07/08/2025
🔵Come 𝐌𝐀𝐓𝐄𝐑𝐢𝐀 𝐅𝐔𝐓𝐔𝐑𝐀, anche noi ieri abbiamo contribuito a scrivere le “𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢” in aggiunta alle Linee programmatiche di mandato dell’amministrazione 2025-2030 (che potete leggere a questo link https://drive.google.com/file/d/1zBpasL82GlrnrAEvrHbP8LMIlpgtfI-s/view?usp=drivesdk).
🟠E abbiamo parlato di ciò che riteniamo fondamentale, che ogni anno continua a perdere “figli e figlie” (SVIMEZ insegna) e diventa sempre meno attrattiva, cioè le 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢𝐥𝐢. Tutte quelle scelte, 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐥𝐢 a qualsiasi politica, dall’urbanistica al sociale, che devono andare ad impattare in maniera positiva sul futuro delle nuove generazioni fino ai 35/40 anni. Scelte coraggiose: cercare in tutti i modi di portare qui nuove facoltà e indirizzi universitari o sviluppare la ZEG, zona economica giovanile,misure da attuare per contribuire ad incentivare nuova imprenditoria e le start-UP.In questo, siamo molto d’accordo con il consigliere , che propone l'istituzione di un assessorato dedicato allo sviluppo dell'imprenditoria giovanile. Così come condividiamo al 100% gli emendamenti esposti dal collega Vincenzo Santochirico e Progetto Comune Matera, che riguardano la creazione di una casa dei giovani, accordi con banche e istituti di credito per potenziare i fondi di garanzia sui mutui destinati agli under36 e tanto altro.
🟢E poi, il tema a noi caro da sempre, sul quale avevamo già iniziato a lavorare in campagna elettorale, quello 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’ 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢. In questo, all interno dell linee programmatiche, se ne parla tanto nel capitolo “la città dei cittadini”. C’è pochissimo da dire: bisogna scrivere e attuare un regolamento della partecipazione sulla base dei principi già contenuti nel nostro statuto cittadino e attuare il regolamento dell’amministrazione condivisa dei Beni Comuni di Labsus - Laboratorio per la sussidiarietà già approvato in tantissime città italiane. Solo così, come da anni ormai dice di Basilicata Casa Comune, davvero 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐚 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐒𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐬𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚 nel solco di una vera sussidiarietà. I comitati di quartiere, da noi chiamati Laboratori, potranno diventare centro di aggregazione, relazionale, sociale e poi, siamo sicuri, anche cantieri di nuove idee, del tessuto cittadino insieme alle associazioni, ODV, collettivi che già abitano i nostri quartieri. Solo così potremmo avere la possibilità di ridare nuova vita ai tantissimi spazi della nostra città che restano chiusi, vuoti, abbandonati.. affinché diventino “contenitori” di nuove relazioni e legami sociali capaci di generare contributi, idee, riflessioni.
🔴Proprio su questo stiamo organizzando probabilmente a fine agosto un 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢, che hanno già sollecitato consiglio comunale e sindaco in questi giorni nel merito, dove discuteremo e ci confronteremo su questo, speriamo insieme ad altri colleghi consiglieri e consigliere, 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀.