Lodi Vecchio a 5 Stelle

Lodi Vecchio a 5 Stelle chi siamo, Il MoVimento 5 Stelle è una libera associazione di cittadini. Non è un partito politico

10/03/2024

Cosa fa il Governo Meloni per le donne?

Hanno detto “no” al salario minimo, la cui introduzione - secondo uno studio dell’Inapp - avvantaggerebbe soprattutto le donne lavoratrici.

Hanno smantellato Opzione Donna, una misura che garantiva di uscire anticipatamente dal lavoro.

Hanno tagliato fuori le lavoratrici precarie e autonome dal tanto propagandato “bonus mamme” che, com’è formulato, rischia addirittura di avere effetti negativi su altre misure esistenti come l’Assegno unico.

Hanno addirittura aumentato le tasse sui prodotti per l'igiene femminile e sulle madri, che vedono aumentare i prodotti per l'infanzia.

Non è così che le cose possono cambiare.

Fin dall’inizio della legislatura il M5S ha messo sul tavolo alcune proposte chiare. Serve sicuramente il congedo paritario: con un nostro disegno di legge, vogliamo estendere ulteriormente quello materno e aumentare quello paterno, per fare in modo che entrambi i genitori siano presenti nei primi mesi di vita del bambino o della bambina e contrastare le discriminazioni sul lavoro che colpiscono le donne. Ancora: abbiamo presentato una proposta di legge per facilitare l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, che fa seguito alla battaglia che abbiamo condotto e vinto nell’ultima legge di bilancio per aumentare le risorse destinate al Reddito di libertà.

Il Movimento è pronto, come sempre, a confrontarsi con tutte le forze politiche con l’unico obiettivo di migliorare davvero le condizioni di vita e di lavoro delle donne.

È finito il tempo delle parole, ci vogliono i fatti. Noi ci siamo.

10/03/2024

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10/03/2024
02/03/2024
01/03/2024

Oggi il Movimento 5 Stelle è stata l’unica forza politica italiana nel Parlamento europeo ad aver votato contro una risoluzione che prevede espressamente “che l’obiettivo principale” per porre fine al conflitto russo-ucraino è che “l’Ucraina vinca la guerra contro la Russia”, con un rilancio dell’assistenza militare e l’incremento di forniture militari di ogni tipo: missili a lungo raggio, sofisticate batterie di lancio, i più moderni aereo da combattimento, la più varia artiglieria.

Si menziona anche l’impegno di ciascuno Stato membro europeo a “sostenere militarmente l’Ucraina con almeno lo 0,25% del loro Pil annuo”: l'Italia dovrebbe dunque destinare la f***e cifra di 5 miliardi di euro all’anno per le forniture militari all’Ucraina.

Insomma, per tutti i gruppi parlamentari sottoscrittori di questa risoluzione la strategia bellica e l'escalation militare sin qui perseguite sono l’unica strada, costi quel che costi.

Evidentemente, due anni di guerra, morte, distruzione e "scommesse" sulla vittoria militare su Putin sono trascorsi invano. Si persegue sulla strada dell’allargamento del conflitto e dell’accettazione del rischio nucleare. Peraltro, i nostri governanti iniziano già a considerare - la questione l’ha posta esplicitamente Macron, e siamo in attesa che si pronunci anche Meloni - la possibilità dell’invio anche di uomini, che ormai sul fronte ucraino iniziano a scarseggiare.

Del tutto secondarie, in questa risoluzione, diventano la strada del negoziato di pace e il percorso che contempla un impegno effettivo e autentico - politico e diplomatico - per porre fine alle ostilità e realizzare un orizzonte di sicurezza. L’unico cenno che vi compare rimette la decisione di questi percorsi alla esclusiva volontà di Zelensky.

Continueremo a batterci per tutti coloro che in questo momento, pur non ascoltati, richiedono a gran voce pace e sicurezza.

27/02/2024

La Sardegna ha scelto la nostra Alessandra Todde. È la prima Presidente di Regione del M5S, la prima donna alla guida della Sardegna. È una giornata indimenticabile.

I cittadini sardi hanno chiuso la porta a Meloni e soci e l'hanno aperta all'alternativa. L'aria è cambiata.

Non si vince sempre con l'arroganza di chi - come Meloni - impone i candidati al territorio e si limita a salire sui palchi per i suoi monologhi pieni di false promesse, senza neppure confrontarsi con i cittadini, senza neppure fermarsi ad ascoltare i loro problemi.

Abbiamo vinto ascoltando il grido di dolore dei territori, offrendo soluzioni contro una sanità disastrata dal centrodestra. Abbiamo vinto con la forza e la competenza di Alessandra, con le proposte serie e credibili, con un "campo giusto" con le altre forze politiche. Non servono ammucchiate, campi larghissimi e minati.

Alessandra, siamo certi che ora cambierai tutto con serietà, cuore e coraggio. Forza!

26/02/2024

ASCOLTIAMO GLI STUDENTI, RIPONIAMO I MANGANELLI

Questa sera siamo andati ad ascoltare gli studenti che, a Roma, vicino al Viminale, hanno manifestato contro i manganelli facili e la repressione del dissenso.

Sono ancora vive davanti ai nostri occhi le immagini degli studenti pisani che l’altro giorno hanno manifestato a favore della Palestina, rincorsi e presi a manganellate dalle forze dell’ordine. A riguardarle sembrano tratte da filmati di repertorio recuperati dai momenti più bui della storia. Non degne di un Paese civile.

Abbiamo ascoltato questi giovani e ci siamo confrontati con alcuni di loro, anche in maniera vivace. Qualcuno non era informato sulle nostre prese di posizione e sulle nostre iniziative per far cessare la carneficina di civili palestinesi. Con i giovani si può discutere, ma vanno ascoltati. Sempre.

Quel che sta accadendo, con il Governo Meloni, è preoccupante.

Si moltiplicano gli episodi che confermano un clima repressivo, con reazioni violente ed eccessive di fronte a manifestazioni di protesta che pure si svolgono in maniera pacifica. Possiamo addossare la responsabilità ai singoli funzionari delle forze dell’ordine? È evidente che eventuali abusi vanno individuati e che le responsabilità personali vanno accertate.

Ma questa sera il Movimento 5 Stelle non era in piazza per manifestare contro le forze dell’ordine. Per noi la posta è ben più alta e le reazioni scomposte del centrodestra ne evidenziano in pieno la portata, a partire dal silenzio imbarazzato della Premier per finire alle dichiarazioni “pelose” di vari esponenti politici che solidarizzano con le forze di polizia a prescindere.

Questo Governo, a dispetto delle parole della Presidente Giorgia Meloni - che esortava i giovani ad essere liberi e manifestare per le proprie idee - non tollera il dissenso.

È un governo che sta scientemente realizzando uno “stato di polizia”, disseminando nuove fattispecie di reato e l’aggravamento delle pene già esistenti. Hanno iniziato con il decreto sui “rave party”. Hanno proseguito con le severe pene per gli episodi di “eco-vandalismo”. Hanno poi confezionato il disegno di legge sulla sicurezza che: introduce il reato di blocco stradale quando prima era un semplice illecito amministrativo; prevede una fattispecie aggravata contro l’imbrattamento dei beni pubblici; inasprisce le pene per l’inosservanza di prescrizioni della polizia stradale e per le condotte offensive contro le forze di pubblica sicurezza.

Ecco perché non ci accontentiamo affatto di ragionare di responsabilità individuali, ma ravvisiamo una “responsabilità collettiva” dell’intero Governo per questo clima repressivo che stiamo respirando.

Dobbiamo rimanere uniti e inflessibili e denunciare con voce ferma e chiara il tentativo in atto di soffocare le manifestazioni di protesta, di reprimere gli episodi in cui si esprime il dissenso politico e si esprime un pensiero critico. Dobbiamo difendere il nostro primario bene comune: la democrazia.

Indirizzo

Lodi Vecchio
26855

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