Progetto Comune Matera

Progetto Comune Matera Dai voce alle tue idee e partecipa alla crescita della città. Senza partecipazione la città non ha anima, senza visione non ha futuro.

Insieme possiamo fare la differenza. Crediamo che il futuro della città dipenda dalla capacità di costruire insieme, con competenza e determinazione, un percorso che promuova turismo, cultura e opportunità economiche. Vogliamo una città che si senta protagonista, che recuperi fiducia e ambizione, e che lavori per consolidare il proprio ruolo a livello regionale, nazionale e internazionale. Progetto Comune Matera nasce per risvegliare il senso di appartenenza e la partecipazione attiva dei cittadini. Unisciti a noi: organizziamo incontri, raccogliamo proposte, stimoliamo il dibattito e coinvolgiamo la comunità nelle decisioni importanti.

SERVIZIO RIFIUTI A MATERA: I CONSIGLIERI DI OPPOSIZONE PER SCELTE PARTECIPATE, CONSAPEVOLI, EFFICACI E RISPARMIOSE. UN Q...
24/10/2026

SERVIZIO RIFIUTI A MATERA: I CONSIGLIERI DI OPPOSIZONE PER SCELTE PARTECIPATE, CONSAPEVOLI, EFFICACI E RISPARMIOSE. UN QUESTIONARIO PER ASCOLTARE I CITTADINI
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdx0HpljBudByGNl26BGrFG-HSUMw-8Gv-NGccvEhXA_JfBQg/viewform
“Il nuovo affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti e igiene urbana impegnerà Matera per sette anni, con un valore complessivo stimato in oltre 87 milioni di euro. Una decisione così importante avrebbe richiesto un confronto preventivo con cittadini, imprese e quartieri, che l’Amministrazione Nicoletti non ha promosso.
Gli indirizzi proposti confermano sostanzialmente l’attuale sistema porta a porta, introducendo alcuni correttivi, tra cui cinque isole ecologiche informatizzate e duecento schermature condominiali. Riteniamo che questa impostazione non valorizzi adeguatamente le differenze urbanistiche e abitative della città.
Non proponiamo di abbandonare il porta a porta, ma di valutare anche sistemi misti e soluzioni differenziate per quartiere, confrontandone efficacia, costi e praticabilità.
Chiediamo che gli indirizzi siano realmente aperti a modifiche sostanziali, non soltanto a correzioni marginali.
Le questioni da approfondire in Commissione
Accanto al documento politico, abbiamo predisposto una nota istruttoria con richieste puntuali di chiarimento agli uffici comunali. In particolare:
– Tempi e proroga: verificare le condizioni giuridiche ed economiche per garantire la continuità del servizio dopo il 31 dicembre 2026.
– Organizzazione della raccolta: confrontare modelli alternativi e definire soluzioni adeguate ai diversi quartieri e alle esigenze dei condomini.
– Investimenti e TARI: verificare la necessità dei 9,26 milioni di euro previsti per mezzi e attrezzature, gli ammortamenti annui superiori a 1,6 milioni e le possibili alternative meno onerose.
– Tariffazione puntuale: chiarire tempi, modalità di misurazione dei conferimenti e benefici effettivi per gli utenti.
– Occupazione: verificare le garanzie per i 110 addetti dell’organico di base e per i 30 lavoratori impiegati nei servizi di spazzamento e decoro, con particolare attenzione alle cooperative sociali.
– Sostenibilità economica: verificare le previsioni sui ricavi dei materiali recuperati e il loro effetto sul costo del servizio.
Per raccogliere valutazioni, criticità e proposte sull’attuale servizio abbiamo predisposto un questionario compilabile in circa tre minuti, disponibile anche online.
Le giornate di raccolta:
– Sabato 24 e sabato 31 ottobre: Mercato cittadino, zona PAIP, ore 9.00–13.00.
– Domenica 25 ottobre e domenica 1° novembre: Piazza Vittorio Veneto, ore 9.00–13.30 e 17.30–20.00.
Questionario online:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdx0HpljBudByGNl26BGrFG-HSUMw-8Gv-NGccvEhXA_JfBQg/viewform
La consultazione è aperta a tutti, anche a chi esprime un giudizio positivo sull’attuale sistema. Non si tratta di un sondaggio statisticamente rappresentativo, ma di uno strumento di ascolto e partecipazione.
Al termine della consultazione elaboreremo una sintesi delle risposte, distinguendo le valutazioni generali dalle criticità e dalle proposte emerse.

