28/05/2026
Mattinata formativa quella di ieri.
Assieme ad assistenti sociali ed educatori che si occupano del progetto abbiamo parlato del Lavoro Sociale di Comunità.
La domanda a cui dovevamo rispondere era: quali strategie e strumenti per un buon lavoro di comunità?
Per farlo abbiamo rotto gli schemi e, anziché travasare un insieme di informazioni, abbiamo fatto esperienza diretta del lavoro sociale di comunità, valorizzando competenze e conoscenze di tutti i professionisti presenti.
Infatti un buon lavoro sociale di comunità richiede anche creatività e apertura mentale perché parte dal presupposto che le soluzioni non debbano arrivare dall'alto quanto piuttosto essere costruite dal basso, coinvolgendo quanto più possibile la comunità stessa attivandone le risorse interne.
È stato interessante vedere come, attraverso l'utilizzo delle , si sono aperte visioni diverse, nuove connessioni e riflessioni profonde.
C'è voluto un po' di tempo per preparare questa formazione: scegliere i workout, definire i tempi, trovare un giusto equilibrio tra il "ti dò qualche informazione" e il "mi metto in seconda linea e lascio che sia tu a trovare le risposte".
Ritornare anche come formatrice nel territorio dove sono nata e cresciuta come professionista, con colleghi che stimo e conosco da tempo è stata per me una sfida ma, al tempo stesso, un'esperienza intensa e super arricchente.
Inoltre ho avuto la conferma che questo ambito territoriale è fortunato ad avere professionisti che nonostante siano sommersi da lavoro, richieste, burocrazia, riescono sempre a metterci cura e dedizione in ciò che fanno per rendere la loro comunità un posto sempre migliore in cui vivere senza escludere nessuno.
Tanta roba!!!