Biblioteca "Amici di Marano"

Biblioteca "Amici di Marano" Nata nel 1991 - Gestita da volontari appassionati di lettura - Annovera attualmente circa 5000 titoli

ATTRAVERSEREMO LE BUFEREdi A.L. BondouxLa novità di questa saga familiare è sicuramente il fatto di essere tutta al masc...
06/02/2026

ATTRAVERSEREMO LE BUFERE
di A.L. Bondoux
La novità di questa saga familiare è sicuramente il fatto di essere tutta al maschile. I varii protagonisti che si susseguono, a partire dal giovane Anzême, suo figlio Charme, poi Aloe ed infine Olivier, appartengono tutti alla stessa stirpe. La vicenda nasce e poi in qualche modo ritorna sempre sullo sfondo di una casa della campagna francese e mette l'accento su come le vicende della vita non dipendendenti dalla nostra volontà, possano forgiare il carattere di una persona, deviarne l'esistenza e talvolta anche tragicamente rovinarla. Questa storia copre l'arco temporale che va dai primi del '900 fino ai giorni nostri. A fare da sfondo alle alterne vicende dei protagonisti, c'è la Storia reale che tutti conosciamo: le due guerre mondiali, la guerra di conquista in Algeria, l'avvento del nuovo millennio, con tutte le sue incertezze, e infine il Covid.
Un bel libro, il sentimento che emerge, secondo la mia percezione, è quello del rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere, ma non è stato.
Bello e consigliato.

FIORI PER ALGERNONdi D. KeyesLa trama di questo romanzo si dipana attraverso la narrazione dello stesso protagonista, Ch...
09/01/2026

FIORI PER ALGERNON
di D. Keyes

La trama di questo romanzo si dipana attraverso la narrazione dello stesso protagonista, Charles, un ragazzo sfortunato, dotato di un'intelligenza al di sotto della media, di molto. Finito in un istituto per malati di mente attraverso una serie di vicende familiari che verranno chiarite man mano, Charles viene selezionato per partecipare ad un esperimento scientifico: una équipe di una clinica Newyorchese sta conducendo uno studio su un topo, Algernon appunto, il cui Q.I. è notevolmente aumentato dopo un trattamento chirurgico ed una cura ormonale appositamente studiati, ed è il momento di tentare il medesimo approccio su di un essere umano.
Si tratta di dare a Charles, e potenzialmente a moltissime altre persone, la speranza di un futuro migliore. Non vi sono certezze, il campo è totalmente inesplorato ed è chiaro sin da subito che i progressi eventualmente raggiungibili potrebbero anche non essere definitivi: Algernon e di conseguenza Charles, dopo aver raggiunto l'apice di intelligenza possibile, potrebbero regredire fino alla forma originaria, o peggio. Charles decide comunque di sottoporsi a questa cura pionieristica, che lo "farà più intelligente ".
La storia viene quindi raccontata attraverso i "rapporti sui progressi" , una sorta di diario che Charles è invitato a tenere quotidianamente. Dalla sua scrittura, inizialmente incerta e sgrammaticata, ai limiti dell'incomprensibile, e poi via sempre via più fluida, strutturata e forbita, si ha modo di apprezzare i prodigiosi progressi di Charles. Inizialmente incapace persino di competere con il topo Algernon, suo compagno di avventura, nella soluzione di problemi semplici, arriva a eguagliare e poi superare le competenze dei suoi stessi "creatori".
Interessante in questo romanzo assistere all'evoluzione con cui il protagonista passa da condizione di quasi felicità (lui ha consapevolezza del suo deficit mentale, ma riesce comunque ad avere un lavoro e degli amici) che sbiadisce fino a scomparire man mano che aumentano le sue capacità cognitive. Riaffiorano alla memoria episodi del suo passato, all'epoca archiviati ma che ora riesce finalmente ad elaborare, alla luce della sua consapevolezza aumentata. Capisce che quelli che lui considerava amici non ridevano "con" lui ma "di" lui. Gli sono finalmente chiare anche le scelte dei suoi genitori che lo hanno isolato, relegato in una clinica, reietto allontanato dalla famiglia. In questo romanzo si percepisce lo stacco netto tra intelligenza cognitiva ed intelligenza emotiva, ed appare chiaro il senso del vecchio adagio che dice che più piccole sono le menti, più grandi sono i sorrisi. Sembra quasi che Charles, la cui mente progredisce a velocità vertiginosa, sia destinato a perdere, per una sorta di contrappasso, la sua capacità di essere felice e la sua umanità.
Bellissimo anche il rapporto simbiotico che Charles in qualche modo instaura con il topo Algernon, le cui condizioni gli permettono uno sguardo, un'anticipazione sul futuro che attende anche lui.

Tra tutti i romanzi che ho letto, raramente ho trovato una prosa così delicata, lieve e toccante.
Romanzo del genere distopico, qualcuno l'ha definito fantascienza filosofica, ma alla luce dei recenti progressi scientifici io azzarderei l'ipotesi, piuttosto, di uno spiraglio su una realtà futuribile. Magistralmente resa, a mio modesto parere, la percezione del cambiamento nel protagonista nel progredire e poi regredire del suo registro di scrittura, lessico e sintassi.
Un romanzo che ho amato moltissimo, di cui consiglio la lettura A TUTTI.
Decisamente bellissimo. ❤️

L'IMMENSA DISTRAZIONEdi Marcello Fois.Ettore, agiato imprenditore ultranovantenne, si è svegliato,  una mattina...morto....
04/11/2025

L'IMMENSA DISTRAZIONE
di Marcello Fois.
Ettore, agiato imprenditore ultranovantenne, si è svegliato, una mattina...morto. Questa consapevolezza gli giunge un pò alla volta e attraverso svariati, inconfutabili segnali: il canto del gallo che stranamente non gli arriva alle orecchie, l'insolito tacere dei consueti rintocchi della campana della chiesa, il mancato cinguettìo dei numerosi uccelli che nidificano nelle sue campagne. Tutto è troppo silenzioso, tutto è innaturalmente immoto. E come saggezza popolare dice, Ettore rivive in tanti, condensatissimi frammenti, la propria vita: in un intervallo minimo, nel tempo che ci si mette a morire, ci sono le occasioni sciupate, le frasi non dette, le attese disattese, gli appuntamenti falliti, le passioni dissipate, i soldi spesi. Quel minimo intervallo di tempo possiede una concentrazione non misurabile, come se i minuti partorissero altri minuti, anziché consumarli. Alla luce di una eterna aurora e del sole che per lui non sorgerà mai più, Ettore rivede tutto con estrema chiarezza, i fili sparsi della sua vita trovano finalmente il modo di riannodarsi in un intreccio ordinato e coerente. Tutto ciò che in vita gli era sembrato confuso, spezzato, incomprensibile, fluisce finalmente in una presa di coscienza vivida, fluida e senza ostacoli. Attraverso la riflessione di Ettore, riviviamo gli eventi suoi e della sua famiglia: l'infanzia in povertà assoluta, dalla quale aveva saputo riscattarsi, grazie all'ingegno ma anche alla fortuna...
una moglie che non ha mai amato ma che per lui è stata solo mero calcolo...
Il non aver mai fatto, ma l'aver tanto saputo far fare ad altri.
I figli e nipoti che non si sarebbero mai occupati dell'azienda perché, come succede ai nati ricchi, potevano permettersi progetti inutili...
Sul limitar di Dite, Ettore, che non ha più un futuro davanti, si volta indietro verso il passato...e racconta.
Un libro davvero molto molto bello e particolare, intrigante e giustamente ironico, scritto in modo magistrale.

Si può vivere sotto un medesimo tetto e non conoscersi affatto? Essere sposata ad un uomo e non sapere di lui la cosa pi...
29/09/2025