REGOLAMENTO DEI BENI COMUNI, CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE: NON PERDIAMO DI VISTA LE PERSONE. SERVE UN CAMBIO DI PASSO PRIM...
21/10/2026

REGOLAMENTO DEI BENI COMUNI, CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE: NON PERDIAMO DI VISTA LE PERSONE. SERVE UN CAMBIO DI PASSO PRIMA DELL’APPROVAZIONE

«La discussione si sta allontanando dallo spirito originario del regolamento. Prima dell’approdo in Consiglio comunale, la bozza venga pubblicata e discussa con la città attraverso almeno tre incontri pubblici».

Il percorso di costruzione del Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni della città di Matera era partito con tutte le migliori premesse.

Un dialogo fitto e proficuo tra l’Assessorato competente e i rappresentanti della Rete dei Quartieri, guidati da Michele Saponaro; il significativo seminario pubblico organizzato nel febbraio 2026; la ripresa dell’iter nelle commissioni consiliari, con le audizioni della stessa Rete dei Quartieri, del CSV e di altre realtà cittadine. Un percorso che sembrava finalmente mettere al centro il confronto, la partecipazione e la volontà di costruire insieme un nuovo strumento di governo della città.

Poi, progressivamente, qualcosa è cambiato.

Le commissioni sono diventate sempre più divisive, il confronto si è progressivamente politicizzato e, probabilmente anche a causa di una conoscenza non sufficientemente approfondita dei fondamenti giuridici e culturali dell’amministrazione condivisa, si sta perdendo di vista il significato più importante di questo regolamento.

C’è infatti una questione sostanziale che, a nostro avviso, non è stata ancora pienamente compresa: il Regolamento dei beni comuni non è un regolamento amministrativo come tutti gli altri. Non è semplicemente un insieme di procedure per disciplinare l’utilizzo di immobili, spazi pubblici o proprietà comunali.

È un cambio di paradigma. È un modo diverso di intendere il rapporto tra amministrazione e cittadini. È il riconoscimento che le persone non sono soltanto destinatarie delle decisioni pubbliche, ma possono diventare protagoniste della cura, della gestione e della valorizzazione dei beni comuni.

Il suo fondamento risiede nel principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale, sancito dall’articolo 118 della Costituzione, secondo cui le istituzioni devono favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale.

È proprio questa la rivoluzione culturale che rischiamo di smarrire.

Nelle ultime discussioni, invece, sembra prevalere una preoccupazione quasi ossessiva per la proprietà degli immobili comunali, per chi debba utilizzarli, per chi debba decidere e, soprattutto, per quale ruolo debba mantenere la politica nell’approvazione dei patti di collaborazione.

Questioni che certamente richiedono regole, garanzie e trasparenza, ma che non possono diventare il centro dell’intero dibattito. I beni comuni non sono un patrimonio da spartire, né i patti di collaborazione devono trasformarsi in concessioni discrezionali della politica.

Il ruolo dell’amministrazione deve essere quello di creare le condizioni affinché i cittadini possano attivarsi, accompagnare le proposte, verificarne la fattibilità attraverso criteri chiari e trasparenti e garantire il perseguimento dell’interesse generale. Non quello di sostituire alla partecipazione una nuova forma di controllo politico.

Per queste ragioni, riteniamo necessario un cambio di passo prima dell’approdo del testo in Consiglio comunale.

Chiediamo innanzitutto che la bozza del regolamento elaborata dalle commissioni venga pubblicata integralmente sul sito istituzionale del Comune di Matera, affinché ogni cittadino possa conoscerla, leggerla e formulare osservazioni. E proponiamo l’organizzazione di almeno tre incontri pubblici, aperti alla cittadinanza, alle associazioni, ai comitati di quartiere e a tutte le realtà interessate, nei quali presentare e discutere il testo, raccogliere osservazioni e correggere eventuali criticità prima della sua approvazione definitiva.

