Coordinamento per l’Unita dei Comunisti -Monterotondo Valle del Tevere

Coordinamento per l’Unita dei Comunisti -Monterotondo Valle del Tevere Pagina dei compagni di Monterotondo e Fiano Romano (RM) appartenenti al Coordinamento Nazionale per l'Unità dei Comunisti

23/06/2026
23/06/2026

I PARTIGIANI SOVIETICI NELLA RESISTENZA ITALIANA.

Mercoledì 24 giugno alle ore 18:30 a Roma presso il Circolo GAP (Via dei Sabelli, 23) presenteremo "I Partigiani sovietici nella Resistenza italiana". Interverranno Alberto Fazolo (giornalista e scrittore) e Alexander Höbel (storico).

📚Una vicenda storica gloriosa quanto sconosciuta vede la luce grazie a questo libro. Tra il 1943 e il 1945 circa 6.000 cittadini sovietici si batterono a fianco dei partigiani italiani per liberare il nostro Paese dal giogo nazifascista. Nella prima parte Sandro Teti inquadra il periodo storico in cui si verificarono gli eventi, mentre Massimo
Eccli fornisce un elenco, per gran parte inedito, di nomi di partigiani che si batterono insieme ai nostri connazionali, frutto di approfondite ricerche negli archivi sovietici, italiani, tedeschi e statunitensi. Oltre ai russi, combatterono, tra gli altri, molti ucraini, bielorussi, azerbaigiani, georgiani, armeni, kazaki, uzbechi, moldavi e tartari. In molti casi è stato possibile anche rintracciare figli e nipoti che hanno potuto così conoscere la sorte dei loro cari.

23/06/2026
23/06/2026

Cambiamento climatico: una questione di classe

Temperature sempre più alte, siccità prolungate, alluvioni improvvise, territori devastati da eventi estremi. La crisi climatica non nasce genericamente dall’“attività umana”: nasce da un modello economico preciso. Un sistema che da decenni orienta produzione, consumo, ricerca e organizzazione sociale secondo un unico criterio dominante: l’aumento del profitto privato nel minor tempo possibile.

Il capitalismo ha trasformato tutto in merce: il lavoro, il tempo, il territorio, l’acqua, l’energia, perfino gli ecosistemi. Ogni risorsa viene trattata come qualcosa da estrarre, ogni costo sociale e ambientale da scaricare sulla collettività.

Così mentre una minoranza concentra ricchezza e potere, il resto della società paga il conto: salari compressi, servizi indeboliti, città invivibili, campagne desertificate, aria irrespirabile, eventi estremi sempre più frequenti.

Il Green Deal europeo rappresenta perfettamente l'approccio capitalista al problema: trasformarlo in opportunità di profitto per i soliti soggetti finanziari. Presentato come grande risposta alla crisi climatica, nei fatti ha privilegiato meccanismi di mercato, incentivi finanziari e strumenti pensati per rendere “profittevole” la transizione più che per trasformare davvero il modello produttivo.

La questione non è rendere il capitalismo un po’ più verde. La questione è decidere cosa produrre, come produrre e per chi produrre.
Se l’obiettivo è preservare condizioni di vita dignitose sul pianeta, l’economia deve essere orientata al benessere collettivo, alla riduzione delle disuguaglianze, alla tutela degli ecosistemi e alla soddisfazione dei bisogni sociali, non alla massimizzazione del profitto.

Per i comunisti, questo significa tornare a porre il tema della pianificazione democratica dell’economia: sottrarre le decisioni strategiche alla logica del mercato e riportarle dentro una scelta collettiva, orientata all’interesse comune.

22/06/2026

FRODE ELETTORALE IN PERÙ
IL POPOLO SI MOBILITA

Il partito Juntos por el Perú (Insieme per il Perù) del candidato progressista e socialista Roberto Sánchez ha chiamato i suoi sostenitori in tutto il Paese a costruire una grande mobilitazione nazionale a difesa del voto e della democrazia. Secondo l'organizzazione, questa mobilitazione si svolge "in difesa del voto, della vittoria del popolo e della democrazia" ed è stato quindi chiesto a tutti gli aderenti e sostenitori, provenienti da tutte le regioni del Paese, di riunirsi al Campo de Marte venerdì 19 giugno. Oltre alla mobilitazione nazionale, il movimento ha indetto inoltre numerosi sit-in in diverse regioni del Perù per mercoledì 17 giugno e una grande assemblea virtuale, aperta agli aderenti e simpatizzanti di tutto il mondo, per giovedì 18 giugno. [...]
L'Ufficio Nazionale dei Processi Elettorali (ONPE) ha intanto completato lo spoglio al 100% dei voti per il nuovo Congresso e annunciato la composizione della Camera dei Deputati, una delle due camere che comporranno il Parlamento peruviano per la legislatura 2026-2031. [...]
Decisamente controverso, invece, l’andamento del risultato delle elezioni presidenziali, dove, secondo i risultati dell'ONPE, con il 99,10% dei voti scrutinati, Keiko Fujimori, espressione della destra “fujimorista”, corrotta, reazionaria, allineata agli interessi statunitensi, espressione dei privilegi storici delle classi possidenti, della borghesia compradora e del grande capitale, è in testa con il 50,09%, seguita da Roberto Sánchez, il candidato socialista, aderente peraltro alla Sovintern, il Forum internazionale per il Socialismo del XXI secolo, con il 49,91%.

Leggi l'articolo completo su:

https://movimentorinascitacomunista.com/2026/06/17/peru-il-popolo-si-mobilita-a-difesa-del-voto-e-della-democrazia/

22/06/2026

STOP AL CANTIERE,
STOP DEVASTAZIONI
200 metri di basolato sono stati distrutti dalle ruspe che hanno scavato un enorme cratere, lavori criminali eseguiti in assenza degli archeologi la cui presenza era stata prescritta dalla soprintendenza.
Un danno enorme, irreparabile, irreversibile. Ciò che fa mo***re tutta la nostra rabbia è che se solo le istituzioni chiamate in causa avessero operato non ci troveremo un danno senza precedenti. Solo questo imporrebbe lo stop del cantiere.
Invece, spudoratamente ruspe, gru e betoniere continuano nella loro opera di devastazione coperti da piovra capitale ma vi faremo pagare tutto, vi fermeremo!
Statene certi.
Unione dei Comitati contro l'inceneritore

22/06/2026

APPUNTAMENTO AL 15 LUGLIO: L'UNIONE HA CHIESTO AL TAR LO STOP DEI LAVORI



Le imponenti opere in corso che hanno causato danni irreversibili al patrimonio archeologico, devastazione dell’intera vegetazione ripariale e interruzione idraulica del fosso della Cancelliera ci hanno portato, grazie al presidio quotidiano, a promuovere una serie di esposti denuncia presentati presso ogni sede competente. Ciò ha posto i nostri legali nella condizione per avanzare una nuova richiesta di sospensiva dei lavori. L'odierno pronunciamento monocratico, pur non accogliendo la richiesta ha ritenuto che la tutela richiesta possa essere garantita dalla camera di consiglio al 15 luglio. Abbiamo tutte le carte per fermare il crimine ambientale e ora che il Tar, davanti alla distruzione del patrimonio archeologico tutelato dal codice dei beni culturali, che anche Gualtieri deve rispettare, non c'è altra strada che lo stop al cantiere.

Indirizzo

Monterotondo
00015

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