14/07/2017
Questo quadro l’ha dipinto Mario Sironi, artista di spicco durante il Ventennio. È appeso nel mio studio, alla Camera dei deputati. L’ho trovato già lì, e siccome è molto bello, non ho mai pensato di farlo sostituire, né tantomeno di «distruggerlo».
Perché lo dico? Perché alcuni quotidiani, in questi giorni, mi hanno ripetutamente attribuito affermazioni mai pronunciate: di voler «radere al suolo ed eliminare» palazzi, edifici e opere dell’epoca fascista.
Ma è tutto falso. È una montatura. L’ennesima bufala che circola in rete ma che nasce dalla carta stampata.
Fiumi d’inchiostro sul nulla. Anche la folta schiera di intellettuali che ha pontificato su una notizia falsa dovrebbe quantomeno ricevere le scuse da parte dei giornali su cui è intervenuta.
Ripeto: non ho mai sostenuto, in nessuna circostanza, l’intenzione di abbattere i monumenti del regime.
Vi invito quindi a non dare per scontate e, anzi, a verificare sempre le affermazioni che mi vengono attribuite. È noto, infatti, che alcuni media fanno della disinformazione una regola, allo scopo di farsi pubblicità e di delegittimare attraverso la menzogna chi viene considerato un avversario politico.
Un ringraziamento sentito ai molti di voi che si rifiutano di prendere parte alle campagne denigratorie e partecipano al dibattito, anche su questa pagina, partendo dal merito delle questioni e dalla verità oggettiva dei fatti.