il territorio.
A Case Sartori, infatti, nel nostro territorio comunale, abbiamo un impianto di biodigestione anaerobica che, utilizzando i nostri rifiuti organici e quelli provenienti dal cosiddetto ATO Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli ecc.), produce biometano per uso industriale e privato.
L’impianto è uno dei più grandi d’Italia e nel 2020, quando il Comune sottoscrisse la convenzione con Alia, gestore dell’impianto, ricevette come compensazione, una cifra “una tantum“ di 700.000 euro, per un esercizio di venti anni (quindi 35.000 euro l’anno), oltre all’impegno di Alia di garantire la manutenzione delle strade di accesso a Case Sartori.
La cosiddetta IDA, cioè l’indennità di disagio ambientale di euro 4 a tonnellata di rifiuti, è la Regione, e non Alia, che la versa al nostro Comune. La cifra è solo parzialmente scontata nelle bollette TARIC che noi paghiamo, nonostante abbiamo più volte chiesto (invano) che venisse detratta per intiero.
La richiesta di revisione delle compensazioni nasce dal fatto che il valore economico del biometano ha registrato incrementi molto rilevanti, dovuti all’attuale crisi internazionale che ha generato un aumento del prezzo delle fonti energetiche in generale e del gas, a fronte di un costo di produzione di biometano per Alia, rimasto pressoché invariato.
Considerando che il territorio di Montespertoli ha assunto un impegno di trasformazione dei rifiuti per tutta la Toscana centrale, impegno che nessun comune, eccetto Montale, era disposto ad assumere (vedi per esempio la contestazione della popolazione di Empoli all’idea di un Piro-Gassificatore di ultima generazione e quindi con elevata sicurezza) e considerati i continui incrementi della tariffa della TARIC, ci sembrava più che giustificata una richiesta di rinegoziazione con Alia delle compensazioni per il Biodigestore.
La risposta dell’Amministrazione che guida il nostro Comune è stata invece negativa, adducendo motivazioni poco convincenti, del tipo che i contratti non si possono ridiscutere una volta firmati, dimenticando che quando cambiano radicalmente le condizioni economiche alla base dell’accordo del 2020, si creano presupposti per rivedere quanto firmato a suo tempo.
In Europa, ad esempio, si sta decidendo di tassare gli extra profitti di chi commercia con questi prodotti, essendo moralmente ingiusto speculare su beni ritenuti strategici per la collettività.
Concludendo, votando come sempre, contro la nostra mozione, questa Amministrazione ha dimostrato ancora una volta di non voler ascoltare quanto richiesto dalla stragrande maggioranza della popolazione, che tollera, senza alcuna contestazione, un impianto di queste dimensioni, con tutti i disagi da esso derivanti, senza nessun vantaggio.