03/06/2026
Sono le parole che Henry Novak, 18 anni, continua a ripetere mentre chiede aiuto.
Nella notte del 3 dicembre 2025 Henry viene accoltellato da Vickrum Digwa, 23 anni. Subito dopo, l’aggressore sostiene che Henry avrebbe pronunciato insulti razzisti nei suoi confronti. Un’accusa che non trova riscontro nelle indagini e che verrà smentita durante il processo.
Gravemente ferito, Henry viene ammanettato dagli agenti intervenuti sul posto. Nei video delle bodycam lo si sente dire più volte di essere stato accoltellato e di non riuscire a respirare. Morirà poco dopo.
Per mesi su questa storia cala un assordante silenzio mediatico. Solo quando emergono i video e arrivano gli sviluppi processuali, milioni di persone scoprono ciò che è accaduto quella notte.
Parole che abbiamo già sentito. Parole che in altri casi hanno mobilitato piazze, giornali, opinionisti e leader politici in tutto il mondo.
Per Henry, invece, nessuna mobilitazione globale. Nessun simbolo. Nessun inginocchiamento.
Una vita spezzata dovrebbe valere sempre allo stesso modo. Senza doppi standard. Senza vittime di serie A e vittime di serie B.
Per questo chiediamo: chi si inginocchierà per Henry Novak?