Si può vivere sotto un medesimo tetto e non conoscersi affatto? Essere sposata ad un uomo e non sapere di lui la cosa più importante, il segreto più inconfessabile? Le oltre seicento pagine di questo libro narrano in un crescendo di suspence la storia di Dickie e Imelda, genitori di Cassandra e P.J.
Sono questi, i quattro protagonisti di un interno familiare che potrebbe essere non dissimile a quello di persone qualsiasi. Apparentemente una famiglia felice, affiatata. Nel profondo, quattro isole che fluttuano nello stesso oceano, ma senza incontrarsi mai. Persone che si guardano, ma non si vedono...che si parlano senza ascoltarsi. Ciascuno perso nella propria individualità e nella sua personale disperazione.
Imelda, una donna bellissima che ha tanto amato e perduto, ha creduto di poter ricomporre la propria vita, plasmandola attorno a chi le prometteva un brandello di quella felicità ormai sepolta sottoterra.
Dickie, che rinnega la propria natura nascondendola sempre più a fatica dietro una facciata rispettabile: una moglie, due figli, il lavoro che ha sempre detestato ma su cui ha dovuto ripiegare, un passato che ha rinnegato e spinto sotto un tappeto, ma che ritorna sempre più prepotente e che lo porterà alla rovina.
Cassandra, ex prima della classe, decide scientemente di sabotare la sua carriera scolastica, rischiando di far naufragare il suo futuro nella stessa misura in cui vede affondare la sua famiglia. Il piccolo P.J. sempre più confuso ed in balìa delle onde, come un topolino che tenta di fuggire da una nave che affonda.
Questa storia ti avvolge nelle sue spire sempre più strette, nella sua verosimiglianza ti fa capire che nulla è quel che sembra, che non sempre gli scheletri sono destinati a rimanere negli armadi. Un affresco famigliare che è purtroppo ritratto della nostra contemporaneità, del mondo in cui viviamo: l'eccesso di comunicazione che però non implica vicinanza, le droghe, l'alcool, l'identità sessuale, i social media, il dark web.
Una lezione di vita che ci deve far capire che reprimere la propria natura non può portare a nulla di buono e che puntare troppo in alto può richiedere talvolta un prezzo altissimo e predisporre ad una caduta rovinosa.
Molto bello.

L'ACQUA PIÙ PROFONDA di K. ApekinaEdith e Mae hanno rispettivamente sedici e quattordici anni e dopo il ricovero della l...
05/09/2025

L'ACQUA PIÙ PROFONDA
di K. Apekina
Edith e Mae hanno rispettivamente sedici e quattordici anni e dopo il ricovero della loro madre Marianne in un istituto psichiatrico, hanno dovuto trasferirsi dalla Louisiana a New York, a casa del padre Dennis, ex attivista per i diritti civili della popolazione di colore e scrittore.
All'inizio le due ragazze sono complici e non si fidano dell'affetto dimostrato da quel padre ritrovato, ma la loro intesa di sgretola quando Mae comincia a volere un rapporto con questo genitore da sempre negato e che ora le sta offrendo una vita finalmente equilibrata. Marianne le ha infatti abituate ad ogni sorta di stranezza, al disagio, alle occhiate sbieche della gente, alla sporcizia e all'altalena emotiva di una madre dilaniata tra stati di profonda depressione ed esplosiva euforia. Edith resta però fedele, a quella madre, ritenendo addirittura Dennis responsabile del suo stato emotivo e del conseguente ricovero. Gli stessi ricordi che le ragazze hanno in comune, vengono ormai da loro percepiti da prospettive divergenti: mentre Edith vede una madre che tentava disperatamente a suo modo di rendere felici le sue figlie, costringendole ad una vita a dir poco bizzarra ma che lei percepiva come normale, Mae vede una donna persa nella sua psicosi, che le ha rovinato la vita, impedendole di godere di una esistenza normale e del rapporto col padre.
E mentre Edith decide di salvare Marianne, Mae, lasciata da sola col padre, intesse con lui un rapporto morboso, eccessivo, ossessionata dall'idea di perderlo di nuovo.
Libro intenso, profondo, mai banale e narrato in modo corale dai singoli protagonisti che man mano raccontano la storia in un avvicendamento continuo e vivace, ognuno dal proprio punto di vista, ma con stile pulito e scorrevole.
Questo libro fa riflettere su come i legami famigliari possano sgretolarsi, dissolversi... su come le cose spesso non abbiano dei contorni netti e su quanto il confine tra normalità e follia sia spesso una linea sottile.
Consigliatissimo.

IL SILENZIO DEL GHIACCIO Di Tess Gerritsen.Maura è un medico. È scrupolosa, precisa e dedita al suo lavoro, a cui ha vot...
10/08/2025

IL SILENZIO DEL GHIACCIO
Di Tess Gerritsen.
Maura è un medico. È scrupolosa, precisa e dedita al suo lavoro, a cui ha votato la sua vita.
È innamorata e delusa da un uomo che non potrà avere, perché appartiene già ad un avversario troppo potente: Dio.
La partenza per un congresso con il cuore in tumulto, amareggiata dall'impossibilità di quell'amore proibito.
L'incontro dopo tanti anni con un collega che la invita ad unirsi al loro gruppo per qualche giorno sulla neve.
La prima decisione impulsiva della sua vita, la scelta irrazionale di unirsi a quel gruppo di sconosciuti quasi per punire chi non la ama abbastanza da sceglierla e preferirla alla sua Fede.
La partenza sotto una abbondante nevicata, il navigatore che perde segnale, il Suv che imbocca una strada privata e poi si ribalta in un fosso.
Da qui parte un thriller serratissimo, che tocca molteplici corde: l'angoscia dell'isolamento,
la cattività delle sette religiose,
la necessità impellente di tornare alla civiltà,
l'indifferenza ostile della Natura, il rapimento, l'abbandono, la morte.
Questo libro ti prende e non ti molla più, si fa leggere tutto d'un fiato.
Bello.

Si può scegliere di allontanarsi per sempre dalla propria famiglia, spaventati da un trauma che non si riesce a superare...
10/08/2025

Si può scegliere di allontanarsi per sempre dalla propria famiglia, spaventati da un trauma che non si riesce a superare?
Decidere di tagliare improvvisamente i ponti persino con migliore amica e fidanzato, salire su un autobus e non tornare più? Il passato, ad un certo punto, presenta inevitabilmente il conto e sotto quella linea c'è tutto ciò che si credeva sepolto e si era cercato di esorcizzare, celandolo sotto il tappeto di una vita anonima e solitaria.
Questo romanzo, che è un continuo divenire, cambia le carte in tavola ad ogni pagina.
Spiega in maniera spietata e disarmante quanto un essere umano possa arrivare ad essere meschino, strafottente, lunatico ed egoista ed infischiarsene dei sentimenti altrui, pur di assecondare i propri. Risponde inoltre ad un mio personale grande interrogativo: come sia possibile convivere giorno dopo giorno e come se niente fosse, quasi con leggerezza, con la consapevolezza di essere responsabili della morte di un innocente, senza sentirsi minimamente in colpa e neanche avvertire l'esigenza di pagare il giusto per i propri errori.

COME DUE FIORI DI LOTODi J. YangChi ha amato "Memorie di una geisha" apprezzerà sicuramente la storia di Piccolo Fiore e...
23/07/2025

COME DUE FIORI DI LOTO
Di J. Yang
Chi ha amato "Memorie di una geisha" apprezzerà sicuramente la storia di Piccolo Fiore e Linjing.
La prima è una bambina vivace, intelligente e dal formidabile talento nell'arte del ricamo; purtroppo, a causa della sua estrazione sociale e della povertà in cui versa la sua famiglia, le sue opportunità future appaiono molto limitate. Nel tentativo di risollevarne le sorti, la sua mamma le offre l'unica scappatoia possibile, un passepartout che potrebbe consentirle un matrimonio vantaggioso: attraverso la dolorosissima pratica della fasciatura dei piedi, Piccolo Fiore avrà i tanto ambiti e apprezzati "loti d'oro", caratteristica irrinunciabile, richiesta da ogni futura suocera, la qualità che distingue una donna virtuosa e capace dallo scarto della società. Linjing è invece una ragazzina di alto rango, ma nonostante ciò lei non è destinata ad avere i tanto desiderati "loti d'oro " perché è già "sistemata": è promessa sposa ad un diplomatico e questo suo distacco dalla tradizione dovrà essere visto come il simbolo del progresso e dell'occidentalizzazione verso cui la Cina si avvia. Ma come spesso accade, il destino si impegna a mescolare le carte e niente va come dovrebbe.
Le vite di queste due ragazze coetanee si intrecceranno indissolubilmente ed attraverso le loro voci ci racconteranno la loro storia ma anche la Storia di un intero Paese, delle sue tradizioni, pregiudizi e superstizioni che oggi appaiono così incomprensibili, specie agli occhi di noi occidentali.
Un Paese la cui cultura ci incuriosisce, talvolta ci inquieta, ma sempre ci affascina.
Molto molto bello. ❤️

Lei, Angelica, porta sul corpo ma soprattutto nel cuore e nella mente le ferite indelebili risultanti da un malato amore...
14/07/2025

Lei, Angelica, porta sul corpo ma soprattutto nel cuore e nella mente le ferite indelebili risultanti da un malato amore materno.
Lui, Tommaso, è segnato da una malattia degenerativa che lo renderà cieco, un giorno non tanto lontano.
Non sarà facile, la loro storia d'amore, osteggiata da mille ostacoli, alcuni dei quali sono quei muri invisibili che a volte innalziamo per proteggerci dagli altri, dalla sofferenza che ci potrebbero causare.
Una bella storia d'amore, mai scadente nel lacrimevole nè nella commiserazione, ma anzi giustamente ironica e leggera.

