Comunicati di Adesione al Comitato contro la Riforma Costituzionale e l'Italicum di Martina Franca:
>ADESIONE DI SEL-SINISTRA ITALIANA<
Sel – Sinistra Italiana Martina Franca aderisce all’appello lanciato dalla sezione cittadina dell’ANPI per la promozione del dibattito politico sui contenuti della Riforma Costituzionale sottoposta al Referendum confermativo di Ottobre e alla raccolta firme per
l’abrogazione della legge elettorale “Italicum”. Condividiamo in pieno la necessità di informare tutti i cittadini sui vari aspetti che investiranno, non solo le nostre generazioni, ma anche quelle future, in merito ad una riforma radicale della nostra Carta Costituzionale. Lo facciamo convintamente affianco dell’ANPI che riteniamo sia l’associazione che più di altre, esprime la difesa dei principi e dei valori che hanno ispirato la stessa Carta. Quella Carta che fonde in sé e nelle sue norme la grande reazione democratica italiana nata dalla Resistenza e dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale al fine di scongiurarne per sempre il suo ripetersi. Il 2 Giugno parteciperemo alla raccolta firme in Piazza Maria Immacolata e diamo la nostra piena disponibilità ad avviare un programma di iniziative sinergiche, da qui fino alla data del Referendum, perché la Costituzione riguarda tutti e tutti devono sentirsi parte in causa quando si è chiamati a difenderla.
>ADESIONE DEL PARTITO COMUNISTA D'ITALIA<
Il prossimo autunno, il popolo italiano sarà chiamato a confermare o rifiutare le modifiche alla Costituzione, proposte dal governo Renzi. Il “nuovo” modello che ci viene proposto ridisegna, in chiave decisamente centralizzata e antidemocratica, l’architettura della nostra Repubblica. Ciò che risulta ancora più rivoltante è che la Carta Costituzionale, nonché la legge elettorale, siano modificate a colpi di maggioranza da un Parlamento eletto con una legge dichiarata incostituzionale nel 2013 dalla Corte Costituzionale. L’attuale assetto istituzionale, che prevede una serie di pesi e contrappesi per evitare la concentrazione di troppi poteri in capo ad una sola carica, viene sovvertito da un sistema di “premierato assoluto” che concentra nelle mani del Governo e del suo capo poteri esecutivi e legislativi. La centralità del Parlamento, posta dai padri Costituenti a presidio delle libertà dei cittadini, viene drasticamente ridimensionata e la Camera dei Deputati, unica Camera che potrà votare la fiducia, viene ricondotta alla funzione di ratifica dei provvedimenti del Governo. L’Italicum, ovvero la legge elettorale partorita per modificare il porcellum incostituzionale, non è accettabile poiché aggredisce i fondamenti della democrazia repubblicana e ferisce uno dei principi che non può essere oggetto di revisione costituzionale: quello dell’eguaglianza dei cittadini. Se vincerà il “SI”, verrà reintrodotto nel nostro Paese un sistema di governo basato sul partito unico, riportando la nazione ai tempi del ventennio fascista quando, similmente a quanto previsto dal provvedimento creato da Renzi, la legge Acerbo consentì l’avvento di un partito unico al governo, attribuendo nelle elezioni del 1924 una maggioranza garantita al “listone”. A completare questo quadro desolante, c’è l’atteggiamento irriverente dei componenti del Governo verso chi la pensa diversamente. Sono inqualificabili le dichiarazioni del Ministro Boschi di accomunare fascisti e Partigiani; farebbe meglio a pensare al colossale conflitto di interessi che la coinvolge. Non è da meno il suo capo, il Presidente del Consiglio Renzi che, oltre a farci ribrezzo con le sue dichiarazioni, ci fa ridere quando afferma che con la vittoria del “NO” al Referendum “l’Italia sarà il paradiso degli inciuci”; proprio lui che nasce da una congiura di palazzo in combutta con l’ex Presidente della Repubblica Napolitano e che attualmente regge la sua maggioranza con i voti di Alfano e Verdini. Siamo convinti, pertanto, che l’unica ancora di salvezza per questa nazione sia rappresentata dalla vittoria del fronte del “NO” al Referendum. Noi Comunisti ci schieriamo dalla parte dei Partigiani che, saggiamente, hanno dimostrato di anteporre la difesa della Democrazia e della Libertà a ogni tentativo di delegittimazione. Aderiamo al Comitato cittadino per il “NO” e il 2 giugno saremo in piazza Maria Immacolata con la Sezione ANPI “Fratelli Carucci”, per rafforzare la schiera di chi si oppone alla deriva autoritaria e per salvaguardare i diritti conquistati con forza e coraggio di migliaia di Donne e Uomini, animati da grandi sentimenti di amore per questa nazione. Viva la Repubblica, Viva la Costituzione Italiana, Viva i Partigiani.
>ADESIONE ASSOCIAZIONE TILT VALLE D'ITRIA<
Siamo convinti che la Costituzione italiana ha carattere popolare, nel senso che è stata formata da un’Assemblea (l’Assemblea Costituente) eletta con suffragio universale dal popolo. Essa è stata concepita quando ancora profondo era il dolore per la guerra disastrosa; ed è ispirata dall’intendimento di impedire che possano essere emanate, nel futuro, con una maggioranza effimera, leggi ingiuste, vale a dire contrastanti con le convinzioni e l’effettivo volere della collettività. Per questo voteremo NO al referendum di ottobre e vogliamo contribuire ad informare quanti più cittadini possibili per permettere loro un voto consapevole e convinto. Il 2 Giugno insieme con l’ANPI e altre forze associative e politiche, parteciperemo alla raccolta firme in Piazza Maria Immacolata e sin da ora ci rendiamo disponibili alla partecipazione a tutte le iniziative volte ad informare la cittadinanza sui temi del Referendum.