Non incontri puramente formali, organizzati per poter dire di aver ascoltato la città, ma veri momenti di confronto, con la possibilità concreta di incidere sul testo finale. Non avrebbe alcun senso approvare un regolamento che parla di partecipazione senza aver fatto partecipare davvero i cittadini alla sua costruzione.

Questo regolamento può rappresentare un’occasione importante per cambiare davvero il modo di amministrare la città. Oppure può diventare l’ennesimo documento approvato dal Consiglio comunale e destinato a rimanere sulla carta. La differenza la faranno il metodo, il coraggio politico e la disponibilità delle istituzioni a condividere realmente responsabilità e decisioni con la comunità.

Per questo chiediamo di non avere fretta di approvare un testo a tutti i costi, ma di avere l’ambizione di costruire un regolamento che Matera possa riconoscere come proprio.

Matera Capitale Mediterranea 2026: a tre mesi dalla fine dell’anno, ancora nessun esito per il bando d’agosto. Basta ann...
17/10/2026

Matera Capitale Mediterranea 2026: a tre mesi dalla fine dell’anno, ancora nessun esito per il bando d’agosto. Basta annunci, servono i fatti

I consiglieri comunali di opposizione di Matera denunciano il ritardo ormai evidente nella gestione dei bandi per Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
L’avviso pubblico per contributi ad attività ed eventi culturali, lanciato in estate dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e legato al dossier "Terre Immerse", aveva come scadenza il 24 agosto, dopo una proroga. Gli esiti, ci era stato detto, sarebbero arrivati a metà ottobre. Poi si è parlato di fine ottobre. Oggi, a quanto si apprende in maniera informale, si farebbe addirittura strada l’ipotesi di metà novembre. Siamo a metà ottobre e di graduatorie non c’è traccia, né di date certe.
La domanda è semplice: come può un’associazione, una compagnia teatrale, un’impresa culturale della nostra città o comunque del territorio progettare, ingaggiare artisti e organizzare un evento se non sa nemmeno se riceverà un contributo, a ridosso della fine dell’anno in cui si celebra il titolo? Se l’esito arriverà a metà novembre, resterebbero pochi giorni per realizzare gli eventi sostenuti, con il rischio concreto di riempire il calendario di iniziative improvvisate o, peggio, di non realizzarne affatto.
A questo si aggiunge una contraddizione che non possiamo ignorare. Da un lato si impiegano mesi per valutare un bando estivo. Dall’altro il Comune ha pubblicato l’8 ottobre un avviso con scadenza al 13 ottobre: solo cinque giorni per presentare i progetti. Tempi lunghissimi quando si tratta di decidere, tempi strettissimi quando si tratta di chiedere alla città di partecipare. È un modo di procedere che mortifica la partecipazione e riduce la progettazione culturale a una sbrigativa formalità amministrativa.
Intanto il sindaco sembra preferire la politica degli annunci: viaggi, presenze istituzionali da Bruxelles a Rimini, glorificazione di appuntamenti di routine come il presepe. Sono attività legittime, ma non possono sostituire il lavoro concreto né servire a distogliere l’attenzione da ciò che la città attende davvero, cioè trasparenza, tempi certi e rispetto per gli operatori culturali del territorio.
Chiediamo pertanto all’amministrazione comunale e alla Fondazione Matera Basilicata 2019 di rendere noti immediatamente gli esiti del bando d’agosto o, in alternativa, un cronoprogramma ufficiale e vincolante con date certe, se c'è un problema di carenza di personale lo si chiarisca. Chiediamo inoltre che vengano spiegate pubblicamente le ragioni dei ripetuti slittamenti e chiarito quante risorse siano state effettivamente impegnate e quante restino ancora da assegnare. Per i prossimi avvisi, pretendiamo tempi congrui per la presentazione delle proposte e criteri di valutazione chiari. Chiediamo infine che sullo stato di attuazione del programma di Matera 2026 si riferisca in Consiglio comunale e nella commissione competente.
Matera ha vinto questo titolo con il contributo dell’intera comunità e non può permettersi di sprecarlo tra rinvii e comunicazione di facciata. Continueremo a incalzare finché la città non avrà risposte.