Piccolo spoiler: il lieto fine è d'obbligo, ma non scontato. 😉

Per chi ha letto e amato "TUTTA LA VITA CHE RESTA", questo ne è l'attesissimo seguito. Nel precedente romanzo, avevamo s...
12/07/2025

Per chi ha letto e amato "TUTTA LA VITA CHE RESTA", questo ne è l'attesissimo seguito. Nel precedente romanzo, avevamo seguito la vicenda di Betta, una giovanissima, bella ragazza che una sera viene violentata e accidentalmente uccisa da un suo coetaneo, ubriaco e "strafatto". La perdita della vita di Betta, prematuramente e improvvisamente interrotta, lascia i genitori comprensibilmente attoniti ed in preda ad un dolore inconsolabile, inaudito e contronatura, come solo la morte di un figlio può essere. Questo nuovo romanzo inquadra la stessa vicenda, ma questa volta non dalla parte dei genitori della "vittima", ma dalla diversa prospettiva della famiglia del "carnefice". Perché la sofferenza, in casi come questi, ha sempre due facce. Chi muore mancherà alla vita dei propri cari per sempre, le stagioni faranno il loro giro, indifferenti, e il pensiero di chi è andato significherà solo infinita assenza e mai rassegnazione. Ma anche genitori e fratelli di chi uccide non si sentiranno sollevati dal fatto che il loro caro in quella sciagura non è né morto né ferito, bensì impareranno a loro spese quante facce diverse può avere una tragedia.
Bello, profondo, tragico e purtroppo attualissimo.

"Nessuno si accosti ad un cuore che soffre, senza l'alto privilegio di aver sofferto altrettanto"Così scriveva Emily Dic...
02/07/2025

"Nessuno si accosti ad un cuore che soffre, senza l'alto privilegio di aver sofferto altrettanto"
Così scriveva Emily Dickinson.

Questo libro è un racconto delicato in cui molte mamme (e anche papà) potrebbero identificarsi: la rinuncia ad una gravidanza per gravi motivi di salute, altrimenti detto Ab**to Terapeutico, abbreviato, nello sterile ed asettico gergo medico in A.T.
Questa è la storia di cosa accade in quello spazio sospeso tra la scelta forse più difficile a cui una donna può essere costretta e l'accettazione delle sue conseguenze, ossia tornare a casa senza un bambino che già abitava il suo corpo, la sua mente e soprattutto il suo cuore.
Nulla di banale, nulla di scontato. C'è tutto, in questo libro: la tristezza di un prematuro e definitivo distacco, la crisi di coscienza, il senso di colpa, l'impossibilità di andare avanti con la propria vita, la sofferenza nel percepire la felicità degli altri, le distanze che si creano nella coppia, il giudizio dei benpensanti, il sostegno di chi ha vissuto esperienze simili, la mancata voglia di aprirsi col resto del mondo e persino con chi, forse, potrebbe aiutare a superare il lutto.
Piccolo spoiler:
Il lieto fine (non lietissimo, però) è d'obbligo.

Questa è la storia di Teo, un bambino di otto anni che sta vivendo una crisi familiare.Proprio perchè narrato in prima p...
29/06/2025

Questa è la storia di Teo, un bambino di otto anni che sta vivendo una crisi familiare.Proprio perchè narrato in prima persona da Teo stesso, questo racconto è spiazzante, privo di artifizi volti ad indorare la pillola di una realtà amara: la crisi coniugale dei propri genitori. Ciò che mi ha colpito di questo romanzo è il senso di solitudine di questo bambino, che costruisce castelli enormi, tutti nella sua testa, probabilmente perchè conosce la realtà dal basso della sua poca esperienza, e gli adulti che gli sono vicini sono in realtà troppo lontani mentalmente da lui per capire l'inferno che sta vivendo. Teo cerca di attirare l'attenzione di una mamma e un papà troppo ripiegati sulla loro infelicità per dargli retta, e arriva a "dire le parolacce" perchè sa che così sua mamma lo sgriderà e magari in quell'occasione lo ascolterà per qualche minuto. Teo ha una sorella maggiore che però, come spesso accade, lo considera solo una seccatura e non gli dà retta più di tanto. Teo resta, così,da solo a rapportarsi con una realtà molto più grande di lui e forse proprio per questo comincia a formarsi nella sua testa un piano che, secondo lui, lo aiuterà a risolvere il suo problema...E' un libro da leggere tutto d'un fiato, piaciuto molto non solo a me , ma anche ai miei figli.

Indirizzo

Via Caltana 66
Mira
30034

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 12:00
Giovedì 16:00 - 18:00

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