monterchi misterioso

monterchi misterioso ricerche archeologiche e culturali il recupero di informazioni archeologiche e catalogazione di nuovi ritrovamenti

03/03/2014

I satiri e il dio Pan

Capo dei satiri era Pan , figlio di Mercurio , dio delle gregge e dei pastori , venerato specialmente in Arcadia . Lo si rappresentava col viso invermigliato e cotto dal sole , con corna di ariete e barba fulva di capra , le cosce coperte d?ispido pelo e i piedi bisulchi .Amava errare per valli e montagne , accompagnando stuoli di pecore e capre , danzare con grida giulive e riposarsi nei caldi meriggi o nei crepuscoli soavi , soffiando nella zampogna .
Le ninfe ballavano al suono del suo strumento di canne , tenendosi lontane da lui , perché ne avevano paura . E i pastori , che lo adoravano e gli offrivano agnellini e capretti , tremavano al pensiero degli spaventi che quel dio burlone soleva suscitare nelle ombre della sera o nelle tenebre notturne , spezzando un ramo d?albero con un colpo secco , o gettando grosse pietre in un burrone , o facendo fremere tutta la selva di un?improvvisa folata , che pareva un lamento umano . Quel terrore , che costringeva gli uomini e bestie ad una subitanea fuga , si diceva pànico.

03/03/2014

RITUALI DELL’ACQUA E FERTILITA’

Caduta dal cielo, trasudata da rocce durante la notte, trasportata da un ruscello impetuoso,raccolta in vasche naturali o scavata dall’uomo…
Ecco l’acqua. Misterioso e magico elemento presente in tutte le religioni. Usata per benedire, curare
e per misterici rituali.
Nelle sacre fonti il sacerdote raccoglieva e custodiva gelosamente il sacro liquido raccolto in determinate ore del giorno e dell’anno. I bronzi votivi ritrovati nelle fonti testimoniano l’enorme importanza per le popolazioni antiche di quest’elemento.
Non solo per guarigioni o fertilità erano usate le acque. Sallustio
affermava che quando una persona era sospettata di furto od omicidio si usava detergere gli occhi con acque sulfuree. Se il malcapitato diventava cieco voleva dire che era colpevole, al contrario,se la vista aumentava (caso raro visto il potere caustico delle acque sulfuree) era innocente!!
Il pensiero religioso preistorico vedeva in ciò una sorta di giudizio divino non distinguendo ancora il mondo fisico dal mondo soprannaturale.
Il territorio di Monterchi è interessante riguardo a questi rituali. A fianco della nota vicenda della fonte della fertilità ubicata nelle vicinanze della chiesetta dove è stata dipinta la Madonna del Parto vi sono rocce che testimoniano d’antichi rituali di fertilità.
Rocce “panciute”, incisioni su roccia e incavi dove presumibilmente veniva raccolta acqua per questi rituali sono sparsi su un territorio molto vasto. Monterchi, forse per la presenza di molti fiumi sembra essere stato il centro di interesse di varie popolazioni.
Una roccia in particolare rappresenta un enigma che solo una ricerca archeologica scientifica può svelare: la presenza di un simbolo assimilabile allo svastika ( abitualmente si dice “la svastica, ma è un errore comune: svastika è maschile essendo un simbolo solare).
Il nostro territorio rappresenta un unicum difficilmente eguagliabile da altri territori.
Siamo forse alla presenza degli albori di civiltà che più tardi hanno lasciato tracce storiche molto importanti ? Nel prossimo numero saranno pubblicate fotografie sensazionali dove si potrà comprendere l’importanza archeologica del nostro paese.

03/03/2014

Tradizioni, leggende e superstizioni celano sempre accadimenti che non sono solo favole
da raccontare vicino al focolare nelle veglie invernali.
Dall' Asia, alle Americhe, in Tibet compare sempre un personaggio più o meno simile
dal punto di vista fisico e psicologico: l'uomo selvatico.
Yeti, bigfoot, almas, sasquatch infatti non sono altro che i nomi dati in questi continenti a
questo personaggio che in Europa, nelle catene alpine e appenniniche viene conosciuto
col nome di ORCO, OMNEGHER, URCAT, SALVANEL, UOMO SELVATICO.
Ma cosa personifica in effetti questa figura?
Innanzitutto vediamo di inserirlo nel suo periodo storico: presumibilmente il neolitico.
Addirittura ci si potrebbe spingere al paleolitico per via della descrizione fisica data a questa
creatura nei tempi antichi. Ma qui si entra nel campo della CRIPTOZOOLOGIA.
L'aspetto esteriore ricalca sempre lo stesso stereotipo: irsuto, imponente, selvaggio e istintivo
come un animale.
Ma a differenza del suo aspetto aveva una saggezza e una bontà d'animo enorme.
Conosceva l'agricoltura,la pastorizia e soprattutto il segreto per produrre formaggi (ecco qui
l'aggancio per datarlo tra neolitico e bronzo antico) ed è per questo che veniva chiamato nei
villaggi per farsi insegnare la produzione casearia. Purtroppo per lui dopo che aveva donato
tali conoscenze veniva deriso e cacciato in malo modo dalle popolazioni e si rifugiava
piangendo nei boschi in CASE DI PIETRA o GROTTE.
In molte regioni alpine esiste un rituale che inquadra l'uomo selvatico non solo sul piano
fisico ma in una dimensione spirituale ben precisa.
Durante questa antica cerimonia che cade sotto il periodo che noi chiamiamo CARNEVALE
viene braccato ma lui vistosi raggiunto non reagisce ma si IMMOLA VOLONTARIAMENTE
in zone destinate a sacrifici umani ed animali: le ARE o TINE.
Come simbologia l'uomo selvatico è ambivalente. In sé racchiude anche l'ORSO
che rinasce dal letargo proprio a febbraio. Quindi l'uomo selvatico corrisponde ad una
DIVINITA’ SOTTERRANEA mentre l'orso al SOLE.
La sua connotazione ambigua di figura ambivalente, la si può ritrovare nel fatto che viene
rispettato per la sua profonda conoscenza dei boschi e nei RITMI della NATURA ma, nel
contempo viene accusato di delitti contro la comunità e quindi UCCISO.
Il suo lato infernale e tellurico viene sacrificato alla NUOVA LUCE primaverile e l'uccisione
RITUALE permette però all'uomo selvatico di ACCEDERE alle fonti delle origini dandogli
la possibilità di rinascere in TUTTE le specie ANIMALI e VEGETALI.
Questo preambolo ci serve per descrivere ed inquadrare alcuni manufatti presenti sul territorio
di Monterchi e sulla leggenda presente. Parliamo innanzitutto della cosiddetta
Tina dell'uomo selvatico.
Questo monolite si trova sulla sommità di un dosso ed è scavato in un blocco unico
con una "camera" che misura mt 1,40 x 1,60 ed ha una profondità media di 55 cm.
A fronte vi è un foro che in altro contesto studiosi di archeologia e religioni interpretano come
il cosiddetto FORO dell'ANIMA e cioè l'apertura da dove l'anima del morto esce per poi
rientrarvi. A fianco vi è un altro incavo che poteva essere uno scranno o contenere un
"signacolo" ma tutto ciò non si potrà appurare fino a che non si indagherà con scavi
archeologici tutta l'area. Ricordiamoci che potrebbe essere una sepoltura o come dicono
le leggende una tina sacrificale e un indizio potrebbe ve**re da manufatti presenti in zona
e così pure la presenza di un rudere di una chiesa antica potrebbe far pensare ad una
specie di esorcizzazione del sito.
La prossima volta parleremo della cosiddetta CASA dell' UOMO SELVATICO un altro manufatto
coevo della tina.
https://www.facebook.com/pages/monterchi-misterioso/176068585775156?fref=ts

02/03/2014

ma io dico. quando si trova qualcosa occorre sempre dire"si potrebbe sfruttare..".la storia non si sfrutta,si impara!

RUNA?
27/01/2014

RUNA?

27/01/2014
stele con 3 coppelle
27/01/2014

stele con 3 coppelle

nei boschi di monterchi
27/01/2014

nei boschi di monterchi

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Monterchi

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