VOLLEY MATERA SENZA PALESTREiInterrogazione dei consiglieri comunali Bennardi, Santochirico, Cotugno, Rizzi e Colucci Og...
03/10/2026

VOLLEY MATERA SENZA PALESTRE
iInterrogazione dei consiglieri comunali Bennardi, Santochirico, Cotugno, Rizzi e Colucci
Ogni anno, puntuale come l’autunno, si ripresenta il calvario dell’assegnazione degli impianti sportivi. Quest’anno a farne le spese è l’ASD Volley Matera, che a pochi giorni dall’inizio dei campionati di Serie D maschile e femminile (le gare casalinghe partono il 17-18 ottobre), oltre ai tornei giovanili, non ha ancora palestre assegnate in modo stabile né un impianto omologato per giocare in casa. Le proroghe in corso scadono oggi, 30 settembre.
I consiglieri comunali Domenico Bennardi, Vincenzo Santochirico, Raffaele Angelo Cotugno, Marina Rizzi, Luca Colucci, hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta e orale per fare chiarezza. «Dietro una società sportiva ci sono dirigenti, tecnici, famiglie e volontari che ogni giorno fanno sacrifici enormi per portare avanti un’attività che fa bene ai ragazzi e porta il nome di Matera nei campionati regionali e giovanili», sottolineano. «Lo sport insegna squadra, rispetto e senso di appartenenza. Non si può soffocarlo con l’incertezza, anno dopo anno».
Nel documento si ricorda che l’Avviso pubblico del Comune, pubblicato ad agosto e per la prima volta esteso anche alle palestre provinciali, indicava l’avvio delle assegnazioni delle palestre scolastiche già da settembre. A fine mese, invece, le assegnazioni non sono definitive. Lo stesso Avviso dà atto che per gli impianti comunali le convenzioni di gestione sono scadute e che si vive in una «fase eccezionale e transitoria», senza che siano definite le procedure per individuare i nuovi gestori.
I consiglieri chiedono all’Amministrazione quali soluzioni immediate intenda adottare per garantire alla società allenamenti regolari e un impianto omologato per le gare, e a chi siano state assegnate le palestre indicate come omologabili FIPAV nell’Avviso. Chiedono inoltre perché l’istruttoria non sia ancora conclusa, con quale cronoprogramma si intenda chiuderla e secondo quali criteri e proroghe siano stati distribuiti spazi e orari. Vogliono poi sapere quante richieste siano arrivate per ciascuna società e disciplina e come siano stati applicati in concreto i criteri dell’Avviso, dal livello dell’attività alla continuità, fino al numero di iscritti e di under 18, oltre a quali spazi alternativi siano stati proposti alla società e con quale esito. Infine, chiedono quando saranno definite le procedure per i nuovi gestori degli impianti comunali, a che punto sia l’attuazione del protocollo con la Provincia, per evitare che la prossima stagione si riparta con gli stessi ritardi, e quali controlli siano stati fatti sul rispetto degli obblighi di trasparenza da parte dei concessionari verso l’utenza.
«Non chiediamo privilegi per nessuno, ma criteri trasparenti ed equi, tempi certi e pari dignità per tutte le società e tutte le categorie sportive», concludono i consiglieri. «Privare i giovani della pallavolo è una situazione che Matera non può permettersi. Vigileremo perché l’Amministrazione garantisca la fruibilità degli impianti in tempi utili, e ci aspettiamo risposte puntuali in Consiglio comunale. A tutta la Pallavolo Matera, la nostra solidarietà e un grande in bocca al lupo per la stagione».

30/09/2026

🟥 CRISI AL COMUNE DI : LA CITTÀ MERITA UNA GOVERNANCE DEGNA DELLA SUA STORIA

📢Il segretario generale Fernando Mega: "Non ci sono più le condizioni per governare la città. Diciamo stop alle trattative continue ad personam. Se necessario, si torni anche al voto"

Leggi l'intervento integrale ⬇️

"La politica ritrovi il senso del bene comune e si ponga fine alla paralisi amministrativa di Matera. Per amore della città se ne prenda atto e si metta fine a questo spettacolo indecoroso. La città merita ben altro". Così il segretario generale della Cgil Basilicata e Matera, Fernando Mega, commentando la crisi al Comune di Matera all'indomani delle dimissioni del capo di gabinetto.

"Appena un anno fa - riprende Mega - richiamammo tutti a responsabilità, maggioranza e opposizione, a partire dal sindaco Nicoletti, esprimendo tutta la nostra preoccupazione per l'instabilità politica che si era venuta a creare, purtroppo prevedibile e paventata fin dall'insediamento dell'amministrazione di centrodestra, al governo con la cosiddetta anatra zoppa.

A distanza di un anno nulla è cambiato. La perenne ricerca di una trattativa ad personam per permettere alla maggioranza di continuare ad occupare la poltrona, non certo di amministrare, è uno svilimento totale della politica, in un caos generalizzato dove chi è stato votato da uno schieramento passa ad un altro e viceversa. Senza alcun rispetto dell'elettorato.

E come abbiamo avuto già modo di denunciare, questa è solo la punta dell'iceberg di uno stallo amministrativo che fa seguito a un anno di commissariamento che lascia la città di Matera in una paralisi che dura di fatto da diversi anni, creando un sempre maggiore scollamento tra i cittadini e la politica. E i segni di questo decadimento etico e morale della politica, prima che amministrativo, sono sotto gli occhi di tutti.

L'anno di Matera capitale della cultura mediterranea - sottolinea Mega - scivola via senza lasciare segni tangibili in una città dove tutto è bloccato, dalle opere pubbliche al turismo, che resta quello del mordi e fuggi. È sotto gli occhi di tutti lo scempio di piazza della Visitazione, mentre per un altro anno attendiamo la riconsegna del teatro alla città. Il tutto in una gravi crisi occupazionale, dalla Callmat, dove sono a rischio 350 posti di lavoro, al salottificio.

Pensare che il naturale appeal turistico che Matera ha e che sta muovendo l'economia possa bastare è un grandissimo errore che prima o poi pagherà la Basilicata intera.

È evidente - conclude Mega - che il centrodestra non è nelle condizioni di governare questa città. Diciamo stop alle trattative continue ad personam. Se necessario, si torni anche al voto. Matera merita una governance degna della sua storia".

22/09/2026

SENZA MAGGIORANZA, NICOLETTI STA COME D'AUTUNNO SUGLI ALBERI LE FOGLIE.
(Intervento nel Consiglio Comunale di Matera del 21/9/2026 sulla crisi dell'amministrazione)

CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE SOLLECITANO LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SULLA CRISI POLITICA DELL'AM...
10/09/2026

CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE SOLLECITANO LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SULLA CRISI POLITICA DELL'AMMINISTARZIONE COMUNALE

A oltre una settimana dalla richiesta di convocazione del Consiglio comunale straordinario sulla situazione politica e programmatica dell'Amministrazione Nicoletti, i 16 consiglieri comunali di opposizione hanno trasmesso questa mattina una nota al Presidente f.f. del Consiglio comunale e al Presidente f.f. della Conferenza dei Capigruppo chiedendo di procedere alla convocazione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi e alla calendarizzazione della seduta.

«Siamo pienamente consapevoli che il termine regolamentare di venti giorni non è ancora decorso e pertanto non poniamo una questione formale. Avevamo tuttavia chiesto un Consiglio straordinario e urgente perché riteniamo che le vicende che hanno interessato la maggioranza meritino un chiarimento nella sede istituzionale propria.

Nel frattempo si sono susseguite riunioni, dichiarazioni e prese di posizione sulla tenuta e sugli assetti della maggioranza. Proprio per questo riteniamo che sia arrivato il momento che il confronto si trasferisca in Consiglio comunale.

Non chiediamo di anticipare conclusioni né intendiamo alimentare polemiche. Chiediamo semplicemente che venga fissata la data del Consiglio e che il Sindaco possa riferire alla città attraverso la sua massima assemblea rappresentativa.

Confidiamo pertanto che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi venga convocata in tempi brevi e che sia definita la data della seduta straordinaria».

SUBITO UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO.Lo chiedono i  Consiglieri comunali di opposizione per discuteresulla crisi p...
01/09/2026

SUBITO UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO.
Lo chiedono i Consiglieri comunali di opposizione per discutere
sulla crisi politica dell'amministrazione comunale

La compagine politica che sostiene il sindaco Nicoletti sta attraversando una nuova fase di forte tensione. Ai continui mutamenti nella composizione e negli equilibri dell’aula si aggiungono ora nuovi posizionamenti interni, come quello dei consiglieri confluiti in Futuro Nazionale e successivamente nel Gruppo Misto, e rapporti sempre più problematici tra la Giunta e settori della sua stessa coalizione.
Per questo i consiglieri comunali di opposizione hanno chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale, affinché il sindaco Nicoletti riferisca pubblicamente sulla situazione politica determinatasi, sui reali confini dello schieramento di governo, sui rapporti con la Giunta e sulle eventuali modifiche all’assetto dell’esecutivo.
«Il confronto non può continuare a svolgersi soltanto attraverso dichiarazioni pubbliche, comunicati o interlocuzioni tra le diverse forze alleate. Nicoletti venga a riferire in Consiglio. La città ha diritto di sapere quale sia oggi il quadro politico sul quale il sindaco intende fondare la prosecuzione del mandato e se esistano le condizioni per garantire stabilità e continuità all’azione amministrativa».
La richiesta nasce dalla necessità di riportare il confronto nella sede istituzionale propria della rappresentanza democratica della città, anche alla luce delle importanti scelte che attendono Matera nei prossimi mesi.

“Nicoletti al capolinea” *“Dopo le dichiarazioni dei consiglieri vannacciani ed oggi quella del consigliere Martoccia, e...
30/08/2026

“Nicoletti al capolinea” *

“Dopo le dichiarazioni dei consiglieri vannacciani ed oggi quella del consigliere Martoccia, esplode in tutta la sua criticità una crisi annunciata.
Infatti, sin da dopo le elezioni che hanno consegnato alla città un risultato inequivocabile e cioè la mancanza di una maggioranza, il sindaco ricorre alla “campagna acquisti” inventandosi una giunta colorata di destra.
Oggi arriva inevitabilmente il conto da pagare. Un conto che non riguarda solo l’assetto politico, ma che ahimè anche quello amministrativo.
La città è ferma con le quattro frecce accese, penso ad una viabilità che ormai anche nelle vie principali è diventata imbarazzante, penso all’annoso problema della stazione di via D. Luigi Sturzo tante volte richiamato ma mai risolto, penso al degrado delle periferie con comitati di quartiere in agitazione.
Anche la situazione di abbandono di alcuni impianti sportivi (basta farsi una passeggiata sul campo scuola) è figlia di questa amministrazione.
Alle viste non c’è un piano strategico, un piano strutturale che disegni il futuro della città e dei nostri figli.
Cosa dire invece del titolo ebbene si, sino ad ora rimasto solo titolo di Capitale della Cultura e del Mediterraneo 2026? Praticamente non se ne è accorto nessuno, basti pensare che all’apertura dei giochi del mediterraneo a Taranto (vetrina internazionale) la città in qualità di Capitale del Mediterraneo non era presente.
Il Sindaco venga in Consiglio a chiarire se ha ancora una maggioranza, diversamente per buona pace di tutti si torni a votare.
Ad maiora semper".
*Dicihiarazione del consigliere comunale Angelo Raffaele Cotugno

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI MATERA  ALLA SOCIETÀ EKOMEDIA DI TARANTO: DUBBI SU AFFIDAMENTO E ALTRA OCCASIO...
24/08/2026

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI MATERA ALLA SOCIETÀ EKOMEDIA DI TARANTO: DUBBI SU AFFIDAMENTO E ALTRA OCCASIONE PERSA.
INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI BENNARDI, COLUCCI, COTUGNO, RIZZI E SANTOCHIRICO

Oltre 172 mila euro complessivi per tre anni di servizi di comunicazione istituzionale, gestione dei media digitali, ufficio stampa e media relations del Comune di Matera, affidati a Ekomedia Società Cooperativa Sociale, con sede a Taranto. Un affidamento sul quale i consiglieri comunali Domenico Bennardi, Luca Colucci, Angelo Raffaele Cotugno, Marina Rizzi e Vincenzo Santochirico chiedono ora all’Amministrazione risposte precise su procedure, criteri e opportunità delle scelte compiute.
A destare interrogativi è innanzitutto la modalità con cui è stato costruito il confronto tra gli operatori. La ricerca esplorativa avviata dal Comune ha coinvolto soltanto quattro soggetti, escludendo di fatto dalla possibilità di presentare una proposta un patrimonio molto più ampio di giornalisti, agenzie, videomaker, social media manager, grafici e professionisti della comunicazione presenti a Matera e in Basilicata.
"Ci chiediamo perché un servizio così importante e finanziariamente significativo sia stato costruito attraverso un confronto così ristretto - spiegano i consiglieri - e soprattutto perché non siano state create condizioni più ampie di partecipazione per le tante professionalità che operano sul territorio".
L’interrogazione chiede inoltre di conoscere quali siano le effettive esperienze pregresse e documentate che hanno portato alla scelta dell’operatore affidatario e quali criteri siano stati utilizzati per selezionare proprio i quattro soggetti invitati alla procedura. Una domanda che assume particolare rilievo anche alla luce del fatto che Ekomedia, secondo quanto risulta dagli atti, è una realtà di recente costituzione: "È necessario capire quali esperienze siano state considerate, con quali criteri e sulla base di quali elementi il Comune abbia valutato l’idoneità dell’operatore a gestire un servizio così delicato per l’Ente".
C’è poi un ulteriore profilo che i consiglieri chiedono di chiarire: se tra soci, amministratori o consulenti della società affidataria vi siano soggetti che abbiano svolto attività di comunicazione o consulenza per forze politiche, liste o candidati della maggioranza consiliare durante l’ultima campagna elettorale. Non un’accusa, ma una verifica che, secondo i firmatari dell’interrogazione, è doverosa quando si affidano a soggetti esterni servizi di comunicazione istituzionale che devono garantire imparzialità e terzietà.
I consiglieri chiedono poi chiarimenti sulla scelta della durata triennale dell’accordo quadro. L’interrogazione chiede di fare chiarezza sulle modalità con cui è stata determinata la durata del rapporto e sulla complessiva costruzione dell’affidamento, anche alla luce della soglia prevista per il ricorso all’affidamento diretto.
"È legittimo chiedersi perché si sia scelto un rapporto di tre anni, anziché una durata diversa, e se questa scelta abbia avuto un ruolo nella determinazione del valore dell’affidamento. Anche su questo vogliamo risposte trasparenti, perché parliamo di risorse pubbliche e di un servizio strategico per l’Amministrazione".
Nell’interrogazione vengono inoltre chiesti chiarimenti sulla tempistica dell’atto, approvato a ridosso di Ferragosto da un dirigente facente funzioni di un settore non direttamente collegato alla comunicazione, sulle ragioni dell’urgenza, sulla copertura finanziaria complessiva e sull’opportunità di esternalizzare un servizio così ampio, considerato che il Comune dispone già di competenze interne.
"Qui non stiamo parlando semplicemente di un incarico professionale. Parliamo della comunicazione istituzionale della città per i prossimi anni e di oltre 170 mila euro di risorse pubbliche. Per questo vogliamo capire perché si sia scelta questa procedura, perché sia stato scelto il periodo di Ferragosto, perché siano stati coinvolti soltanto quattro operatori, quali competenze siano state effettivamente valutate, quali garanzie esistano rispetto all’imparzialità del servizio e quali siano le coperture finanziarie".
Resta infine la questione delle opportunità per il territorio. "Matera continua a parlare di giovani, di spopolamento e di fuga dei talenti, ma quando si presenta un investimento concreto in un settore nel quale esiste un tessuto professionale qualificato, l’Amministrazione sembra guardare altrove. Non chiediamo privilegi per i professionisti materani. Chiediamo che siano messi nelle condizioni di conoscere le opportunità, partecipare e competere".
Per questo i consiglieri chiedono al sindaco e alla Giunta di fornire tutti i chiarimenti richiesti e di valutare, anche in autotutela, la sospensione o la revoca degli atti per una complessiva rivalutazione delle esigenze di comunicazione dell’Ente e per l’eventuale ricorso a una procedura maggiormente partecipata e aperta al territorio.
"Essere aperti al mondo non significa dimenticare Matera. Una città che vuole trattenere i propri giovani deve prima di tutto essere capace di non perdere le opportunità che ha in casa. E su questo affidamento, oggi, le domande sono molte. Aspettiamo dal sindaco e dalla Giunta risposte altrettanto chiare"

Indirizzo

Via Nazionale, 46
Matera
75100

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